Salute

Sabin, per non dimenticare perché si vaccina

Il vaccino sviluppato da Sabin si assume per via orale, e può essere messo su una zolletta di zucchero per renderlo più appetibile ai bambini. Crediti: Wellcome Images/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 4.0

Albert Bruce Sabin, padre dell'omonimo vaccino contro la poliomielite, è nato 113 anni fa. Simonetta Pagliani ne ripercorre la storia della vita e degli studi, studi che hanno portato a una delle armi grazie alle quali il virus è stato eradicato in molti Paesi - e che resta consigliata nei Paesi ancora a rischio di epidemie. Per consentirne la massima diffusione possibile, Sabin non volle brevettare il suo vaccino: rinunciò ad arricchirsi per mantenerne il prezzo accessibile, contribuendo a salvare un enorme numero di vite

La ricerca scientifica per un sistema sanitario intelligente

La sanità è ormai in grado di raccogliere i frutti della rivoluzione della medicina molecolare e dell’intelligenza artificiale per migliorare efficacia e precisione della pratica clinica. Negli Stati Uniti questa rivoluzione digitale della sanità è già in corso, con esiti che saranno importanti sia nel campo della assistenza sia in quello della ricerca. E in Italia? Luigi Tavazzi, cardiologo e scientific advisor del GVM Care and Research analizza, in questo capitolo del Libro Bianco, la situazione della digital health, della medicina personalizzata e di precisione

Nel futuro della fibrosi cistica: rendere la medicina di precisione medicina personalizzata

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Come mettere insieme medicina di precisione e medicina personalizzata? Un esempio lo fornisce un recente articolo di Science che sottolinea la pleiotropia del gene CFTR, il gene che causa la fibrosi cistica. Lo stesso gene, cioè, manifesta effetti multipli a seconda dell’individuo, che vanno curati personalizzando le terapie rivolte al gene o alla proteina difettosa che codifica.

Editing genomico: maneggiare con cura

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Le considerazioni finali di Ernesto Carafoli ed Enrico Bucci sulle tecniche di gene editing, e in particolare sull'uso di CRISPR nel caso delle gemelle cinesi. Moratorie o regolamenti repressivi, concludono, non saranno efficaci: se qualcosa è scientificamente realizzabile, prima o poi qualcuno la realizzerà. Occorrerà, con molta umiltà e molta pazienza, lavorare, lavorare, e ancora lavorare sul genoma per comprenderne appieno il funzionamento; e solo allora passare alla pratica, avendo però ben presente che gli effetti inaspettati sono sempre in agguato

Asimmetria nella valutazione di benefici e rischi dei farmaci

Il termine “tossicità” è poco amato dal mercato dei farmaci: nelle varie fasi precliniche di studio, infatti, i modelli animali sono orientati a valutare il beneficio, un termine spesso ambiguo che avrebbe il significato di non generare effetti collaterali. Solo alla fine dello studio si cerca di valutare la tossicità cronica, spesso in esperimenti di durata relativamente breve, rinviando a tempi successivi la ricerca di tossicità più specifiche. Mentre l’efficacia si ricerca, quindi, la tossicità si attende.

Un modello per la struttura e la replicazione dei prioni

Fibrille di proteina prionica. Crediti: NIAID/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Uno studio recentemente pubblicato su PLOS Pathogens descrive la realizzazione di un modello computazionale  della struttura dei prioni che consente, per la prima volta, di ricostruire la propagazione della proteina tossica. Alle informazioni a oggi disponibili sulla strutture del prione è stato applicato un algoritmo, sviluppato sulla base di metodi di calcolo originariamente sviluppati per studiare i fenomeni tipici del mondo subatomico, per generare un modello statistico a risoluzione atomica del prione murino. Il modello rappresenta una base fondamentale per migliorare sempre di più la previsione del comportamento del prione, fornendo informazioni sono cruciali per poter un giorno avere terapie mirate in grado di arrestarne la replicazione e il processo neurodegenerativo che inducono

La medicina di precisione cresce a tre dimensioni

Un tipo di matrice per la coltura tridimensionale delle cellule. Crediti: Qspheroid4/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Il progetto di Loretta del Mercato, vincitrice di un ERC Starting Grant nel 2017, prevede di coltivare cellule tumorali su matrici trimensionali che imitino la condizione in vivo dell'organismo; l'impiego delle nanotecnologie permetterà inoltre il monitoraggio in tempo reale di parametri quali le variazioni di pH, ossigeno e potassio. Successivamente, il sistema sarà impiegato per la coltivazione di cellule prelevate dagli stessi pazienti, su cui testare i farmaci oncologici, nell'ottica di portare avanti la medicina di precisione

Una dieta per l'Antropocene

Un recente rapporto pubblicato su The Lancet suggerisce che in una dieta insieme sana e sostenibile per il pianeta la maggior parte delle proteine della nostra alimentazione dovrebbe provenire da legumi e frutta secca. Crediti: zuzyusa/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Un recente rapporto firmato da un gruppo indipendente di scienziati e pubblicato sul Lancet analizza la “dieta per l'Antropocene”, usando il modello dei nove confini planetari per stabilire l’impatto sull’ambiente della produzione di cibo. L'insieme delle loro conclusioni suggerisce che la maggior parte delle proteine nella dieta dovrebbe venire da cibi di origine vegetale, legumi e noci, con il pesce e il pollame opzionali, poche uova e poca o nessuna carne rossa. Sono indicazioni che consentono molta flessibilità nelle raccomandazioni dietetiche e che, stimano gli autori del rapporto, se seguite potrebbero evitare 11 milioni di morti all’anno da malattie legate all’alimentazione entro il 2050. Inoltre, l’agricoltura e l’uso del territorio dovranno passare entro il 2050 dall’essere una sorgente positiva di immissioni di carbonio a una fonte di assorbimento

Fattori genetici di rischio per l'Alzheimer: le nuove varianti identificate

Placche di beta-amiloide nel campione autoptico di un paziente con malattia di Alzheimer. Crediti: Jensflorian/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 3.0

Il più grande studio internazionale condotto finora ha portato all'identificazione di cinque nuove varianti genetiche che costituiscono fattori di rischio per la malattia di Alzheimer. I geni coinvolti sono implicati nei meccanismi dell'immunità e dell'infiammazione, processi la cui importanza nello sviluppo della malattia risulta dunque confermata. Un'ipotesi è che le cellule della microglia si attivino nel tentativo di fagocitare la proteina amiloide ma, non riuscendoci, si determini la de-regolazione di tutto il sistema. La ricerca, pubblicata su Nature Genetics, rappresenta inoltre un'importante conferma dei risultati degli studi precedenti, come varianti correlate al rischio di sviluppare la malattia in geni che agiscono sul metabolismo dell'amyloid precursor protein

Una strategia per combattere il cambiamento climatico

Crediti: Tumisu/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Ha inizio con questo articolo il canale "Planet Intelligence". L'epidemiologo Paolo Vineis, il direttore dell'IIT Roberto Cingolani e il direttore di Scienza in rete Luca Carra richiamano l'attenzione sulle modalità d'intervento contro i cambiamenti climatici basate sul principio dei co-benefici. La mitigazione del cambiamento climatico può infatti andare di pari passo con la prevenzione di molte malattie e con lo sviluppo economico; sarebbe per questo necessario che i governi si orientassero verso politiche fortemente inter-settoriali

Se si scioglie il permafrost

Il monte Zackenberg, nella Groenlandia orientale, si riflette nelle acque di un nuovo lago formatosi per il disgelo del permafrost. Crediti: Gustaf Hugelius

Un'analisi pubblicata su Nature a fine aprile suggerisce che i valori del rilascio di carbonio e di gas serra, come anidride carbonica e metano, a causa dello scongelamento del permafrost potrebbero essere stati fortemente sottostimati. Inoltre, i ricercatori evidenziano che circa il 20 per cento delle terre ghiacciate presenta caratteristiche che aumentano la possibilità di scongelamenti repentini, in un vero e proprio collasso del permafrost che causa frane, rapida erosione e drastico cambiamento del paesaggio. La repentina liquefazione del permafrost rilascia oltretutto una maggiore quantità di metano rispetto allo scioglimento graduale, per cui l’impatto sul clima terrestre potrebbe essere addirittura il doppio di quanto previsto dai modelli attuali.

Il lavoro nobilita l'uomo o lo uccide?

Charlie Chaplin in un fotogramma di Tempi moderni, 1936.

Charlie Chaplin in un fotogramma di Tempi moderni, 1936.

Secondo i CDC, l'eccessivo lavoro aumenta il rischio di obesità, tabagismo e rischi correlati di ictus e infarto. Il lavoro, insomma, dà di che vivere ma può anche uccidere, e il tramite dell'effetto è spesso lo stress. Lo stesso meccanismo, anche se con latre modalità, rende la disoccupazione ancora più pericolosa per la salute. A porre efficacemente in relazione la salute fisica e mentale alle condizioni di lavoro è stato lo psicologo Robert Karasek. Nel suo modello, lo stress sul lavoro, determinato da uno sbilanciamento fra alta domanda di prestazioni  e basso controllo, è ancora oggi uno sturmento utile per la medicina del lavoro. Cosa succede oggi con i nuovi fenomeni della globalizzazione dell’economia e la nuova frontiera dell’automazione?

Diminuisce la mortalità per tumore in Europa

Crediti: rawpixels.com/Pexels. Licenza: Pexel License

I tassi di mortalità per il tumore della mammella nella UE nel 2019 diminuiranno di circa il 9% rispetto ai tassi registrati nel 2014, grazie a miglioramenti nello screening e nel trattamento della malattia. Il cancro al polmone rimane la principale causa di morte per tumore in entrambi i sessi, con un tasso di mortalità in diminuzione negli uomini e in aumento nelle donne. Tra i dieci siti tumorali in studio, il tumore del pancreas è l’unico a non mostrare andamenti favorevoli in entrambi i sessi

Liberi da HIV: dal paziente di Berlino al paziente di Londra

Scanning electron micrograph of HIV-1 budding

Scanning electron micrograph of HIV-1 budding (in green) from cultured lymphocyte. This image has been colored to highlight important features; see PHIL 1197 for original black and white view of this image. Multiple round bumps on cell surface represent sites of assembly and budding of virions (Wikipedia).

Esattamente 6 anni fa, nel marzo del 2013, ho scritto su questa rivista un articolo dal titolo HIV: il "paziente di Berlino", forse, non è più soloMi

Quanto sono diversi maschi e femmine?

Maschi e femmine, uguali o diversi? Una domanda che ha sollecitato infiniti tentativi di risposte. Cosa possono dire biologia e cultura delle differenze che ci separano? Quali sono le differenze che contano veramente e quali le comunanze? E alla fine, se un po’ siamo uguali e un po’ diversi, non potremmo semplicemente tessere un elogio della diversità e una nuova consapevolezza della co-appartenenza?

Nuovi correttori contro la fibrosi cistica

Crediti: Pixabay/Pexels. Licenza: CC0 License

Che esista una strada aperta per la cura della fibrosi cistica, una malattia genetica grave che colpisce in Italia un neonato ogni 2500, è noto da qualche tempo e già diversi pazienti nel mondo ne stanno beneficiando. Tuttavia, l’efficacia dei nuovi farmaci in commercio, chiamati genericamente modulatori, non è così elevata come si vorrebbe e non è efficace per tutti i pazienti. Ora, i risultati di due trial clinici portano notizie positive anche per i pazienti con le forme più gravi della malattia.

Droghe d'abuso, il mercato europeo e la scienza delle analisi

Pastiglie di MDMA, spesso noto come ecstasy. Crediti: DEA US/Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

Il traffico di droghe d'abuso e sostanze illecite continua a essere un grave problema sociale; rappresenta inoltre un mercato in continua evoluzione, tra vendite online (nel deep web ma non solo) e nuovi prodotti di sintesi che comprendono un vasto numero di sostanze psicoattive. Le rotte dei traffici illegali seguono percorsi anche di migliaia di chilometri, toccando Stati diversi prima di raggiungere la destinazione prefissata.

Alla ricerca del "minimo efficace" nella cura del tumore al seno

Crediti: Martin Lopez/Pexels. Licenza: Pexels License

In un articolo sul New York Times, Siddhartha Mukherjee, autore del best seller L'imperatore del male. Una biografia del cancro (Neri Pozza, 2010) scrive un pezzo critico e ricco di riflessioni sull’era della genomica e della medicina personalizzata: “The Search for Cancer Treatment Beyond Mutant-Hunting”. La medicina di precisione non è solo la “caccia al mutante”.

Influenza, quattro mutazioni tra pandemica e stagionale

Particelle di virus dell'influenza suina. Crediti: NIAID/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Come ogni anno, con il sopraggiungere della stagione invernale saremo esposti ai virus influenzali che causeranno problemi di salute e significative perdite economiche. In una piccola ma non trascurabile percentuale, ci saranno complicazioni e potenzialmente anche un aumento della mortalità tra neonati e anziani provocata dagli stessi virus. Ritorna perciò il tema della vaccinazione anti influenzale annuale.

Tre Nobel all'immunologia!

I due immunologi vincitori del premio Nobel 2018 per la Medicina o Fisiologia: a sinistra il giapponese Tasuku Honjo (crediti: Wikimedia Commons, licenza: CC BY 4.0), a destra lo statunitense James P. Allison (crediti: Wikimedia Commons, licenza: CC BY-SA 3.0). Al centro Il biochimico britannico Gregory P. Winter, vincitore con George Smith e Frances H. Arnold del premio Nobel 2018 per la Chimica. Winter e Smith sono stati premiati per le loro ricerche sul phage display, un metodo che utilizza i batteriofagi per la produzione di proteine; Winter, in particolare, ha utilizzato questa tecnica per la produzione di anticorpi per la terapia di una gran varietà di malattie, dalle metastasi tumorali alle malattie autoimmuni. Crediti: Aga Machaj/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Quest’anno il Premio Nobel per la Medicina è stato assegnato a due ricercatori, James Allison e Tasuku Honjo, per le loro scoperte nel campo dell’immunoterapia dei tumori. Ancora in immunologia si sono svolte le ricerche di Greg Winter, Nobel per la Chimica 2018, per lo sviluppo di nuovi approcci tecnologici per sviluppare anticorpi monoclonali. Sono quindi tre i Nobel dedicati quest'anno all'immunologia!

Glifosato: dalla scienza al tribunale (e ritorno)

Macchina irroratrice della compagnia Chafer Machinery che spruzza glifosato su una coltivazione nel North Yorkshire in un soleggiato giorno di dicembre del 2014. Credits: Chafer Machinery / Flickr. Licenza:CC BY 2.0.

Il processo mediatico era stato celebrato a giugno del 2017 sui giornali di mezzo mondo, partendo dalle due inchieste pubblicate da Le Monde (qui e qui) sui cosiddetti Monsanto Papers

Torna Ebola, ma adesso c'è il vaccino

Aerei ed elicotteri delle Nazioni Unite scaricano medicinali e aiuti all'aeroporto di Mbandaka nella Repubblica Democratica del Congo durante l'epidemia di Ebola del 2014. Credit: MONUSCO / James Botuli / Flickr. Licenza: CC BY-SA 2.0.

L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), dichiarata dalle autorità sanitarie l'8 maggio scorso, sembra essere sotto controllo.

Meno chemio per il tumore al seno: cronaca di un ex giornalista scientifico

Sala chemioterapia. © Depositphotos.

Dal congresso degli oncologi a Chicago e dal NEJM è rimbalzata sulle tv e sui giornali la notizia che molte donne (fino a 7 su 10!)) operate per tumore al seno potranno evitare una chemioterapia che oggi sarebbero invece invitate a fare (si tratta delle malate meno gravi, che hanno i recettori per gli ormoni positivi e quelli HER2 negativi: per approfondire vedi qui il NYT e qui il NEJM).

Mi prescrive una app?

Stethoscope and mobile. Credit: StockSnap / Pixabay. Licenza: CC0 1.0.

Negli ultimi mesi l’FDA, l’ente statunitense che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, ha dato la sua approvazione a due app: BlueStar, per la gestione del diabete, e Reset, per il trattamento delle dipendenze da sostanze d’abuso. Quest’ultima, in particolare, ha caratteristiche che la portano a dover essere prescritta, proprio come si fa con un farmaco. Significa che, sebbene chiunque la possa scaricare dallo Store, solo chi ha un codice a barre fornito dal medico può usufruirne.

La medicina di precisione si chiama All of Us

All of Us Research Program. Credit: National Institutes of Health. Licenza: Public Domain.

Il percorso di avvio sotto l’egida dei National Institutes of Health (NIH) ha richiesto qualche anno, ma finalmente il 6 maggio il programma All of Us Initiative è stato lanciato. Il direttore Eric Dishman in un’intervista contestuale al lancio resa a STATnews, ha definito All of Us come “scienza che si sbarazza della medicina taglia-unica”.

Un farmaco è più sicuro se non costa troppo

Pill capsules in hands. Credit: Daniel Foster / Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0.

Mi affaccio in farmacia, vedo la coda al banco e giro sui tacchi. Quel che volevo non è urgente, e neppure essenziale. Esco dietro a un mio coetaneo, a occhio e croce, che regge due sporte di confezioni e calcolo mentalmente che la media tra noi due, alla Trilussa, dovrebbe corrispondere ai dati ufficiali, secondo cui ogni italiano, dalla nascita al punto di morte, assume ogni giorno una dose di medicinale. Con una spesa totale di quasi 30 miliardi di euro l’anno.

Nel cuore della telomerasi

Telomeri. Credit: U.S. Department of Energy Human Genome Program / Wikimedia Commons. Licenza: Public Domain.

Nella partita a scacchi contro i tumori, disattivare l'immortalità delle cellule è certamente una delle mosse più importanti, se non addirittura lo scacco matto. A differenza delle cellule sane, infatti, quelle tumorali non vanno incontro a morte dopo un certo numero di divisioni. Questo è dovuto alla telomerasi, un enzima che nelle cellule sane è inattivo, mentre risulta funzionante in quelle altamente mutate dei tumori.

