Ambiente

L'intelligenza artificiale per studiare il plancton

Campione di plancton del Mare del Nord in un preparato del 1932. Crediti: Picturepest/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

L’intelligenza artificiale (IA) è uno dei maggiori avanzamenti tecnologici degli ultimi anni. In genere, l’associamo alla produzione di automi che potrebbero, in un futuro non molto lontano, coadiuvare o anche sostituire l’essere umano nello svolgimento di attività pesanti o routinarie. Tuttavia, l’IA è uno degli strumenti di analisi di dati più promettenti tra quelli attualmente a disposizione del mondo scientifico.

La dura vita degli anfibi milanesi

Crediti: Pixabay/Pexels. Licenza: CC0 License

La “doppia vita” degli anfibi (amphì doppio, bios vita) ha un’origine antichissima: fra i vertebrati, sono il gruppo che circa 350 milioni di anni fa mise il primo “piede” (in realtà si trattava di un elemento riconducibile a una pinna modificata) fuori dall’acqua iniziando la colonizzazione della terraferma. Gli anfibi però rimasero vincolati a entrambi gli ambienti.

Glifosato: dalla scienza al tribunale (e ritorno)

Macchina irroratrice della compagnia Chafer Machinery che spruzza glifosato su una coltivazione nel North Yorkshire in un soleggiato giorno di dicembre del 2014. Credits: Chafer Machinery / Flickr. Licenza:CC BY 2.0.

Il processo mediatico era stato celebrato a giugno del 2017 sui giornali di mezzo mondo, partendo dalle due inchieste pubblicate da Le Monde (qui e qui) sui cosiddetti Monsanto Papers

I danni da cambiamento climatico

Nella foto Saúl Luciano Lliuya, il contadino peruviano che vive a Huaraz, sotto un ghiacciaio che con il surriscaldamento si sta sciogliendo e rischia di travolgere la cittadina. Ha portato a giudizio Rwe, il colosso tedesco dell'energia, uno dei massimi produttori mondiali di anidride carbonica, perché paghi le spese per proteggere i suoi 120 mila abitanti. Credit: Agence France-Press.

I danni da cambiamento climatico

I fenomeni climatici istantanei e di breve durata - uragani e tifoni, trombe d’aria, inondazioni - sono divenuti, negli ultimi anni, sempre più frequenti e sempre più intensi. L’ammontare dei danni verificatisi nel 2017, considerando solo quelli economicamente valutabili, è stato stimato in 306 miliardi di dollari: il doppio dell’ammontare dell’anno precedente e assai superiore alla media degli ultimi dieci anni, pari a 190 miliardi di dollari.

La lunga storia della biodiversità

La Coppa di Arkesilas conservata al Cabinet des médailles: Arcesilao II di Cirene assiste alla pesatura del silfio. Licenza CC BY 2.5

I cambiamenti climatici, per via della oggettiva gravità del tema, dell’impatto che gli eventi estremi (ondate di calore, siccità prolungate, uragani) hanno sui cittadini e della (relativa) comprensibilità del tema, hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni più di altri temi ambientali, altrettanto gravi e seri, causati dalle attività umane.

Breve storia dell'adattamento

Ghiacciaio del Qooroq (Groenlandia). Il bordo del ghiacciaio si frammenta e crolla. Blocchi di ghiaccio grandi come edifici precipitano ogni giorno. Credits: photo by joxeankoret - Flick. Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Premessa

Oggetto di questo articolo è la storia dell’ascesa delle strategie di adattamento per affrontare il cambiamento climatico. Cominciamo con due dati.

Cambiamento climatico: trent'anni di IPCC

"Come Hell or High Water", Credit: photo by Michael Pinsky - Flickr - Licenza: CC BY-SA 2.0.

L’Intergovermental Panel on Climate Change, (IPCC) compie trent’anni. Fu infatti costituito nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite: l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di fornire ai governi di tutti i Paesi valutazioni periodiche basate sulle migliori informazioni scientifiche disponibili sul cambiamento climatico, i suoi impatti e le possibili opzioni per la mitigazione e l’adattamento.

Prevenire e ridurre lo spreco alimentare

Spreco di cibo - Credit photo: U.S. Department of Agriculture - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Sedersi alla mensa scolastica o in un fast-food per il pranzo o accomodarsi in casa o in un ristorante per la cena non fanno certamente pensare a un atto che porta un’offesa o un danno all’ambiente. Eppure, nel lungo viaggio che affronta prima di arrivare sulle nostre tavole - dalla preparazione del terreno alla semina, dalla difesa delle colture dai parassiti e dai patogeni alle altre cure colturali, dalla raccolta in campo al trasporto, dalla trasformazione alla distribuzione - quel cibo non avrà fatto molti favori e cortesie al pianeta.

La scienza al voto

Giornata speciale SISSA - Circa 500 ragazzi delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia (e dal Veneto) si sono ritrovati alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste l’11 febbraio 2015, per una mattinata di seminari, conferenze, laboratori interattivi, incontri con i ricercatori e molto altro ancora. L’evento nasce per offrire un’immagine più autentica e seducente della ricerca scientifica ai ragazzi che presto dovranno decidere il futuro dei loro studi. Credit: SISSA - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Lettera aperta alle forze politiche

Sono imminenti le elezioni politiche, che decidono del futuro del nostro Paese. In questo contesto si dibatte - giustamente - di lavoro, sicurezza, immigrazione, salute, tasse, sviluppo economico, cioè dei temi che preoccupano maggiormente gli italiani.

Rap per la scienza

Siamo abituati ad associarlo ai tempi moderni ed è ormai la colonna sonora del nostro frenetico stile di vita, ma alcuni studi scientifici suggeriscono che il rap, o quel particolare modo di cantare parlando a un ritmo preciso e incalzante, ha un'origine antichissima, che si perde nella tradizione orale dell'era preistorica (Remes 1991; Tang 2012). Non è improbabile che le stesse popolazioni italiche abbiano eseguito e ascoltato qualcosa di molto simile al rap per secoli, ben prima dell'età moderna.

Ma quanto male fa lo smog?

'Inflation of lungs for still-born babies. Detail, two women, one holding a newborn baby and the other probably blowing air over the child through a pipe' . Credit: Wellcome CollectionCC BY

Se ancora ce ne fosse bisogno, studi recenti hanno confermato gli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute, estendendosi progressivamente dai classici effetti respiratori e cardiaci a quelli cerebrali. Si dice spesso che negli ultimi decenni le concentrazioni di inquinanti siano scese. Dipende. Nel caso del particolato fine atmosferico (PM2.5) per esempio, questo non è vero. La concentrazione atmosferica globale di PM2.5 è infatti aumentata di 0.55 mg/m3/anno (2.1% all'anno) dal 1998 fino al 2012.

Lettera a Elena Cattaneo sul glifosato

Roundup, Monsanto, 2/2015, by Mike Mozart of TheToyChannel and JeepersMedia on YouTube

Con questa lettera gli epidemiologi ed esperti di cancerogenesi ambientale Benedetto Terracini, Paolo Vineis, Annibale Biggeri e Franco Merletti hanno voluto rispondere all'articolo che la senatrice Elena Cattaneo ha pubblicato lo scorso 1° dicembre su La Repubblica titolata "Gli equivoci sul glifosato", in cui la staminologa avanzava dubbi sulla classificazione dell'erbicida come "probabile cancerogeno" stabilita dalla IARC di Lione, adombrando non meglio pr

Un mare di plastica

Plastic Waste, MichaelisScientists (Wikimedia).

Ogni anno nel mondo, sostiene il chimico inglese Richard Thompson, vengono prodotte più di 250 milioni di tonnellate di plastiche. Un bel salto, dagli anni ’50 del secolo scorso, quando la produzione mondiale non superava i 5 milioni di tonnellate. Il settore è in crescita sostenuta, la produzione di plastica infatti aumenta di circa 20 milioni di tonnellate ogni dodici mesi. Una parte notevole di queste plastiche diventa rifiuto disperso nell’ambiente e lentamente si trasforma in frammenti sempre più piccoli.

Nuovi dati su petrolio e salute in Val d’Agri

Mentre al teatro Argentina di Roma va in scena “Petrolio” di Ulderico Pesce, in cui l’attore e autore racconta la sua tragica “Lucania saudita”, nei paesi di Viggiano e Grumento Nova si svolge oggi un altro “spettacolo”, vale a dire la presentazione al pubblico dei risultati della VIS sul Centro Olio dell’alta Val d’Agri.

Lettera aperta sul cambiamento climatico

Il Presidente Gentiloni durante la conferenza stampa conclusiva del summit G7 a Taormina, 27 maggio 2017. Credit: redazione de 'La Sicilia'.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni

e, p.c.,


al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda


al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti


al Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina

al Ministro dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan

al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

Resilienza e adattamento dopo le catastrofi

L'uragano Irma colpisce la Biscayne Bay a Miami il 10 settembre 2017. Credits: Wilfredo Lee / AP.

Come ormai saputo da sempre più persone, prevenire è meglio che curare e  l’invito a ricorrere alla prevenzione viene ripetutamente fatto l’indomani delle cronache di morti annunciate delle quali sono ricchi i mezzi di comunicazione.

Quando finirà il mondo?

Le estinzioni di massa nella vita della Terra sono state più comuni di quanto si pensi. Credits: Shutterstock / Herschel Hoffmeye.

È un mammifero placentato – sottoclasse Eutheria – e scrive di scienza, in particolare di scienze marine, di preistoria e di astrobiologia. Ed è al suo primo libro. Si presenta più o meno così Peter Brannen, giornalista scientifico e autore di The Ends of the World, pubblicato lo scorso giugno da HarperCollins (pp. 336 - 27,99 USD). Più di trecento pagine che pullulano di animali fantastici, alcuni spiaggiati, altri gassati, bolliti o ridotti in polvere ed estinti per sempre.

