Storia della scienza

Galileo, la lettera ritrovata

Particolare del ritratto di Galileo eseguito da Justus Sustermans. crediti: Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio.

Lo scorso 2 agosto, indagando su testi a stampa di Galileo conservati in biblioteche inglesi alla ricerca di postille e commenti aggiunti da studiosi del Seicento, Salvatore Ricciardo (Università di Bergamo) si è imbattuto in qualcosa di assolutamente inaspettato. Tra i documenti conservati negli archivi della Biblioteca della Royal Society a Londra, infatti, Ricciardo ha ritrovato la lettera che lo scienziato pisano scrisse nel dicembre 1613 all’amico di origini bresciane Benedetto Castelli.

Il chimico Selmi e il sacrificio della cinciallegra

Vignola è una graziosa cittadina di provincia che dista dal capoluogo, Modena, circa ventitré chilometri. Più o meno tutti la conoscono per le gustose ciliegie che maturano nei frutteti delle campagne circostanti tra maggio e giugno ma è nota anche per aver dato i natali a personaggi famosi. In primo luogo si ricorda l’architetto Jacopo Barozzi (1507-1573), detto comunemente Il Vignola ma per noi chimici è altrettanto meritevole di menzione Francesco Selmi (1817-1881).

I chimici fra due culture

Il "villino rosso", sede dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, situata nel Parco di Villa Torlonia a Roma. Credit: Gaux / Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Nove anni fa, proprio su questo web journal, veniva ricordato che l’espressione “Le due Culture” fu usata per la prima volta da Charles Percy Snow (1905-1980) in una Lettura (la Rede Lecture) all’Università di Cambridge nel maggio del 1959.

Lucio Russo, lo scienziato che tifa per il classico

Incisione raffigurante il Faro di Alessandria d'Egitto. Estratta dall'opera "Entwurf einer historischen Architektur" di Johann Bernhard Fischer von Erlach, 1721. Credit: Johann Bernhard Fischer von Erlach / Wikimedia Commons. Licenza: Public Domain.

Prendiamo gli elettroni o qualsiasi altra entità quantistica, come per esempio i fotoni. Si comportano in maniera che non ha riscontro nel mondo macroscopico. Nella necessità di visualizzarla, quella condotta per noi inconsueta, diciamo che si comportano in maniera contraddittoria: come onda e come corpuscolo. Anzi, molti dicono che gli elettroni sono nel medesimo tempo onda e corpuscolo. E così dicendo incorrono in un errore epistemologico fondamentale: scambiano i modelli fisici per la realtà fisica.

Darwin Day 2018 in diretta su Scienzainrete

Charles Darwin, wallpapertag.com

“Sicuramente vero? Fatti, ipotesi, congetture” è il titolo della edizione 2018 del Darwin Day di Milano, che si terrà come tutti gli anni il 6 febbraio al Museo di Storia Naturale. Anche la manifestazione dei patiti di evoluzionismo si cimenta quindi col ragionare sul tema più in voga in questo periodo, declinabile in vari modi: Fake News, fatti alternativi e post verità. Che si scopra un meccanismo di selezione delle bufale simile a quello svelato da Darwin per le specie?

Geroglifici celesti

Anton Raphael Mengs - "Helios come personificazione del Mezzogiorno" (olio su tela - ca 1765). Public Domain

L’elio è considerato una risorsa strategica in vari settori, che vanno dalla diagnostica medica all’industria elettronica, ai processi di saldatura. In campo medico si pensi, ad esempio, ai magneti superconduttori, componenti degli scanner per l'imaging a risonanza magnetica (MRI), i quali richiedono per il raffreddamento elio liquido che, com’è noto, ha punto di ebollizione -268, 93°C.

Scienza e (è) democrazia

Primo incontro del CERN Council, 1952. Da destra a sinistra: Chr. Schmelzer, J. B. Adams, X, C.J. Bakker, L. Kowarski, P. Preiswerk. L'incontro ebbe luogo nel vecchio "Batiment electoral" a Ginevra. Credit: CERN (Terms of use for CERN audiovisual media).

Il professor Roberto Burioni lo dice da tempo nel suo seguitissimo blog e lo ha ribadito nel suo ultimo libro, La congiura dei somari, il cui sottotitolo recita esplicitamente: Perché la scienza non può essere democratica. Ebbene, sia chiaro, la battaglia di Roberto Burioni contro le false notizie scientifiche e le affermazioni del tutto infondate, come quelle propalate dai no-vax, è sacrosanta. E merita tutto il nostro appoggio.

