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Donato Greco

Napoletano, è specializzato in malattie infettive e tropicali, igiene e medicina preventiva e statistica sanitaria. Ha diretto il Laboratorio di epidemiologia e biostatistica dell’Istituto Superiore di Sanità e, sempre all’Iss, del Centro nazionale di epidemiologia. Ha condotto più di trenta indagini su epidemie infettive, di queste nove all’estero per conto dell’OMS ; infatti per vent’anni è stato direttore del centro europeo di collaborazione con l’OMS per le malattie infettive. È stato direttore generale della prevenzione al ministero della Salute e direttore del CCCM, il Centro per il controllo delle malattie. Ha partecipato alla costruzione dell’ECDC l’agenzia Europea per le malattie infettive ed è attualmente consulente per l’OMS e per gli ECDC.

Scuola: lettera aperta per una gestione consapevole

Lettera aperta alla Ministra dell’Istruzione, al Ministro della Salute, al Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico per un adeguamento delle misure anti-Covid-19 agli standard di conoscenza scientifica attualmente disponibili.

Immagine: Pixabay License.

Lettera aperta
alla Ministra dell’Istruzione
al Ministro della Salute
al Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico

Sorvegliare e pulire: eccessi da sanificazione

Il Panopticon, struttura ideata dal filosofo Jeremy Bentham per sorvegliare i carcerati.

Paura del contagio da superfici, oggetti, tastiere di computer, borse della spesa, abiti… Una certa giustificazione c’è: ottimi lavori scientifici dimostrano che, in condizioni sperimentali controllate, il maledetto SARS-CoV-2 riesce a sopravvivere per un certo tempo [1-2-3]. E tuttavia, la probabilità di infettarsi toccando superfici, tastiere, maniglie, sedili è infinitamente piccola, risibile nella vita reale.

La scarsa intelligence dell’Imperial e di altri modelli

In nessun'altra epidemia della storia degli ultimi cinquant’anni v’è stata una tale produzione di modelli matematici sull’epidemia prodotti da epidemiologi, fisici, economisti, assicuratori, matematici di ogni tipo. Una folla, anche se finora pochissimi hanno visto i loro risultati pubblicati su riviste scientifiche.

ABC dell’infezione da SARS-CoV-2 e delle misure igieniche

Quanto dura l'incubazione di SARS-CoV-2? E come si trasmette esattamente? Donato Greco fa un po' di chiarezza sulla trasmissione virale, concludendo con un confronto tra il nuovo coronavirus e l'influenza - o meglio, sulla difficoltà nel confrontarli

La moltiplicazione virale

Il tempo di incubazione del nuovo coronavirus, una volta entrati in contatto con esso, va da 2 a 14 giorni, ma con una media di 4 giorni: la stragrande maggioranza dei casi si sviluppa in una settimana.

Come vincere la sfida del nuovo coronavirus

L'intervista a Donato Greco, esperto in malattie trasmissibili, igiene e sanità pubblica, epidemiologia e biostatistica medica, e una delle figure di riferimento dell’epidemiologia e della prevenzione italiane, sull'attuale epidemia di coronavirus. Cosa sappiamo su SARS-CoV-2? Quanto interessa i più giovani? E cosa possiamo dire delle misure di contenimento adottate finora?
Nell'immagine: il nuovo coronavirus SARS-CoV-2. Scansione al microscopio elettronico del virus SARS-CoV-2 (in color magenta) depositato sulla superficie di una cellula in coltura. SARS-CoV-2 è il virus che causa la COVID-19. Il virus nell'immagine è stato isolato dal primo paziente ricoverato negli USA. Credit: NIAID-RML

Specializzato in malattie trasmissibili, igiene e sanità pubblica, epidemiologia e biostatistica medica, Donato Greco è stato per oltre 30 anni una delle figure di riferimento dell’epidemiologia e della prevenzione italiane. Ha diretto il laboratorio di epidemiologia e biostatistica dell’Istituto Superiore di Sanità ed è stato Direttore Generale della prevenzione presso il ministero della Salute.

Eliminare la polio, una sfida quasi vinta

La scorsa settimana, l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che una commissione di esperti indipendenti ha sancito l’eradicazione anche del ceppo 3 del virus della poliomielite. Ora resta da eliminare il ceppo 1, il più aggressivo. Casi di polio sono presenti ancora a cavallo fra Pakistan e Afghanistan, dove lo stato di guerra cronica rende difficile una vaccinazione di massa. Mentre in quasi tutti i paesi una volta ottenuta l'eliminazione della malattia con vaccino orale Sabin si è passati al più sicuro vaccino iniettabile Salk, questo non è ancora possibile in alcune aree. La speranza è di riuscirci entro il 2025. Nell'immagine: un'avviso di quarantena statunitense dei primi anni del '900. Crediti: Wikimedia Commons. Licenza: dominio pubblico

Il 24 ottobre scorso, nella giornata mondiale della polio, l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che una commissione di esperti indipendenti ha sancito l’eradicazione anche del secondo virus veicolo della poliomielite, il numero 3 (Wild Polio Virus 3 WPV3).

Vaccinazioni: che cosa intendiamo quando parliamo di obbligo

Fino a venerdì 19 maggio, quando il governo ha approvato un decreto voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, solo quattro vaccinazioni erano obbligatorie per legge alla nascita. Oggi dodici vaccinazioni sono diventate indispensabili per poter iscrivere i bambini all’asilo nido e alla scuola materna. Inoltre il decreto prevede sanzioni economiche per i genitori che proveranno a iscrivere i loro figli non vaccinati alla scuola dell’obbligo, cioè dalla primaria in poi.

Zona Rossa, l’Ebola vista da vicino

Ebola è oramai scomparsa dai nostri schermi, dai nostri giornali. Come altre grandi emergenze epidemiche è arrivata come un pugno nelle nostre case e ha invaso i media scatenando ansia nella popolazione, panico, incredibili timori.
Con la stessa velocità però è scomparsa, vaporizzata: Ebola? E chi è? Alla fine non è altro che un problema lontano, africano, che, grazie a Dio, non è capace di arrivare a casa nostra.

Rifiuti a Napoli, ci risiamo

Camminare tra le strade di Napoli è veramente piacevole, ma non è stato mai molto agevole: macchine, tavolini dei bar, cassette dei negozi, deiezioni di cani, pavimentazioni sconnesse hanno sempre reso i marciapiedi napoletani difficili da percorrere, tranne le poche promenade turistiche. In questi giorni la passeggiata diventa un impresa: le strade sono, ancora una volta, ostruite da montagne di sacchetti di rifiuti urbani : una scena già vista, l’ennesima emergenza rifiuti della Campania (prevalentemente Napoli e Caserta).