L'aria non è mai troppo pulita per la nostra salute

Nei prossimi giorni a Milano ci saranno due eventi importanti che si spera rilancino il dibattito su inquinamento e salute: L'8 settembre verrà lanciata la campagna Healthy Lungs for Life, che informerà la cittadinanza su come preservare la salute dei polmoni, i principali - anche se non unici - organi bersaglio di fumo e inquinamento.

Il satellite tira le somme dei danni da incendi in Italia

Anche quest’anno, come ogni estate, grandi incendi hanno arso l’Italia – e il sud in particolare. Dalla Campania alla Sicilia, e non solo, le fiamme hanno incenerito ettari di boschi, praterie, terreni coltivabili, arrivando in alcuni casi vicinissime a zone densamente abitate. Ma con quali conseguenze, esattamente?

Le parole corrette del cambiamento climatico

Smettetela di chiamarlo cambiamento climatico! Ha intimato l’amministrazione Trump ai dipendenti del Ministero dell’Agricoltura Usa. Meglio “maltempo estremo”. Di conseguenza, invece di “adattamento al cambiamento climatico”, si parli di “resilienza al maltempo estremo”. E ancora, al posto di “ridurre l’emissione dei gas serra” si consiglia caldamente l’utilizzo della formula “preparare un suolo organico e accrescere l’efficienza nella coltivazione della terra”.

​​​​​​​Le luci che ci rubano il cielo

Con questa fotografia dal titolo molto evocativo di "Guiding light to the stars", l’astrofotografo australiano Mark Gee si è aggiudicato il primo premio del concorso Astronomy Photographer of the Year 2013 per la categoria "Earth and space". Nonostante l’UNESCO abbia da tempo sottolineato l’importanza di preservare il cielo notturno quale fondamentale patrimonio dell’umanità, è sempre più difficile poter gustare panorami come quello catturato nell’immagine. (Fonte)

Grazie alla complicità del clima, nelle calde serate estive è più frequente la tentazione di dare un’occhiata al cielo notturno e agli astri che lo punteggiano. Un desiderio che, purtroppo, rimane troppo spesso inappagato. I nostri cieli, infatti, stanno diventando ogni anno sempre più lattiginosi permettendoci di distinguere solamente gli astri più luminosi, e anche quelli a fatica. Tecnicamente si parla di inquinamento luminoso e, contrariamente a quanto si possa pensare, la sua deleteria presenza non arreca disturbo solamente agli astronomi e agli amanti del cielo notturno.

L’elefante nella stanza del clima

The Elephant in the Room, Banksy. Foto di Bit Boy/Flickr.

Nella lingua inglese, l’“elefante nella stanza” è una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata: un pachiderma accoccolato nel salotto non rappresenterebbe solamente un evento insolito ma un fenomeno impossibile da ignorare se voi foste gli inquilini. Eppure, i miliardi di persone seduti sulla poltrona planetaria negli ultimi decenni hanno negato la presenza e la crescita serrata del nostro personale pachiderma demografico.

A Parma il Nano-Day indaga sicurezza e sostenibilità dei nanomateriali

Credits: YNSE; Molecular manipulator designed by Dr. Drexler from imm.org

“There's Plenty of Room at the Bottom”, ossia “c'è un sacco di spazio giù in fondo”, è il titolo della brillante e provocatoria lezione che Richard Feynman (Premio Nobel per la fisica nel 1965) tenne a Los Angeles nel 1959 davanti ad una cinquantina di incuriositi studenti liceali. Lezione in cui per la prima volta si ipotizzò una diretta manipolazione dei singoli atomi.

Uso e abuso del suolo

I cambiamenti climatici, per via dell’oggettiva gravità del tema e della relativamente semplice comprensibilità, hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni. Molto più di altri temi ambientali. Ciò ha portato ad oscurare altre “scomode verità” ambientali, similmente gravi e serie.

Le conseguenze della Brexit sull'ambiente

L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Credit: Andrey Kuzmin/Shutterstock.

Le questioni ambientali sono state trattate solo sporadicamente nella campagna che ha preceduto il referendum svoltosi in Gran Bretagna il 23 giugno 2016 in merito alla permanenza nell’Unione europea e sono state successivamente pressoché ignorate dal Governo britannico: il White Paper del febbraio che traccia le linee guida da seguire dal c.d. Great Repeal Bill per l’uscita dall’Unione europea tocca solo marginalmente le questioni ambientali e l’ambiente non figura nei dodici punti fissati dal Governo per l’avvio delle trattative.

Cambiare psicologia per curare il clima

"A rischio di suonare come un disco rotto". Sono queste le parole utilizzate dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, l'agenzia federale statunitense che si occupa di meteorologia, quando, un anno fa, dichiarava che la concentrazione globale di anidride carbonica nell'atmosfera aveva superato la soglia critica delle 400 ppm.

Equità, ambiente e salute vanno protetti insieme: il messaggio di Ostrava

 

Impianti delle acciaierie Dolní Vítkovice a Ostrava, nella Repubblica Ceca, oggi trasformate in un centro culturale e di aggregazione sociale. Credits: DolnioblastVitkovice.

La dichiarazione finale della Sesta conferenza interministeriale su ambiente e salute di Ostrava conclude i lavori di una conferenza a tutti gli effetti importante, ospitata dalla Repubblica Ceca a Ostrava, dal 13 al 15 giugno.

Piano energetico: si può fare di più

Il Gruppo di scienziati di Bologna energiaperlitalia.it coordinati da Vincenzo Balzani ha elaborato un documento sulla nuova Strategia energetica nazionale 2017. In sintesi: le misure previste dal Piano non sono sufficienti. Bisogna accelerare la transizione dal fossile alle rinnovabili, promuovere la cultura della sufficienza energetica ancor prima di quella dell'efficienza.

Difendere la biodiversità dal clima che cambia

Frutti di bosco

Le relazioni tra biosfera e cambiamenti climatici sono complesse, per molti aspetti ancora da indagare. Esse comprendono gli impatti delle misure di mitigazione dell’effetto serra. Per esempio, lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia (eolico, fotovoltaico, idro-elettrico, bioenergia), per quanto indispensabili e urgenti per procedere verso la conversione energetica e la decarbonizzazione delle società, può portare una minaccia per la biodiversità, soprattutto in termini di consumo di suolo e degrado di habitat.

Plancton, fragile sentinella del Pianeta

Fantasmi nelle acque

Plancton in greco antico vuol dire “vagabondi”. Lo zoologo tedesco Victor Hensen (1835-1924) usò questo termine per riunire sotto un'unica definizione quell'insieme di organismi acquatici per lo più trasparenti che vivono in balia delle correnti. Una densità corporea molto prossima a quella dell'acqua conferisce un elevato grado di galleggiamento ma anche una mobilità limitata agli esseri planctonici, che non possono nuotare controcorrente.

Divulgare l’ecologia in bicicletta

Per chi non ha avuto ancora la fortuna di pedalare fianco a fianco (o ancor meglio, a ruota…) di Domenico e Emilio, sfogliare le pagine del loro recente libro Uno scienziato a pedali ne farà rivivere la freschezza della brezza marina appena partiti dall’estremo lembo meridionale del Molise di Petacciato Marina, da lì in 10 tappe fino al Golfo di Napoli, attraversando la Penisola, da Est a Ovest, merito della loro scrittura resa fr

La morte bianca dei coralli

Nel 2016 la Great Reef Barrier australiana ha subito la più grave perdita mai registrata a causa del massivo coral bleaching, il fenomeno che causa la perdita di colore e spesso la morte dei coralli, avvenuto nei mesi di febbraio-aprile. I ricercatori hanno confermato la distruzione del 67% della barriera, per un’estensione di 700 chilometri. “I danni più consistenti hanno riguardato la parte Nord della Great Reef Barrier.

Due minuti e mezzo a mezzanotte

Le preoccupazioni quotidiane, i problemi immediati e più vicini ci fanno dimenticare o rimuovere i pericoli che tutta l’umanità sta correndo a causa della minaccia legata alla stessa presenza delle armi nucleari e ai cambiamenti climatici che stanno modificando le condizioni di vita sul nostro pianeta.

Artico bollente

Al Polo Nord fa caldo. Oltre 20 gradi centigradi sopra la media del periodo con picchi fino a 33 gradi in alcune aree della Russia artica. Durante il 2016 sono stati via via superati tutti i record precedenti. L’Artico si è ritrovato a fine anno con temperature dell’aria spesso attorno allo 0 con punte di 8°C in una stagione che solitamente presenta temperature ben al di sotto dei -20°C.

Contro le catastrofi conviene investire sui più poveri

Che le calamità naturali influenzino l'aumento della povertà, e in particolare che abbiano un impatto maggiore sulle popolazioni più povere, è noto. Meno noto è ciò che emerge da un recente rapporto della World Bank in occasione del meeting sul cambiamento climatico di Marrakech, è cioè che l'impatto reale di questi eventi avversi sul benessere delle popolazioni più povere è maggiore di quanto comunemente stimiamo.

A Milano i cittadini a caccia di biossido di azoto

In tempi di ricorrente allarme smog, quando non subentra la rassegnazione capita di chiedersi cosa si potrebbe fare per contrastarlo. Una idea “scientifica” arriva dall’Associazione Cittadini per l’aria: impariamo a conoscerlo, e proviamo a monitorarlo via per via e piazza per piazza. Succede a Milano, sull’esempio di altre città europee.

Dieci anni di ecologia sul campo


L'ecologia studia le relazioni tra organismi viventi e ambiente. Nella prospettiva di lungo termine, variabili biologiche ed ambientali sono poste in comparazione tra di loro e con l'incidenza delle attività umane. Queste ricerche sono condotte in "siti sentinella", sparsi sul territorio nazionale, riuniti in una Rete fatta da scienziati ed enti di ricerca, che quest'anno compie dieci anni. 

Nuovo rapporto OMS: inquinamento oltre i limiti per 9 persone su 10

Qualche giorno fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato gli ultimi dati sull'inquinamento dell'aria, aggiornati a dicembre 2015, e ancora una volta l'allarme è netto: meno di una persona su 10 nel mondo respira un'aria che rispetta le più recenti linee guida in materia di inquinamento da PM10 e PM2.5.