Alfred Nobel, inventore dell’impossibile

Valentin Serov - Portrait of Alfred Nobel (1909) - Oil on canvas, 87.5 114 cm

La ricerca di nuovi esplosivi, in particolare quelli derivati dai nitrati, è un’attività alla quale i chimici si sono dedicati fin da quando la loro disciplina ha assunto lo status di scienza moderna. Un risultato importante fu la sintesi della nitroglicerina, realizzata nel 1847 dal chimico piemontese Ascanio Sobrero (Casale Monferrato, 1812 – Torino, 1847).

Cattive acque

Bombay, Dharavi Slum. Photo by Thomas Leuthard - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Il 2 settembre del 1854 a Londra, precisamente al numero 40 di Broad Street, la figlia di Thomas e Sarah Lewis di 5 mesi muore di colera. È il primo caso di un'epidemia che colpi le aree limitrofe e una delle più virulente che l'Inghilterra ricordi. Proprio in Broad Street infatti era collocato un pozzo nero dove la signora Lewis era solita sciacquare i pannolini della figlia.

Galois, storia di un matematico rivoluzionario

Da videotheque CNRS, France.

Il prossimo venerdì 27 ottobre alle ore 18.30 al cinema Ariston di Trieste ci sarà la prima italiana di Galois. Storia di un matematico rivoluzionario, un film documentario immaginato e sceneggiato da Giuseppe Mussardo, fisico teorico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, e diretto dal regista Diego Cenatiempo. Le suggestioni proposte qui di seguito sono le reazioni a caldo alla visione in anteprima di questa preziosa proposta culturale.

La cooperativa della signora Curie

Pierre e Marie Curie con la figlia Irène. Photo: U.S. National Library of Medicine.

Era il 27 gennaio 1907 e Maria Skłodowska Curie (Varsavia, 1867 – Passy, 1934) doveva spiegare a un gruppetto di adolescenti come fare per distinguere il vuoto dall’aria. L’ascoltavano, oltre alla figlia Irène, Aline e Francis Perrin, Jean e André Langevin, Pierre, Etienne e Mathieu Hadamard. I genitori di questi ragazzi avevano deciso di tentare un esperimento a dir poco originale. Avevano ottenuto l’esonero dei loro figli dalle lezioni liceali per sostituirle con lezioni private tenute da loro stessi.

La fisica delle particelle spiegata ai non esperti

Immagine computerizzata di un evento in cui è stato prodotto un microscopico buco nero nella collisione di due protoni. Photo credit: ATLAS Experiment © 2008 CERN.

In principio era Democrito. Il suo atomo (dal greco ἄτομος, ossia non divisibile) è in fondo la prima particella elementare, se per “elementare” intendiamo “privo di struttura interna” o “non ulteriormente scomponibile o divisibile”. Democrito, insieme a Leucippo, circa 400 anni prima di Cristo sosteneva infatti che fosse questo l’elemento originario della materia, quello che costituisce il limite invalicabile al tentativo di dividerla all’infinito.

I tanti padri della relatività

Benny Wasserman e altre persone mascherate da Albert Einstein nel tentativo di vincere il Guinness dei primati per il più grande raduno di finti Einstein, Los Angeles (2015). Credit: Reuters.

Tutti sanno che la teoria della relatività è stata elaborata da una sola persona geniale, che ha stupito il mondo con le sue intuizioni, poi confermate in modo sorprendente e meraviglioso.

Separare per conoscere, anche in chimica

Quando il chimico è alle prese con una miscela complessa di composti sconosciuti e si propone di identificarli, deve innanzitutto separarli. È il caso della maggior parte dei prodotti di origine naturale ma può trattarsi anche di quelli ottenuti da una reazione chimica condotta in un esperimento di laboratorio. Separare per conoscere, insegnavano già i filosofi del passato, come l’abate Etienne de Condillac (1714-1780), precettore del Duca di Parma e ispiratore del grande Lavoisier: “Egli è necessario di scomporre, cioè di separare per conoscere ciascune qualità partitamente”.

E Majorana divenne un gatto

Trasformare Majorana nel gatto di Schrödinger è un effetto speciale probabilmente preterintenzionale, eppure l'azzardo di Giorgio Agamben va premiato. Controverso principe della filosofia italiana, outsider dell’accademia (“Si è dimesso dall’insegnamento di filosofia teoretica nell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia” fa scrivere nei quarti di copertina dei suoi ultimi libri), amatissimo fuori confine, relatore nelle università di mezzo mondo ma schivo come nemmeno Lucio Battisti dopo il ritiro dalle scene, con Che cos'è reale?

Ritornare a Euclide

Gli Elementi di Euclide sono uno dei grandi classici della cultura umana. E anche uno dei più attuali, tant’è che continua a essere il testo base non solo per chi si occupa di geometria, ma anche per chi si occupa, più in generale, di scienza. Davvero difficile sopravvalutarne l’importanza. Anche se spesso, l’importanza degli Elementi è stata ed è sottovalutata. Persino da qualche matematico.

