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Paola Bonfante

Dottore in scienze biologiche presso l'Università di Torino (1970), professoressa di Biologia vegetale all'Università di Torino (1984-2017), è ora professoressa emerita (2018). E' stata direttore del Dipartimento di Biologia Vegetale (2006-2011), responsabile del Centro di Studi di Micologia sul Campo del CNR (Istituto di Protezione delle Piante di Torino) (1995-2009), Coordinatrice del Dottorato in Biologia e Biotecnologia dei funghi, e poi del Dottorato in Scienze Biologiche e Biotecnologie (2000- 2013). È stata componente del comitato scientifico del CNR (2012-2016), membro dell'Accademia delle Scienze di Torino (2000), dell'Accademia dell'Agricoltura di Francia (2017) e dell'Accademia dei Lincei (2011). Ha vinto il premio per la biologia vegetale dell'Accademia dei Lincei nel 2010, nonché il premio della "French food spirit-science" di Parigi (2010). È membro del gruppo 2003 per la ricerca scientifica in qualità di ricercatrice italiana highly cited.

Dalla pianta all’insetto, la storia inusuale di un gene dirottato

Un recente lavoro pubblicato su Cell dimostra per la prima volta il trasferimento genico da una pianta a un insetto: in particolare, la mosca bianca Bemisia tabaci, uno dei principali parassiti delle piante, ha acquisito il gene che le permette di codificare un enzima per detossificare i glicosidi fenolici, che la pianta produce proprio per difendersi dai parassiti. Ma la stessa strategia che la mosca impiega quindi per proteggersi dai glicosidi potrebbe in futuro permetterci di controllare gli insetti, per esempio inibendo il gene "rubato".

Si sa: gli insetti sono tra gli organismi più di successo presenti sulla terra. Ci sono circa un milione di specie identificate, ma le stime parlano di circa dieci milioni di specie esistenti, con l'impressionante numero di 1,4 miliardi di insetti per ogni essere umano.

Eva Kondorosi, premio Balzan per l'agricoltura del futuro

Eva Kondorosi-premio Balzan

La biologa delle piante Eva Kondorosi riceve dal presidente Sergio Mattarella il premio Balzan (700.000 euro) all'Accademia Nazionale dei Lincei.

Eva Kondorosi ha vinto uno dei premi Balzan 2018 per i suoi studi sulla fissazione dell'azoto, che possono permettere un'agricoltura più sostenibile