Emanuele Bottazzi

Laureato in matematica presso l'Università di Pavia, nel 2017 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in matematica. Durante il dottorato ha maturato diverse esperienze di didattica in università e nella scuola superiore. Attualmente si occupa di divulgazione della matematica e di libri di testo di matematica per le scuole superiori.

Bolle di sapone, nubi e trasporto ottimale

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Nel suo intervento al XXI Congresso dell'Unione Matematica Italiana, la medaglia Fields Alessio Figalli ha mostrato a un pubblico di non specialisti la bellezza e l'utilità della matematica. Secondo lo studioso, la bellezza della matematica sta proprio nella possibilità di descrivere, anche se in termini semplificati, le sfide tipiche del mondo di oggi, dal riscaldamento globale all'intelligenza artificiale, nella possibilità di «prendere oggetti molto diversi, come bolle di sapone, ghiacciai e cristalli, e di studiarli con lo stesso metodo». Ed è proprio per i suoi contributi a questi problemi di ambiti apparentemente diversi che è stato insignito della medaglia Fields.

Quando l'intelligenza artificiale prende tre all'esame

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Il rapporto tra matematica e intelligenza artificiale non è semplice come sembra: una rete neurale sviluppata da DeepMind ha fallito un esame di matematica di seconda superiore. Ma com'è possibile che l'attività più ostica per gli esseri umani risulti più semplice per le macchine, e viceversa? Probabilmente, le difficoltà dell'intelligenza artificiale non erano di natura matematica, bensì nella capacità di leggere il compito e interpetarne il contenuto. L'esperimento voleva iniziare un'indagine su come le macchine affrontino gli stimoli pensati per gli esseri umani, e non semplificati o codificati in un linguaggio artificiale; il test di matematica è, in quest'ottica, uno stimolo relativamente semplice che può dare molti indizi sul modo di ragionare delle macchine

Un premio per il trasporto ottimale

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A partire dal primo agosto, il nome di un italiano sta riecheggiando nella stampa e nella televisione nazionale e internazionale: da La Repubblica al New York Times, dall'ANSA al Guardian, tutti si stanno interessando di Alessio Figalli. Il motivo di questa improvvisa fama è che il primo agosto il ricercatore di origini romane è stato insignito della medaglia Fields, il premio più prestigioso che un matematico possa ricevere.

Contro le nuove tecnologie: da Socrate agli smartphone

Mr. Pynchon and the Settling of Springfield by Umberto Romano

Usando questo strumento, gli studenti "non useranno la propria memoria", "non impareranno niente", "non avranno contatto con la realtà". Non stiamo parlando dell'ultima critica sugli smartphone in classe, ma dell'ammonimento di Socrate contro l'uso della scrittura. La prima invettiva contro l'uso delle nuove tecnologie nella didattica risale al V secolo avanti Cristo. Nonostante la sua età, si è tramandata per più di due millenni senza variazioni significative, se non nello strumento contro il quale si rivolge.