Mangiare insetti? Già lo facciamo

Grilli al Thai green curry - Credits: photo by Flavio Ensiki - Flick. Licenza: CC BY-SA 2.0.

Una recente indagine condotta su un campione di cittadini italiani dal Centro per lo Sviluppo Sostenibile (CSS) e l’Università IULM di Milano, ha evidenziato che più del 47% degli intervistati è favorevole alla liberalizzazione degli insetti per uso alimentare e che il 28% proverebbe a mangiarli. Dalle risposte ottenute, se si volesse tracciare un identikit “dell’italiano pro-insetti”, si otterrebbe una persona amante dei cibi etnici e dei viaggi, e rispettosa dell’ambiente.

Febbre d'astronauta

Il nostro astronauta Luca Parmitano (ESA) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Primo italiano ad effettuare un'attività extraveicolare nello spazio, poco dopo l’inizio della sua seconda uscita è stato costretto a rientrare per il pericoloso accumularsi di acqua nel casco della sua tuta spaziale. Crediti: ESA/NASA.

Prima era solamente un sospetto che emergeva dai racconti degli astronauti, ora i dati raccolti da un team di ricercatori lo provano senza ombra di dubbio: tra le conseguenze di una prolungata permanenza nello spazio dobbiamo mettere anche la febbre. Un importante tassello va dunque ad aggiungersi alla nostra comprensione dei meccanismi fisiologici che si attivano quando abbandoniamo la superficie del nostro pianeta.

La mielina torna se si sfiamma

Oligodendrocita, modificato con GFP (Green Fluorescent Protein) - Credit: photo by Jurjen Broeke - Wikimedia - Pubblico dominio

Il nostro cervello è un organo incredibilmente complesso, formato da molti miliardi di cellule. Tra queste, i neuroni sono responsabili della trasmissione dell’impulso nervoso, mentre altre cellule, chiamate oligodendrociti, avvolgono i lunghi filamenti dei neuroni a formare la guaina mielinica, una struttura isolante che avvolgendosi strettamente ai prolungamenti dei neuroni, permette un’efficiente propagazione degli impulsi nervosi da una cellula all’altra.

Risvegliare i batteri addormentati

Sara Sattin

Sara Sattin, trentacinquenne, lavora presso il dipartimento di Chimica dell’Università Statale di Milano, e si è aggiudicata uno Starting Grant di 1 milione e mezzo di euro per i prossimi cinque anni per il suo ERACHRON (Eradicating Chronic Infections), un progetto per studiare un approccio innovativo per combattere la resistenza agli antibiotici dei batteri persistenti, un fenotipo batterico che gioca un ruolo determinante in molte infezioni croniche.

Cannabis per uso medico: fatti e fantasie

Cannabis - Credits: Wikimedia - Licenza: CC BY-SA 3.0

 

Recentemente stampa e televisione si sono molto occupate dell’uso terapeutico della cannabis. Il motivo principale è stato l’assoluta scarsità o mancanza quasi completa della disponibilità in Italia, nonostante dal 2017 sia autorizzata la vendita con ricetta medica in farmacia. L’unica produzione è quella dell’Istituto Farmaceutico del Ministero della Difesa, che ne fa tanto poca da essere praticamente introvabile. Vi sono produttori di cannabis per uso medico in Olanda (Bedrocan) e in altri paesi europei come la Germania e il Regno Unito.

Il mondo cambiato dall'AIDS

AIDS Quilt di fronte alla Casa Bianca - Credits: photo by Scott Chacon - Flickr - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Lo ricordo bene il bollettino Morbidity and Mortality Weekly Report del 5 giugno 1981, come se lo avessi in mano. Un fascicoletto di poche pagine in bianco e nero di uno strano formato ridotto, che arrivava in Europa, e quindi anche nella redazione di Tempo Medico, con un mese e più di ritardo.

Infezione e infiammazione nei malati di fibrosi cistica

Gli attori Laurence Leboeuf e Max Thierot in una scena del film "Foreverland" (2011). Il protagonista, Will Rankin, è un ragazzo malato di fibrosi cistica a cui un amico, scomparso per la stessa malattia, affida il compito di spargere le proprie ceneri in Messico. Insieme alla sorella dell’amico, Will intraprende un avventuroso viaggio lungo la Pacific Coast Highway attraverso il deserto di Baja, dove incontra una memorabile serie di personaggi. Il regista, Max McGuire, affetto a sua volta da fibrosi cistica, racconta l’esperienza di chi soffre di questa grave malattia con la volontà di dare un messaggio universale di speranza. 

Cercando in rete ci si può imbattere in un toccante film diretto da un regista canadese, affetto da fibrosi cistica (FC), di nome Max McGuire. Il film si intitola Foreverland ed è la storia di un viaggio simbolico e di un amore che nasce tra un ragazzo anch’egli affetto da fibrosi cistica e una giovane amica che ha perso il fratello per la stessa malattia.

Togliere l'energia per spegnere il tumore

È possibile contrastare la crescita tumorale bloccandone la produzione di energia? Secondo il team di Antonio Iavarone e Anna Lasorella, sì. Il gruppo di ricercatori della Columbia University a New York (USA) ha recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature i risultati della propria ricerca basata sullo studio della fusione genica FGFR3/TACC3 (F3-T3) nel glioblastoma, il più aggressivo e letale dei tumori al cervello.

Ma quanto male fa lo smog?

'Inflation of lungs for still-born babies. Detail, two women, one holding a newborn baby and the other probably blowing air over the child through a pipe' . Credit: Wellcome CollectionCC BY

Se ancora ce ne fosse bisogno, studi recenti hanno confermato gli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute, estendendosi progressivamente dai classici effetti respiratori e cardiaci a quelli cerebrali. Si dice spesso che negli ultimi decenni le concentrazioni di inquinanti siano scese. Dipende. Nel caso del particolato fine atmosferico (PM2.5) per esempio, questo non è vero. La concentrazione atmosferica globale di PM2.5 è infatti aumentata di 0.55 mg/m3/anno (2.1% all'anno) dal 1998 fino al 2012.

HIV: eradicare o controllare?

"HIV and antibodies, HIV viral life cycle, illustration" di David S. Goodsell. Credit: David S. Goodsell, The Scripps Research Institute. CC BY

Basterebbe la battuta di Anthony S. Fauci (direttore NIAID) in apertura del workshop “HIV Persistence During Therapy. Reservoirs & Eradication Strategies” (Miami 12-15 dicembre 2017) a riassumere lo stato dell’arte della ricerca sulla Cure (eradicazione del virus da uno o più individui): 

Disamorarsi della cocaina con la medicina magnetica

'Strutture cercebrali.' . Credit: Wellcome CollectionCC BY

La dipendenza da cocaina è un problema che affligge milioni di persone, attratti dai suoi effetti: annientare la fatica, incrementare i ritmi, migliorare la performance. Come si sa, il consumo prolungato di cocaina, però, conduce facilmente alla dipendenza, dalla quale è estremamente difficile liberarsi. Le terapie consolidate sono tradizionalmente impostate sull’associazione di farmaci e psicoterapia, ma i risultati sono in generale deludenti.

Omeopatia, un insuccesso di successo

"Fingertip Homeopathy". Credit: Photo by Giancarlo Foto4U - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Alcuni giorni fa una rete televisiva ha mandato in onda un’interessante trasmissione sull’omeopatia. L’ottimo conduttore ha messo a confronto i sostenitori della terapia e i suoi critici.

Il più determinato dei pro-omeopatia illustrava il metodo1, ideato oltre duecento anni fa dal medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843), giustamente critico verso le pratiche mediche convenzionali dell’epoca2.

Lettera a Elena Cattaneo sul glifosato

Roundup, Monsanto, 2/2015, by Mike Mozart of TheToyChannel and JeepersMedia on YouTube

Con questa lettera gli epidemiologi ed esperti di cancerogenesi ambientale Benedetto Terracini, Paolo Vineis, Annibale Biggeri e Franco Merletti hanno voluto rispondere all'articolo che la senatrice Elena Cattaneo ha pubblicato lo scorso 1° dicembre su La Repubblica titolata "Gli equivoci sul glifosato", in cui la staminologa avanzava dubbi sulla classificazione dell'erbicida come "probabile cancerogeno" stabilita dalla IARC di Lione, adombrando non meglio pr

Il fagoma fa la differenza

Plaques of Lambda Phages on E. coli XL1-Blue MRF’ - Photo Creative Commons - CC BY-SA 3.0

I batteriofagi, detti anche fagi, sono virus che sfruttano esclusivamente i batteri come organismi ospite. Non sono perciò in grado di infettare le cellule eucariote eppure sono tra le più numerose entità biologiche all’interno del corpo umano poiché possono penetrare gli strati delle cellule epiteliali e diffondersi ovunque, persino nelle regioni convenzionalmente considerate sterili del nostro corpo, inclusi sangue, sistema linfatico, organi e cervello.

Un centesimo a sigaretta contro la morte

Karl Witkowski - Their First Smoke, 1889 (da Wikimedia)

Recentemente la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha avanzato la proposta di un aumento delle imposte sui tabacchi, con lo slogan: una tassa contro la morte. E nel testo della Legge di Bilancio, attualmente all’esame del Parlamento, l’emendamento Art. 41-bis, di cui è prima firmataria la Senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità si prevede un aumento delle accise, tale da assicurare un gettito annuo non inferiore ai 600 milioni di euro da destinare alle cure oncologiche.

Una meravigliosa pelle transgenica per il piccolo Hassan

Colonie generate da un oloclone 1 © CMR Unimore - Credits Sergio Bondanza and Francesca La Mantia.

Sicuramente avrete già sentito la storia del bimbo-farfalla, così soprannominato per la fragilità della sua pelle, guarito grazie al trapianto di cellule staminali transgeniche. Sicuramente vi avrà colpito, come è successo a me, il lato fiabesco della vicenda: un bambino siriano figlio di profughi rifugiati in Germania affetto da un male oscuro e incurabile che viene salvato non da un prode cavaliere ma da uno straordinario scienziato che, a onor del vero, con barba e folti capelli bianchi somiglia più a un mago, se vogliamo mantenerci in ambito fiabesco.

Nanotubi di carbonio come l’amianto?

The view from inside a carbon nanotube. Created by Michael Ströck on February 1, 2006. Released under the GFDL. CC BY-SA 3.0

Ogni anno vengono prodotte migliaia di tonnellate di nanotubi di carbonio. Essi sono prodotti a forma cilindrica, chiusi alle estremità, costituiti da esagoni di carbonio che hanno molteplici applicazioni, spaziando dall’hi-tech al campo medico. La storia dei nanotubi di carbonio inizia nel 1991 quando, al NEC Laboratory di Tsukaba, lo scienziato giapponese Sumio Iijima scoprì la possibilità di formare tubi chiusi, con diametro di pochi nanometri, sovrapponendo fogli di grafite.

Addio a Gianfranco Domenighetti, padre della "medicina quanto basta"

Gianfranco Domenighetti, economista sanitario (1942-2017)

E' morto ieri mattina Gianfranco Domenighetti, all'età di 75 anni, lasciando in me e altri amici un vuoto enorme. Chi era Domenighetti? Era a suo modo un genio, un uomo spiritosissimo che illuminava le serate con quel suo modo indolente da crooner dispensando motti e calembours. Era uno studioso rigoroso ma lieve, un bon vivant elegantissimo e dalle macchine esagerate (ma mai volgari).

Nuove prospettive di cura per la fibrosi cistica

Da più di qualche anno si è aperta una nuova prospettiva per la ricerca di una cura del difetto di base nei pazienti affetti da Fibrosi Cistica (FC), al punto che è capitato di leggere in qualche incauta comunicazione mediatica “trovata cura per la Fibrosi Cistica”. La malattia è dovuta a una mutazione genetica che provoca il malfunzionamento di una proteina che agisce come canale per il passaggio degli ioni cloro fuori e dentro la cellula. Il suo nome, dal gene che la produce, è proteina CFTR.

Cattive acque

Bombay, Dharavi Slum. Photo by Thomas Leuthard - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Il 2 settembre del 1854 a Londra, precisamente al numero 40 di Broad Street, la figlia di Thomas e Sarah Lewis di 5 mesi muore di colera. È il primo caso di un'epidemia che colpi le aree limitrofe e una delle più virulente che l'Inghilterra ricordi. Proprio in Broad Street infatti era collocato un pozzo nero dove la signora Lewis era solita sciacquare i pannolini della figlia.

Topi avatar di tumori umani: a che punto siamo?

Illustrazione tratta da Campions Oncology.

L'analisi di oltre 1.000 modelli murini del cancro ne ha messo in discussione la capacità di predire la risposta dei pazienti alla terapia. È ciò che emerge da uno studio, recentemente pubblicato sulla rivista Nature Genetics, che ha osservato e catalogato le modificazioni genetiche che si verificano nei tumori umani dopo l’innesto nel topo ospite.

“Vivere” - Storie in bianco e nero di trapianti

Particolare di una tavola del graphic novel di Ugo Bertotti: "Vivere".

Che sia per la capacità di comunicare argomenti complessi e controversi con immediatezza e semplicità, o per l’empatia che riesce a creare nel lettore, l’utilizzo dei fumetti nella comunicazione medica è un fenomeno tanto in aumento da non poter essere più definito una novità.

Microbioma e sclerosi multipla: c'è correlazione?

Escherichia coli, una delle molte specie di batteri presenti nel microbiota umano. Credit: Rocky Mountain Laboratories, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, National Institues of Health.

Due gruppi distinti di scienziati hanno dimostrato che i batteri intestinali svolgono un ruolo nella sclerosi multipla (MS), una malattia in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca il rivestimento mielinico dei neuroni causando tremore, stanchezza, problemi cognitivi e altri disturbi del sistema nervoso.

Le grandi pulizie durante il sonno

Tamara de Lempicka (1898-1980), "The Sleeping Girl (Kizette)", circa 1933.

Sul perché periodicamente non possiamo fare a meno di ritirarci dal mondo abbandonando momentaneamente la coscienza sul nostro caro materasso tarda ancora ad arrivare una risposta definitiva. Di una sola cosa abbiamo la certezza: la privazione assoluta del sonno dopo un certo tempo porta alla morte: e non solo noi, anche gli animali.

Studiare ciclisti, pesci e uragani per fermare la corsa del cancro

Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali. Credits photo: IFOM.

Designare un leader che, grazie alla sua maggior capacità di spinta, permetta all'intero gruppo di avanzare; una volta esaurita la sua forza, sostituirlo con qualcuno più fresco tra i followers che intanto dietro hanno risparmiato energia. Quella che sembrerebbe la tattica vincente di un team di ciclisti in gara è in realtà uno dei principi base della motilità di un gruppo di cellule tumorali che tenta di migrare e di completare la sua missione a noi più fatale: quella di creare metastasi.

Per ridurre il fumo follow the money

L'andamento dei prezzi delle sigarette e della differenza fra la mediana dei prezzi e il prezzo minimo dallo studio di Fillipidis pubblicato da JAMA pediatrics.

Il governo francese si appresta ad alzare il prezzo dei pacchetti di sigarette, che con cinque incrementi progressivi da quest’anno al 2020 dovrebbero portare il costo a 10 euro. Un prezzo proibitivo, che potrebbe indurre molti a smettere una volta per tutte.

Nuovi dati su petrolio e salute in Val d’Agri

Mentre al teatro Argentina di Roma va in scena “Petrolio” di Ulderico Pesce, in cui l’attore e autore racconta la sua tragica “Lucania saudita”, nei paesi di Viggiano e Grumento Nova si svolge oggi un altro “spettacolo”, vale a dire la presentazione al pubblico dei risultati della VIS sul Centro Olio dell’alta Val d’Agri.

Le parole corrette del cambiamento climatico

Smettetela di chiamarlo cambiamento climatico! Ha intimato l’amministrazione Trump ai dipendenti del Ministero dell’Agricoltura Usa. Meglio “maltempo estremo”. Di conseguenza, invece di “adattamento al cambiamento climatico”, si parli di “resilienza al maltempo estremo”. E ancora, al posto di “ridurre l’emissione dei gas serra” si consiglia caldamente l’utilizzo della formula “preparare un suolo organico e accrescere l’efficienza nella coltivazione della terra”.

Dalla comunicazione medica all’invecchiamento cellulare

Luis A. Nunes Amaral, co-direttore del Northwestern Institute on Complex Systems, durante la Flexner Dean's Lecture Series del 13 giugno 2016 alla Vanderblit University - School fo medicine.

Ecosistemi, Internet, i processi interni di una cellula, l’attività di un’azienda. Tutti questi sono esempi di sistemi di tipo complesso, dotati cioè di un grande numero di componenti regolati da leggi che possono variare e dalle interazioni fra di loro, a diversi livelli. Questi sistemi sono adattativi, perché si comportano in maniera diversa in contesti e condizioni diverse.

Reti di geni e cellule: la complessità dei sistemi biologici

Sui Huang, professore presso l'Institute for Systems Biology di Seattle. Credit: Institute for Systems Biology.

Ventitremila geni che interagiscono fra di loro, generando una rete migliaia di diversi stati di attività. Rete che a sua volta è attiva in tutte le migliaia di miliardi di cellule che compongono il nostro organismo, anch’esse impegnate in un’intesa interazione fra di loro. Il risultato è un sistema complesso, nel quale la relazione fra l’informazione genetica e i vari fenotipi che caratterizzano l’individuo è tutt’altro che lineare, condizionata dal fatto che i suoi singoli componenti non sono indipendenti l’uno dall’altro, ma immersi in una rete di interazioni reciproche.