Piccole variazioni sulla comunicazione della scienza

Nelle sue Piccole variazioni sulla scienza (Dedalo, 2016, pagg. 252, euro 17,50), Ignazio Licata, fisico teorico ed epistemologo, propone una definizione forte di scienza che interroga noi, giornalisti scientifici, perché implica una definizione forte di comunicazione della scienza al grande pubblico.

Storici a confronto su scienza e potere

I convegni scientifici internazionali, spinti anche dall’esigenza di raccogliere quante più adesioni possibili per motivi di bilancio, non brillano sempre per l’originalità dei temi proposti ma, qualche volta, ci sono delle eccezioni.  La 7a Conferenza Internazionale della Società Europea di Storia della Scienza (ESHS) che ha chiuso i battenti a Praga il 24 Settembre 2016 dopo tre giorni di lavori, fa parte di queste.

Fosforo per l’agricoltura di guerra

Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, tra i primi settori a risentirne pesantemente gli effetti ci fu l’agricoltura. Le difficoltà degli agricoltori italiani derivavano soprattutto dai costi e dalla carenza di fertilizzanti, nonché dalla penuria di altri prodotti precedentemente importati che, improvvisamente, venivano a mancare.

I fertilizzanti fosfatici

Il tormento di Ciamician: pioniere della "cooperazione delle scienze"

La recente presa di posizione del Parlamento Tedesco sul genocidio del popolo armeno riporta alla memoria le vicende di uno scienziato italiano, di ascendenza armena, che pur vivendo da lontano questa immane tragedia non mancava di manifestare a chi lo avvicinava in quegli anni il suo sconforto per gli avvenimenti in corso.  Parliamo di Giacomo Ciamician (Trieste 1857-Bologna 1922), considerato un pioniere della fotochimica e dello sfruttamento dell’energia solare. Di lui si è parlato più di una volta anche su questo giornale web, perciò basta ricordare che studiò chimica

E gli atomi dettano legge: John Dalton, il padre della chimica moderna

Specialmente a partire dalla seconda metà del secolo XVIII, che aveva visto svilupparsi la chimica come scienza autonoma, si avvertì l’esigenza di un collegamento tra  le leggi del  mondo macroscopico e quello microscopico, ossia all’atomismo di Democrito, Epicuro e Lucrezio. Si può dire che ciò avvenne agli albori del secolo seguente, grazie specialmente a John Dalton (Eaglesfield 1766 - Manchester 1844). L’opera A New System of Chemical Philosophy (1808) segnò non solo l’inizio di una nuova era ma anche la conclusione di un’altra.

La scienza salva i fenomeni o conosce la realtà?

Il 3 marzo 1616, alla presenza del papa, Paolo V, il cardinale Roberto Bellarmino annuncia al Sant’Uffizio di aver ammonito Galileo Galilei ad abbandonare la tesi che la Terra si muove e il Sole è al centro dell’universo. Perché la verità sul mondo non può essere attinta da un mathematico, il quale può e deve parlare solo ex supposizione e non assolutamente, per salvare i fenomeni e non per descrivere com’è effettivamente la realtà.

Il sogno di Roma, capitale mondiale della scienza

«Ma che cosa intendete fare a Roma?» chiede Theodor Mommsen (1817–1903) a Quintino Sella, una sera del 1871, con la breccia di Porta Pia ancora fumante. Da buon storico tedesco di fine ’800,  Mommsen dà grande importanza allo spirito dei luoghi e dei tempi. Spiega: «a Roma non si sta senza avere dei propositi cosmopoliti»; è stata la capitale della civiltà antica, poi di quella cristiana: ed ora, che ne sarà?

Noi sognavamo la pace ed abbiamo la guerra

Il chimico e storico della chimica Giulio Provenzal (Livorno, 1872-Roma, 1954), attivista e segretario dell’Associazione Nazionale per il Libero Pensiero, manifestava così la propria delusione nello scritto intitolato “Il delitto del 1° agosto 1914, pubblicato nel 1917 nella collana Liberi Pensieri. Fu un risveglio amaro quello di Provenzal e di altri intellettuali italiani, quando scoppiò il Primo Conflitto Mondiale.

La medicina narrativa tra arte, scienza e filosofia

Il 18 e 19 febbraio si svolge a Firenze, presso l'Ospedale Meyer, il convegno internazionale: "Un nuovo umanesimo scientifico. Sette capitoli di medicina narrativa e medicina di precisione". Il convegno potrà essere seguito in streaming anche su scienzainrete. Riportiamo un estratto dell'intervento di Alberto Granese, volto ad approfondire i diversi sensi che la medicina ha assunto nel corso dei secoli e nell'avvicendarsi delle filosofie.

