Covid-19/

Michelle Kelly-Irving

Michelle Kelly-Irving è una ricercatrice INSERM (Institut national de la santé et de la recherche médicale) nel campo del life course epidemiology e lavora in Francia dal 2007. La sua ricerca si concentra sui meccanismi e i processi coinvolti nella produzione di disuguaglianze sanitarie in tutto il corso della vita. In particolare, ha sviluppato un programma di ricerca sulle condizioni e traiettorie sanitarie guidate da meccanismi sociali e psicosociali fin dai primi anni di vita. È interessata a come i processi sociali e psicosociali vengono misurati e possono essere utilizzati in relazione ai biomarcatori e alle misure dei sistemi fisiologici utilizzando dati longitudinali. In precedenza, ha lavorato presso l'Università di Bristol e ha conseguito il dottorato di ricerca in epidemiologia presso l'Università di Londra (Centre for Longitudinal Studies, Institute of education). Ha studiato antropologia all'Università di Durham come studente universitario.

Il lato nascosto della pandemia: le disuguaglianze sociali

Pubblichiamo in italiano, per gentile concessione dell'autrice, l'articolo originale "Health inequalities in a time of pandemic: do we really care?", pubblicato su Notes from the research frontier, del 16 maggio 2020 (traduzione di Jacopo Mengarelli).

Occuparsi delle disuguaglianze sociali è diventato un mantra in molti paesi. Agenzie internazionali come l'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno unità ed esperti che si occupano dei determinanti sociali della salute e dell'equità. Eppure, nel considerare la pandemia di Covid-19  i fattori sociali e strutturali che influiscono sulla salute sono rimasti in secondo piano.