Considerazioni finali sulla spedizione di divulgazione scientifica Terramare

E' trascorsa una settimana da “Terramare – il racconto del cambiamento, tra foreste, laghi e mare” e scriviamo questo articolo a mo' di rapporto finale, per trarre un po' di conclusioni ma anche per colmare eventuali lacune nella narrazione, realizzata attraverso articoli scritti e pubblicati rapidamente, mirando alla contemporaneità tra vicende occorse, racconto “consegnato” e vostra lettura.

Dal Lago di Levico a Bassano del Grappa, lungo la Brenta

Sotto una pioggia leggera lasciamo Levico alle nove del mattino. La maggior parte di noi ha trascorso la notte in branda (da campeggio), in una camerata ricavata all'interno di un'aula di scuola. Essere in viaggio comporta anche questo: non sempre si dorme in un letto, molte volte si condividono quelle piccole scomodità che però danno un sapore diverso al viaggio stesso.

Dal Lago di Tovel al Lago di Levico

Sono le otto e mezza del mattino e la piccola truppa di scienziati e cittadini di Terramare si è riunita sulle rive del Lago di Tovel, dove il guardaparco Matteo Zeni tiene le fila di una piccola conversazione sull'orso bruno in Trentino. «Qui l’orso c’è sempre stato; questo grande animale un tempo era presente in tutta l’Eurasia ed era diffuso in molti tipi di ambiente, dalla tundra alle zone aride, e quindi non solo in alta montagna o nei boschi, come spesso si è portati a credere.

Dall'Alto Garda al Lago di Tovel

Oggi ci attende una tappa di trasferimento piuttosto lunga ed impegnativa che ci porterà da un'altitudine di nemmeno 100 metri sul livello del mare, alla quale ci troviamo ora sull'Alto Garda Trentino, ai quasi 1200 m s.l.m. del Lago di Tovel, a ridosso delle Dolomiti di Brenta. Durante il nostro percorso odierno, non toccheremo siti della Rete LTER ma ci fermeremo a visitare luoghi molto interessanti dal punto di vista naturalistico e per quanto attiene gli interventi condotti dall'uomo sugli ambienti naturali.

Dal Bosco della Fontana all'Alto Garda: lungo il Mincio e il Lago di Garda

Varcare la soglia del Bosco della Fontana verso l'esterno è come proiettarsi al di fuori di un sacco amniotico fatto di ombra benefica, soprattutto oggi che luglio comincia con le sue calure, silenzio impenetrabile, specie ora che ferve la mietitura tra i campi di granturco, e, in sostanza, riparo, nel senso primordiale del termine. Ma dobbiamo tornare alla realtà. E proprio al di fuori del nostro rifugio alberato alla maniera pre-romana, ci sfila davanti un magnifico airone bianco in volo planato. Lo prendiamo come un segno positivo.

Da Mantova al Bosco della Fontana

La prima tappa di “Terramare - il racconto del cambiamento tra foreste, laghi e mare” parte da Mantova, capitale Italiana della cultura 2016, e subito la nostra strada, a colpi di pedali e sulla ciclabile del Mincio, inizia a scorrere lungo le rive di questo fiume ei laghi che esso forma nei pressi della città “c'un si muova mille miglia per vederla”, come affermava Torquato Tasso cinquecento anni fa.

La spedizione di divulgazione scientifica “Terramare”: la natura raccontata a pedali

Prendete un gruppo di scienziati con la passione per la comunicazione, fornite loro una carta geografica dove sono segnati i luoghi dove essi stessi svolgono ricerche ecologiche e lasciateli liberi di tracciare un itinerario che unisca quei luoghi. Poi, prendete questi scienziati e metteteli su di un mezzo di trasporto “dolce” a impatto virtualmente zero, come una bicicletta, una canoa o i loro stessi piedi, e fate sì che essi percorrano, in un viaggio a tappe, gli itinerari che hanno tracciato.

Risorsa o minaccia? Shale Gas, italiana la ricerca per valutare pro e contro

Promessa di felicità energetica del nuovo millennio, gli shale gas sono l'esempio perfetto dell’insopprimibile conflitto tra tecnofili e tecnofobi. E a ragione. Gli shale gas provengono infatti dallo sfruttamento di giacimenti “shale”, rocce argillose a bassissima permeabilità da cui fino a poco tempo fa era di fatto impossibile estrarre idrocarburi.

Ricerca scientifica e sorveglianza sanitaria dopo il terremoto: la lezione che ci viene dall’Aquila

Nel periodo successivo al terremoto del 2009 i ricercatori dell’Università dell’Aquila hanno analizzato l’impatto del sisma su diversi aspetti della salute dei cittadini, pubblicando numerosi articoli scientifici su riviste internazionali (più di 100).

Sei uno scienziato? Allora pedala!

Per due decenni quella di Albert Einstein, sorridente in bicicletta al California Institute of Technology nel mite inverno del 1931, fu sicuramente lo scatto più curioso che ritraeva il geniale fisico. Fino alla celebre linguaccia del 1951, catturata dal clic di Arthur Sasse nel giorno del compleanno di Einstein. Ma da allora la bicicletta si è legata indissolubilmente all’immagine dello scienziato libero e preoccupato per le sorti del Pianeta.

Splendori e miserie del petrolchimico della Basilicata

La chiamano il Texas d’Italia. Eppure non ha nulla da condividere con i paesaggi sconfinati del Nord America. La Basilicata è una terra dall’orografia tormentata che alterna montagne coperte di boschi a lande desolate e aride. È in questo paesaggio aspro e antico che Mel Gibson decise di girare la sua Passione di Cristo, ambientata tra Matera e l’abitato abbandonato di Craco vecchia.

La morte fossile dell’Italia

Il 17 aprile gli elettori sono chiamati a votare sì o no per il referendum “sulle trivelle”, per abrogare un articolo della Legge di stabilità che toglie le scadenze delle concessioni di coltivazioni di gas e petrolio entro le 12 miglia dalle coste italiane. 
Se non si raggiungerà il quorum (50%) o vincerà il NO, le concessioni scadranno alla “fine utile dei giacimenti”. 

Centocinquant’anni di ecologia

Nel 1866, centocinquanta anni fa, Ernst Haeckel dava alle stampe la Generelle Morphologie der Organismen: un libro sulla morfologia generale degli organismi destinato a diventare famoso perché il biologo tedesco usa una nuova parola: oekologie, derivata dal greco οίκος e dal greco lόgος, attribuendole il significato di «scienza dell'insieme dei rapporti degli organismi con il mondo circostante, comprendente in senso lato tutte le condizioni dell'esistenza».

Fragile. Il rischio ambientale oggi

Con il rischio la Terra e i suoi abitanti hanno sempre convissuto e nonostante terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, frane e valanghe, siccità, alluvioni, uragani, cicloni e cambiamenti climatici se la sono sempre cavata, trasformando ogni choc in occasione evolutiva, anche quando, ad esempio, qualcosa provocava una estinzione di massa delle specie viventi. Parliamo, ovviamente, di tutte le specie viventi tranne una e di cinque estinzioni tranne una. La specie a parte è la specie umana e l’estinzione a parte è la sesta.

Cop21 e Laudato si’. Il vento è cambiato: una punto di svolta nell’Antropocene

L’accordo di Parigi alla Cop21 è stato accolto nei modi più svariati. Si va da stroncature preventive (un inutile rituale [1]),  a un nugolo di commenti negativi sul web (inutile e assurdo [2]), alla sottolineatura delle tante ombre [3], alle sue due facce [4], fino a giudizi sostanzialmente positivi: un segno di speranza [5], motivo di soddisfazione [6], un inizio importante [7].

Il nucleare non è la soluzione

Nel dibattito sul cambiamento climatico, oggetto della appena conclusa COP21 di Parigi, ogni tanto rispunta il nucleare.
Su Scienzainrete, il 9 dicembre è stato pubblicato un articolo dal titolo ”Cosa può fare il nucleare contro il cambiamento climatico?” nel quale gli autori sostengono che “secondo molti il nucleare è un ingrediente essenziale per rispettare l’obiettivo di non più di 2°C di aumento di temperatura nel 2050.”

La lettera enciclica di Papa Francesco sulla cura della casa comune

Si stima che in cielo ci siano 1023 stelle: per contarle una al secondo, ci vorrebbero 3 milioni di miliardi di anni! Nell’immensità del Creato, c’è un puntino: la Terra, una specie di astronave, grande se vista da vicino, che viaggia nell’infinità dell’universo con un carico particolare, forse unico: gli esseri viventi.

Ambiente e industria in Italia

All’origine furono Seveso in Italia (1976) e Bhopal in India (1984). Furono quei due incidenti gravi (due esplosioni) a creare una percezione di massa del “rischio chimico”, ovvero dell’inquinamento, acuto o distribuito nel tempo, associato all’industria chimica. Nei giorni scorsi la paura è ritornata con la fortissima esplosione nella città portuale cinese di Tianjin.

Un metodo nuovo per salvaguardare e migliorare il nostro cibo

Alla fine dell’ultima glaciazione, intorno a 10.000 anni fa, in diversi luoghi del pianeta, indipendentemente gli uni dagli altri, alcuni cacciatori-raccoglitori hanno iniziato a coltivare le piante, dando inizio di fatto all’agricoltura.
Non è chiaro cosa li abbia spinti a diventare agricoltori, molto probabilmente la necessità di affrancarsi dalla caccia (alcune volte va bene, ma tante altre si resta a mani vuote) oltre alla curiosità e allo spirito inventivo.

L’Italia e la corsa all’idrogeno per la mobilità: una sfida possibile

L’Europa si sta muovendo verso un futuro energetico a sempre minore impatto ambientale, si è data delle scadenze e sta creando un quadro normativo per guidare e incentivare questa trasformazione.
Molti paesi si stanno già organizzando e attuando politiche industriali ed energetiche non solo per adeguarsi al cambiamento, ma anche per coglierne le opportunità che esso porta. Ma non l’Italia.

