Cristiana Pulcinelli

È giornalista scientifica e scrittrice. Laureata in filosofia, vive a Roma. Ha diretto il servizio Scienza e il servizio Cultura del quotidiano l’Unità. Negli ultimi anni lavora come freelance scrivendo per diverse testate. Dal 2001 al 2014 ha insegnato al master in comunicazione scientifica della SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste. È autrice di diversi libri. In particolare per ragazzi ha scritto “Alla ricerca del primo uomo. Storia e storie di Mary Leaky”. Editoriale scienza 2008 e “Pannocchie da Nobel. Storia e storie di Barbara McClintock”. Editoriale scienza 2012. Il suo libro più recente è “AIDS, Breve storia di una malattia che ha cambiato il mondo”, Carocci 2017.

Storie di medici e innovazione all'Università di Padova

Oltre trenta personaggi che, passando dall'Università di Padova e nel corso di sette secoli, hanno fatto la medicina. Le loro storia sono raccontate in "Medici rivoluzionari", edito da Padova University Press e curato dalla redazione de Il Bo live.
Nell'immagine: la "Lezione di anatomia del dottor Tulp" di Rembrandt. Il sezionamento eseguito personalmente dall'insegnante fu un'introduzione di Andrea Vesilio, che insegò a Padova nel Cinquecento

“Ammesso che l'onore di essere stata la sede della rivoluzione scientifica possa appartenere di diritto a un singolo luogo, tale onore dovrebbe essere riconosciuto a Padova”, scriveva lo storico della scienza Herbert Butterfield nel 1962.

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Dall’industria alla sanità, per ridurre sprechi e curare meglio

Dal mondo dell'industria è possibile trarre utili suggerimenti per migliorare l'assistena sanitaria eliminando sprechi ma soprattutto migliorando la qualità delle cure. Come? Se ne parla al Simposio internazionale sulla qualità, organizzato da Ismett e UPMC (University of Pittsburgh Medical Center) a Palermo (30 ottobre 2019). Protagonista il sistema Lean Six Sigma, sviluppato originariamente da Toyota per i processi industriali e traslato in latri ambiti come la sanità in vari paesi.

Secondo i dati dell’Oms nel mondo una percentuale della spesa sanitaria compresa tra il 20% e il 40% rappresenta uno spreco causato da un utilizzo inefficiente delle risorse. E anche se in una classifica stilata da Bloomberg la sanità italiana nel 2018 si è piazzata al quarto posto per efficienza nel mondo, c’è ampio spazio per migliorare, come sappiamo: dai tempi di attesa troppo lunghi alle diagnosi sbagliate, dalle prescrizioni non corrette agli errori medici. Oggi peraltro sappiamo che spesso gli errori non derivano dal fare poco, ma dal fare troppo.

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Il futuro dei trapianti

Nel 2016 sono stati effettuati nel mondo oltre 135.000 trapianti, il 7,25% in più rispetto al 2015, e i primi dati del 2017 parlano di oltre 139.000 interventi. Una crescita positiva, ma ancora insufficiente, perché sono molte di più le persone in attesa di un trapianto. Quest'ultimo, inoltre, deve ancora affrontare alcuni seri ostacoli, tra cui i più importanti sono la perdita di funzione dell’organo trapiantato nel giro di alcuni anni e gli effetti avversi dell’immunosoppressione. Stato dell'arte degli studi sui trapianti e prospettive future sono al centro del 13° Simposio Scientifico Ri.MED, “Organ Insufficiency: change it or fix it" che si svolge oggi a Palermo. Crediti immagine: Vidal Balielo Jr./ Pexels. Licenza: Pexel License

 

Nel 2016 sono stati effettuati nel mondo oltre 135.000 trapianti, 15,5 ogni ora, secondo i dati forniti dal Global Observatory on Donation and Transplantation (GODT). Il 7,25% in più rispetto al 2015. E i primi dati del 2017 parlano di oltre 139.000 interventi.

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Attivisti e visionari, i fisici per la pace

Einstein. Credit: Janeb13 / Pixabay. Licenza: CC 0 1.0.

A metà ottobre del 1914, il fisico Albert Einstein, 36 anni, e il fisiologo Georg Friedrich Nicolai, 40 anni, scrivono un appello agli europei. La Prima guerra mondiale è cominciata da poco più di due mesi e l’Europa è spaccata in due.

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La fisica delle particelle spiegata ai non esperti

Immagine computerizzata di un evento in cui è stato prodotto un microscopico buco nero nella collisione di due protoni. Photo credit: ATLAS Experiment © 2008 CERN.

In principio era Democrito. Il suo atomo (dal greco ἄτομος, ossia non divisibile) è in fondo la prima particella elementare, se per “elementare” intendiamo “privo di struttura interna” o “non ulteriormente scomponibile o divisibile”. Democrito, insieme a Leucippo, circa 400 anni prima di Cristo sosteneva infatti che fosse questo l’elemento originario della materia, quello che costituisce il limite invalicabile al tentativo di dividerla all’infinito.

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La Città della Scienza rinasce con "Corporea"

Chi ricorda il film Viaggio allucinante? Un sottomarino e il suo equipaggio (formato da un capitano e tre medici) vengono miniaturizzati in modo tale da poter essere introdotti nell’arteria di un paziente e seguono il percorso dei vasi sanguigni all’interno del corpo umano. Era il 1966 e, per la prima volta, la fantascienza rivolgeva la sua attenzione dal mondo fuori di noi a quello dentro di noi. Oggi questo affascinante cammino nell’essere umano può essere ripercorso da tutti.

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In mostra le parole dell'universo

Mentre l'anno dedicato all'astronomia e a Galileo sta per finire, si inaugura la mostra Astri e particelle. Le parole dell'Universo che dal 27 ottobre fino al 14 febbraio 2010 si potrà visitare al Palazzo delle esposizioni di Roma. E' un bel modo per chiudere in bellezza.