Luce nel cervello

Una sonda riesce a esplorare le aree più nascoste del cervello. Credit: Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Un nuovo strumento per analizzare, grazie a stimoli luminosi, aree più ampie e profonde del cervello al fine di comprendere meglio le basi fisiopatologiche di alcune malattie: questo il risultato pubblicato su Nature Neuroscience lo scorso 19 giugno, frutto di un lavoro di ricerca condotto dall’IIT di Lecce in collaborazione con la Harvard Medical School di Boston.

Vent'anni di ricerca italiana sulla fibrosi cistica festeggiati con Paul Quinton

Lo scienziato Paul Quinton nel suo laboratorio della University of California San Diego (2015).

Per i vent'anni della Fondazione Italiana per la Fibrosi Cistica, il 27 e 28 maggio, in un incontro con i volontari che si è tenuto alle porte di Verona, il direttore scientifico della fondazione Gianni Mastella ha ripercorso la lunga storia di una malattia a base genetica più comune di quanto si pensi. Basti dire che in Italia c’è un portatore sano ogni 25 persone circa, la maggioranza delle quali non sa di esserlo.

Quei nove mesi decisivi

Questa recensione ha un obiettivo forse un po’ inconsueto, infatti, si prefigge di dare giustizia a un libro che nella sua traduzione in italiano ha perso molta della visibilità che ha invece ottenuto in lingua originale. Origins. How the nine months before birth shape the rest of our life è stato trasformato in I nove mesi decisivi (Tecniche Nuove Edizioni, 2012). La copertina americana mostra un guscio d’uovo diviso in due metà, quella italiana illustra una donna che avvolge il suo pancione con entrambe le mani mentre lo osserva.

La Fisica del Cancro

Cellula cancerogena. Credits: Vitanovski/Thinkstock.

Il cancro è la seconda causa di morte nel mondo occidentale, ma destinato a diventare la prima nella prossima decade surclassando le malattie cardiovascolari. Pochi pazienti muoiono a causa del tumore primario, ma una volta che il tumore ha disseminato i propri “semi” metastatici diventa molto difficile da trattare e più del 90% delle morti di cancro sono imputabili alle metastasi.

Un fiume di droghe, dagli USA all'Europa

Sebbene in Europa il consumo di sostanze stupefacenti sia sostanzialmente stabile da 20 anni, la mortalità, specie per overdose, è in aumento. Secondo i dati appena pubblicati dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA), nel 2015 abbiamo assistito a 8.441 morti correlate con l'abuso di sostanze stupefacenti, nella maggior parte dei casi overdose, anche se si tratta pur sempre di stime al ribasso.

Equità, ambiente e salute vanno protetti insieme: il messaggio di Ostrava

 

Impianti delle acciaierie Dolní Vítkovice a Ostrava, nella Repubblica Ceca, oggi trasformate in un centro culturale e di aggregazione sociale. Credits: DolnioblastVitkovice.

La dichiarazione finale della Sesta conferenza interministeriale su ambiente e salute di Ostrava conclude i lavori di una conferenza a tutti gli effetti importante, ospitata dalla Repubblica Ceca a Ostrava, dal 13 al 15 giugno.

Quanti italiani rinunciano davvero alle cure?

Ieri molti giornali e anche alcuni programmi televisivi hanno lanciato l’allarme: “12,2 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a curarsi”. Il dato, tratto dall'indagine CENSIS-RBM salute (una assicurazione sanitaria privata) peggiora la stima dell'anno scorso di 11 milioni. Una domanda sorge spontanea: si tratta di stime corrette?

Quanto è difficile essere bravi medici

Decalcomania, di Rene Magritte (1966). Olio su tela, 100 x 81 cm.

La clinica si trova a metà tra le scienze umane e quelle della natura. Mi azzardo a dire che, a parità di preparazione specifica, tra un medico che abbia letto Dostoevskij, o Flaubert, tanto per fare un paio di esempi, e uno che non li abbia letti, penso che sia più bravo come clinico il primo”.

La salute disuguale in Italia

FOLLA 01. 2011, private collection, cm 40 x 90. Mosaico di Luca Barberini.

Dall'1 al 4 giugno si svolge a Trento il Festival dell'Economia, dedicato quest'anno alla "Salute disuguale". Per l'occasione Giuseppe Costa (epidemiologo dell'Università di Torino e del Servizio di Epidemiologia ASL TO3 del Piemonte) ha curato questo testo che è una vera e propria guida alle disuguaglianze di salute in Italia.

Il tabacco vince ancora

L'edizione di quest'anno del World No Tobacco Day dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha scelto di focalizzare l'attenzione sulle conseguenze in termini di aumento della povertà, dovuto alla crescita dei profitti delle multinazionali del tabacco a scapito dei paesi più poveri. Il messaggio principale di quest'anno è infatti "Tobacco – a threat to development” (Tabacco: una minaccia per lo sviluppo).

Vaccinazioni: che cosa intendiamo quando parliamo di obbligo

Fino a venerdì 19 maggio, quando il governo ha approvato un decreto voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, solo quattro vaccinazioni erano obbligatorie per legge alla nascita. Oggi dodici vaccinazioni sono diventate indispensabili per poter iscrivere i bambini all’asilo nido e alla scuola materna. Inoltre il decreto prevede sanzioni economiche per i genitori che proveranno a iscrivere i loro figli non vaccinati alla scuola dell’obbligo, cioè dalla primaria in poi.

Vaccinazioni: la parola ai Lincei

Pubblichiamo di seguito la sintesi del Rapporto "I vaccini" dell'Accademia dei Lincei, redatto da Guido Forni, Alberto Mantovani, Lorenzo Moretta e Giovanni Rezza. Alleghiamo il documento completo.

Lo scopo di questo documento dell’Accademia Nazionale dei Lincei è di mettere a disposizione della comunità i pilastri sui quali si fonda lo sviluppo dei vaccini, oltre che di condividere alcune delle sfide dell’attuale ricerca in immunologia e in vaccinologia.

Oltre la maledizione di Ondine

Narra il mito che la ninfa Ondine si fosse innamorata di un mortale. Quella di poter avere un matrimonio allietato da un figlio era l’unico modo per le ninfe di acquisire un’anima. Così la ninfa si unisce all’uomo, da cui ha un figlio. Passa un anno e il marito la tradisce. Le ninfe sono tanto dolci quanto implacabili se tradite. Cosicché, visto che il marito aveva dichiarato che le sarebbe stato fedele fino al suo ultimo respiro, la ninfa lo condanna alla veglia perenne in quanto se si fosse addormentato si sarebbe “dimenticato di respirare”.

Lettera aperta al Ministro della salute

Onorevole Ministro,

I firmatari di questa lettera, tutti attivi nel campo della sanità, della ricerca e dell’insegnamento della medicina, si dichiarano gravemente sorpresi del fatto che un valido medico e ricercatore, da numerosi anni attivo nello studio e nella cura della fibrosi cistica non sia stato ritenuto adeguato a ricoprire il ruolo di direttore del principale centro per la cura di questa malattia presente nel nostro Paese.

Riassumendo i fatti:

Ancora grandi le differenze di salute in Italia

L'ultimo rapporto Osservasalute, redatto dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Regioni italiane è un corposo documento di oltre 400 pagine, e dunque complesso da sintetizzare, ma un punto di vista sempre interessante emerge inforcando le lenti delle disuguaglianze, gli output di salute derivanti dai gradienti geo-socio-culturali e osservare come si comportano gli elementi più vulnerabili del sistema. Chi ha cioè meno risorse di partenza e dunque meno mezzi per contrastare queste disuguaglianze, che si traducono anzitutto in un maggiore impatto delle malattie croniche.

Immunoterapia: chi vince e chi perde contro il cancro

Un "gran cavallo, di ben confitti abeti, d’armi pregno e d’armati" che penetra con l'inganno nella cittadella di Troia per fiaccarne finalmente la resistenza. Il ruolo dell'immunoterapia nella lotta ai tumori potrebbe richiamare alla mente questa "macchina fatale" capace di avere la meglio sul più insidioso dei nemici, ma con esito tanto incerto quanto audace la mente che l'ha concepita.

Italy’s English Med Schools a Success

Italy’s First English-language Med School Graduates Begin Working Internationally

In 2009, Italian state universities started an experiment in democratic, international access to medical education. They opened the world’s first western-European-quality English-language medical degree programmes, to students from any country - including the world’s poorest - with a much more affordable tuition than other English-language medical schools around the world.

Cervello di mamma

A.A.A. cercasi candidata con le seguenti abilità: flessibilità cognitiva, buona memoria di lavoro, controllo dell’attenzione, multitasking, focalizzazione dei bisogni, organizzazione delle cure, capacità di interpretare le richieste del linguaggio pre-verbale e conseguente formulazione di risposte coerenti ai bisogni. Per tale posizione il compenso sarà corrisposto sotto forma di gratificazione profusa e spontanea derivante dall’esercizio delle suddette abilità nel rapporto con il beneficiario.

La Città della Scienza rinasce con "Corporea"

Chi ricorda il film Viaggio allucinante? Un sottomarino e il suo equipaggio (formato da un capitano e tre medici) vengono miniaturizzati in modo tale da poter essere introdotti nell’arteria di un paziente e seguono il percorso dei vasi sanguigni all’interno del corpo umano. Era il 1966 e, per la prima volta, la fantascienza rivolgeva la sua attenzione dal mondo fuori di noi a quello dentro di noi. Oggi questo affascinante cammino nell’essere umano può essere ripercorso da tutti.

Mesentere, organo fake?

A novembre del 2016 uno studio, pubblicato su The Lancet Gastroenterology & Hepatology da parte di Calvin Coffey e Peter O’Leary dell’Università di Limerick, ha sollevato l’ipotesi che all’interno della cavità addominale esista un altro organo che non era mai stato classificato come tale: si tratta del mesentere, una piega del peritoneo che, partendo dalla parete addominale posteriore, si connette all’intestino.

Vaccini obbligatori: un discutibile ritorno al passato

In questi giorni sembra di stare in una macchina del tempo: mentre Roger Federer e Rafael Nadal si contendono una finale del Grande Slam di tennis, riaprendo agli Australian Open il duello di dieci anni fa, in Italia si balza indietro addirittura a prima degli anni Novanta, reintroducendo un sistema elettorale proporzionale e tornando all’idea che il miglior modo per contrastare l’ostilità e la paura nei confronti delle vaccinazioni sia imporle,

Epigenetica della disuguaglianza

Si può iniziare a parlare del libro di Michael Marmot (La salute disuguale, Il Pensiero Scientifico editore, Roma 2016) citando alcune delle tante agghiaccianti statistiche: un ragazzo di 15 anni che vive in Russia ha una probabilità di soli due terzi di arrivare a 60 anni, e la Russia si colloca a livelli simili a quelli di molti paesi africani dal punto di vista sanitario. Ma gli USA non vanno certo benissimo: usando la stessa statistica del ragazzo quindicenne, gli Stati Uniti si collocano solo al 50esimo posto mondiale.

Contro le catastrofi conviene investire sui più poveri

Che le calamità naturali influenzino l'aumento della povertà, e in particolare che abbiano un impatto maggiore sulle popolazioni più povere, è noto. Meno noto è ciò che emerge da un recente rapporto della World Bank in occasione del meeting sul cambiamento climatico di Marrakech, è cioè che l'impatto reale di questi eventi avversi sul benessere delle popolazioni più povere è maggiore di quanto comunemente stimiamo.

ISS: ascoltiamo i precari

Sembra distantissimo, un quarto di secolo fa. Già allora si denunciava la limitatezza di risorse che in Italia venivano investite nella ricerca. In più, cominciava a essere visibile, fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, anche un cambiamento qualitativo. Gradualmente si era superata la soglia del 50% di finanziamenti che venivano assorbiti dal pagamento degli stipendi del personale. Questo capitava anche all’Istituto superiore di sanità (ISS), dove, in quel periodo, lavorano circa 1.300 persone.

Obbligo vaccinale al nido: è la soluzione giusta?

Al nido si potranno iscrivere solo bambini in regola con le vaccinazioni. Tutti (o quasi) plaudono alla decisione del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna che il 22 novembre, con il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle, ha inserito questa clausola in una legge di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia.

Medico e ricercatore: come bruciare i due lati della candela, senza scottarsi

I nuovi farmaci e le tecnologie a supporto della diagnosi e cura sono senza dubbio uno dei frutti più tangibili e attrattivi del processo di ricerca in medicina. La prospettiva di contribuire al progresso delle cure, e il fatto che nella ricerca clinica si concentrino ingenti risorse (ovvero posti di lavoro), sono tra i principali fattori che spingono gli scienziati non medici a lanciarsi nell’arena della ricerca applicata.

Cervelli asimmetrici e divisi

Con Giorgio Vallortigara, professore ordinario di Neuroscienze e direttore vicario del Center for Mind/Brain Sciences (CiMeC) dell’Università di Trento abbiamo parlato di biologia e del comportamento delle asimmetrie del cervello. L’a simmetria del cervello e del comportamento (lateralizzazione) è stata tradizionalmente considerata caratteristica esclusiva degli esseri umani.

Vaccini, immunità innata e ricerca italiana

I vaccini sono ancora oggi la migliore strategia per la nostra salvaguardia. L'immunità innata, o naturale, è la prima linea difensiva che l'organismo mette in atto quando si avverte la presenza di una minaccia. Abbiamo approfondito l'importanza per la nostra salute di questi due fattori con Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico dell'Istituto clinico Humanitas. Con lo scienziato italiano più citato al mondo abbiamo inoltre analizzato a che punto è la ricerca italiana in questi specifici ambiti.

Francesco Aiello, Giuseppe Nucera

Quali sono i "segni" dell'imperatore del male? Giorgio Scita, direttore del programma di ricerca Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali presso l'IFOM di Milano, spiega i meccanismi che le cellule tumorali impiegano per crescere in modo incontrollato, per costruire nuovi vasi sanguigni e spostarsi all'interno dell'organismo.Anche nello sviluppo dei  tumori, infatti, sopravvivono e continuano a proliferare solo le cellule che riescono ad adattarsi all'ambiente e ad acquisire, via via, tutti i dieci tratti distintivi del cancro.

Anatomia delle supercellule del tumori

Quali sono i "segni" dell'imperatore del male? Giorgio Scita, direttore del programma di ricerca Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali presso l'IFOM di Milano, spiega i meccanismi che le cellule tumorali impiegano per crescere in modo incontrollato, per costruire nuovi vasi sanguigni e spostarsi all'interno dell'organismo.Anche nello sviluppo dei  tumori, infatti, sopravvivono e continuano a proliferare solo le cellule che riescono ad adattarsi all'ambiente e ad acquisire, via via, tutti i dieci tratti distintivi del cancro.

Ecco come i virus battono il nostro sistema immunitario

Come il sistema immunitario si è evoluto per combattere le infezioni, così gli agenti patogeni si sono evoluti per sfuggirlo. La forma e la struttura degli agenti patogeni e del sistema immunitario sono il prodotto di questa costante battaglia per la sopravvivenza. Durante questo processo di coevoluzione, sia gli agenti patogeni sia il sistema immunitario hanno sviluppato i propri punti di forza, ma anche le proprie debolezze. 

La risposta ancestrale e acquisita ai virus del nostro sistema immunitario 

Gli screening neonatali non sono più quelli di una volta

Lo screening neonatale non è un momento diagnostico fine a se stesso, ma un percorso che porta un beneficio di salute al piccolo paziente e alla sua famiglia, in senso lato a tutta la popolazione. Le sue prospettive sono in continua crescita, ma è importante che la complessità dello scenario non sia un ostacolo a cogliere tutte le opportunità di diagnosi e trattamento precoce. Molto dipende dall’innovazione in laboratorio e dall’introduzione di normative adeguate.

La salute è disuguale, parola di Michael Marmot

Dallo studio Whitehall in poi, le disuguaglianze di salute sono diventate una priorità per la ricerca e nelle politiche sociali e sanitarie. Fra i primi a mettere a fuoco il fatto che lo status socioeconomico delle persone si ripercuote sulla speranza di vita e la mortalità è l’epidemiologo Michael Marmot, nominato Sir per queste ricerche.

Sclerosi multipla: scoperto il micro-RNA salva mielina

I micro-RNA sono piccoli frammenti di acido ribonucleico che, dall’interno della cellula, agiscono come regolatori dell’omeostasi cellulare pressoché in tutti i fenomeni biologici, dalla proliferazione, alla maturazione, alla specificazione delle cellule staminali, alla morte cellulare. Possono essere secreti dalle cellule che li producono ed essere quindi misurati nel sangue periferico dei pazienti, rendendoli ottimi candidati come biomarcatori in grado di dare informazioni sia sul tipo di malattia presente (diagnosi) che sulla sua progressione (prognosi).  

Nuovo rapporto OMS: inquinamento oltre i limiti per 9 persone su 10

Ambient air pollution: A global assessment of exposure and burden of disease. World Health Organization, 2016

Qualche giorno fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato gli ultimi dati sull'inquinamento dell'aria, aggiornati a dicembre 2015, e ancora una volta l'allarme è netto: meno di una persona su 10 nel mondo respira un'aria che rispetta le più recenti linee guida in materia di inquinamento da PM10 e PM2.5.

La medicina scandaglia il genoma per diventare più precisa

Prima la scoperta che il DNA si avvolge su se stesso a guisa di doppia elica (1953). Poi il sequenziamento completo del genoma umano (2001). In mezzo, e successivamente, una marea di scoperte che di anno in anno hanno reso la genomica la disciplina del futuro, la leva principale delle promesse della Precision Medicine.

Crisi e salute: quello che sappiamo non basta

Il rapporto fra condizioni economiche e occupazionali e salute è ben documentato in letteratura. Sono numerosi i casi di studio presi in esami dai ricercatori, in particolare in riferimento alla recente crisi economica, ma a quanto pare fare una sintesi che tracci delle linee comuni a partire dai singoli casi di studio non è così semplice.