Green Belts: rammendiamo i margini urbani con il verde

Il concetto di Green Belt venne introdotto per la prima volta dalla Regional Planning Committee della circoscrizione di Londra nel 1935. L’obiettivo era cingere la città con un’ampia area verde, pubblica e con funzione ricreativa per i cittadini. Vent’anni dopo, le Green Belt cominciarono a essere incluse nei piani di sviluppo di tutti i più ampi centri urbani del Regno Unito col risultato di svilupparsi, alla fine degli anni Novanta, su circa il 12% del territorio urbano inglese. 

Eolico: trasparenza vo cercando

Può sembrare un’indagine minore, perché molto localizzata. Ma l’inchiesta campionaria svolta presso i comuni di Orsara di Puglia e Sant’Agata di Puglia, realizzata da un gruppo di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) coordinato da Manlio Maggi e pubblicato per ora come rapporto interno con il titolo I cittadini e gli impianti eolici nel territorio dei Monti Dauni: percezione, informazioni e partecipazione, fornisce utili indicazioni di carattere generale sul rapporto tra politica, tecnologie ambientali e società in Italia.

Giancarlo Pinchera, energetico pioniere

In una sorta di damnatio memoriae siamo costretti a riaffrontare vecchi problemi ambientali come se fossero nuovi. E’ il caso dell’energia, dove ogni anno riscopriamo il risparmio e l’efficienza energetica, il Negawatt al posto del Megawatt, magari riprendendo parole d’ordine di nuovi guru, dimenticandoci che di risparmio ed efficienza in Italia si era cominciato a parlare in forme nuove subito dopo la crisi energetica del 1973.

Pesticidi e rischio tumori: l'Oms mette in guardia

Lo IARC (International Agency for Research on Cancer) di Lione, massima autorità in materia di studio degli agenti cancerogeni, ha inserito nel Gruppo 2A, quello che racchiude le sostanze probabilmente cancerogene per gli esseri umani, ma per le quali le evidenze sono ancora limitate, tre principi attivi ampiamente utilizzati nella composizione di fitofarmaci: malathion, diazinon e glifosato.

Il 2014 è stato davvero l’anno più caldo?

Sembra proprio che gli scienziati non abbiano dubbi: l’anno appena concluso ha fatto registrare le temperature più elevate a livello globale dal 1880, ossia da quando sono disponibili le rilevazioni sulla superficie terrestre.
Lo dicono le analisi indipendenti fatte da NASA, NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e JMA (Japan Meteorological Agency).

Aziende agricole o agro-energetiche? Luci e ombre del biogas

I meccanismi di incentivazione e disincentivazione sono leve con cui la politica orienta le scelte dei soggetti economici, e dei cittadini, per il raggiungimento di obiettivi di medio e lungo periodo.
Negli ultimi anni la produzione di energia da fonti rinnovabili è stata certamente il caso di governance più emblematico del nostro paese, anche se non sempre ha prodotto vantaggi sostenibili e equamente distribuiti.

L’appello alla sostenibilità nell’anno della luce

Ogni anno l’ONU sceglie uno o più temi da portare all’interesse del grande pubblico. Come si può vedere dalla lista degli anni internazionali, gli argomenti sono dei più vari e spaziano dall’anno della fisica a quello dei gorilla, dalla biodiversità all’energia sostenibile, dall’anno polare a quello dei deserti.

La scienza dell’olio

Quest’anno è stato dichiarato l’anno nero dell’olio di oliva, per il calo drammatico della produzione di olive e di conseguenza dell’olio di oliva in Europa, che da sola copre i 3/4 della produzione mondiale.
A pagarne le spese è stata soprattutto l’Italia, che dopo la Spagna, è il secondo produttore di olio di oliva nel mondo, e il paese che più di ogni altro consuma olio di oliva (con circa 12 kg di olio a testa ogni anno).

Trattamento dei rifiuti urbani: con HIA21 un nuovo approccio

Quando le indagini scientifiche vengono effettuate mentre il processo decisionale è ancora in corso, la tutela dei cittadini è maggiore. In questo modo infatti i dati raccolti possono essere utilizzati per indirizzare le politiche e orientarle affinché dal punto di vista sanitario e ambientale le garanzie per le popolazioni locali siano maggiori.
Questo approccio può riguardare molte situazioni di rischio, ad esempio la gestione dei rifiuti.

In Europa sono a rischio le leggi per l'aria pulita

Dalle prime indiscrezioni provenienti da Bruxelles sembra che sia chiara la volontà di eliminare alcune proposte di nuove direttive e regolamenti per la tutela dell'ambiente. A rischio sono anche 23 nuove iniziative per il 2015 e altre 78 leggi non ancora approvate, che con ogni probabilità verranno scartate. I provvedimenti a rischio riguardano anche il miglioramento della qualità dell'aria in Europa e la gestione più sostenibile dei rifiuti.

Venezia, ambiente, salute

Il nuovo libro di Salvatore Settis è molto più di un grido di allarme sulle sorti di Venezia, è un libro importante per qualunque persona abbia a cuore la storia e la cultura, ed è altamente rilevante per la comunità scientifica oltre che per quella umanistica. Il libro è anzitutto un documento sulla rovinosa perdita dell’identità e della diversità.

Amianto, mesoteliomi e Fibronit. I numeri della Lombardia

La sentenza Eternit ha fatto giustamente rumore. Una decisione che il 19 novembre scorso ha cancellato in un secondo le speranze di chi esigeva che qualcuno pagasse per le numerose morti per asbestosi nella zona dove sorgeva quella che è stata da più parti definita la “fabbrica della morte”.

Allevamenti sostenibili: così cambia la filiera del suino

Uno degli aspetti più complessi da gestire nel settore dell'allevamento riguarda l'impatto ambientale prodotto dai cosiddetti reflui zootecnici, cioè gli effluenti liquidi e solidi prodotti dagli animali, in altre parole feci e urine.
Basti pensare che in Italia nel 2013 sono stati prodotti 32 milioni di metri cubi di reflui, solo da allevamenti suini, e 60 milioni di metri cubi da allevamenti bovini.

La vita oltre il ghiaccio

C’è vita anzi c’è un intero ecosistema sotto i ghiacci del Polo Sud a dimostrazione che la vita può esistere anche in luoghi estremamente freddi e bui. La conferma arriva dal progetto internazionale WISSARD che ha trovato nel lago Whillans, a circa 800 metri sotto i ghiacci del Polo Sud, un intero ecosistema composto da oltre 4mila specie di microrganismi capaci di nutrirsi di sedimenti e di elementi rilasciati dallo scioglimento dei ghiacci.

Rifiuti tossici, il caso pugliese

Non lontano dalla Terra dei Fuochi, un altro territorio del Sud Italia è a rischio di contaminazione ambientale da rifiuti tossici, con un sospetto di traffico illecito di origine criminale: in Puglia, in particolare nella zona centrale, nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, ma anche più a nord nel foggiano, rifiuti di varia origine e provenienza sono stati abbandonati o sarebbero stati nascosti nel corso de

2035: verso quale energia? Meno petrolio più rinnovabili

La storia ci ha dimostrato a più riprese quanto si riveli spesso erroneo basare le proprie scelte su previsioni numeriche, per quanto complesse, soprattutto se i protagonisti coinvolti giocano su scala mondiale e se la questione di cui si parla poggia le fondamenta su dinamiche dalla portata incommensurabile, come gli interessi economici, la finanza, la geopolitica.

Clima e agricoltura: il caso del frumento duro

Molti dei cambiamenti climatici previsti per i prossimi decenni, quali ad esempio il riscaldamento globale del pianeta, i crescenti rischi di siccità in alcune aree geografiche e una maggiore frequenza di eventi meteorici intensi, sono in maggior parte causati dal rapido aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera.

Una Coppa verde pallido

Fateci caso, quando comprate online un biglietto Trenitalia per viaggiare con il mitico Frecciarossa, appare in calce un bel riquadro, di colore verde, che vi comunica quanti Kg di CO2 avete fatto risparmiare al pianeta.
Ad esempio, per un viaggio Bologna-Milano, il risparmio rispetto alla media auto-aereo è di circa 22 Kg di CO2.
Il calcolo prescinde dalle infrastrutture ma la componente ecologica della vostra coscienza ne verrà gratificata e partirete senz’altro più rilassati sentendovi meno responsabili dell’effetto serra.

Non si uccidono così le rinnovabili

Ci sono associazioni ambientaliste che invece di rallegrarsi che la produzione di energia pulita in Italia aumenti (nel 2014 il 9-10% dell’elettricità italiana sarà prodotta con il solare fotovoltaico e il 5-6 con l’eolico), considerano questo fatto una fonte di preoccupazione. Strano ma vero. Con il pretesto che le rinnovabili deturperebbero il paesaggio, queste associazioni intendono punire attraverso una tassazione retroattiva chi ha deciso di investire e produrre energia solare o eolica. Sì, avete letto bene.

Quella rendita che può finanziare le rinnovabili

Dopo Enrico Letta, anche Matteo Renzi ha promesso la riduzione del costo dell’elettricità. Il presidente del Consiglio, numerologicamente innamorato del dieci, è convito di ridurlo di almeno il 10 per cento, quantomeno alle piccole e medie imprese (l’entità complessiva del taglio, secondo una mia stima un po’ grezza, potrebbe essere di quasi 800 milioni di euro). Ora, non so come si possa ridurre ex lege il prezzo di un bene compravenduto su un mercato liberalizzato di un’esatta percentuale.

Nei siti industriali inquinati maggior rischio di malattie

Ci si ammala più facilmente nei siti industriali contaminati: questo il succo della terza edizione dello studio «Sentieri» (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità sullo stato di salute della popolazione che vive nei 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN).

Studiate quattro aree e il loro arsenico

Il progetto SEpiAs, Sorveglianza epidemiologica in aree interessate da inquinamento ambientale da arsenico di origine naturale o antropica, è stato realizzato dall’Istituto di fisiologia Clinica del Consiglio nazionale delle ricerche, finanziato dal programma CCM (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie) del Ministero della Salute.

