Alessandro Pascolini

Alessandro Pascolini insegna metodi matematici della fisica, scienza per la pace e comunicazione scientifica all’Università di Padova. È anche docente al Master europeo di Venezia in Diritti Umani e Democratizzazione. I suoi interessi di ricerca riguardano la fisica nucleare teorica, la fisica matematica, tecnologie militari e la storia della scienza. Si dedica ad attività di promozione della cultura scientifica in Europa, in particolare realizzando mostre e producendo audiovisivi. Partecipa alle Pugwash Conferences on Science and World Affairs. La Società Europea di Fisica gli ha conferito il premio 2004 per la divulgazione scientifica.

Due minuti a mezzanotte

Orologio dell'apocalisse, posizionato a 2 minuti alla mezzanotte il 26 gennaio 2018. Credit: Ryanicus Girraficus / Wikimedia Commons. Licenza: CC0 1.0.

Le preoccupazioni quotidiane, i problemi immediati e più vicini ci fanno dimenticare o rimuovere i pericoli che tutta l’umanità sta correndo a causa della minaccia legata alla stessa presenza delle armi nucleari e ai cambiamenti climatici che stanno modificando le condizioni di vita sul nostro pianeta.

6 agosto 1945. E oggi?

Hiroshima dopo il bombardamento. Versione ritagliata con annotazioni di Paul Tibbets. Credit: US Navy Public Affairs.

Il ricordo della distruzione atomica di Hiroshima e Nagasaki e della strage dei loro abitanti tocca profondamente l’animo di ciascuno, ma non deve ridursi a una commemorazione di un tragico segno della crudeltà della guerra e dell’inumana potenza distruttrice delle nuove armi. Questo evento deve farci razionalmente esaminare la situazione attuale e i rischi cui gli attuali sistemi nucleari stanno esponendo tutta l’umanità e incalzarci ad azioni per il loro superamento.

La primavera più difficile a Fukushima

Disastro tecnologico all’interno dello spaventoso cataclisma sismico giapponese, la centrale elettronucleare di Fukushima Dai-ichi è stata coinvolta dallo tsunami dell’11 marzo riportando danni strutturali con esplosioni e liberazione di acqua e vapori radioattivi, che hanno imposto l’evacuazione di circa 170.000 persone dalla zona circostante. A tutt’oggi la situazione dell’impianto di Fukushima non è ancora stabilizzata, mentre continuano intense le scosse sismiche (894 Sopra magnitudo 4,5), manca una precisa analisi dello stato di tutti i reattori nucleari coinvolti e u

Tnp, un Medio Oriente senza armi nucleari

Sui test nucleari, la recente ottava conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT) richiede sia l’adesione e ratifica del trattato per il bando totale delle esplosioni nucleari (Comprehensive Test Ban Treaty - CTBT) sia di lavorare per facilitarne l’entrata in vigore. Si afferma l’importanza del raggiungimento di un trattato per il bando della produzione di materiali fissili e la riduzione di quelli esistenti (Fissile Material Cutoff Treaty, Pascolini 2008), sotto il controllo dell’Agenzia atomica internazionale di Vienna (IAEA).

I progressi deI Trattato di non proliferazione nucleare

La sera del 28 maggio scorso si è conclusa a Nuova York l’ottava conferenza di revisione del trattato di non proliferazione (NPT), con l’adozione unanime di un documento finale. Fino all’ultimo momento era rimasta incerta l’adesione al documento da parte dell’Iran, e il raggiungimento dell’unanimità è stato salutato con un applauso liberatorio da parte dei 2000 delegati dei 172 paesi, 15 agenzie internazionali e 121 organizzazioni non governative che hanno partecipato alla conferenza, iniziata il 3 maggio sotto la presidenza dell’ambasciatore filippino Libran Cabactulan.

Un nuovo START, finalmente!