Privatizzare i dati sanitari ci renderà più disuguali?

I dati sanitari stanno muovendo interessi enormi all'interno del mercato dell'industria dell'innovazione. Avere accesso e possedere l'informazione sanitaria significa intercettare le esigenze dei consumatori, progettare servizi e beni più in linea con le loro richieste, studiare trend e anticipare tendenze. Insomma: predire.

Compulsory vaccination and rates of coverage immunisation in Europe

Article published on the ASSET website

High rates of vaccination coverage in childhood are main indicators for public health. However, reaching and maintaining such a target is not always an easy task for public health institutions, and the spread of vaccine refusal and hesitancy is making this even harder.

Come contrastare l'astuzia evolutiva del glioblastoma

Il glioblastoma (GBM) è il più comune ed aggressivo tumore cerebrale primario negli adulti. Le opzioni terapeutiche sono limitate e consistono essenzialmente nell’intervento chirurgico e nel trattamento con radioterapia più un agente alchilante orale denominato temozolomide (TMZ). Nonostante i benefici derivati dall’utilizzo di TMZ, i tempi di sopravvivenza dei pazienti si prolungano di ~ 2 mesi e mezzo e il tumore invariabilmente si ripresenta con esito fatale.

Prevenire la paranoia: terrorismo, disordini mentali e comunicazione

In questi giorni la notizia di una nuova strage è esperienza quasi quotidiana, una situazione che è il riflesso non solo della jihad ma anche di altri fenomeni come il dark web (che consente il facile acquisto di armi) e la diffusione di disordini mentali e di disturbi della personalità. Il fatto che la malattia mentale sia in gioco è talmente evidente da far sì che l’attribuzione alla jihad non sia necessariamente l’unica preoccupazione, ma che si richieda una seria riflessione su quanto sappiamo della distribuzione delle malattie mentali, dei disturbi

Disegnata la nuova mappa del cervello

I neuroscienziati hanno a lungo cercato di suddividere il cervello umano in un mosaico di aree, anatomicamente e funzionalmente distinte benché spazialmente contigue (aree corticali e nuclei sottocorticali), come prerequisito per capire come funziona il cervello. Ciascuna area differisce da quelle circostanti per quanto concerne l’architettura microstrutturale, la specializzazione funzionale, la connettività con altri settori e/o l’ordinata organizzazione topografica intra-area (per esempio, la mappa dello spazio visivo nelle aree corticali visive).

A cosa serve un'epidemiologia dell'uso delle armi

Ogni anno solo negli Stati Uniti muoiono per colpa di armi da fuoco 32 mila persone, e altre 67 mila vengono ferite, anche in modo grave. Si tratta del 7,1% delle cosiddette morti premature, e di queste il 2% è non intenzionale, frutto dell'errore insomma. E del fraintendimento, ampiamente falsificato dalle statistiche, che possedere un'arma si traduca in una maggiore e migliore probabilità di autodifendersi.

Le leggi e i vaccini

Negli ultimi due mesi una serie di eventi hanno riacceso il dibattito tra leggi e vaccini, ovvero le decisioni dei tribunali circa la loro sicurezza e quelle riguardanti possibili azioni disciplinari verso i medici contrari alle vaccinazioni, temi che ho affrontato nel mio recente libro Chi ha paura dei vaccini? (Codice Edizioni 2016), che qui riporto per sommi capi.

Le sentenze contra scientiam

L’eredità di Seveso dopo quarant’anni: un ammonimento e una lezione

A quarant’anni di distanza, il disastro ambientale del 1976 a Seveso va ricordato sia come ammonimento - date le conseguenze che provocò sulla salute dei residenti e sulla vita e l’organizzazione della comunità e del territorio - sia come lezione in tema di rapporti tra sviluppo, ambiente e salute.

Ultimi dati OSMED: l'insostenibile pesantezza dei farmaci

L'Italia spende per il settore farmaceutico quasi il 2% del pil, e circa il 18% di quanto spende per la sanità. Numeri che crescono in maniera sensibile anche da un anno all'altro, come mostra l'ultimo rapporto OSMED, presentato da AIFA qualche giorno fa. Nel 2015 la spesa farmaceutica a livello nazionale è aumentata dell'8,6% rispetto al 2014, toccando i 28,9 miliardi di euro. Il 76% di questa spesa è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale e il 14% è compartecipata dal cittadino.

HIV/AIDS: anticorpi in pole position

Dopo 16 anni, la Conferenza Internazionale su HIV/AIDS (AIDS 2016) torna a Durban, Sud-Africa, dove il virus HIV mantiene livelli di prevalenza (con oltre 6 milioni di persone infettate) e di trasmissione da record, nonostante i molti progressi degli ultimi anni, soprattutto grazie al sempre migliore uso dei farmaci antiretrovirali che, in vari cocktail di “combination Anti-Retroviral Therapy (cART)” sono in grado di arrestare la replicazione virale, fermare la progressione di malattia nonché diminuire grandemente la trasmissione del virus ad altri e, in genere,

Arrivano le linee guida per la VIS, uno strumento di valutazione e prevenzione

L’Italia - magnifica terra dei progetti fantasiosi, a volte inutili, spesso incompiuti, sovente avversati, in buona parte abortiti, sempre rimandati, in casi estremi boicottati - avrà finalmente uno strumento che potrebbe facilitare il consenso pubblico e un miglior controllo dei possibili impatti sulla salute della popolazione delle nuove opere.

Farmaci equivalenti, se ne parla da un secolo

Gli “Annali di Chimica Applicata”, giornale dell’Associazione Italiana di Chimica Generale e Applicata, poi Società Chimica Italiana, riportano sul n. 11-12 dell’anno 1915 un lungo articolo a firma Domenico Marotta, che sembra anticipare di un secolo una discussione non ancora esaurita. Marotta riferiva i risultati di confronto sperimentale tra composti chimici medicinali protetti da marchio di fabbrica e quelli che allora erano detti prodotti “pari” [1].

La ricerca italiana salvata dall’Europa

L’Italia deve correggere il decreto che fa male ai pazienti e agli animali, non solo alla ricerca

L’Italia ha due mesi di tempo per fare marcia indietro e correggere il decreto legislativo 26/2014 sulla sperimentazione animale, nei punti in cui questo introduce ulteriori limiti alla Direttiva europea del 2010. In caso contrario, scatteranno nei confronti del nostro Paese pesanti sanzioni economiche, fino a 150.000 euro al giorno.  

Caro Red Ronnie torna al Roxy Bar!

Red Ronnie, nome d'arte di Gabriele Ansaloni (Pieve di Cento, 15 dicembre 1951), è un conduttore televisivo italiano. Ecco, cosa recita la pagina Wikipedia dedicata allo storico conduttore del Roxy Bar ma sicuramente c’è un errore. Scorrendo velocemente, infatti, la biografia di Red non troviamo scritto che è anche un immunologo e divulgatore scientifico. Un dimenticanza grave dato che il buon Red, in diretta su Rai Due, è stato il protagonista di una “lectio” sui vaccini.

Qualche necessario chiarimento su longevità e genetica

Come forse avrete letto, la mia attività di scienziato è stata duramente attaccata in un articolo ("Per il dopo-Expo la bufala dell'elisir di lunga vita") pubblicato domenica 8 maggio 2016 da un quotidiano. Non credo che replicherò sulla stampa nazionale. Sento la necessità, però, di condividere la mia amarezza con la comunità dei miei colleghi. L’unico modo che conosco è quello di raccontarvi brevemente la scienza sulla quale sono stato attaccato. Lo devo ai miei collaboratori e a me stesso.

Come sorvegliare la salute delle popolazioni colpite da catastrofi?

In Italia vi è la necessità di favorire lo sviluppo di un'epidemiologia dei disastri naturali. Quindi pianificare, prima delle emergenze, procedure e linee guida per una sorveglianza a lungo termine della salute delle popolazioni a rischio. Questa in sintesi la riflessione che nasce dal congresso dell'Associazione italiana di epidemiologia (AIE) tenutosi a L'Aquila lo scorso 14 e il 15 aprile. Il convegno, dal titolo “Epidemiologia, sorveglianza e ricerca in occasione di eventi catastrofici.

Terra dei Fuochi, Taranto, Val d’Agri: luoghi e fatti diversi, percorsi con molte analogie

I fatti di questi giorni in Basilicata sembrano ancora una volta una puntata di uno stesso copione. A seguito dell’apertura di indagine da parte della Magistratura, come era avvenuto a Taranto nel 2012, mentre in Campania nel 2004 l’innesco fu causato da disordini pubblici e articoli di stampa, “scoppia” il caso ambientale della Val d’Agri in tutta la sua virulenza, con i tradizionali ingredienti del boom mediatico, della rabbia dei cittadini, della difesa delle amministrazioni pubbliche, della ricerca spasmodica dei dati ambientali e sanitari esistenti.

Vizi umani e bestiali virtù

La LAV è scesa di nuovo in piazza, con motivazioni tra le quali sembra annidarsi un atteggiamento che più che morale, appare moralistico: non far pagare gli animali per i vizi degli uomini.  La pagina ufficiale su Facebook dell’Associazione, infatti, il 18 marzo, chiedeva firme con queste parole: «Fumo, alcol e droga sono vizi umani. Perché gli animali devono pagare con la loro vita?».

CRISPR: fra brevetti e nuove armi biologiche

A contendersi lo scettro di CRISPR sono la University of California, dove Jennifer Doudna e Emmanuelle Charpentier hanno dimostrato per prime la possibilità di utilizzare il sistema Crispr-Cas9 per effettuare tagli specifici sul DNA, e il Broad Institute del Massachusetts Institute of Technology (MIT), in cui Feng Zhang ha ottimizzato il sistema per l’utilizzo mirato in cellule di topo e umane.

TTIP: quali conseguenze per la salute?

«Il potenziale impatto del partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) sulla salute pubblica» è il titolo dall’articolo pubblicato da Epidemiologia & Prevenzione, rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia, a firma di Roberto De Vogli (University of California Davis, US) e di Noemi Renzetti (University College di Londra, UK), in cui vengono passati in rassegna i diversi capitoli del TTIP che potrebbero interagire con la tutela della salute dei cittadini europei.

A rischio di SLA se la proteina si fa in tre

Con il pianista Ezio Bosso la SLA è arrivata a Sanremo, e con “La teoria del tutto” sul grande schermo. Ma di fatto la SLA è ancora una malattia misteriosa, di cui non si conoscono con precisione le cause e che non è possibile nemmeno diagnosticare, se non per esclusione. Come il cancro, pare essere più una famiglia di malattie con diverse manifestazioni e una notevole variabilità di sintomi e decorsi. Ciò che è noto è che si tratta di una malattia rara (la sua incidenza è di 1,5 - 2,4 casi all’anno ogni 100.000 persone, la prevalenza è di circa 6 casi).

Cingolani ce l'ha fatta: parte Human Technopole

Il grande progetto per un “Umanesimo” tecnologico italiano ha levato ufficialmente le ancore. Oggi a Milano il Premier Renzi presenta ufficialmente la versione definitiva di Human Technopole, che riceverà un finanziamento di circa 150 milioni di euro l'anno per 10 anni, e che sorgerà nei luoghi di Expo Milano, coinvolgendo 1.500 persone in 30 mila metri quadri di laboratori. 

La medicina narrativa tra arte, scienza e filosofia

Il 18 e 19 febbraio si svolge a Firenze, presso l'Ospedale Meyer, il convegno internazionale: "Un nuovo umanesimo scientifico. Sette capitoli di medicina narrativa e medicina di precisione". Il convegno potrà essere seguito in streaming anche su scienzainrete. Riportiamo un estratto dell'intervento di Alberto Granese, volto ad approfondire i diversi sensi che la medicina ha assunto nel corso dei secoli e nell'avvicendarsi delle filosofie.

Ecco perché ci sono stati più morti nel 2015

2015: mai visti tanti decessi dalla II guerra mondiale. Questa la bomba partita l’11 dicembre scorso dalle pagine del quotidiano Avvenire, dove il demografo Gian Carlo Blangiardo commentava i dati di mortalità appena rilasciati dall’Istat. Una bomba che ha acceso il dibattito destinato a occupare i media nell’ultimo scorcio dell’anno passato. Perché nel 2015 tanti morti? Quali le ragioni? Colpa della crisi economica? Dei tagli alla sanità?

Zika, o della difficoltà di comunicare l’incertezza

Dichiarare un’emergenza è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Davanti a una possibile grave minaccia alla salute pubblica internazionale, seppure con poche certezze scientifiche tra le mani, qualcuno deve prendersi la responsabilità di schiacciare tempestivamente il pulsante che attiva una catena di risposte coordinate (dalla cooperazione tra i governi alla produzione di farmaci e vaccini), e accettare così il rischio di dare un falso allarme.

Con la biologia sintetica non si butta via niente

“Le scienze si evolvono e tutte passano attraverso tre diversi stadi: la descrizione, l’analisi e la sintesi dei fenomeni studiati. All’inizio di questo XX secolo la biologia sta passando dalla fase di descrizione a quella di analisi dei fenomeni osservati. Ma verrà il giorno in cui i meccanismi della vita saranno così ben conosciuti da consentire il passaggio alla terza e ultima fase: la sintesi in laboratorio di nuove molecole biologiche e di nuovi organismi viventi (capaci di autoreplicarsi). Allora entreremo nell’era della biologia sintetica”.

Distrofia muscolare di Duchenne: nuove speranze dalla terapia genica

Dopo decenni di studi con risultati piuttosto deludenti, i ricercatori hanno finalmente fatto un passo importante verso un possibile trattamento per la distrofia muscolare di Duchenne grazie alla tecnica di gene-editing nota come CRISPR-Cas9, di cui si è molto parlato nel 2015 (http://www.nature.com/news/leukaemia-success-heralds-wave-of-gene-editing-therapies-1.18737), anche per richiesta di moratorie quando si sono prospettati interventi di editing g

La nostra marijuana

Tra i numerosi neurotrasmettitori presenti nel cervello umano si trovano alcune molecole di natura lipidica – derivanti cioè dai grassi della cellula – che non sono né immagazzinate in vescicole né liberate attraverso un processo di neurosecrezione, ma sono invece prodotte "su richiesta" dai neuroni quando questi sono stimolati da trasmettitori eccitatori quali il glutammato o l’acetilcolina.

"La zona grigia" della genetica nelle malattie metaboliche

Biochimica e genetica sono essenziali per confermare la diagnosi delle Malattie metaboliche, dette anche Errori Congeniti del Metabolismo (ECM). Si tratta di malattie rare che in media colpiscono un bambino su 5000 nati vivi, ma ogni bambino può costituire un caso che si somma a pochi altri in tutto il mondo.

Tutt’altro che una cura di emme

Il trapianto di feci (o batterioterapia fecale o trapianto di microbioma fecale) sta rivelandosi un presidio terapeutico molto promettente nelle situazioni infettive di particolare impegno e in altre condizioni patologiche dell’intestino; a livello internazionale, viene ormai praticato in circa 500 centri gastroenterologici, per lo più riforniti da un unico laboratorio con sede a Boston; anche in Italia, la batterioterapia è in via di sperimentazione in centri come il policlinico Gemelli di Roma e il Sacco di Milano.

Quanta confusione sulla carne rossa

La valutazione della cancerogenicità della carne rossa da parte dell’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (e non da parte dell’OMS, come quasi tutti i giornali hanno detto) ha dato origine a numerose incomprensioni ed è stato un esempio di come sia difficile la comunicazione scientifica su temi che hanno un grande impatto sull’opinione pubblica.

Whitehall II: la rivoluzione delle disuguaglianze di salute

Trent’anni fa, 1985, prendeva il via in Gran Bretagna Whitehall study II, uno studio su diecimila colletti bianchi della pubblica amministrazione britannica inteso a capire perché l’aspettativa di vita dipenda dal ruolo lavorativo. Una domanda cruciale per la sanità pubblica e per tutta la politica del Welfare, che nasceva dai risultati storici cui era giunto il primo studio Whitehall, iniziato nel 1967. Perché Whitehall? Perché Whitehall è il nome di una via nel quartiere di Westminster dove si trovano i più rappresentativi uffici pubblici londinesi.

Chi decide dell’eredità di Stamina?

L’eredità lasciata dal caso Stamina dovrebbe essere costituita da un bagaglio di nuove consapevolezze acquisite dalla ricerca, dalla politica, dalla stampa, dalla magistratura e dal grande pubblico, ma di certo comprende anche una voce molto concreta: 3 milioni di euro del Fondo sanitario nazionale stanziati nel 2013 dal cosiddetto decreto Balduzzi (legge 23 maggio 2013, n.

Linee guida delle società scientifiche a difesa del medico: una lettera al ministro

Gentile Ministro Lorenzin,
il testo sulla responsabilità professionale approvato dalla Commissione Affari Sociali presenta molti importanti aspetti positivi, da lei enumerati nell’intervista pubblicata su QS. Purtroppo, però, riteniamo contenga anche un errore molto grave per la sostenibilità del SSN: che le buone pratiche e linee guida (LG) cui i medici dovranno attenersi per limitare contenziosi siano emanate dalle Società Scientifiche (ancorché iscritte in apposito elenco istituito con suo decreto).

Intestino e cervello sempre più simili

L’epitelio intestinale ha un ruolo strategico per la salute umana, che deve giocare su due fronti: da una parte deve essere totalmente impenetrabile ai microrganismi che affollano il tubo digerente, sia residenti funzionali (il cosiddetto microbiota) sia provenienti dall’esterno con il cibo e, dall’altra, deve lasciare il “via libera” alle molecole di nutrienti che dal cibo devono arrivare al sangue circolante, dopo aver superato il “dazio” del passaggio epatico.