Infinito? No, grazie

Vi sono molti concetti – matematici, fisici, astronomici – che, sebbene complessi, ci sono familiari, se non altro per averli incontrati ripetutamente nelle nostre letture, sentiti in conferenze e congressi, e che, noi del mestiere, utilizziamo in ambito professionale. Quando però li dobbiamo spiegare a un pubblico curioso e istruito, ma non specializzato, ci accorgiamo – spesso – di essere in difficoltà, forse perché non li abbiamo capiti veramente bene nemmeno noi.

Dall'alchimia alle armi chimiche nella Grande Guerra: convegno a Rimini

Non solo in Italia ma nell’intera Europa il nome di Rimini richiama alla mente un’idea di vacanza spensierata ed allegra. Difficile immaginare per i vacanzieri occupati tra spiaggia e discoteche che nel centro storico, adorno di importanti monumenti come il celebre ponte di Tiberio e il Tempio Malatestiano, ci sia una splendida biblioteca civica, la “Gambalunga”, ricca di antichi testi scientifici conservati con amorevole cura. Pochi sanno, inoltre, che la città diede i natali, intorno al 1456, ad Augurèllo, il poeta-alchimista autore di  Chrysopoeia.

I due articoli di Einstein che cambiarono la fisica per sempre

Fu una corsa a perdifiato, per nulla frenata da atroci dolori allo stomaco, quella che Albert Einstein intraprese tra l’estate e l’autunno prima di andare, il 25 novembre 1915, all’Accademia di Prussia e tenere la prima di una serie di quattro conferenze con cui rendeva pubblica la sua teoria della relatività generale: «la più bella teoria della fisica», come scrive Vincenzo Barone nell’introduzione a Le due relatività (Bollati Boringhieri, 2015, pp.

Einstein e la coda del leone

Tra gli scopi di questo libro c’è l’individuazione delle caratteristiche che permisero ad Albert Einstein di elaborare le teorie che l’hanno reso una celebrità anche al di fuori del mondo scientifico. Non era facile riuscire nell’intento, soprattutto evitando i luoghi comuni. La prima impressione che si ha dopo aver letto il libro e riflettuto sull’elenco delle qualità, otto per l’esattezza, che costituiscono gli ingredienti della singolare miscela, è che l’autore ci sia andato molto vicino.

Chi studia l'universo può andare in pensione?

Ho risposto al telefono qualche tempo fa e ho riconosciuto la voce di una collega amministrativa che mi diceva: "Buongiorno Prof, lo sa vero che l'anno prossimo la mettiamo in pensione?" Cribbio! No, non lo sapevo. O meglio, credevo di essere un po' più lontano dalla pensione, vista la "riforma Fornero" con il suo aumento degli anni di contributi richiesti e l'adeguamento alla speranza di vita (che espressione orribile).
Ma allora sono arrivato al termine della mia vita lavorativa formale; si chiude una carriera: la mia!

Fritz Haber: criminale o benefattore?

Questo libro comincia raccontando l’ultima udienza di un processo postumo che in realtà non si è mai celebrato e per conoscerne la sentenza bisogna arrivare all’ultimo capitolo, dopo una serie di parentesi romanzesche sulla vita dell’imputato.  Nel 1954, anno dell’ipotetico dibattimento ambientato a Cambridge, costui era morto da un pezzo, trattandosi del chimico tedesco Fritz Haber (1868-1934).

Paolo Bianco: lo scienziato che spronava a non arrendersi

"We shall never surrender". Non ci arrenderemo mai. Ho ascoltato spesso Paolo citare queste famose parole di Churchill. Le citava quando i nostri discorsi finivano per ricordare l'esempio che uomini coraggiosi del passato hanno lasciato e la visione del mondo di chi ha fatto la Storia.
Le citava quando le nostre discussioni scivolavano sul ruolo che la scienza deve avere (e non ha abbastanza) nella società.

Avventure molecolari

Il nome del chimico francese Charles Frédéric Gerhardt (Strasburgo, 1816-1856), associato a quello del connazionale Auguste Laurent (La Folie 1808 – Parigi, 1853), richiama alla mente degli specialisti la teoria dei tipi. Secondo tale teoria le molecole organiche sarebbero formalmente derivate da pochi raggruppamenti atomici fondamentali. La teoria dei tipi non ebbe, a dire il vero, molta fortuna ma contribuì a far progredire la sintesi organica.
Anche Gerhardt ottenne nuovi composti, mai fabbricati prima in laboratorio.

Il "cognitive computing” del nostro nuovo cervellone spaziale (che sa anche cucinare)

Le grandi avventure astronomiche del futuro sono basate sull’utilizzo di schiere di antenne o di telescopi che, agendo di concerto anche se posti in luoghi tra loro distanti, sono in grado di raggiungere sensibilità 10 o anche 100 volte migliori degli strumenti attuali.

