Sofia Rossi

Laureata in filosofia e neuroscienze cognitive, con un master in Comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste. Dal 2016 collabora con diversi festival ed eventi di comunicazione della scienza in tutta Italia. Ama raccontare tutto ciò che riguarda la salute, l'ambiente e il mondo della ricerca.

L'atlantificazione dell’ecosistema nelle isole Svalbard

Il riscaldamento globale sta mettendo a dura prova l'ambiente pelagico delle isole Svalbard, basato su un delicato equilibro tra le diverse specie che lo abitano. I ricercatori della University Centre in Svalbard ne studiano gli effetti da trent'anni, e recentemente hanno pubblicato un dettagliato resoconto sulle modifiche avvenute nell'ecosistema: la progressiva atlantificazione ha migliorato l'efficienza riproduttiva di alcuni crostacei, mentre la dieta di alcuni uccelli marini ha cominciato a includere anche pesci tipici dei mari più caldi. Si va, insomma, verso un nuovo ecosistema marino; ma quanto sarà resiliente la nostra specie rispetto a queste modifiche, che noi stessi abbiamo determinato?
Nell'immagine: fiordo di Kongsfjorden nel 1922 e nel 2002. La copertura di ghiaccio si è ridotta drasticamente con conseguenze per l’intero ecosistema del fiordo. Credits: Anders Orvin e Christian Åslund/Fram Centre

Dalle diatomee ai molluschi, dai crostacei fino ai gamberetti e ai merluzzi: l’ecosistema marino artico è una fitta rete di relazioni basata su equilibri, spesso precari. Negli ultimi quattro decenni l’ambiente pelagico delle isole Svalbard è stato messo però a dura prova dal riscaldamento globale, con conseguenze sorprendenti.