Nuovo Piano Vaccinale: le critiche al vaglio

Con tutta probabilità il Piano vaccinale 2016-2018 (pdf) verrà definitivamente approvato il 5 novembre dalla conferenza Stato-Regioni. I dati mostrano una flessione delle coperture vaccinali, sotto il 95%, soglia che garantirebbe l'eradicazione della circolazione di virus e batteri responsabili delle malattie prevenibili con vaccino.

Come difendersi dalla medicina difensiva?

Succede che per cercare di ridurre gli eccessi della cosiddetta medicina difensiva si proponga ai medici di attenersi alle buone pratiche e alle linee guida elaborate dalle società scientifiche. E succede che un gruppo di esperti di sanità prendano la penna e scrivano una lettera all’autore di questa proposta considerandola errata e pericolosa. Cosa succede? Dove sta l’errore? E il pericolo?

Il fil rouge dell’autofagia attraversa tutte le malattie?

Nel 2015 ci sono ancora attività fondamentali della vita della cellula, conservate attraverso tutta l’evoluzione, di cui sappiamo poco. È il caso dell’autofagia, un meccanismo omeostatico che si serve dei lisosomi per degradare e riciclare il materiale cellulare, le proteine, gli organelli invecchiati.  Interpretato al momento della sua scoperta come banale epifenomeno della morte cellulare, si è rivelato, nel corso degli anni, un’inesauribile fonte di sorprese.

Assolto Nello Martini. Onore a un’idea alta e scomoda di governo del farmaco

È di lunedì 26 ottobre 2015, la notizia dell’assoluzione da parte del Tribunale di Roma di Nello Martini, “fondatore” dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e direttore fino a luglio 2008, dall’accusa di disastro colposo perché “il fatto non sussiste”. Una bella notizia, ma che lascia l’amaro in bocca.
La vicenda di Martini, che potremmo definire “kafkiana”, merita di essere conosciuta e ampiamente condivisa.

Da un farmaco antiasmatico segnali di ringiovanimento cerebrale

Uno studio internazionale ha mostrato come un farmaco già in commercio da anni per la cura dell'asma (un antagonista dei leucotrieni1), è in grado di invertire il corso dell'invecchiamento cerebrale e la perdita delle funzioni cognitive in animali anziani ai quali il farmaco è stato somministrato per 6 settimane a dosaggi compatibili con quelli già in uso nell’uomo. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications.

Come dire che i vaccini servono a tutti

Nel Paese più liberale del mondo e più rispettoso della libertà individuale, gli Stati Uniti, stiamo assistendo a un irrigidimento delle regole relative alla obbligatorietà dei vaccini.
In Stati che sono agli estremi come benessere e atteggiamenti sociali (California e Mississipi) si è reintrodotto l’obbligo di vaccinazione per l’ammissione alle scuole: non sono più possibili eccezioni basate  su credenze personali e non fondate su certificati problemi medici (New England Journal of Medicine, 14 Agosto 2015).

Il Nobel per la Medicina alla lotta contro le malattie della povertà

Il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia 2015 è stato assegnato all’irlandese William C. Campbell, al giapponese Satoshi Ōmura e alla cinese Youyou Tu: ai primi due per le loro scoperte sulle infezioni causate dai nematodi, al terzo per le sue scoperte legate alle terapie contro la malaria.

E' appropriato il decreto appropriatezza?

Dentista, allergologo, TAC e risonanze magnetiche, oltre ovviamente agli esami di laboratorio effettuati in assenza di sospetti diagnostici. Sono 208 le prestazioni a rischio di “inappropriatezza” contenute nello schema di decreto messo a punto dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il "decreto appropriatezza" è stato interpretato da molti come dettato da motivi economicil, altri ne hanno messo in dubbio la costituzionalità o l'efficacia. L'autonomia dei medici non ne esce ridimensionata?

Piante transgeniche: fabbriche verdi per la salute umana

“Imagine a world in which any protein, either naturally occurring or designed by man, could be produced safely, inexpensively and in almost unlimited quantities using only simple nutrients, water and sunlight. This could one day become reality as we learn to harness the power of plants for the production of recombinant proteins on an agricultural scale.”

Julian K-C. Ma, Pascal M. W. Drake & Paul Christou (2003) Nature Reviews Genetics 4, 794-805

La dipendenza come malattia cronica del cervello?

Tra i vari disturbi del sistema nervoso che stanno oggi sollecitando la ricerca di base, le dipendenze costituiscono senza dubbio uno dei casi di studio più interessanti, per diverse ragioni. Una importante tra queste è che le dipendenze rappresentano il disturbo del comportamento per il quale è disponibile la maggiore quantità di dati sperimentali, dalla ricerca molecolare, genetica e neurofarmacologica sui modelli animali sino agli studi di neuroimmagine sull’uomo o alle nuove indagini di neuroscienze cognitive e sociali.

Salute nella polvere: ecco le ultime novità scientifiche sugli effetti del particolato

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta che l’inquinamento atmosferico è responsabile di 7 milioni di morti premature nel mondo[1]. Oltre 4 milioni di queste morti sono attribuibili all’inquinamento indoor, quasi totalmente derivanti dall’uso di combustibili “poveri” per uso domestico nei paesi in via di sviluppo dell’Africa e del Sud-est asiatico.

Ambiente e industria in Italia

All’origine furono Seveso in Italia (1976) e Bhopal in India (1984). Furono quei due incidenti gravi (due esplosioni) a creare una percezione di massa del “rischio chimico”, ovvero dell’inquinamento, acuto o distribuito nel tempo, associato all’industria chimica. Nei giorni scorsi la paura è ritornata con la fortissima esplosione nella città portuale cinese di Tianjin.

Tagliare gli sprechi per migliorare la sanità pubblica

Il decreto legge appena approvato in Senato prevede altri dieci miliardi di tagli in tre anni al sistema sanitario. Il ministro Beatrice Lorenzin questa volta è ottimista: “è per salvare la sostenibilità del SSN”. Ma medici e governatori sono contro: “se si continua così salta il sistema della sanità pubblica”.

Zona Rossa, l’Ebola vista da vicino

Ebola è oramai scomparsa dai nostri schermi, dai nostri giornali. Come altre grandi emergenze epidemiche è arrivata come un pugno nelle nostre case e ha invaso i media scatenando ansia nella popolazione, panico, incredibili timori.
Con la stessa velocità però è scomparsa, vaporizzata: Ebola? E chi è? Alla fine non è altro che un problema lontano, africano, che, grazie a Dio, non è capace di arrivare a casa nostra.

Parte Lifepath: invecchiare in salute un diritto anche dei meno abbienti

Ricercatori di dieci diversi paesi hanno dato inizio a un nuovo e ambizioso consorzio interdisciplinare per studiare l’impatto delle condizioni socioeconomiche delle persone sulla loro salute. Si tratta di Lifepath, un progetto che ha ottenuto un finanziamento di sei milioni di euro nell’ambito del programma dell’Unione Europea Horizon 2020 e che include quindici istituzioni in Europa, Stati Uniti e Australia. 

Talidomide: una nuova cura per le malattie croniche intestinali

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) sono un gruppo di patologie che affliggono circa 200.000 italiani, tra cui purtroppo anche molti bambini (circa il 20-25%). I sintomi sono particolarmente fastidiosi in quanto comprendono forti dolori addominali, sangue anche occulto nelle feci, incontinenza, ritardo dello sviluppo, deficit di crescita, artrite, malnutrizione e febbricola e influiscono pesantemente sulla qualità della vita del malato.

Nanoparticelle in medicina: piccole, utili... pericolose?

Secondo l'Osservatorio Europeo sulle Nanotecnologie[1], sono stati 478 i soggetti, pubblici e privati che hanno avuto accesso ai finanziamenti del Settimo programma Quadro FP7 per la call "Nanoscience, nanotechnologie, materials & new production and technologies" (FP7 NMP), con una media tra 500 e 1000 tra pubblicazioni e brevetti, nel solo periodo 1998-2009 nei principali Paesi europei.

Combattere le nuove epidemie globali investendo a livello locale

La dura e dolorosa lezione del non ancora spento “outbreak” del virus Ebola e di altre recenti epidemie virali (SARS, MERS, Chikungunya, influenza e, ovviamente, HIV/AIDS) dimostra quanto la comunità globale sia vulnerabile alle infezioni virali e quanto rapidamente un focolaio d’infezione in un angolo del mondo possa mettere a rischio l’operatività e la salute di persone geograficamente molto distanti da esso.

A Brunangelo Falini il prestigioso “Leopold Griffuel”

Il 6 maggio a Parigi Brunangelo Falini, dell’Università degli Studi di Perugia e membro del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, ha ricevuto il premio “Leopold Griffuel”.
E’ il più alto riconoscimento per la ricerca sul cancro in Europa e fu instituito nel 1970 da madame Griffuel in memoria dell’ultimo marito Leopold Griffuel.

Articolo di Bach e Villanova sul metodo Stamina, quanti dubbi

Sono un medico ricercatore con oltre 35 anni di esperienza, molti anni passati in prestigiose istituzioni di ricerca in Italia e all’estero, moltissimi lavori scientifici pubblicati sempre su riviste internazionali, attualmente dirigo il Centro di Terapia Cellulare “G.Lanzani” della Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo, un laboratorio autorizzato dalla AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la produzione di cellule a uso clinico.

La sanità digitale in un'Europa che invecchia

Quella della digitalizzazione della sanità è una sfida che i sistemi di assistenza sanitaria di tutta Europa dovranno affrontare nei prossimi anni: questo perché la creazione di uno smart care system può essere una delle poche soluzioni alle conseguenze problematiche che l'invecchiamento della popolazione implica sulla gestione del sistema sanitario.

Giovanni Berlinguer: difficile non volergli bene

Lo scorso 7 aprile ci ha lasciato Giovanni Berlinguer una delle personalità di primo piano della cultura italiana di questi ultimi decenni. La sua opera ha contribuito a diffondere la cultura scientifica in settori decisivi della società nazionale. Professore onorario ed emerito di più di un’università (Santo Domingo, Montréal, Brasilia, Roma).

Etica della ricerca. I principi, i problemi, le soluzioni

Anche la scienza, come ogni fatto umano, è suscettibile d’errore, e anche tra gli scienziati c’è ogni tanto qualcuno che imbroglia. Questi due fatti, ovvero che la scienza non sia perfetta, vengono talvolta usati dagli antiscientisti per diffondere sfiducia nella scienza, o relativizzarla sino a renderla uguale a qualsiasi altra esperienza umana, come la letteratura o la sociologia, cui è lecito tendere orecchio come una delle voci del coro, ma niente più.

La storia dimostra l’inefficacia delle moratorie

La storia dimostra l’inefficacia delle moratorie. La storia della Biologia più recente, con la conferenza di Asilomar nel 1975 e la moratoria sull’uso della tecnologia taglia-e-cuci del DNA (DNA ricombinante) grazie agli enzimi di restrizione ne è la prova più evidente (ma anche quella del 1997 sulla clonazione umana e quella del 2012 sul guadagno di funzione dei virus influenzali aviari).
Con tutte le falsificazioni concettuali e pratiche che ne possono derivare.

L’orologio mutazionale è difficile da impostare

I matematici tentano da sempre di perfezionare la determinazione di π, anche se sanno che ha più di 12 trilioni di cifre; i fisici si disperano perché non possono fissare la costante gravitazionale oltre le tre cifre significative.
I genetisti, al contrario, stanno avendo difficoltà a decidere quanto velocemente muta il DNA umano.

Pesticidi e rischio tumori: l'Oms mette in guardia

Lo IARC (International Agency for Research on Cancer) di Lione, massima autorità in materia di studio degli agenti cancerogeni, ha inserito nel Gruppo 2A, quello che racchiude le sostanze probabilmente cancerogene per gli esseri umani, ma per le quali le evidenze sono ancora limitate, tre principi attivi ampiamente utilizzati nella composizione di fitofarmaci: malathion, diazinon e glifosato.

Editing del DNA, gli scienziati chiedono una moratoria

Scrivendo alla rivista Nature, un gruppo di ricercatori che si occupa di terapia genica ha chiesto una moratoria internazionale per l’utilizzo e la regolamentazione dell’editing del genoma sulle cellule germinali.
Nell’articolo, firmato da 5 scienziati, coordinati da Edward Lanphier, presidente dell’Alliance for Regenerative Medicine, si invitano tutti i colleghi a rifiutare con fermezza le modifiche di embrioni, anche se per il solo scopo della ricerca.

Morbillo e vaccinazioni in Germania

Berlino sta vivendo una forte epidemia di morbillo. Iniziata nell'ottobre 2014, per gli esperti non si tratta di una sorpresa assoluta perché le lacune nella vaccinazione della popolazione sono relativamente grandi. In totale, come riportato dal settimanale Der Spiegel, alla data del 24 febbraio 2015 si erano ammalate 593 persone, oltre un quarto delle quali ricoverate in ospedale.  La malattia ha interessato soprattutto il distretto di Friedrichshain-Kreuzberg, ma anche Neukölln, Marzahn-Hellersdorf e Lichtenberg.

Non c’è alternativa alla sperimentazione animale

Una sede, l’Accademia dei Lincei a Roma, è prestigiosa, di quelle che portano già nel nome l’autorevolezza di secoli di storia. L’altra, nel contesto della convention Telethon a Riva del Garda, è suggestiva, coronata dalle montagne che si affacciano sul lago. Due splendidi scenari che hanno visto negli ultimi giorni nuovi tentativi di dialogare con la politica, i media, ma anche con il grande pubblico, per spiegare le conseguenze che avrà la direttiva europea 2010/63 sulla sperimentazione animale, così come è stata applicata in Italia.

Ecco perché il nostro cervello funziona come Facebook

Se qualcuno pensava che fosse Mark Zuckerberg ad avere inventato Facebook (l'avrebbe fatto con Eduardo Saverin, Andrew McCollum, Dustin Moskovitz e Chris Hughes i suoi compagni di stanza dell’Harvard University) dovrà ricredersi. Zuckerberg è partito dall'elenco degli studenti con tanto di foto - Facebook appunto - che le Università degli Stati Uniti distribuiscono a chi si iscrive e ne ha fatto un social network che in un baleno ha conquistato il mondo. In un certo senso però  Facebook c'era già in natura, nel cervello di ciascuno di noi ben prima di Zuckerberg.

Trial clinici: esperti di contenuto o di metodo?

Sull’interpretazione e la sintesi di importanti trial continuano a emergere controversie, nonostante una sempre maggiore condivisione dei principi dell’evidence based medicine da parte della comunità scientifica e di quella dei clinici. Gli esempi più evidenti, considerato il mio background, li ho trovati nell’ambito dei programmi di screening [1].

Epigenomica, la sinfonia delle nostre cellule

Tutte le cellule del corpo umano contengono essenzialmente lo stesso DNA. Ma allora cosa rende diverse una cellula cardiaca da neurone? Le cellule possono utilizzare le informazioni contenute nel codice genetico in maniera differente a seconda delle funzioni che devono esplicare, proprio come un’orchestra può eseguire una sinfonia in diversi modi. L’epigenoma rappresenta la sinfonia delle nostre cellule cioè la particolare combinazione di modificazioni dell’espressione genica che differenzia la cellula.

Nuovi LEA, ecco le novità

Il 28 febbraio prossimo si terrà in tutto il mondo la Giornata Nazionale per le Malattie Rare, e quest'anno l'Italia ha qualcosa in più da festeggiare rispetto agli anni precedenti: da un lato l'approvazione lo scorso novembre del Piano nazionale (che avevamo raccontato qui) e da oggi l’impegno del Governo ad avviare l’iter per la sua sostenibilità.

E’ italiana la prima cura con staminali approvata al mondo

Si chiama Holoclar, ed è il primo trattamento a base di cellule staminali al mondo a essere approvato da un ente regolatorio come un prodotto farmaceutico. Una volta ratificato l’accordo nei singoli Paesi, l’epitelio corneale ricostituito a Modena su supporti di fibrina permetterà di restituire la vista a occhi ustionati per i quali il trapianto di cornea tradizionale non è indicato o ha già fallito.

Ecco come frenare la “folle” corsa del cancro

E’ una storia questa che ha inizio negli anni ’90 quando Alberto Mantovani, oggi direttore scientifico Humanitas, scopre la molecola Ptx3: una proteina, appartenente a una nuova famiglia di pentrassine.
Da quel momento Mantovani ha incominciato a studiare ogni aspetto di questa proteina: dalla sua prima applicazione nelle diagnosi, alla scoperta del suo ruolo nelle infezioni contro il batterio Aspergillus fumigatus, al ruolo nella risposta immunitaria.

Alla ricerca dell’elisir di giovinezza con la parabiosi

La parabiosi è una tecnica chirurgica che consiste nell’unione del sistema vascolare di due animali vivi come avviene nei gemelli siamesi o negli animali che condividono la placenta nell’utero. In laboratorio la parabiosi rappresenta una rara opportunità di studiare i meccanismi d’azione dei fattori che circolano nel sangue di un animale quando entrano in un altro animale. Negli anni ’70 esperimenti realizzati grazie all’utilizzo di questa tecnica portarono a importanti scoperte nei campi dell’endocrinologia, della biologia del tumore e dell’immunologia.

Malattie non trasmissibili: ecco gli obiettivi per il 2025

Nel 2012 le cosiddette malattie non trasmissibili (NCD), come cancro, diabete o malattie cardiocircolatorie, hanno mietuto 38 milioni di vittime, il 68% di tutte le morti registrate nel mondo nello stesso anno. Fra queste, 16 milioni le persone con meno di 70 anni e oltre l'80%, nei paesi poveri.

Cancro, ecco come si muovono le cellule metastatiche

“Migrano in gruppi di almeno 23 elementi, si muovono in modo autonomo e apparentemente casuale, ma perfettamente coordinato e compatto. C’è un leader che guida il gruppo, indicando le strategie di movimento e la rotta della migrazione”.
Quello descritto non è l’inizio di un documentario naturalistico sul comportamento di uno stormo di uccelli migratori ma bensì alcune delle fasi del processo di migrazione di cellule tumorali aggregate in gruppo.