Stelle, atomi e velieri

Aveva ragione lo storico francese Marc Bloch: "l’incomprensione del presente nasce fatalmente dall’ignoranza del passato". Per sapere chi siamo, dobbiamo sapere chi e cosa eravamo, considerando un arco temporale che non può limitarsi a decenni e neppure a secoli, ma deve estendersi a millenni. È per questo che la storia della scienza risulta comprensibile solo avendo bene in mente il percorso del pensiero dall’antichità ai giorni nostri.

Sogno o son desto? La formula del benzene

Il linguaggio della chimica si basa sulle formule, rappresentazioni convenzionali delle specie che costituiscono la materia, praticamente incomprensibili a chi non è del mestiere. Si parla di formule brute se indicano soltanto gli atomi componenti e le rispettive proporzioni numeriche, mentre si parla di formule di struttura se forniscono un’immagine spaziale delle molecole. Talvolta è proprio la complessità di questo linguaggio la causa della disaffezione di alcuni per la chimica.

Newton & Co, storia di scienziati geniali ma anche "bastardi"

I testi scientifici, l’insegnamento scolastico e la comunicazione rivolta al grande pubblico propongono generalmente la scienza come  un corpo di teorie consolidate e, se pur in continua evoluzione, oggi accreditate dalla comunità degli scienziati. Il modo in cui questi modelli del mondo si sono imposti a scapito di altri risulta così messo da parte, viene lasciato come oggetto di studio agli storici della scienza e, in fondo, è considerato di modesto interesse, in quanto è storia ormai passata di errori corretti e superati da verità finalmente scoperte.

In ricordo di Enrico Bellone a quattro anni dalla scomparsa

Quattro anni fa, il 16 aprile del 2011, ci lasciava Enrico Bellone. Storico e filosofo della scienza di valore, serio e impegnato divulgatore, intellettuale militante, Enrico Bellone è stato ed è un punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore la scienza e il futuro del nostro Paese.

Le basi per una società democratica della conoscenza

In un saggio che abbiamo pubblicato, postumo, sul primo numero di Scienza&Società, nell’ottobre 2007, il filosofo Umberto Cerroni (1926-2007) notava come il secolo scorso, il XX dell’era cristiana, fosse stato caratterizzato da due processi decisivi: l’enorme espansione della scienza e l’enorme espansione della democrazia.

Etica della ricerca. I principi, i problemi, le soluzioni

Anche la scienza, come ogni fatto umano, è suscettibile d’errore, e anche tra gli scienziati c’è ogni tanto qualcuno che imbroglia. Questi due fatti, ovvero che la scienza non sia perfetta, vengono talvolta usati dagli antiscientisti per diffondere sfiducia nella scienza, o relativizzarla sino a renderla uguale a qualsiasi altra esperienza umana, come la letteratura o la sociologia, cui è lecito tendere orecchio come una delle voci del coro, ma niente più.

Una mimosa per Clara

Tra le conquiste più importanti della chimica c’è la sintesi industriale dell’ammoniaca a partire dai costituenti, azoto e idrogeno, presenti nella molecola in rapporto atomico 1:3. L’ammoniaca ha vari impieghi ma soprattutto è indispensabile per la produzione dei fertilizzanti azotati, i prodotti che hanno consentito all’agricoltura moderna di incrementare la produzione e assicurare il cibo per tutti noi.

Scienza e democrazia: il contributo della Matematica

Trovare dei matematici impegnati nella difesa e nello sviluppo della democrazia non è difficile, soprattutto se intendiamo questo impegno come presenza nelle istituzioni civili o come partecipazione alle vicende più drammatiche del proprio Paese quando si avverte che la sua libertà è messa seriamente in pericolo.

Come gli scienziati percepiscono il loro ruolo nella società

L’Associazione statunitense per il progresso delle scienze (AAAS) ha nei giorni scorsi reso pubblico, mediante la sua rivista Science, un rapporto realizzato in collaborazione con gli esperti del PEW Research Center, sull’immagine che della scienza e dei suoi rapporti con la società hanno, negli Stati Uniti d’America, gli scienziati e il pubblico di non esperti.

Come evitare una libertà dimezzata

Un’opera filosofica che godeva da noi di grande prestigio qualche decennio fa ma che, a mio giudizio, è sovrastimata, Dialettica dell’Illuminismo di Theodor Adorno e Max Horkheimer, è ricca di affermazioni che potremmo trovare divertenti, se non fossero delle caricature di quella che è la reale pratica scientifica.
Ne cito una per tutte: “La forma stessa deduttiva della scienza riflette coazione e gerarchia1.