I rischi mondiali dei prossimi 10 anni

Il 16 gennaio 2014 il World Economic Forum (WEF), in vista dell’annuale incontro a Davos, pubblica il Global Risks 2014 . Il rapporto, giunto alla nona edizione, valuta la natura e il peso di 31 rischi globali che potrebbero avere un impatto negativo sul tessuto economico mondiale. I rischi si possono intrecciare amplificando il proprio potenziale impatto negativo, che a sua volta ha conseguenze sistemiche a livello geopolitico ed economico.

Clima: come ridurre le emissioni? Le conclusioni dell’IPCC

Con la pubblicazione del terzo capitolo del Quinto Rapporto di Valutazione (AR5) dell’IPCC si conclude la trilogia che fa il punto sui progressi della ricerca scientifica internazionale in materia di cambiamenti climatici dal 2007 (data del Quarto Rapporto, AR4) ad oggi. Il contributo del Working Group III, che si occupa delle misure di mitigazione, è stato approvato sabato 12 aprile a Berlino.

Quanta scienza per migliorare il grano duro

La crisi tra Ucraina e Russia ha già provocato alcune ripercussioni economiche. C'è stato il solito allarme sull'approvvigionamento di gas in Europa occidentale, anche se le riserve garantiscono parecchi mesi di gas nell'ipotesi (improbabile) che Mosca chiuda i rubinetti. Ma ad aumentare di prezzo sono in questo momento soprattutto i cereali.

Quanto è inquinata la Terra dei Fuochi

Al tempo dei Romani era chiamata Campania Felix. Più tardi era nota come Terra del Lavoro. Oggi è conosciuta come Terra dei Fuochi. Gli storici potrebbero storcere il naso, perché non c’è una identificazione esatta tra le tre aree che nel corso della storia hanno assunto queste diverse denominazioni. E tuttavia la dinamica del nome con cui in diverse epoche storiche è stata chiamata una vasta area a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta ha un forte significato simbolico.

Salute e rifiuti: ricerca, sanità pubblica e comunicazione

Il Convegno, ideato nell’ambito delle attività promosse dal ministero della Salute in materia di impatto sanitario del ciclo dei rifiuti, si svolge a Roma il 6 febbraio 2014. Durante la giornata verranno presentati i risultati dei progetti Ccm 2010 “Salute e Rifiuti: Ricerca, Sanità Pubblica, Comunicazione” e “Sorveglianza epidemiologica sullo stato di salute della popolazione residente intorno agli impianti di trattamento rifiuti”. Per maggiori informazioni scarica la brochure.

Climatologia e urbanistica per mitigare l'isola di calore

Le variazioni della temperatura globale possono generare un ampio spettro di conseguenze sulla salute.
Conseguenze dirette innanzitutto, legate al benessere bioclimatico delle persone, e conseguenze indirette legate alle complesse interazioni tra condizioni ambientali ed equilibrio ecologico che potrebbero avere un impatto sulla diffusione di malattie infettive ed allergiche.

Progetto LIFE HIA21: un modello per la gestione dei rifiuti

Il progetto Life HIA21 “Valutazione partecipata degli impatti sanitari, ambientali e socioeconomici derivanti dal trattamento di rifiuti urbani” è cofinanziato attraverso la sottoazione “Policy & Governance” del programma “Life Environment” della Direzione Generale Ambiente della Comunità Europea. 

L’epidemiologia in tribunale: scienza, giustizia, politica

 

L’epidemiologia si propone di indagare le relazioni tra ambiente e salute e le variazioni delle risposte individuali. Cercando di spiegare quali persone si ammalano (o possono ammalarsi) e per quali cause, l’epidemiologia opera per “promuovere, proteggere e restituire la salute [attraverso] lo studio della distribuzione e dei determinanti dello stato di salute o di eventi in popolazioni definite…”

(A Dictionary of Epidemiology, 4th Ed. , Oxford University Press, New York 2001)

 

Mercurio: dall'Amiata a Minamata e ritorno

Il 15 di novembre abbiamo visitato due delle vecchie miniere di mercurio dell’Amiata con la collega argentina Lilian Corra, pediatra ed esperta di rischi chimici, che ha partecipato alla lunga fase preparatoria del Trattato internazionale per la messa al bando del mercurio, in qualità di segretario generale della International Society Doctors for Environment, nota in Italia come Società dei Medici per l’Ambiente, ISDE.

Da Varsavia - COP19: il futuro è nel 'loss and damage'

"Quello che sta succedendo al mio paese a causa di questo clima [il tifone Haiyan, nda] é follia. Questa crisi climatica é follia. Possiamo fermarla. Qui, a Varsavia." Questo é l'appello (tradotto dall’inglese) che Yeb Sano, il capo negoziatore delle Filippine, ha lanciato durante la sessione di apertura della diciannovesima Conferenza delle Parti (COP19) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), attualmente in corso a Varsavia.

Rapporto EpiAir: è critica la salute dell'aria italiana

In Italia il traffico veicolare è ancora uno dei principali responsabili dell'inquinamento atmosferico delle città, portando l'ambiente in cima alle priorità a cui guardare. Ma se il nostro rimane in media uno dei Paesi europei a più alto tasso di criticità, negli ultimi anni si possono registrare alcuni miglioramenti, lenti, ma con un trend crescente.

Ambiente e salute: che strada prende l’evoluzione?

Sono numerosi gli studi di letteratura che mostrano come l’esposizione ad agenti xenobiotici possa avere un impatto sulla salute. I primi studi, condotti per verificare gli effetti dei pesticidi, hanno messo in evidenza la presenza di una correlazione tra l’esposizione in utero, il successivo sviluppo di anomalie nella conta spermatozoica e l’incidenza di infertilità.

Le prime voci sul nuovo Rapporto IPCC

La prima parte del V Rapporto dell'IPCC (nome in codice: WGI AR5) uscirà questa settimana. E' frutto del lavoro di 259 esperti, tra autori e revisori di 39 Paesi diversi, che hanno raccolto, analizzato e valutato più di 9200 pubblicazioni sulle basi fisiche della scienza del clima. In sostanza, la sintesi più completa di quello che in futuro potrà accadere nell'atmosfera e sulla superficie terrestre, negli oceani, ai ghiacciai e alle calotte polari.

Comunicazione ambientale: EMAS, tra teoria e pratiche

Negli ultimi quindici anni le imprese europee e gli enti pubblici sono stati sempre più sollecitati a investire in attività di comunicazione, con l’obiettivo di prevenire i conflitti e garantire ai cittadini l’accesso alle informazioni ambientali. Le normative europee concedono agevolazioni e premialità alle organizzazioni che, su base volontaria, dimostrano l’impegno al miglioramento delle loro performance ambientali.

Inquinamento e riscaldamento globale: cosa rischiamo?

 Uno studio pubblicato poche settimane fa sulla rivista Environmental Science & Technology1 ha dimostrato scientificamente per la prima volta la diretta relazione fra inquinamento urbano e densità di popolazione. Sembra una banalità ma sono serviti rilevamenti satellitari per permettere agli scienziati della NASA di stabilire il nesso fra numero di abitanti e presenza di biossido di azoto (NO2), in Europa, Stati Uniti, India e Cina. I ricercatori, inoltre, hanno osservato che a parità di popolazione, i livelli di inquinamento variano da regione a regione.

Reati ambientali: prevenire e reprimere con la governance

Ottime riforme, buone normative, enti di ricerca eccellenti e competenze diversificate: strumenti necessari ma non sufficienti per traguardare gli obiettivi e vincere le sfide imposte dalla incessante evoluzione scientifica e tecnologica. Evoluzione che deve essere governata, perché se da un lato contribuisce allo sviluppo umano, allo stesso tempo mette a dura prova il contesto socio-ambientale e organizzativo in cui viviamo.

Amianto e salute, il lungo inganno

Il Tribunale di Torino ha pronunciato la sentenza per il ricorso in appello del Processo Eternit, che si è concluso ieri, 3 giugno 2013, dopo quattro anni di udienze: Stephan Schmidheiny è stato condannato a diciotto anni di reclusione – due in più rispetto alla pena del primo grado – per disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche.

Il rischio, probabilmente...

Solo dal 2009 ad oggi si contano in Italia più di 10 eventi critici, con un bilancio di oltre 70 morti e danni alle infrastrutture dell’ordine delle centinaia di milioni di euro. Dal futuro, per effetto degli impatti del cambiamento climatico, ci si dovrà aspettare probabilmente un aumento della frequenza e dell’intensità di questi eventi che non sarà neanche più scontato definire “estremi”, se per estremo s’intende “fuori dalla norma”. 

La ricerca scientifica fa bene ai parchi

In Italia si contano 871 aree naturali protette, composte da 23 parchi nazionali, parchi regionali, aree marine, riserve naturali statali e regionali. Un totale di 3.163.000 ettari di superficie protetta, ossia più del 10% del territorio italiano; questo risultato si deve principalmente alla “Legge Quadro sulle aree naturali protette”, n.

Manuale di sopravvivenza all'”aria da morire”

Di inquinamento atmosferico ci si può ammalare e morire. Ce lo ricordano con dovizia di particolari e di scienza Pier Mannuccio Mannucci e Margherita Fronte nel bel libro Aria da morire (Dalai editore, collana Zenit, 2013). Il primo direttore scientifico del Policlinico di Milano, medico e ricercatore di razza, componente del Gruppo 2003 nonché autore di decine di studi su inquinamento e malattie cardiovascolari. La seconda giornalista scientifica in forze a Focus e veterana di libri di scienza e ambiente. 

Arriva la rivoluzione dell'esposomica

Immaginatevi un migliaio di persone dotati di smartphone che oltre alle normali funzioni rilevano con speciali sensori alcuni inquinanti, e che grazie a un GPS correlano le esposizioni con gli spostamenti. Immaginatevi ora che le stesse persone vengano seguite all'interno di una sperimentazione che periodicamente preleva loro sangue e altri liquidi corporei, dosandone i principali metaboliti; che ne segua la storia medica e indaghi con questionari sulle principali abitudini di vita.