Sistema immunitario, l'ambiente conta più dei geni

Perché questo inverno hai preso l'influenza, mentre i colleghi no? La risposta potrebbe avere meno a che fare con i vostri geni e molto più con l'ambiente. Questa l’interpretazione di un editoriale di Science nel commentare i risultati di uno studio pubblicato dai ricercatori della Stanford University sulla rivista Cell.

Dalle staminali una nuova via per capire le malattie renali

Diciamo “cuor di leone” o che uno “ha fegato”, non c’è niente di simile per il rene. Ma se non fosse per i reni, vivremmo ancora negli stagni e saremmo tutti gonfi come ranocchi. Sono i reni che hanno permesso a certi mammiferi di lasciare oceani e fiumi per cominciare a vivere sulla terra. Negli oceani era tutto semplice, acqua e sodio erano lì, a portata di mano (a dirla giusta dovrebbe essere a portata di pesce) sulla terra invece bisognava sapere conservare il sodio ed imparare a eliminare il potassio, serviva un rene che sapesse farlo.

Che sfortuna! L’articolo è sbagliato

Ormai non solo la stampa quotidiana ma anche quella scientifica è alla ricerca del sensazionalismo. Nel tentativo di nuotare contro la corrente di notizie che costantemente ci vengono riversate addosso (poche delle quali realmente informative), una rivista prestigiosa come Science accetta di pubblicare un articolo che nel riassunto dice che il cancro è dovuto alla “sfortuna” (“bad luck”, termine ripreso nell’editoriale di accompagnamento). Ohibò: sarà vero? O è una trovata pubblicitaria?

Ma il cancro dipende veramente dalla “sfortuna”?

La notizia sembrerebbe - il condizionale è d'obbligo - veramente rivoluzionaria come di fatto appare nei titoli dei siti dei quotidiani e delle agenzie di stampa. Ricercatori della prestigiosa John Hopkins School of Medicine che fanno capo a Vogelstein avrebbero stabilito che ben il 66% dei tumori non dipenderebbe dagli stili di vita ma semplicemente da "cattiva fortuna".

Inflessibilità metabolica: quando i mitocondri sono indecisi

L’obesità e il sovrappeso sono uno dei mali più diffusi nei paesi occidentali e si associano a sindromi metaboliche quali insulino resistenza, ipertensione, steatosi epatica, dislipidemia, intolleranza al glucosio e iperinsulinemia che a loro volta aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Trattamento dei rifiuti urbani: con HIA21 un nuovo approccio

Quando le indagini scientifiche vengono effettuate mentre il processo decisionale è ancora in corso, la tutela dei cittadini è maggiore. In questo modo infatti i dati raccolti possono essere utilizzati per indirizzare le politiche e orientarle affinché dal punto di vista sanitario e ambientale le garanzie per le popolazioni locali siano maggiori.
Questo approccio può riguardare molte situazioni di rischio, ad esempio la gestione dei rifiuti.

Passi avanti per un vaccino contro il citomegalovirus

Il citomegalovirus (CMV) umano è un virus appartenente alla famiglia degli Herpes virus, chiamato così perché le cellule infettate diventano giganti prima di morire. Il virus è molto diffuso e infetta gran parte della popolazione mondiale. Nelle persone sane, l’infezione è spesso asintomatica o molto lieve (come una banale influenza), tanto che spesso non ci si accorge di essa.

Nuove prospettive di cura: l’immunoterapia contro il cancro

L’ultima frontiera della lotta contro il cancro è l’immunoterapia applicata alle leucemie. È quanto emerge da un comunicato apparso recentemente sulla rivista Nature. Pioniere del nuovo approccio terapeutico, l’immunologo Michel Sadelain del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York City. La sua idea è di isolare alcune delle cellule T di un paziente e ingegnerizzarle perché riconoscano il cancro, quindi reiniettarle nel soggetto malato.
Studi su modelli murini hanno dimostrato che questo approccio potrebbe funzionare.

Ormoni, geni e ambiente: le possibili cause dell'autismo

Pubblicato sulla rivista Neurotoxicology uno studio che conferma la patogenesi multifattoriale dell’autismo.
La ricerca, finanziata dalla Fondazione USA Autism Speaks e realizzata dall’Irccs Fondazione Santa Lucia e dal Campus Bio-Medico di Roma, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e l'Università di Pisa, dimostra come non sia un unico fattore a innescare la patologia ma l’interazione fra tre fattori: genetico, sessuale e ambientale.

Amianto, mesoteliomi e Fibronit. I numeri della Lombardia

La sentenza Eternit ha fatto giustamente rumore. Una decisione che il 19 novembre scorso ha cancellato in un secondo le speranze di chi esigeva che qualcuno pagasse per le numerose morti per asbestosi nella zona dove sorgeva quella che è stata da più parti definita la “fabbrica della morte”.

Cina fra obesità e lotta al cancro

Mentre in alcuni paesi europei la ricerca scientifica trova sempre meno finanziamenti a disposizione e la stessa Europa sembra avere idee poco chiare sulle future scelte politiche in questo campo come dimostra la recente vicenda di Anna Glover, in Cina la scienza e lo sviluppo tecnologico stanno attraversando un vero e proprio “Rinascimento”.

Una nuova molecola per combattere il cancro e parla italiano

L’Istituto Regina Elena di Roma è riuscita a sintetizzare una piccola molecola che agisce sulla formazione dei telomeri e potrebbe rappresentare una nuova strategia antitumorale. La scoperta è stata descritta sul Journal of American Chemical Society: si tratta di un peptide che sarebbe in grado di bloccare i segnali cellulari che attivano una particolare proteina strutturale chiamata Trf2.

Superamniocentesi: è davvero tempo di una rivoluzione?

Si è parlato di "importante novità", di "svolta", addirittura di "rivoluzione" nella diagnosi prenatale all'annuncio, nelle scorse settimane, di una nuova tecnica di analisi del DNA fetale, soprannominata superamniocentesi (o supervillocentesi). A presentarla, in Italia, è stato il gruppo di Claudio Giorlandino, direttore dei centri clinico-diagnostici Altamedica di Roma e Milano, tra i principali centri privati di diagnosi prenatale.

Potere della mente: curare il Parkinson con il placebo

Il potere dell’aspettativa potrebbe rappresentare un’arma in più nella cura della malattia di Parkinson.
È questo in sostanza il risultato di una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience e condotta dai ricercatori dell’Università di Colorado Boulder e della Columbia University. Secondo questo studio infatti nei pazienti affetti da Parkinson l’attività cerebrale correlata all’apprendimento aumenterebbe sia in risposta a un trattamento con placebo che con il farmaco vero e proprio.

Vaccini, allarmi e latitanza della politica

La comunità scientifica non ha compreso la sentenza con cui il tribunale di Milano riconosce nel vaccino esavalente Infarix Hexa Sk una concausa dell’insorgere dell’autismo in un bambino di 9 anni e la conseguente ingiunzione al Ministero della Salute di risarcirlo con un indennizzo vita natural durante, cosi come si trova messa in scacco dall’ondata di allarmi conseguente alle presunte morti da vaccino influenzale che riempiono le pagine dei giornali in queste ore, e che fa pensare a una sorta di contagio mediatico più che all'effetto avverso di un farmaco.

Alle origini dell’autismo

Ci sono malattie di cui si dice tutto e il contrario di tutto, consegnando, inevitabilmente ai cittadini e ai pazienti un quadro distorto/poco chiaro che alimenta la confusione su cause, rischi, trattamenti.
L’autismo è un ottimo esempio di questa categoria di condizioni, con l’aggravante di interessare l’età pediatrica e dunque coinvolgere l’emotività dei genitori a volte a sfavore di approcci basati su evidenze scientifiche.

Dieci anni di LEA

Abbiamo cominciato a conoscere il termine LEA ormai quasi 15 anni fa.
I Livelli Essenziali di Assistenza sono stati fissati dal DPCM del 29 novembre 2001, che per la prima volta in Italia ha stabilito nero su bianco che l'assistenza sanitaria dovesse essere garantita e accessibile a tutti a livello regionale.
I LEA sono infatti le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket.

Scoperta una molecola che cura la depressione nei topi

Si chiama beta-catenina e potrebbe essere la chiave per sconfiggere o limitare gli effetti della depressione.
Questo, almeno, è il risultato che è stato ottenuto da uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature, nel quale si è ottenuta una reversione dei disturbi con l’aumento di una particolare proteina in una regione specifica del cervello.

Staminali e Parkinson: una connessione di successo

Da oggi la medicina rigenerativa ha un'arma in più. In uno studio, appena pubblicato su Cell Stem Cell, viene dimostrato per la prima volta come neuroni derivati da cellule staminali umane sono in grado di creare, una volta trapiantati in modelli animali, specifici circuiti neuronali. Un risultato importante che apre la strada all’applicazione clinica delle cellule staminali nei pazienti affetti da Parkinson.

Il ruolo dell’epidemiologia nella sanità pubblica

Sul tema ci sono alcuni argomenti scientifici particolari che sono stati costantemente alla ribalta negli ultimi anni nel nostro Paese. Argomenti particolari perché scientifici ma con forte impatto sui media e sulle scelte politiche. Argomenti caldi di quella interrelazione che a livello internazionale è definita come “science-policy interface”.

La salute ai tempi della crisi

Tagliare la sanità, come ventilato alle Regioni dal governo italiano? Un bel rischio, soprattutto per i più poveri e socialmente fragili. A giudicare dai dati sulla salute ai tempi della crisi, il sistema sanitario pubblico italiano sembra davvero un argine importante, ancora in grado di garantire una tenutadegli italiani colpiti da disoccupazione e recessione.

Verso un vaccino universale contro l’influenza

Come ogni anno, con il sopraggiungere della stagione invernale, saremo esposti ai virus influenzali che causeranno problemi di salute e significative perdite economiche per aziende pubbliche e private. In una piccola, ma non trascurabile percentuale, ci saranno complicazioni e, potenzialmente, anche un aumento della mortalità tra neonati e anziani causati dagli stessi virus.

Le nuove prospettive di ricerca sulla SLA

Lo scorso 26 settembre, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo a Milano, si è svolta la V edizione del Convegno scientifico nazionale di AriSLA - Fondazione Italiana di ricerca per la SLA.
L’evento dal titolo NUOVE PROSPETTIVE DI RICERCA. PER UN FUTURO SENZA SLA! rappresenta il consueto appuntamento della Fondazione con la comunità scientifica nazionale e internazionale che si occupa di Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Tumori di testa-collo: per guarire servono più informazioni

“Il tumore curabile che, purtroppo, uccide ancora troppi pazienti”. Con questa definizione Lisa Licitra, responsabile della Struttura di Oncologia Medica dei Tumori Testa e Collo all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha presentato l’insieme di patologie neoplastiche che colpisce la mucosa cervico-facciale.

La globalizzazione fa bene alla salute?

È possibile istituire un parallelo tra i fenomeni economici e quelli sanitari? Certamente i paralleli sono molti, soprattutto se esaminiamo gli andamenti nel tempo in diverse aree del mondo.
Se per esempio consideriamo la crescita dell’aspettativa di vita in relazione al reddito pro capite, osserviamo una sequenza di fenomeni che coincidono approssimativamente con gli andamenti economici:

Lo strano caso dell'andamento del morbillo nel veronese

Gli autori utilizzano di abitudine la pausa pranzo per effettuare l’epicrisi della giornata trascorsa.
Da sempre sono consapevoli che il loro ristoratore, Mimmo, sceglierà per loro quello che mangeranno e possono, così, passare velocemente all’esame dei punti fissi dell’ordine del giorno relativi alle possibili cause di calamità prevedibili: i tumulti giornalieri generati dal personale (non a caso in prevalenza femminile) e l’andamento delle malattie infettive.

Purtroppo è un’illusione: dall’HIV non si guarisce

Due anni fa risultati presentati a uno dei maggiori congressi mondiali sulla infezione con HIV avevano sollevato un enorme interesse: un neonato diagnosticato infetto con HIV alla nascita, il cosiddetto “Mississippi baby”, era stato trattato subito dopo la nascita con una potente combinazione di farmaci che avevano portato ad una apparente guarigione. Dopo 3 anni nei quali il virus HIV era completamente scomparso dal sangue i ricercatori avevano sospeso la terapia e annunciavano di avere per la prima volta guarito un paziente infetto.

Identificate le varianti genetiche associate a pancreatite

I farmaci tiopurinici mercaptopurina e azatioprina sono gli agenti immunosoppressori più comunemente prescritti per mantenere la remissione senza corticosteroidi e prevenire la recidiva in pazienti con malattie infiammatorie intestinali (IBD). Sono ampiamente utilizzati anche come agenti antirigetto dopo trapianto di organi solidi e in sostituzione degli steroidi nell’artrite reumatoide, ma nonostante l’ampio uso circa il 17% dei pazienti sviluppa effetti collaterali tali da dover interrompere la terapia.

La musica in testa

«Da un punto di vista evolutivo, il linguaggio e la musica sono fenomeni particolari, perché appaiono in una sola specie: l’Homo sapiens». Così Aniruddh D. Patel inizia il settimo e ultimo capitolo, quello dedicato all’evoluzione, di un poderoso libro, La musica, il linguaggio e il cervello, da poco tradotto e pubblicato in italiano dal’editore Giovanni Fioriti.

Sonno e divertimento: ecco le chiavi della creatività

Con la saggezza serena dei suoi quasi 90 anni e lo sguardo di chi non ha perso il gusto della curiosità, Oliver Smithies, premio Nobel per la medicina nel 2007, ha partecipato, insieme alla moglie Nobuyo Maeda anch’ella ricercatrice, alla sesta edizione del Meeting le “2 culture”, annuale appuntamento promosso, tra il 3 e il 7 settembre, dal centro di Biogem di Ariano Irpino, per favorire il dialogo tra cultura scientifica e cultura umanistica,  verso una terza via del sapere, fondata sul dialogo e la condivisione di approcci ed esperienze.

Avastin e Lucentis: i risultati della revisione Cochrane

Non è la prima volta che mi capita di cercare di capire qualcosa di più degli effetti collaterali di un farmaco. Normalmente mi succede di confrontare le differenze tra un farmaco e il placebo, cioè tra il numero di effetti collaterali presenti nei pazienti trattati con il farmaco e quello del gruppo che prende il placebo, la pillola zuccherina.

Avastin e Lucentis pari sono: parola di Cochrane

Una nuova revisione della Cochrane Collaboration conferma che tra il farmaco autorizzato e quello off-label non esistono differenze sostanziali per numero di decessi o gravi effetti collaterali nella cura della degenerazione maculare. Avastin (bevacizumab) e Lucentis (ranibizumab), afferma un gruppo di ricercatori internazionale, hanno un grado di sicurezza simile.

Il virus della poliomielite resistente alla vaccinazione?

Grazie a programmi di vaccinazione efficaci ogni anno si ammalano di poliomielite poche centinaia di persone nel mondo.
Scienziati dell’Università di Bonn, assieme a colleghi del Gabon, hanno riscontrato che nell’epidemia di poliomielite del 2010 in Congo il ceppo virale era mutato e il virus era in grado di resistere al vaccino, un ostacolo da considerare nella strada verso l’eradicazione totale della malattia?

Infezione da HIV: progressi scientifici e battute d’arresto

Si è da poco conclusa a Melbourne la XX Conferenza Internazionale sull’HIV/AIDS, che ha raccolto quasi 14.000 partecipanti tra clinici, ricercatori, attivisti e giornalisti. Un incontro funestato prima del suo inizio dall’assurda tragedia del volo MH17 abbattuto da “folli ribelli” al confine russo-ucraino in cui hanno perduto la vita anche diversi ricercatori e attivisti diretti alla Conferenza.

Ebola: quali sono i farmaci sperimentali?

L'8 agosto, Margaret Chan direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la crisi dell’Ebola nell’Africa Occidentale una “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale”.
Il nuovo bilancio parla di 1.013 decessi e di 1.848 casi censiti. Tra il 7 e il 9 agosto 2014 - precisa l’Oms - sono stati segnalati 69 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati, probabili e sospetti) e 52 decessi in tre dei quattro paesi colpiti.

Interleuchina-22: un potenziale target i disturbi metabolici

La correlazione tra l’alterazione della flora intestinale e la comparsa di disturbi metabolici quali obesità, diabete e malattie cardiovascolari è cosa nota. Difetti nella preservazione dell'integrità della barriera mucosa possono causare endotossiemia sistemica che contribuisce a un infiammazione cronica di basso grado, la quale promuove ulteriormente lo sviluppo di sindromi metaboliche.

Sotto inchiesta laboratorio per malattie cardiovascolari

Nello studio della rigenerazione cardiaca, Piero Anversa è tra i nomi più autorevoli. La sua ricerca sui meccanismi di riparazione del cuore ha contribuito a rilanciare il settore della terapia cellulare cardiaca. Dopo più di quattro decenni di ricerca e 350 pubblicazioni, dirige un laboratorio presso l'Harvard Medical School del Brigham and Women Hospital (BWH) di Boston con più di 6 milioni di dollari di aiuti attivi dal National Institutes of Health (NIH).

Fare la mappa del DNA può cambiare la vita

“Perché sono ancora così pochi i medici che si fanno analizzare il DNA?” A chiederselo è George Church, professore di genetica a Harvard, in un editoriale su Nature. “Non solo, ma dovremmo fare molto di più - continua Church - per educare il pubblico ai benefici che se ne potrebbero avere”. “E se cominciassi col farlo io?" mi chiedo. “E se poi scopro che potrei ammalarmi di Alzheimer o di Parkinson o di certi tumori cosa faccio?".
Comunque “meglio sapere”, penso tra me e me “o forse no”.