Conoscere per partecipare

Per molto tempo la scienza è stata erroneamente considerata come un contributo “tecnico”, più che culturale, alla società. È stata apprezzata perché ci forniva la capacità di “costruire cose” e di “risolvere problemi”, contribuendo al benessere e al progresso, ma è stata sottovalutata come strumento potente per capire, conoscere e spiegare il mondo. Si pensi al dibattito iniziato molti anni orsono con la pubblicazione del libro "Le due culture e la rivoluzione scientifica" di Charles Percy Snow.

Una democrazia cognitiva, per una cittadinanza scientifica

È un dato fattuale incontestabile, consolidatosi attraverso millenni di storia: la conoscenza e il sapere portano alla società benefici culturali, economici, di benessere e sanità, e si pongono oggi come motore dell’evoluzione sociale ed economica.
Nel corso di circa 150.000 anni l’essere umano ha creato arte, conoscenza, tecnica, e nelle varie epoche la riflessione filosofica, la creazione artistica e l’innovazione scientifica hanno permesso uno sviluppo sociale e un’evoluzione culturale unici della nostra specie.

Un’ipotesi naturalistica

La scienza è implicata in diversi aspetti del funzionamento sociale del mondo moderno.
L’educazione, la sanità, la difesa, la comunicazione, i trasporti, il lavoro e i rapporti internazionali di un paese economicamente competitivo sono resi possibili e condizionati dalla presenza della scienza come attività umana: grazie alle conoscenze scientifiche è possibile esercitare il controllo su processi naturali che, spontaneamente, non darebbero certo luogo agli ambienti in cui viviamo e, più in generale, a “come” viviamo.

Farm Hall 45, il dramma atomico

Immaginiamo un esperimento ideale. Si isolino per sei mesi in segreto in una villa di campagna in località Godmanchester, nei pressi di Cambridge, nel 1945, prima e dopo il lancio delle due prime (e ultime) bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, dieci tra i maggiori scienziati tedeschi, che si sono occupati delle ricerche sulla fissione atomica.

Il Wiener’s day for peace: fra etica e pace

Il 26 novembre 2014, giorno di compleanno di Norbert Wiener, a 120 anni dalla nascita e 50 dalla morte, si terrà un Wiener’s day for Peace, a Pisa, alle ore 15.30, ospitato dalla Scuola Normale Superiore, nella bella Sala degli Stemmi.
Nonostante si tratti di un solo denso pomeriggio, si può considerare un evento storico, se si considera che per trovarne uno analogo, occorre riandare al “Wiener Memorial Meeting” dell’ottobre 1965 a Genova.

Siamo tutti OGM: allarme rosso?

Lo scorso agosto la rivista The New Yorker, nota per le sue posizioni liberali e le sue pungenti vignette, ha pubblicato un articolo di M. Specter, autore d’un discusso libro (Denialism, o Negazionismo), che nel sottotitolo denunciava come il pensiero irrazionale ostacola il progresso scientifico, danneggia il pianeta e minaccia le nostre vite(sic).

Maria Bianca Cita: quando il Mediterraneo si prosciugò

Lunedì 10 novembre, con un convegno tenuto all'Accademia di Brera a Milano, l'Istituto Lombardo - Accademia di Scienze e Lettere ha festeggiato una delle personalità più prestigiose della comunità scientifica italiana, dei geologi in particolare: Maria Bianca Cita Sironi, classe 1924, una dei maggiori esperti, riconosciuta a livello internazionale, in stratigrafia, micropaleontologia e geologia marina, settori che ha contribuito a far crescere in modo innovativo e rivoluzionario.

Maria Bianca Cita, pioniere della geologia marina

Tre domande su Diversità umana e Costituzione italiana

La Costituzione italiana all’articolo 3 recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"

Edoardo Amaldi, il contributo italiano alla nascita del Cern

Il 29 settembre 1954 fu ratificata la convenzione che segnava la nascita del CERN (Centre Européen pour la RechercheNucléaire). Dei dodici stati che già nel luglio dell’anno precedente si erano ufficialmente impegnati nell’impresa, l’Italia arrivò con qualche mese di ritardo alla ratifica finale; ma gli italiani erano stati in prima fila nella complessa fase preliminare di definizione del progetto.

L’anno della luce è sempre più vicino

Anno 1015: lo studioso persiano Ibn al-Haytham compie i primi studi sistematici sull’ottica, dando di fatto inizio a questa disciplina scientifica. Anno 1915: Albert Einstein pubblica la teoria della relatività generale, il cui germe iniziale fu proprio una riflessione del fisico tedesco sulla velocità della luce. Anno 1965: il cinese Charles K. Cao compie le prime ricerche sulla trasmissione della luce attraverso fibre ottiche.