Clima, l'Europa si prepari

Nel trattato firmato in conclusione della 18esima Comferenza sul Clima dell'ONU in Qatar viene tracciata la strada per la futura sicurezza climatica del Pianeta, di qui al 2020, prolungando di altri 8 anni il patto di Kyoto. Ma il bilancio delle due settimane del COP di Doah non entusiasma, a fronte di numeri che segnalano una sostanziale immobilità di tutti gli stati membri in fatto di tagli alle emissioni inquinanti. Intanto, continuano ad arrivare segnali preoccupanti sugli effetti immediati del riscaldamento globale.

Cosa rischia l'Europa

Un campanello d'allarme per la salute dei mari

Le meduse, sempre più numerose nei nostri bacini, non comportano soltanto una minaccia per la salute dei bagnanti, ma rappresentano anche un sintomo preoccupante dello stato di sofferenza della biodiversità marina. La loro proliferazione è infatti una diretta conseguenza della diminuzione dei pesci.

L'auto elettrica dietro l'angolo

Dai quattro modelli di Renault-Nissan alla iOn di Peugeot, da Toyota con la prima Prius ibrida plug-in alla 500 elettrica realizzata per il mercato statunitense negli stabilimenti statunitensi di Chrysler. Sono ormai numerose le case automobilistiche di primo piano che investono nello sviluppo di nuovi modelli di auto elettriche, segno che il mondo industriale sta credendo in questa tecnologia. Solo Renault-Nissan ha investito 4 miliardi di euro nel programma zero emissioni, con un’équipe di 2.000 persone ingegneri e tecnici.

Il cambiamento climatico colpisce il Mediterraneo

Da una recente ricerca del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), sembra che la regione del Mediterraneo sia affetta da una crescente siccitá. Secondo lo studio, tutta la regione sta soffrendo dagli anni '70 di un regime secco che si manifesta con minori precipitazioni durante la stagione invernale, proprio quando le riserve idriche si ricaricano (fig 1). Nell'area si sono verificati 10 degli ultimi 12 inverni piú secchi del pianeta.

Inquinamento da "pillola"

Lo potremmo definire “inquinamento da pillola”. Sì, ci riferiamo proprio a lei, la “pillola anticoncezionale” che, negli ultimi cinquant’anni, ha modificato i costumi sessuali e, dunque, di vita di centinaia di milioni di persone, rendendo possibile la dissociazione tra sessualità e riproduzione. In questo momento almeno 100 milioni di donne in tutto il mondo stanno usando la pillola.

Biodiversità: processo all'Homo Sapiens

Quando pensiamo alla biodiversità, probabilmente la prima immagine che ci attraversa la mente non è un prato lussureggiante con farfalle, alberi frondosi, scoiattoli e cespugli brulicanti di vita. Il termine biodiversità infatti nasce nello stesso momento in cui ci si inizia a preoccupare della sua diminuzione. Quando ne sentiamo parlare in TV, nessuno ci dice mai “Ma quanta bella biodiversità”: la biodiversità per noi esiste solo da quando è minacciata.

La reggia fra i rifiuti

La Reggia di Carditello, con circa 15 ettari circostanti, è quanto resta dell’ex tenuta borbonica, prestigiosa testimonianza delle tradizioni agrarie del territorio casertano e dell’antica Terra di lavoro. Si trova nel comune di San Tammaro (CE), a metà strada tra Napoli e Caserta, in un’area circondata da discariche legali e illegali, in un drammatico stato di degrado e di abbandono, oggetto di atti vandalici e furti. Ci sarebbero tutti gli elementi per considerare la Reggia di Carditello uno scandalo internazionale simile alla Villa Adriana insidiata dalla nuova discarica di Roma.

Consumo di suolo, emergenza italiana

Il cemento cresce più degli abitanti, sopratutto in Italia, anche se il fenomeno dell'urbanizzazione è in realtà planetario. Con una differenza. Almeno nei paesi industrializzati e di antica tradizione pianificatoria, lo sviluppo spaziale delle città viene quanto meno regolato in modo da non produrre quella disseminazione metastatica dell'urbanizzato (il cosiddetto urban sprawl) che è così tipica delle campagna italiana. Di questo parla il recente Dossier elaborato da FAI e WWF dal titolo Terra rubata.

Verso Rio+20: economia ecologica e giustizia climatica

Verso il summit Rio+20: un'economia più ecologica e solidale per una giustizia climatica e sociale.

Questo il titolo del seminario tenuto il 5 maggio scorso all'interno della festa  della Rete di Economia Solidale di Pisa. L'obiettivo degli organizzatori era di promuovere un momento di riflessione e discussione su quel che sarà Rio+20, continuando il percorso di lotta al cambiamento climatico e di superamento della crisi ambientale e sociale iniziato con l'Earth Summit del 1992.

Issues Brief - Trade and green economy

Il documento Rio 2012 Issue Brief n.1 fa il punto sui potenziali rischi commerciali di una transizione verso un'economia verde. Gli effetti negativi di protezionismo e sussidi sono nodi di lunga data e non riguardano soltanto la green economy. Ma l’attenzione per tali rischi è rinnovata dall'urgenza e dalla scala delle azioni che potrebbero (e dovrebbero) venir adottate da molti paesi per il passaggio ad un’economia ecologica.

Nelle api il segreto dell'esplorazione

Potrebbe una società esistere senza esploratori? Probabilmente no. È grazie a loro che nuove terre, nuove medicine e nuove forme di pensiero vengono scoperte. Sono loro che si avventurano nel mondo in cerca di nuovi stimoli, contribuendo così ad arricchire la comunità di cui fanno parte e favorendone il progresso. Ciò è vero per noi esseri umani così come per altri animali sociali. Fin qui, nulla di nuovo. La cosa interessante è che certi meccanismi molecolari alla base del comportamento esplorativo sono simili anche in specie molto distanti come uomini e api.

Che cos'è "Scienza+20"?

A vent'anni di distanza, a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno si terrà la riedizione della Conferenza mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD, United Nations Conference on Sustainable Development). Si parlerà di sostenibilità, ambiente, economia verde... soprattutto verrà firmato un nuovo trattato (The Future we want) di cui già ora circola una prima bozza (scarica il documento).

iSave the Plant

iSaveThePlant è un'app utile agli appassionati di giardinaggio. Studiata sia per chi il pollice verde non lo possiede e con buona volontà ha intenzione di rimediare a questa mancanza sia per chi il pollice verde lo possiede e condivide volentieri il suo know how.
iSavethePlant, come specificato sul sito, si basa quindi sull'aiuto reciproco tra pollici verdi o aspiranti tali.

OGM: termometro per valutare il ritardo culturale del Paese

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha rilasciato il 15 marzo una intervista per cercare di riaprire il dibattito sulla sperimentazione e l’uso degli OGM (organismi geneticamente modificati) in agricoltura. Si tratta di uno dei maggiori terreni di scontro tra la comunità scientifica ed i media che influenzano l’opinione pubblica.

Incentivi sì, ma per l'innovazione

In un recente convegno sull’efficienza energetica il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha fatto delle affermazioni che valgono la pena di essere evidenziate e ricordate: “dobbiamo incentivare tutto quello che si può incentivare in ricerca, innovazione e sviluppo”, “non rappresentano uno spreco di risorse. Possiamo dire però che probabilmente c’è stato uno spreco di risorse legate agli incentivi che hanno privilegiato i consumi finali e non gli investimenti”.

L'Europa e la sostenibilità: verso Horizon 2020

“Il futuro può essere tuo, è l'ultima occasione!” Il motto di Jeffrey Goines, personaggio del film di fantascienza post-apocalittica Twelve Monkeys diretto nel 1995 da Terry Gilliam, è oggi più che mai attuale. Vediamo perché. Nel 1978, l'esploratore e oceanografo francese Jacques Costeau propose l'idea di tutelare gli interessi delle persone che dovevano ancora nascere, ovvero molti di quelli che stanno leggendo adesso questo articolo, per mezzo di una Carta dei diritti delle generazioni future.

Se fossi una pecora verrei abbattuta?

«Se fossi una pecora, verrei abbattuta?», si chiede una signora in Campania dopo aver conosciuto i dati sulla contaminazione del sangue dei lanosi mammiferi che brucano nei dintorni di una fabbrica chimica dismessa. Dando espressione a una preoccupazione diffusa, gli uomini come le pecore sono vittima dell’inquinamento diffuso. Ma su cosa e quanto è fondata questa preoccupazione? Cosa sappiamo e cosa abbiamo diritto di sapere sulla qualità dell’ambiente nel quale viviamo e sui pericoli per la nostra salute?

Meno 100 chili, ricette per la dieta della nostra pattumiera

Negli ultimi 15 anni in Italia la quantità di rifiuti urbani pro capite è aumentata del 15%. Un cittadino italiano produce 550 chili di rifiuti all’anno, circa 100 chili in più rispetto al 1995, ma non solo, consuma anche 16000 chili di materie prime e 50000 chili di risorse naturali! Cresce il benessere, crescono i consumi e crescono anche i rifiuti. Ma fino a quando la terra potrà reggere la nostra crescita irresponsabile?

I vantaggi dell'agricoltura tradizionale

Il messaggio è sempre più forte e chiaro: la cosiddetta agricoltura tradizionale permette di preservare l’ambiente favorendo la sopravvivenza dell’agricoltore locale. Tra le diverse testimonianze sparse nel mondo particolarmente significativa è l’azione di alcune associazioni boliviane, tra cui l’AOPEB (Asociación de Organizaciones de Productores Ecológicos de Bolivia), volte a sostenere il sistema agroforestale (SAF), una tecnica multistrato ad alta densità di specie per parcella, in alcuni casi fino 60 e più.

Il principio di precauzione, per non arrivare più in ritardo

E' opinione comune nel milieu scientifico che il principio di precauzione sia difficilmente applicabile e contrario ai buoni principi della scienza. Difficilmente applicabile perché pretenderebbe di non consentire l'immissione sul mercato di nuove tecnologie fino a quando non se ne sia dimostrata la loro sicurezza sotto tutti i possibili profili: cosa ovviamente impossibile.