Open data e malattie emergenti

La conoscenza medica e il senso comune hanno da sempre saputo che le malattie, e in particolare le epidemie, possono comparire improvvisamente in una popolazione, rimanervi per periodi più o meno lunghi ed eventualmente scomparire per riemergere una o più generazioni più tardi.
Trasportate dai battelli, dalle carovane o dagli eserciti, le fiammate epidemiche di malattie come la peste, il vaiolo, il tifo, l’influenza, la sifilide o la poliomielite colpivano città e campagne, decimavano le popolazioni e gli eserciti, cambiando spesso il corso della storia.

Trial clinici e paesi poveri: un equilibrio da monitorare

Sebbene proprio quest'anno cada il cinquantesimo anniversario dalla stesura della Dichiarazione di Helsinki, i principi che dovrebbe bilanciare i rischi e i benefici generati dalla ricerca clinica, quella cioè che coinvolge esseri umani, sembrano ancora muovere passi stentati. Questo almeno è quanto denuncia Rafael Dal-ré  insieme ai suoi collaboratori in un recente articolo pubblicato sul British Medical Journal.

Trapianto di staminali ematopoietiche: quali alternative?

La possibilità di eseguire un trapianto di cellule staminali ematopoietiche dipende dalla disponibilità di un donatore compatibile. La miglior opzione è ovviamente rappresentata da un donatore HLA-identico, probabilità che si aggira intorno al 25-40%. Per aumentare l'applicabilità del trapianto, si ricercano perciò dei donatori alternativi. Attualmente esistono tre opzioni: un donatore non consanguineo parzialmente compatibile (MMURD), un donatore familiare HLA-aploidentico e un prodotto delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale (UCB).

Memorie e nuovi Sentieri nelle terre dei fuochi

Esattamente 10 anni fa veniva pubblicato da Lancet Oncology il reportage sul c.d. triangolo della morte che osservando i dati di mortalità dei tre comuni di Acerra, Marigliano e Nola portava all’attenzione internazionale il tema rifiuti e salute.(1)
Pochi mesi dopo veniva pubblicata sulla stessa rivista una reazione-riflessione che ampliava la visione, asserendo che oltre il triangolo c’erano comuni in condizioni simili o anche peggiori dei tre considerati, e che sarebbero serviti studi ulteriori e di diverso tipo.(2)

Lo strano caso delle cellule STAP

Un gruppo di ricercatori annunciano di aver trovato un modo molto semplice di differenziare cellule staminali in vitro. Grandi speranze e clamore da parte dell’opinione pubblica. Stiamo parlando di nuovo del metodo Stamina? No, parliamo della procedura nota come STAP (Stimulus-triggered acquisition of pluripotency) messa a punto recentemente da un gruppo di ricerca giapponese del CDB di Kobe, uno dei migliori centri di ricerca di base in Giappone.

Due passi avanti, uno indietro: che ballo è?

La recente revisione del Codice deontologico dei medici italiani ha rimesso mano, tra l’altro, alla delicata questione delle decisioni di fine vita, nell’ipotesi che la persona destinata ad attraversare il confine non sia più in grado di esprimere la propria volontà. Dobbiamo registrare un cambiamento di prospettiva rispetto al Codice precedente. Prima di valutarlo - è un progresso o una regressione?

La storia della cellula scritta con i caratteri del DNA

Un gruppo di ricercatori britannici del Wellcome Trust Genome Campus di Cambridge, in collaborazione con l’Università di Utrecht, ha pubblicato, in una lettera recentemente apparsa su Nature, uno studio relativo al sequenziamento di cellule normali per l’identificazione delle linee di sviluppo e dei processi mutazionali ai quali ogni cellula va incontro nel corso della propria vita.

Un codice deontologico per difendere i medici?

Un nuovo Codice deontologico dei medici italiani: a che serve? Già: a che serve? Non ce lo chiediamo con il gesto di stizza di chi si sente molestato da una rete di regole di cui non capisce né l’utilità, né l’opportunità. Cogliamo invece l’occasione dell’uscita del nuovo Codice come un’opportunità per riflettere, con serenità: a che cosa deve servire un codice deontologico?

Scienza e tv: quando la bufala è servita

L'ultimo caso è scoppiato il 28 maggio scorso, dopo una puntata dedicata al tema dei risarcimenti per danni causati da vaccinazioni obbligatorie. Parliamo della popolare trasmissione tv Le Iene, ormai da tempo accusata dalla comunità scientifica e da molti giornalisti e commentatori di fare disinformazione pericolosa su delicate questioni legate alla salute, rincorrendo l'audience sulla pelle dei malati.

La proteina "spazzino" che conserva il cuore giovane e sano

Liberarsi dall’immondizia non è solo un’incombenza domestica. Anche il mondo microscopico delle cellule deve fare i conti con i rifiuti, proteine e organelli cellulari vecchi e non più funzionanti che occorre eliminare, pena pesanti conseguenze. E quando questo non accade nelle cellule cardiache, la conseguenza può prendere il nome di cardiomiopatia ipertrofica. Lo ha mostrato uno studio finanziato da Telethon condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Padova e del Venetian Institute of Molecular Medicine (VIMM).

Nei siti industriali inquinati maggior rischio di malattie

Ci si ammala più facilmente nei siti industriali contaminati: questo il succo della terza edizione dello studio «Sentieri» (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità sullo stato di salute della popolazione che vive nei 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN).

Test prenatali: cosa può svelare il sangue di mamma?

Ogni mamma lo sa: un figlio lo senti dentro al cuore, ti entra proprio nel sangue. Ecco: da quando lo hanno scoperto pure gli scienziati, nulla è stato più come prima. Nel 1997 uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet dimostrava per la prima volta la presenza di DNA fetale nel sangue materno: la ricerca, firmata da Yuk-Ming Dennis Lo dell'Università cinese di Hong Kong, svelava che circa il 13% del DNA libero circolante nelle vene di mamma è, in pratica, un “dono” del nascituro.

Viaggiatori pericolosi: le malattie infettive nel mondo

Immaginiamo di trovarci in una piccola biblioteca, dove non si trovano i best seller del momento, ma le opere sempiterne che verdeggiano nei programmi scolastici. Girandoci a destra incontreremmo prima di tutto il reparto dedicato agli Antichi, dove sono narrate tra le altre cose le vicende di Atene e dei suoi Pericle. Voltandosi a sinistra invece scorgeremmo gli antri misteriosi del cosiddetto Medioevo, dalle Sacre Scritture dove si racconta di colui che guariva i lebbrosi, alle vicende ludiche e amorose dei giovinetti decantati nel Decameron.

Piattaforme e prospettive per la medicina personalizzata

Fatta eccezione per i gemelli identici, non esistono due persone geneticamente uguali. In linea teorica questo significa che se confrontassimo due individui qualunque avvicinando le loro doppie eliche di DNA e risalendone i gradini, troveremmo che in media ogni mille passi c’è una differenza tra l’una e l’altra.

Politica e tribunali uniti contro i vaccini: che fare?

Nel 1998 il medico Andrew Wakefield ha pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet un articolo che dimostrava il legame [1] tra vaccini e autismo. Nonostante l’articolo in questione sia stato ritirato [2] e lo stesso Wakefield sia stato espulso dall’ordine dei medici, i timori per i rischi legati ai vaccini sono andati via via crescendo. A cominciare dalle famiglie che, per paura di possibili (e spesso mai provati) effetti collaterali gravi sui propri figli hanno sospeso le vaccinazioni dei propri figli.

L'area 12 divide l'uomo dal macaco

Saper decidere, progettare, pensare al futuro, imparare dagli altri: è soprattutto questo che ci distingue dagli animali. Anche da quelli che ci sono più vicino nella scala dell'evoluzione come le scimmie e in generale i primati non umani. Ma com'è che il nostro cervello sa orchestrare tutto questo e perché  le scimmie queste capacità non le hanno proprio? Se lo chiedevano in tanti da anni.

Andolina era Andolina anche prima di Vannoni

La classica etichetta che accoppia genio e sregolatezza gli piace molto. Ha forse danneggiato la sua brillante carriera di ematologo pediatra e compromesso i rapporti con il suo Istituto e molti colleghi, ma se di questa immagine sopra le righe Marino Andolina non fosse anche compiaciuto non ne avrebbe fatto il registro su cui si gioca la sua autobiografia (“Marino Andolina, un pediatra in guerra”, Mursia, 2014).

Stamina a Brescia, tra audizioni e contraddizioni

Quasi un milione di euro solo in spese legali, senza parlare dell’impegno di personale e strutture sottratte ad altre necessità, o della ricaduta in termini di immagine su un centro di eccellenza dichiarato dall’AgeNaS nel 2013 il secondo miglior ospedale italiano dopo il San Raffaele di Milano, il primo quindi in Italia tra le strutture pubbliche.

Evoluzione filogenetica del virus H3N2

Una profonda comprensione della relazione tra mutazioni genetiche nel virus e risposta immunitaria nell'organismo colpito è di primaria importanza nello sviluppo di vaccini efficaci a specifiche varianti del virus influenzale.
La formulazione di una teoria che sappia associare la risposta immunologica all'evoluzione filogenetica del virus posa sulla definizione di una distanza genetica, calcolata tra sequenze di amminoacidi, che sia capace di quantificare la diversità antigenica tra i corrispettivi patogeni.

I mutanti sono già tra noi? Niente fantascienza, già realtà

Manipolare i geni per curare le malattie non è più fantascienza. Un trattamento contro una rara malattia ereditaria che provoca gravi pancreatiti ricorrenti per la carenza di una proteina detta lipoproteina lipasi è già stato addirittura autorizzato dalle autorità europee. Ma i pazienti trattati con la terapia genica si possono considerare “mutanti”, come quelli che ci siamo abituati a vedere nei film? Dipende. Sono molti ormai gli individui che portano nelle loro cellule DNA “aggiunto” dall’esterno per correggere un difetto genetico.

Chi ha messo a punto il "metodo Stamina"?

Il “padre” ucraino della tecnica Stamina è un esperto nella clonazione del baco da seta e non ha mai pubblicato nulla sulle staminali; la sua collega, autrice di due delle foto contenute nella richiesta di brevetto di Vannoni, ha firmato due soli lavori sull’argomento; l’italiana che ne ha raccolto il testimone non è nemmeno iscritta all’albo dei biologi; l’unico PhD coinvolto svolgeva solo funzioni da tecnico di laboratorio ed era tenuto all’oscuro di tutto.

L’anello che chiude il cerchio tra Ricordi e Medestea

Sul palcoscenico dove si rappresenta la tragedia camuffata da farsa del cosiddetto Caso Stamina, i riflettori non hanno ancora illuminato le protagoniste femminili, che per ora si tengono nell’ombra. O forse vi sono tenute dagli attori uomini: la star, Davide Vannoni; la spalla, Marino Andolina; il deus ex machina, Gianfranco Merizzi, presidente di Medestea, la società che detiene i diritti per lo sfruttamento del cosiddetto “metodo Stamina”.

Noi stiamo con il Mario Negri

L’Organizzazione animalista ‘Animal Amnesty’ ha indetto per sabato 30 novembre una manifestazione nazionale a Milano contro la sperimentazione animale, denominata strumentalmente ‘vivisezione’.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di portare i partecipanti davanti alla sede dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ per manifestare, si dice nel comunicato di convocazione, contro il suo direttore ‘il vivisettore Silvio Garattini’.

Il bagnino e i samurai

Leggendo di slancio “Il bagnino e i samurai” e subendone tutto il fascino doloroso, il primo paragone che mi viene in mente è con un altro libro di Daniela Minerva (e Carlo Bernardini): “L’ingegno e il potere”, sul caso Ippolito. Nel campo dei farmaci oncologici, come della chimica farmaceutica in generale, per non dire della chimica e basta, si vive lo stesso senso di fallimento che per il nucleare, anche qui dopo una splendida partenza tutta italiana negli anni 60-70.

Rapporto EpiAir: è critica la salute dell'aria italiana

In Italia il traffico veicolare è ancora uno dei principali responsabili dell'inquinamento atmosferico delle città, portando l'ambiente in cima alle priorità a cui guardare. Ma se il nostro rimane in media uno dei Paesi europei a più alto tasso di criticità, negli ultimi anni si possono registrare alcuni miglioramenti, lenti, ma con un trend crescente.

Claude Bernard e la nascita della biomedicina

Scrivere un libro su un genio della scienza o dell’arte è una sfida ardua. La mole mastodontica del materiale a disposizione e la scelta tra che cosa dire e che cosa tralasciare impone un notevole rigore metodologico sia nella ricerca e valutazione delle fonti, sia nella scrittura. Ancor più se si vuole farne una vulgata, un’edizione leggibile per tutti, specialisti e non.

Nuove politiche di invecchiamento attivo

Per anni i produttori di videogiochi hanno sostenuto che il loro utilizzo stimola, non danneggia, l’intelligenza. Oggi uno studio condotto da un gruppo di neuroscienziati dell’Università della California (San Francisco) sembra dar loro ragione. La ricerca, pubblicata da poco su Nature, dimostra che se un gioco è pensato per agire su di uno specifico deficit cognitivo, la sua pratica può effettivamente portare benefici.

Nei mitocondri conta anche l’apparenza

In una cellula nulla è casuale, nemmeno la forma apparentemente disordinata delle creste mitocondriali. Uno studio appena pubblicato su Cell da Luca Scorrano, ricercatore dell’Istituto Telethon Dulbecco e professore di biochimica all’Università di Padova, ha dimostrato che l’efficienza della catena respiratoria è strettamente correlata alla disposizione delle pieghe della membrana interna dei mitocondri. E questa, a sua volta, è regolata dall’attività di un gene, chiamato OPA1.

La mia voce: comunicare con un tap

Perdere la capacità di comunicare può essere, per chi è malato, la forma peggiore di isolamento, anche nel caso in cui si sia circondati da persone pronte a fornire aiuto di qualche tipo.
Non essere in grado di utilizzare la propria voce è un limite che può diventare invalicabile soprattutto in casi di malattia come il tumore alla testa o al collo, quando comunicare col paziente è difficile anche per i professionisti dell'assistenza sanitaria (medici, infermieri).

Bernardino Ramazzini, primo "medico dei lavoratori"

Il De Morbis Artifi cum Diatriba, pubblicato nella prima edizione a Modena nel 1700, è stato scritto da Ramazzini nell’arco di almeno dieci anni, quelli dell’ultimo decennio del secolo e terminato quando l’autore aveva sessantasette anni e oltre quaranta di pratica medica. L’autore era diventato famoso per meriti diversi da quello di avere scritto quel trattato, e per questi poi sarà chiamato all’Università di Padova.

Uno studio italiano contro la melioidosi

Insieme al miglioramento delle condizione igieniche e alla scoperta e l'uso degli antibiotici, la vaccinazione è la pratica medica che ha avuto il maggiore impatto sulla salute umana e il tenore di vita negli ultimi decenni. Lo sviluppo di nuovi vaccini e terapie è stata aiutata, e in gran parte determinata, da una maggiore comprensione della patogenesi di agenti infettivi.

Stamina crudele

Li abbiamo visti martedì scorso e li rivedremo: i malati mobilitati dall’esperto di marketing Davide Vannoni che promette loro una cura senza accettare che nessuno la giudichi. Lui ha l’aspetto del guru: capello lungo con codino, sguardo maliardo e la furia ottusa di chi pensa di poter gabbare la medicina scientifica con qualche furbata.

Il ritorno dell'aviaria

L'influenza aviaria torna al centro dell'attenzione, dopo il recente caso dell'allevamento di galline colpite dall'influenza aviaria a Ferrara e il primo caso, riportato da uno studio pubblicato dal British Medical Journal, di probabile passaggio da uomo a uomo del virus H7N9 che ha colpito la Cina, causando finora 44 morti su 135 casi accertati. Si tratta di un sotto

La ricerca italiana sulla sigaretta elettronica

I rischi e i danni provocati dal fumo di tabacco sono noti da tempo. Per la sigaretta elettronica, invece, mancano trial clinici controllati, indipendenti e di grandi dimensioni. Non è ancora stato chiarito se il suo utilizzo nasconda pericoli per la salute, soprattutto sul lungo termine.

Alla ricerca della qualità: il modello Telethon

Sono passati alcuni giorni da quando la Commissione medico scientifica di Telethon ha assegnato i nuovi finanziamenti relativi al bando 2013. La strada che porta alla selezione dei progetti è molto articolata e rigorosa. Il processo Telethon è lo stesso di quello adottato dal National Institute of Health degli Stati Uniti, considerato il migliore al mondo perché premia solo e unicamente il merito.

Standard, controversie e frodi scientifiche

Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di osservare da vicino il fare scienza in un laboratorio leader in Italia (e sul piano internazionale) che opera nel campo della biologia cellulare e molecolare, con particolare riferimento a una malattia neurodegenerativa. Lo stesso laboratorio da anni porta avanti, anche in collaborazione con altri laboratori europei e americani, progetti di ricerca legati all’uso delle staminali per la produzione dei neuroni che si ammalano nella malattia.

La realtà virtuale al servizio della salute

È soprattutto italiano, anche se sviluppato all’estero, lo studio pilota che esplora l’applicazione clinica della realtà virtuale, pubblicato il 1 luglio scorso sul Journal of Diabetes Science and Technology. L’articolo [1] illustra come la simulazione al computer di situazioni reali con le quali un soggetto in sovrappeso interagisce sotto forma di avatar, può essere utilizzata con successo come ausilio in un programma di perdita di peso.

Caso Stamina: riflessioni su un’emergenza

Non è facile riprendere le fila di una discussione razionale sul cosiddetto metodo Stamina: dopo che il caso è arrivato sulle prime pagine dei giornali, è diventato oggetto di programmi televisivi di intrattenimento, ha spinto Governo e Parlamento a intervenire e ha suscitato un interesse internazionale. La rivista Nature,[1] insieme a numerosi ricercatori italiani e stranieri, mette l’Italia sotto accusa per le deroghe nei requisiti nella produzione di cellule e nella somministrazione nella persona che sono prefigurati nell’intervento legislativo.