Ieri 8 aprile 2010 nella sala spagnola del castello di Praga i presidenti russo e americano, Medvedev e Obama, hanno firmato un nuovo trattato (Treaty between the United States of America and the Russian Federation on measures for further reduction and limitation of strategic offensive arms, vulgo “New Start”) per riduzioni delle armi nucleari offensive dei due paesi, come concordato un anno fa nel loro incontro di Londra.

Gorbaciov e quell'idea di un mondo senza armi nucleari

25 anni fa, l’11 marzo 1985, Mikhail Gorbaciov divenne segretario generale del PCUS, dopo la morte, a distanza di un anno l’uno dall’altro, dei precedenti segretari generali Leonid Brezhnev, Yuri Andropov e Konstantin Cernenko, acquisendo l’effettivo controllo dell’Unione Sovietica e anche dei paesi nell’orbita socialista. Nei 6 anni in cui rimarrà al potere introdurrà cambiamenti epocali, che rivoluzioneranno la geografia politica del mondo, liberando la Russia e l’Europa orientale dai regimi comunisti, liquidando la guerra fredda e ponendo le basi del presente assetto mondiale.

Il nuovo approccio alla difesa antimissile in Europa

Il 17 settembre scorso il presidente americano Barak Obama ha annunciato di aver approvato il nuovo programma americano per la difesa antimissile balistico in Europa sviluppato dal Segretario alla difesa Robert Gates e dai capi di stato maggiore delle forze armate, nel contesto della revisione globale del programma antimissile richiesta dal Congresso nel 2008. Il nuovo approccio cancella di fatto il piano di Bush del 2007 per la creazione in Europa di un terzo “piede” di difesa degli USA dai missili balistici intercontinentali. di ALESSANDRO PASCOLINI

No nuke in Africa

La zona libera da armi nucleari africana è entrata in vigore il 15 luglio scorso con il deposito del 28-esimo strumento di ratifica del trattato di Pelindaba da parte del Burundi. E' un passo avanti importante verso un mondo libero da armi nucleari. di ALESSANDRO PASCOLINI

Obama e Medvedev: facciamo tornare indietro le lancette dell'orologio atomico

Il processo concordato di riduzione delle armi nucleari tra Stati Uniti e Russia ha ripreso a marciare. Il presidente russo Medvedev e quello americano e Obama si incontreranno a Mosca il prossimo 6 luglio e per tre giorni faranno il punto della situazione nel tantativo di stabilire almeno le basi un nuovo trattato che preveda la ulteriore drastica riduzione delle armi nucleari offensive dei due paesi, come concordato nel loro incontro di Londra del primo aprile scorso. Se il negoziato verticale tra le due massime potenze nucleari andrà in porto, anche il più generale e orizzontale Trattato di non proliferazione potrebbe subire un'accelerazione. di ALESSANDRO PASCOLINI

Più definita l'agenda del disarmo

Venerdì 15 maggio si sono concluse presso la sede dell’ONU a New York due settimane di lavori della terza (e ultima) sessione del Comitato di preparazione della prossima conferenza quinquennale di revisione del Trattato di non proliferazione (NPT), fissata per il mese di aprile 2010. L’ambasciatore dello Zimbabwe all’ONU, Boniface Chidyausiku, che ha presieduto la sessione, ha reso noto con notevole soddisfazione che i dibattiti preparatori hanno permesso di definire all’unanimità un’ambiziosa agenda di lavoro per la conferenza del 2010, in grado di affrontare i molteplici problemi del NPT. di ALESSANDRO PASCOLINI

Start: iniziamo a uscire dall'incubo atomico?

La recente dichiarazione dei presidenti russo e americano, Medvedev e Obama, al G20 di Londra auspicante un mondo privo di armi nucleari riecheggia il memoramdum del Reykjavik Summit dell’ottobre 1986, in cui Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan convennero di mirare all’obiettivo di una totale eliminazione delle armi nucleari. di ALESSANDRO PASCOLINI