L’America scoperta e poi dimenticata

I Cartaginesi sono stati i primi mediterranei a sbarcare in America. Duemila anni prima di Cristoforo Colombo. Ora ne abbiamo la prova. Matematica. L’ha trovata Lucio Russo, storico della scienza e docente di calcolo delle probabilità, nel suo nuovo libro, L’America dimenticata. I rapporti tra le civiltà e un errore di Tolomeo, appena pubblicato con Mondadori Università.
Un libro che farà discutere, non solo per la novità in sé (clamorosa come uno scoop), ma anche per le implicazioni sull’idea stessa di storia che abbiamo.

Ottant'anni di falsificazione

Nella prefazione all'edizione Einaudi della Logica della scoperta scientifica, il filosofo della scienza Giulio Giorello definisce Karl Popper un “buon soldato” riprendendo la storia, già citata dallo stesso Popper, di quel soldato che scoprì che tutto il suo battaglione tranne lui non marciava al passo. Un soldato – dice Giorello – che non marcia con gli altri.

Il TAR e la pseudoscienza

Guardo in cielo in una serena giornata invernale, l’aria è tersa e da Milano si vede il profilo inconfondibile del Resegone. In cielo si notano alcune scie lasciate da aerei che volano ad alta quota. Ho sempre pensato che fossero il risultato della condensazione e successiva solidificazione di vapor acqueo che, in base alle diverse condizioni ambientali (pressione, temperatura e umidità dell’aria ad esempio) assumono forme e hanno evoluzioni e durate diverse. Cristalli di ghiaccio, in parole povere.

Vito Volterra, storia di un matematico politico

Il fondatore e primo presidente del CNR è stato un matematico che ha dato contributi originali e profondi a molte teorie e ha seguito una prospettiva quanto mai interessante nel delineare i rapporti tra quella che oggi chiameremmo ricerca di base e le sue applicazioni. È stato anche un uomo politico: la sua attività, perché lo Stato italiano inserisse lo sviluppo scientifico tra le sue priorità, e la coerenza mostrata poi negli anni bui del fascismo costituiscono una lezione che parla direttamente ai problemi che il Paese deve oggi affrontare.

Formidabili quegli anni!

Nonostante il perdurare, ormai da diversi anni, di una profonda crisi economica che morde sempre di più e che, nel nostro Paese, ha portato a continui tagli ai finanziamenti della ricerca scientifica e dell’istruzione e alla riduzione delle risorse materiali e umane da destinare alla scienza e alla cultura in generale, di tanto in tanto ci si imbatte in un titolo di giornale e in un articolo che ci spiega come questo sia un periodo d’oro per l’astronomia, oppure per la fisica, o per altre scienze.

Da sogno degli alchimisti all'incubo di Frankenstein

Nei giornali e nei telegiornali non esistono redazioni scientifiche al pari di quelle politiche, economiche, sportive. Così come nei canali TV: si dà la preferenza a programmi di puro divertimento, trascurando che la scienza è vita, perché ha modificato e continua a modificare il nostro quotidiano. Il giornalista, per attirare la curiosità del lettore, è dunque chiamato a raccontare le notizie con un’enfasi sensazionalistica.

Anche noi avremmo bisogno di una frontiera infinita

Sarebbe bello che un documento come "Scienza, la frontiera infinita" finisse nelle mani del capo del governo italiano. Sarebbe ancora più bello che questo avesse un effetto. Che so, l'aumento immediato del finanziamento della ricerca, una politica per incentivare i giovani a iscriversi all'università, la creazione di una Agenzia unica per la valutazione della ricerca e la promozione del merito.

Addio a Paolo Budinich, il 'capitano'

Dopo quasi cent'anni di forte presenza, Paolo Budinich ci ha lasciato. Uomini così non ne nascono più. Fisico teorico di grande scuola, creatore a sua volta di una scuola, ma anche creatore e inventore e di importantissime realtà scientifiche che hanno trasformato Trieste, la sua città, da malinconicamente deindustrializzata e depopolata a centro vitale internazionalmente famoso. E anche campione dei ben oltre 100.000 scienziati dei Paesi poveri di tutti il mondo che a Trieste hanno trovato grazie a lui una casa scientifica e un punto di riferimento lontano da casa.

Paolo Budinich, il realista visionario

È morto Paolo Budinich, il fisico – il visionario – che ha restituito un’anima a Trieste. Dando un contributo straordinario, addirittura decisivo, a trasformare una “città marinara”, che era stata il più grande porto di un impero, quello austro-ungarico, e che poi aveva vissuto un periodo drammatico di declino e di conflitti, in una “città cognitiva”, il centro italiano a maggiore intensità di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico. Trieste che aveva perduto la sua anima marinara ne ha così acquisita un’altra, scientifica.