La terapia genica fa due gol, e cura due malattie rare

Osare definire storici i due studi pubblicati su Science, in cui si riportano i risultati ottenuti al TIGET di Milano rispettivamente nei confronti della leucodistrofia metacromatica e della sindrome di Wiskott Aldrich, non è un’esagerazione. Per la prima volta, infatti, si può parlare di una cura efficace nei confronti di due malattie che fino a oggi davano poche (o nessuna) speranza.

Omeopati contro Edzard Ernst: notizia top secret?

La rivista Query, a firma di Andy Lewis, riporta una storia inquietante di cui protagonista è Edzard Ernst, Cattedratico di Medicina Complementare all’Univeristà di Exeter (UK). La cattedra fu istituita nel 1993 da Sir Maurice Laing allo scopo di verificare senza preconcetti l’efficacia in primis dell’omeopatia mediante protocolli clinici rigorosi.

Oncologia: limiti e opportunità dei nuovi farmaci molecolari

I moderni farmaci oncologici sono sempre più mirati a colpire specifici bersagli molecolari (target therapy) e rappresentano uno dei maggiori progressi in oncologia. Allo stesso tempo, il contemporaneo sviluppo di nuove tecnologie applicate alla medicina molecolare consente oggi di caratterizzare virtualmente tutte le alterazioni genomiche e funzionali dei singoli tumori, ampliando enormemente il ventaglio dei possibili bersagli terapeutici, con un conseguente aumento dei potenziali farmaci a bersaglio molecolare.

Cavernomi cerebrali, dall'IFOM una possibile terapia

E’ stato identificato per la prima volta, da un team di scienziati dell’IFOM e dell’Università degli Studi di Milano, un nuovo approccio terapeutico per curare i cavernomi cerebrali. La scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature, individua in una terapia antinfiammatoria e antitumorale la possibile cura per questa patologia.

Braccio di ferro con la talassemia

Non è solo per effetto delle trasfusioni che i talassemici accumulano troppo ferro:  il difetto genetico nella formazione delle catene dell’emoglobina stimola infatti l’organismo ad assorbire una quantità del metallo maggiore  del dovuto, nel tentativo di ovviare alla difficoltà di produrre i globuli rossi. L’encomiabile sforzo, tuttavia, risulta alla fine controproducente, e l’eccesso di ferro finisce col creare solo danni. Logico quindi cercare di ridurlo, molto meno scoprire che in tal modo si può paradossalmente migliorare anche l’anemia.

Amianto e salute, il lungo inganno

Il Tribunale di Torino ha pronunciato la sentenza per il ricorso in appello del Processo Eternit, che si è concluso ieri, 3 giugno 2013, dopo quattro anni di udienze: Stephan Schmidheiny è stato condannato a diciotto anni di reclusione – due in più rispetto alla pena del primo grado – per disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche.

Tumori: poca chiarezza sulle cure palliative

Ancora oggi i malati di cancro sono mal informati sulle cure che ricevono. Secondo due studi americani indipendenti, la maggioranza delle persone con una neoplasia incurabile sottoposte a chemioterapia o a radioterapia a scopo palliativo, è convinta di effettuare una terapia attiva in grado di modificare il decorso della malattia.

Verso una terapia personalizzata. Efficace per tutti.

Già 2.500 anni fa se ne discuteva. Ippocrate, il padre della medicina occidentale, fu un sostenitore della medicina personalizzata e in uno dei tanti testi che scrisse sottolineò la necessità di: “somministrare diverse medicine a pazienti diversi: quelle dolci non danno lo stesso beneficio a tutti, né gli astringenti producono lo stesso effetto, né i pazienti sono in grado di assumere la stessa bevanda” [1]. Oggi, il suggerimento di Ippocrate non è stato dimenticato.

L'effetto cercato: viaggio al centro del placebo

Dopo aver scoperto di essere malato di tumore, Tiziano Terzani, giornalista italiano famoso per i suoi reportage dal sud-est asiatico, fu ricoverato in uno dei templi della medicina moderna occidentale, il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. L’ospedale è all’avanguardia nel mondo per la lotta contro i tumori e sottopose il paziente Terzani a tutte le cure necessarie per contrastare l’avanzare della malattia.

Psicoanalisi: da Popper a disciplina scientifica

Il celebre attore Stefano Accorsi ha recentemente dichiarato in un’intervista: “Mi intendo di inquietudine, di quel piccolo inferno personale che ciascuno di noi si porta dentro. E per un po’ ho avuto anche bisogno di uno psicanalista”.
Dunque, se anche dare chiarimenti sulla scientificità della psicoanalisi è una questione per i soli epistemologi, farsene un giudizio in merito e, magari, esternarlo è qualcosa di abbastanza diffuso anche a livello di mainstream e cultura popolare.

Psicoanalisi, le critiche di Popper

La foresta in farmacia: il mercato delle botanical drugs

"Mio giovane puledro affamato, non ci sono piante buone per il cibo che non lo siano anche per la cura, purché prese in giusta misura”: così l'erborista Severino ammonisce il giovane Adso (desideroso in realtà di carpire il nome delle “erbe che provocano cattive visioni”) nel romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Dallo studio delle “piante buone” è nata la farmacologia moderna, che però, nell'ultimo secolo, si è sviluppata nella sintesi chimica dei principi attivi e nell'industrializzazione degli stessi, relegando l'erboristeria a un ruolo sostanzialmente marginale.

Vaccini: la più grande conquista della salute

Come tutte le cose importanti, anche la vaccinazione è spesso oggetto di critiche indiscriminate, fatte nella maggior parte dei casi da persone che ne ignorano l’effettiva importanza. E così alcuni attribuiscono ai vaccini malattie di cui non sappiamo l’origine, come la sindrome del golfo dei militari americani che tornavano dalla guerra in Iraq, oppure l’autismo che in Inghilterra sarebbe causato dal vaccino MMR (morbillo-orecchioni-rosolia), mentre in America dal timerosale.

Allarme salute mentale

Negli USA il presidente ha da poco formulato la proposta di stanziare 235 milioni di dollari a sostegno di iniziative relative alla salute mentale. Sul totale dei fondi che Obama auspica di far approvare, 130 milioni saranno utilizzati per la formazione di insegnanti e operatori specializzati, in grado di individuare precocemente i sintomi di patologie mentali, soprattutto fra gli studenti, in modo da permettere un accesso veloce ed efficace a terapie mirate.

Clonare dinosauri, neanderthal, mammut...e supermaiali?

Anche i cloni ritornano, come gli zombi. Il 20 marzo 2013 La Repubblica riprende dal New York Times un articolo d’una giornalista, Kolata, che nel 97 aveva contribuito allo tsunami Dolly con una raffica di scoop e nel 98 li aveva rielaborati in ‘Clone’, un discutibile ‘instant bestseller’.

La terapia genica che mima gli effetti del digiuno

Studiando le rare malattie da accumulo lisosomiale si è arrivati a una scoperta che potrebbe rappresentare una svolta nella prevenzione e nella cura delle più diffuse patologie del nostro tempo, dall’aterosclerosi all’Alzheimer, passando per l’obesità. La chiave è un gene, chiamato TFEB, segnalato nel 2009 su Science da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Telethon di Napoli, guidato da Andrea Ballabio.

New England Journal of Medicine, una storia lunga due secoli

Cosa c'entra il più grande giornale di medicina del mondo, il New England Journal of Medicine (ha appena celebrato i 200 anni dalla sua fondazione) con la rivoluzione americana? C'entra, ed è per via di un dottore molto speciale, Joseph Warren, un uomo elegante, brillante e anche molto bello. Si laurea a diciott’anni e a neppure trenta è già famoso per saper curare il vaiolo.

La carta d’identità del nuovo virus dell’aviaria

Viene tutto dagli uccelli il patrimonio genetico del nuovo virus influenzale H7N9 che a tutt’oggi, 16 aprile 2013, ha provocato 60 casi della malattia e fatto 13 vittime, almeno secondo i dati ufficiali forniti dalle autorità cinesi e che, partito dalle regioni orientali intorno a Shangai, ha già raggiunto Pechino.

Costringere le cellule alle grandi pulizie di primavera

C’è una company statunitense, la Shire, con sede a Boston, che invece di investire ad Harvard o a Cambridge, ha deciso di scommettere con 22 milioni di dollari sulla ricerca che si fa a Napoli. L’accordo con l’Istituto Telethon TIGEM diretto da Andrea Ballabio, della durata di cinque anni, andrà a sostenere tre programmi di ricerca articolati in 13 progetti. Obiettivo: trovare nuove cure per le malattie da accumulo lisosomiale ma anche per le ben più comuni patologie neurodegenerative, dal morbo di Parkinson all’Alzheimer.

Ecoincentivi salutari

E se provassimo ad incoraggiare comportamenti virtuosi e salutari con l'uso di incentivi? In Piemonte lo stanno facendo 19 comuni della provincia di Torino dove il progetto Fada di Achab Group e Keo Projects ha distribuito 120 mila tessere sulle quali altrettante famiglie potranno accumulare punti utili da spendere in esercizi commerciali che aderiscono all'iniziativa.

Terapie cellulari: rispettare regole e pazienti

Come medici e ricercatori, abbiamo seguito con grande sconcerto la notizia e prese di posizione relative alla possibilità di trattare pazienti affetti da gravi malattie del sistema nervoso con cellule “staminali”, al di fuori di ogni evidenza scientifica e con una prassi al di fuori delle regole nazionali e internazionali. La nostra preoccupazione prima è la salvaguardia dei pazienti e delle loro famiglie, che sopportano un grande carico di sofferenza e che sono naturalmente e comprensibilmente aperte a qualunque elemento di speranza per i loro cari.

Ecco il timbro molecolare che riprogramma le cellule

Una ricerca pubblicata sulla prestigiosissima rivista PLoS Genetics segna un passo avanti verso l’ultimo traguardo della medicina rigenerativa: l’impiego a scopo terapeutico delle cellule staminali ottenute tramite riprogrammazione cellulare. A rivelarlo è uno studio tutto italiano condotto dagli scienziati Stefano Casola e Giuseppe Testa nei laboratori dell’IFOM e dello IEO di Milano.

Giornata delle malattie rare, in Europa si passa ai fatti

Si parte con le malattie renali, neurodegenerative e neuromuscolari, che costituiscono una grossa fetta delle circa 7.000 malattie rare finora conosciute. Che poi, ormai lo si ripete da tempo, queste patologie sono rare solo se prese a una a una  -- per essere definite tali devono colpire, secondo la definizione dell’Unione Europea, meno di 5 persone ogni 10.000-- ma nel loro insieme interessano circa 30 milioni di persone solo in Europa e 2 milioni in Italia, e rappresentano il 10 per cento di tutte le patologie che colpiscono l’umanità.

Status syndrome: chi comanda vive più a lungo

Gerarchie di dominanza esistono in numerose specie sociali e la percezione della propria posizione in queste gerarchie, che per gli esseri umani è tipicamente determinata dallo status socio-economico, può influire notevolmente sulla qualità della vita e sul livello di salute, in particolare per quanto riguarda le malattie legate alle reazioni fisiologiche allo stress.

Puglia al check-up: inquinamento e 'paradosso di Lecce'

Lo scorso settembre, nel cuore dell'inchiesta sull'ILVA, le parole del ministro dell'ambiente Corrado Clini hanno suscitato molto clamore. Il ministro ha dichiarato che "a Lecce si muore più che a Taranto", riferendosi ai dati di mortalità per cancro pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità e dall'Osservatorio dei tumori della Puglia.

G-Quadruplex: il DNA a quattro eliche

Da quando è stato svelato “il segreto della vita”, non c’è immagine più ricorrente della doppia elica di DNA, in cui i suoi due filamenti si avvolgono come una scala a chiocciola. Tuttavia, con uno studio pubblicato il 20 gennaio 2013 su Nature Chemistry, un team di ricercatori dell’Università di Cambridge (Regno Unito) ha fornito una solida prova dell’esistenza, in cellule umane, di strutture di DNA a quadrupla elica.

Una piccola speranza per il tumore al pancreas

La metafora del cavallo di Troia è trita e ritrita, ma è anche la più semplice per spiegare l’idea che ha permesso di scalfire la purtroppo ben nota refrattarietà alle cure del tumore al pancreas: rinchiudere il farmaco, in questo caso il paclitaxel, usato da vent’anni per la cura di diverse forme di cancro, in un guscio di albumina, per nasconderlo al tumore e trarlo in inganno.

Un'app per il monitoraggio partecipato dell'influenza

Influweb è un citizen science project, un progetto scientifico che ha lo scopo di raccogliere informazioni dai cittadini per monitorare lo stato di diffusione dei sintomi influenzali in Italia. La raccolta dei dati avviene su base volontaria attraverso una piattaforma web interattiva accessibile a tutti. Gli utenti, una volta registrati, hanno la possibilità di fornire aggiornamenti sul proprio stato di salute specificando eventuali nuovi sintomi influenzali e ottenere informazioni utili sul virus dell'influenza.

Novità dal mondo delle staminali

La ricerca sulle cellule staminali embrionali deve continuare, ma soprattutto essere finanziata dal governo. Questo è quanto emerge dalla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha così bocciato il ricorso di alcuni scienziati contro il finanziamento pubblico per questo tipo di ricerca. Negli Stati Uniti, il governo di G.W. Bush aveva vietato i finanziamenti con fondi federali agli studi che si servivano di staminali embrionali. Con l’arrivo di Obama nella stanza ovale, la linea del governo è cambiata.

Manuale di sopravvivenza all'”aria da morire”

Di inquinamento atmosferico ci si può ammalare e morire. Ce lo ricordano con dovizia di particolari e di scienza Pier Mannuccio Mannucci e Margherita Fronte nel bel libro Aria da morire (Dalai editore, collana Zenit, 2013). Il primo direttore scientifico del Policlinico di Milano, medico e ricercatore di razza, componente del Gruppo 2003 nonché autore di decine di studi su inquinamento e malattie cardiovascolari. La seconda giornalista scientifica in forze a Focus e veterana di libri di scienza e ambiente. 

Un difetto genetico cura l'altro

La somma algebrica di due difetti genetici che producono effetti opposti può ristabilire la normalità: una mutazione che aumenta in maniera patologica la tendenza del sangue a coagulare, provocando trombosi attraverso un'eccessiva produzione di fattore IX, può quindi aumentare l'efficienza della terapia genica contro l'emofilia B, in cui, al contrario, i meccanismi della coagulazione sono compromessi proprio per carenza dello stesso fattore.

Arriva la rivoluzione dell'esposomica

Immaginatevi un migliaio di persone dotati di smartphone che oltre alle normali funzioni rilevano con speciali sensori alcuni inquinanti, e che grazie a un GPS correlano le esposizioni con gli spostamenti. Immaginatevi ora che le stesse persone vengano seguite all'interno di una sperimentazione che periodicamente preleva loro sangue e altri liquidi corporei, dosandone i principali metaboliti; che ne segua la storia medica e indaghi con questionari sulle principali abitudini di vita.

La cura dell’acufene, tra fischi e brevetti

Alcune signore del profondo sud, dove la credenza pagana nella magia è ancora molto forte, dicono che quando ti fischia l’orecchio, qualcuno sta parlando di te: se il rumore ha origine nell’orecchio destro è probabile che si stia intessendo un elogio, al contrario si è al centro di pettegolezzi maligni. Se questo fosse vero, una percentuale compresa tra il 5 e il 15% della popolazione italiana sarebbe continuamente coinvolta in discorsi che la riguardano, buoni o cattivi che siano.

Tumore e pedofilia: quale sentenza per il pediatra?

Cosa può aver spinto un rispettato pediatra, che da molti anni curava e visitava bambini presso ambulatori, asili e scuole della città, tutt’ad un tratto ad abusarne sessualmente, e addirittura a fotografare e videoregistrare quei terribili incontri? Come può un uomo che per sessant’anni ha mantenuto un comportamento irreprensibile trasformarsi nel peggiore dei criminali? Queste e molte altre domande ha suscitato il caso del dott. Mattiello, pediatra vicentino accusato di avere abusato di 6 bambine di età inferiore a dieci anni.

La ricerca sul diabete

La ricerca avanza ma è trattenuta da lacci che le impediscono di fare tutto quel che potrebbe per la conoscenza e la cura delle malattie. “Come l’FDA può costarti la vita” è il titolo di un articolo pubblicato il 3 ottobre del 2011, sul Wall Street Journal, da Scott Gottlieb, un medico ed ex Commissario incaricato per conto della Food and Drug Administration statunitense.

Il Progetto GuluNap, "impresa eccezionale"

Dopo la terribile epidemia di Ebola fui sollecitato nel 2001 a recarmi a Gulu, nel Nord Uganda, per affrontare l’altrettanto micidiale ‘epidemia’ dovuta alla gravissima malnutrizione infantile conseguente alla infierire della guerra fratricida del Lord’s Liberation Army di Joseph Kony con l’abbandono dei villaggi e delle coltivazioni.

Gli immunologi e la sicurezza dei vaccini

La Società Italiana di Immunologia Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA), cui aderiscono oltre seicento immunologi italiani, una disciplina scientifica che rappresenta una delle eccellenze della ricerca scientifica del nostro Paese sulla base di parametri obiettivi, esprime grande preoccupazione per la situazione venutasi a creare a seguito delle vicende legate ad una preparazione di vaccino antiinfluenzale.

Quanto e come uccide l'amianto

I due supplementi di Epidemiologia & Prevenzione dedicati allo Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento (S.E.N.T.I.E.R.I.) impressionano per la cautela con cui sono presentate le diverse analisi realizzate. L'atteggiamento generale è infatti quello di proporre delle indicazioni, piuttosto che evidenziare delle variazioni causali.