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Raffaele Palladino

Raffaele Palladino è un ricercatore di Igiene Generale ed Applicata presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università “Federico II” di Napoli dal dicembre 2018. Prima di ritornare in Italia ha lavorato per diversi anni presso il Department of Primary Care and Public Health dell’Imperial College School of Public Health, con il quale collabora tutt’ora. Tra gli interessi di ricerca vi sono la valutazione di politiche sanitarie, l’uso di big data sanitari a supporto delle politiche decisionali, modelling epidemiologico sia in ambito di malattie infettive che croniche, farmaco e neuroepidemiologia. Oltre alla collaborazione con l’Imperial College School of Public Health, Raffaele è coinvolto in progetti di ricerca con l’UCL Queen Square Institute of Neurology. È, inoltre, fellow della UK Faculty of Public Health e collaboratore del network di ricerca internazionale Global Burden of Disease.

Pandemia: una nuova normalità

Da alcune settimane stiamo assistendo di nuovo a un brusco aumento dei contagi in Italia, in modo sostanzialmente simile a quanto osservato in altre nazioni europee. La seconda ondata, temuta ed evocata come inevitabile da diverse fonti, sembra essere arrivata e lo spettro di un nuovo lockdown si delinea all’orizzonte. Il quadro attuale richiede di prendere rapidamente delle decisioni importanti, ma sarebbe un errore limitarsi a una gestione della situazione contingente. Vi sono infatti elementi a medio-lungo termine associati alla pandemia che sono di portata anche più ampia della diffusione di contagi che l’Italia e l’Europa stanno attualmente affrontando.

Immagine: Pixabay License.

La pandemia non si sta esaurendo e l’immunità di gregge è lontana

Al contrario di quanto prospettato da alcuni ricercatori durante i mesi estivi, il virus mantiene la sua capacità di contagiare e uccidere.