Il difficile cammino della green economy

Sconforta ogni giorno di più il quadro di una crisi economica che segna in crescendo l’Europa, mentre aumentano gli interrogativi su come dalla crisi si possa uscire. E non esiste notizia abbastanza importante da sovrastare la gravità della situazione, nemmeno quando si discute delle sorti del pianeta, di un clima che prosegue lungo il cammino di un pericoloso surriscaldamento capace di mettere in discussione l’intero ordine economico e sociale sin qui costituiti.

L’Italia diversa. L’ambientalismo nel nostro Paese.

10 luglio 1976, ore 12:37. Una data che è, in qualche modo, un punto di non ritorno: il disastro di Seveso, il paese più colpito dall’incidente dello stabilimento chimico di Meda, ricordato come uno dei disastri ambientali più tragici e emblematici del nostro Paese. Tale data è anche un punto di partenza per un viaggio nella memoria storica degli ultimi decenni dell’Italia, con lo sguardo rivolto ai cambiamenti e agli stravolgimenti del nostro paesaggio.

L’Italia diversa. L’ambientalismo nel nostro Paese.

10 luglio 1976, ore 12:37. Una data che è, in qualche modo, un punto di non ritorno: il disastro di Seveso, il paese più colpito dall’incidente dello stabilimento chimico di Meda, ricordato come uno dei disastri ambientali più tragici e emblematici del nostro Paese. Tale data è anche un punto di partenza per un viaggio nella memoria storica degli ultimi decenni dell’Italia, con lo sguardo rivolto ai cambiamenti e agli stravolgimenti del nostro paesaggio.

L'allerta meteo c'è, ma il resto?

Messina allunga la lista dei danni da alluvioni che si sono succedute nel mese di novembre, e che ha colpito prima le Cinque terre e la Lunigiana e poi Genova. Resta la domanda di sempre: è possibile intercettare questi eventi in modo da prepararsi adeguatamnte prima che sia troppo tardi? A che livello sono le nostre capacità previsionali meteo, e come queste si relazionano alla macchina della Protezione civile e dei piani di intervento? Ne parliamo con Carlo Cacciamani, direttore del servizio Idro-meteo-clima dell'Arpa Emilia Romagna.

Contro le alluvioni ricostruiamo la natura

Questo articolo non presenta dati e quasi nemmeno citazioni perché diventerebbe alquanto pesante da scrivere e da leggere e la logica è forse più chiara così. Comunque, le evidenze esistono: il CIRF nel suo Manuale ne ha raccolte molte, e diversi progetti europei stanno approfondendo i diversi fronti con profusione di informazioni.

Il colonialismo mascherato del mercato delle terre

Cronache e riflessioni degli ultimi tempi si interessano sempre più a fenomeni legati allo sfruttamento e alla svendita dei beni comuni. È accaduto, prima, con l'acqua – soprattutto in occasione del referendum di giugno – e, ultimamente, con il territorio, minacciato dal crescente consumo di suolo. Media e cittadini tendono però a considerare il territorio collegandolo al paesaggio, mentre le dinamiche vincolate all'agricoltura faticano a essere rappresentate e percepite.

Alluvioni in Liguria, il cambiamento climatico non c'entra

Gli eventi che hanno colpito la Liguria negli ultimi giorni non sono un’eccezione: l’Italia è un Paese che da sempre deve fronteggiare la ‘fragilità’ del suo territorio e il drammatico bilancio di danni e vittime conseguente. E’ quanto emerge da un bilancio stilato dall' IRPI-CNR - Istituto di Ricerca e Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Una app per la gestione partecipata del decoro urbano

E' un progetto nuovo (la versione open beta è stata lanciata il 21 luglio 2011) per la partecipazione attiva dei cittadini al mantenimento del decoro urbano.
L’obiettivo principale è quello di offrire a chiunque lo desideri uno strumento per comunicare in tempo reale con le amministrazioni locali e favorire la risoluzione dei problemi.

Come risparmiare in classe

La ricetta perfetta per risparmiare quasi 4.000 euro in poco più di sei mesi? Un’idea intelligente e costruttiva, una ventina di studenti che, riuniti in un gruppo e aiutati da un’insegnante, lavorano per realizzarla, una scuola che offre la sua collaborazione, un pizzico di buona volontà e di determinazione. E, ovviamente, un fine comune: la lotta allo spreco, in generale, agli interruttori in particolare.

La riscoperta della Canapa

E’ stata usata per secoli nella produzione di tessuti, carta, cordame e vele durante l’espansione delle Repubbliche Marinare. Fino alla metà degli anni ’50 era una delle coltivazioni più diffuse a livello internazionale, solo in Italia si contavano circa 100.000 ettari utilizzati per la sua coltivazione, con città nate attorno alla sua filiera.

Come conservare un patrimonio che si sta perdendo

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un fenomeno di impoverimento genetico delle varietà fruttifere, cerealicole e orticole coltivate. In Italia, per esempio l’80% delle mele consumate appartiene a sole tre varietà e a livello mondiale la popolazione si nutre con sole 30 piante coltivate. Si tratta di un fenomeno di erosione genetica che coinvolge tutte le colture agricole.

Le nuove prospettive del fotovoltaico

Di energia e alternative energetiche si è tornato a discutere, seppur in forma inevitabilmente mediatica di attualità, dopo i fatti di Fukushima. Le fonti d’energia rinnovabile continuano ad essere oggetto di dibattito, sulla base di un bilancio energetico che non sembra - a detta di molti – soddisfare le reali richieste e necessità. Per quanto riguarda la questione economica, per il momento la soluzione degli incentivi statali è l’unico tentativo di “argine”.

Terremoti e onde

Terremoti e Onde. Metodi e pratica della sismologia moderna è un eccellente e moderno testo di sismologia. Dieci capitoli che dagli elementi basilari della sismologia classica (misure e osservazioni, l'equazione d'onda, le onde sismiche, la loro propagazione) arrivano alle frontiere attuali della indagine sulla sorgente sismica (analizzata dal punto di vista cinematico e dinamico), passando attraverso l'attenuazione delle onde e la struttura della Terra. L'ultimo capitolo tratta poi della pericolosità sismica in maniera sintetica ma esaustiva.

Investire nella bonifica di Priolo e Gela

Nel 1998 con legge nazionale n. 426 furono definiti i primi 15 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN), tra i quali erano inclusi quello di Priolo-Gargallo e di Gela. Negli oltre dieci anni passati sono stati effettuati molti studi di caratterizzazione ambientale e alcuni interventi di risanamento parziale ma non si è ancora arrivati alla fase di bonifica vera e propria.

UNEP: il boom dell'energia solare

Non è un miraggio, ma una solida realtà quella che il rapporto dell’UNEP (United Nations Environment Programme) sulle energie rinnovabili ci presenta con la sua ultima uscita dello scorso 7 luglio. Ed è una realtà tanto più straordinaria, quanto più si riflette sul fatto che nell’anno di cui il rapporto ci parla, il 2010, si stanno dispiegando gli esiti più duri della crisi internazionale.

Rifiuti in Campania: anche l’esercito americano si ritira

Sono in aumento le famiglie americane che lasciano le loro case a Casal di Principe, in provincia di Caserta su invito esplicito della US Navy, la Marina degli Stati Uniti. Il “ritiro” degli americani è dovuto al rischio ambientale legato alla qualità dell’acqua. In realtà, i loro rilevamenti precisano che a essere inquinata non è l’acqua erogata dagli acquedotti pubblici, bensì quella estratta da pozzi privati, autorizzati o illegali.

Cosa dice la chiesa sul cambiamento climatico?

Agli inizi del 2007, quando John Brockman, curatore del forum scientifico Edge, si rivolse a illustri scienziati, scrittori, filosofi e artisti chiedendo loro What are you optimistic about and why?, alcuni non disdegnarono di affrontare le questioni del clima e dell’energia, fonte generalmente  di preoccupazione più che di ottimismo.

Vite fra i rifiuti

Avvelenati nell'anima e nel corpo. Così appaiono i campani delle province di Napoli e Caserta intervistati da una schiera di sociologi e antropologi sulla difficile convivenza con i veleni seppelliti nelle discariche abusive dalla camorra. Il libro che le raccoglie e commenta (a cura di Liliana Cori e Vincenza Pellegrino, Corpi in trappola, Editori riuniti, 2011) è il panorama di uno sfacelo ecologico e sociale senza paragoni in Italia, all'insegna della munnezza.

Come convivere (ancora per un po') con il fossile

Come saranno gli scenari energetici italiani dopo l'archiviazione via referendum del nucleare? Partiamo dai dati. Nel 2010 in Italia il consumo totale di energia primaria è stato di 131,8 Mtep di cui circa il 90% di origine fossile (con il 5% di importazione e il 5% di rinnovabili, principalmente idroelettrico).

Circe racconta come cambierà il Mediterraneo

Uno scenario dettagliato degli impatti del cambiamento climatico sugli ecosistemi e le società dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: ecco a cosa tende il progetto europeo Circe che si è concluso a Roma (23-25 maggio) con una conferenza finale gremita di ricercatori provenienti da Paesi europei, nordafricani e del Medio Oriente.

La primavera più difficile a Fukushima

Disastro tecnologico all’interno dello spaventoso cataclisma sismico giapponese, la centrale elettronucleare di Fukushima Dai-ichi è stata coinvolta dallo tsunami dell’11 marzo riportando danni strutturali con esplosioni e liberazione di acqua e vapori radioattivi, che hanno imposto l’evacuazione di circa 170.000 persone dalla zona circostante. A tutt’oggi la situazione dell’impianto di Fukushima non è ancora stabilizzata, mentre continuano intense le scosse sismiche (894 Sopra magnitudo 4,5), manca una precisa analisi dello stato di tutti i reattori nucleari coinvolti e u

L’energia nucleare non è indispensabile

 La tragedia del terremoto e dello tsunami che ha colpito il nord del Giappone, e i conseguenti danni alla centrale nucleare di Fukushima-I hanno ravvivato il dibattito sull’uso dell’energia da fissione nucleare. Le conseguenze sono ancora da accertare ma l’incidente sembra destinato a frenare le prospettive di sviluppo di queste opzione tecnologica.

Anatomia di un incidente nucleare

L’attenzione dei mezzi d’informazione e del pubblico è in questi giorni concentrata sulla situazione critica che si è determinata nella centrale nucleare di Fukushima a seguito del sisma avvenuto l’11 marzo (magnitudo 9, il quinto più forte di cui si abbiano notizie) a cui ha fatto seguito uno tsunami.

Conviene all'Italia?

Il problema nel voler formarsi un’opinione sensata e obiettiva sul nucleare è costituito in gran parte dalle fonti di informazione, che risultano il più delle volte contraddittorie non solo nelle analisi proposte, ma a volte persino nei dati riportati. La motivazione di questo stato di cose è che la maggior parte delle fonti di informazione di più facile accesso (soprattutto mass media, ma anche pubblicazioni divulgative) abbraccia o rifiuta l’ipotesi nucleare sulla base della propria appartenenza a una ideologia politica o a una qualche comunità o corporazione.

I bambini di Chernobyl. E quelli di Tokyo

Ci assicurano che non sarà come Chernobyl, ma è già peggio di Three Miles Island. L'incidente ai quattro reattori di Fukushima impensierisce tutti tranne i fanatici. E se è vero che stiamo parlando di centrali vecchie, sono pur sempre centrali in uso. E' questo il nuclerae con cui abbiamo a che fare, questa la sua "realtà effettuale". Non vorremmo che ai bambini di Chernobyl si aggiungessero le malinconiche vacanze italiane dei "bambini di Tokyo".

Il costo dell'inquinamento

Il progetto europeo Aphekom, coordinato dall’Istituto francese per la sorveglianza della salute pubblica (InVS), ha presentato il 2 marzo a Parigi i risultati di uno studio triennale sull’inquinamento atmosferico e il suo impatto sulla salute, condotto da 60 ricercatori in 25 città in tutta Europa. Dispiace per gli increduli, ma i dati sono ancora una volta preoccupanti, con la rilevante novità che all'impatto sanitario viene associato quello economico.

Chi ha ragione sul cambiamento climatico?

In un recente articolo apparso sulla rivista scientifica Climate Change, il noto climatologo americano Richard Somerville ha commentato quale sia la percezione del pubblico riguardo al cambiamento climatico. Dopo il climategate e le polemiche sull'IPCC dello scorso anno, in effetti l'opinione pubblica è molto disorientata. Sui media posizioni scettiche/negazioniste sulla componente antropica del cambiamento climatico si disputano la scena con posIzioni che invece danno per consolidato la "realtà" del riscaldamento globale per mano dell'uomo.

Clima di paura

La tempestiva traduzione in italiano del primo libro di James Hansen (Tempeste, Edizioni Ambiente, 2010) non mancherà di rinfocolare le polemiche fra climatologi caldi, tiepidi e freddi. Hansen appartiene certamente alla prima schiera, sostenendo che non sia più tempo di chiedersi se ci saranno disastri a seguito del riscaldamento globale, ma quando si verificheranno.

Colpo di spugna sul benzo(a)pirene in atmosfera

Il recente decreto legislativo n.155 del 13 Agosto 2010 ha abrogato un’importante norma a tutela della salute. Con l’emanazione di questo provvedimento, infatti. il nostro paese fa un grande passo indietro circa l’impegno di rispettare l’obiettivo di qualità per il benzo(a)pirene di 1 ng/m3 nelle città con popolazione superiore ai 150.000 abitanti. Questa misura rappresenta un deciso passo indietro della prevenzone in campo ambientale e sanitario

A Cancun si premia la modestia

Dopo essere stato bistrattato e molto ignorato, il 16esimo vertice delle parti della convezione UN sui cambiamenti climatici, appena conclusosi a Cancun, sembra abbia riscosso un successo decisamente superiore alle aspettative. Gli applausi vanno soprattutto agli organizzatori, e in particolare alle doti diplomatiche del ministro degli esteri messicano Patricia Espinosa, che ha creato consenso fra i tanti paesi, con la sola esclusione della Bolivia.

Il nucleare è sicuro?

Se l'Italia imboccherà la strada del nucleare, gli impianti che probabilmente verranno realizzati sono le centrali francesi EPR della società Areva e quelle nippo-statunitensi AP1000 della Westinghouse, anche se all’orizzonte fanno capolino centrali simili di fabbricazione russa e coreana. Nessuna di queste centrali cosiddette di terza generazione è ancora in funzione. Il mondo, ad oggi, è ancora popolato dalle centrali di seconda generazione, di cui le nuove rappresentano un’evoluzione soprattutto sotto il profilo della sicurezza.

Dall'industria pesante all'industria "pensante"

Alla fine della seconda guerra mondiale, l'apparato produttivo italiano era regredito ai livelli del 1915. Il paese era a terra, e pochi allora avrebbero scommesso sulla straordinaria ripresa economica degli anni '50 e '60, non a caso definita “miracolo economico”. Mentre nel 1953 Vittorio Valletta investiva nella realizzazione di una catena di montaggio per la realizzazione della 600 (che avrebbe dato il via alla motorizzazione di massa), Eni , Edison e Montecatini diedero vita all'industria petrolchimica, cominciando a produrre fibre sintetiche e fertilizzanti.

Sul clima sono un ottimista catastrofico

Esistono persone che si dichiarano refrattarie alle logiche della matematica ma sentenziano sull’ambiente. Già nel 1623 Il Saggiatore ha provato a spiegare che il libro della natura

«è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto»

Oh, Shangai!

Ha ragione Sergio Ferrari quando dice che la Rivoluzione verde stenta a decollare. Da noi, si intende, perché in Cina, segnatamente a Shangai, ormai è tutto “green”. La città, beninteso, è una giungla d'asfalto, con autostrade multipiano dove sfrecciano Mercedes, Audi e Wolkswagen (niente Fiat però).

La "rivoluzione verde" è iniziata, ma in tono minore

I segni più evidenti che, dopo tante parole, la “rivoluzione verde” sollecitata dalla crisi climatica sia effettivamente in fase di avvio, si possono ritrovare nell’andamento degli scambi commerciali in materia di tecnologie energetiche rinnovabili: nel decennio 1999-2008 mentre il commercio internazionale di prodotti manifatturieri è aumentato di 2,5 volte, gli scambi di prodotti/impianti per la generazione di energia con fonti rinnovabili è aumentato di 5 volte.

Il terremoto e la comunicazione

Un pensatore non accademico americano, Peter Sandman, ha escogitato una formuletta che spiega bene i danni della cattiva comunicazione del rischio: R = H + O, dove R è il rischio percepito, H il rischio misurabile (hazard) e O è l'outrage, cioè il senso di offesa, oltraggio, ingiustizia patita che il pubblico prova ogniqualvolta non viene informato adeguatamente di un rischio.

C'è una logica nelle follie del clima di questa estate?

Hanno relazione le terribili inondazioni che continuano a flagellare il Pakistan (1.600 morti, venti milioni di sfollati), gli incendi in Russia e il cambiamento climatico? Il dibattito è aperto nella comunità scientifica. A ritenere che i due disastri climatici di queste settimane non siano da ascrivere alla normale variabilità climatica ma al riscaldamento globale del pianeta è fra gli altri Peter Stott, capo climatologo del Met Office britannico, vale a dire la più importante autorità meteorologica al mondo.

Geoingegneri e apprendisti stregoni

Uno dei metodi proposti per la mitigazione del riscaldamento globale va sotto il nome di geoingegneria che consiste nella variazione artificiale dell’ambiente terrestre per bilanciare gli effetti introdotti involontariamente dall’uomo (gas di serra).

In una delle prime scene del film dei fratelli Coen, Prima ti sposo e poi ti rovino, Geoffrey Rush rientra a casa e trova fuori del giardino un furgoncino di Ollie’ll fix it (in questo caso le piscine) e notando un atteggiamento a dir poco sospetto della moglie le chiede più o meno, “… ma ce l’abbiamo una piscina”.

Inquinamento dell'aria: quanto fa male?

In questo rigido inverno si parla molto di inquinamento dell’aria e dei danni che causa alla salute: soprattutto nei bambini e negli anziani. Si discute sulle polveri sottili e sui componenti gassosi dell’inquinamento, sul danno recato dal riscaldamento degli ambienti, e sulle soluzioni migliori per arginare queste minacce alla salute. Come spesso avviene, si dicono cose vere e giuste, ma anche false o inesatte.

L’inquinamento dell’aria è un fenomeno esclusivamente invernale?

In fuga verso la città

Siamo sulla Terra più di 6,5 miliardi di persone e la crescita demografica, per quanto rallentata, continua. Soprattutto nei Paesi poveri e (meno) in quelli in via di sviluppo.

Poco più della metà di questa popolazione terrestre vive in città. Cioè si è andata inurbando e lo ha fatto con particolare celerità da quando è scoppiata la rivoluzione industriale. Allora la popolazione terrestre si avviava a raggiungere il primo miliardo di unità residenti in grandissima maggioranza in insediamenti rurali; oggi la situazione è profondamente cambiata.

L'ambiente ben temperato

Giorni fa Guido Tabellini, commentando sul Sole24ore i deludenti risultati del summit di Copenaghen, consigliava di affrontare la questione climatica non con velleitari summit e trattati internazionali, ma di seguire la strada del GATT, antesignano del WTO nel regolare il commercio internazionale, frutto di una serie di accordi bilaterali siglati fra gli USA e singoli paesi e infine estesi al grosso della comunità internazionale.

L'alga di Venezia

L’Autorità Portuale di Venezia ha presentato un progetto per la realizzazione di una centrale ad alghe per la generazione di energia elettrica che renderà autosufficiente il Porto di Venezia. L'idea è quella di sfruttare il processo di fotosintesi delle microalghe per produrre 40 MW di energia elettrica a impatto ambientale zero. Funzionerà?