Il bagnino e i samurai

Leggendo di slancio “Il bagnino e i samurai” e subendone tutto il fascino doloroso, il primo paragone che mi viene in mente è con un altro libro di Daniela Minerva (e Carlo Bernardini): “L’ingegno e il potere”, sul caso Ippolito. Nel campo dei farmaci oncologici, come della chimica farmaceutica in generale, per non dire della chimica e basta, si vive lo stesso senso di fallimento che per il nucleare, anche qui dopo una splendida partenza tutta italiana negli anni 60-70.

Claude Bernard e la nascita della biomedicina

Scrivere un libro su un genio della scienza o dell’arte è una sfida ardua. La mole mastodontica del materiale a disposizione e la scelta tra che cosa dire e che cosa tralasciare impone un notevole rigore metodologico sia nella ricerca e valutazione delle fonti, sia nella scrittura. Ancor più se si vuole farne una vulgata, un’edizione leggibile per tutti, specialisti e non.

L'eruzione fantasma del 1257

I carotaggi ottenuti negli ultimi trent'anni dagli strati di ghiaccio dell'Antartide e della Groenlandia indicavano senz'ombra di dubbio che intorno al 1257 doveva essere accaduto qualcosa di veramente sconvolgente per l'intero pianeta. Dai depositi di zolfo rinvenuti tra quegli strati di ghiaccio si poteva dedurre che un'eruzione vulcanica aveva iniettato in atmosfera una quantità di solfati almeno otto volte maggiore di quella - già notevole - prodotta dall'eruzione del Krakatoa nel 1883.

Simboli in gioco

I simboli degli elementi chimici sono stati introdotti, nella forma tuttora in uso, circa due secoli fa, dallo svedese Jöns Jacob Berzelius (Väversunda, 1779 – Stoccolma, 1848). Benché avesse incominciato ad utilizzarli alcuni anni prima, fu solo con due articoli sugli Annals of Philosophy (1813, 1814) che la sua decisione divenne, per così dire, di dominio pubblico.

Donne e astronomia, una lunga storia

Il cielo dimenticato in un baule è un piccolo, affettuoso, libro scritto da una donna, per altre donne (ma non solo) e che racconta storie di donne. Donne di scienza: in particolare donne che si sono dedicate all’astronomia. Dunque donne e cielo: forse un accostamento naturale ma non per questo scontato o banale, come ci racconta il fisico Gabriella Bernardi, a sua volta donna di scienza con la passione per la divulgazione scientifica.

Bernardino Ramazzini, primo "medico dei lavoratori"

Il De Morbis Artifi cum Diatriba, pubblicato nella prima edizione a Modena nel 1700, è stato scritto da Ramazzini nell’arco di almeno dieci anni, quelli dell’ultimo decennio del secolo e terminato quando l’autore aveva sessantasette anni e oltre quaranta di pratica medica. L’autore era diventato famoso per meriti diversi da quello di avere scritto quel trattato, e per questi poi sarà chiamato all’Università di Padova.

"Maksimovič": un film per i cent'anni di Bruno Pontecorvo

Il 22 agosto 1913, cento anni fa, nasceva a Marina di Pisa Bruno Pontecorvo. Uno di quei ragazzi di via Panisperna  che fecero di Roma, negli anni ’30, la capitale mondiale della nuova fisica nucleare; forse il ricercatore che ha contribuito di più a sviluppare la fisica, teorica e sperimentale, del neutrino; lo scienziato che, nel 1950, fuggì a est e riparò in Unione Sovietica.

Non dimentichiamo Hiroshima e Nagasaki

6 Agosto 1945, ore 8.15 del mattino: gli Stati Uniti sganciano su Hiroshima “Little Boy”, la bomba ad uranio della potenza esplosiva pari a 15.000 tonnellate di tritolo che all’istante uccide circa 68.000 esseri umani e ne ferisce circa 76.000.

9 Agosto 1945, ore 11.02 del mattino: gli Stati Uniti sganciano su Nagasaki “Fat Man”, la bomba al Plutonio della potenza esplosiva di circa 22.000 tonnellate di tritolo che all’istante uccide circa 38.000 esseri umani e ne ferisce circa 21.000.

I segreti dei fiori e della rugiada

In una intervista del 1999 rilasciata alla rivista .eco, il chimico e ambientalista Enzo Tiezzi (1938-2010) affermava: “La conoscenza scientifica non può essere "fredda": occorre un uso combinato di ragione e passione, di intuito e di emozione, di logica e di sentire”. Come non sentirsi coinvolti da questo ragionamento specialmente adesso che la natura ci offre il meglio di sé?  Anche i primi filosofi naturali che, trascurando altri oggetti di studio più “utili”, s’interessarono ai fiori e alla rugiada erano mossi, probabilmente, da passione ed emozione.

Le cattedre ambulanti

Nella prima delle sue Nuove Lezioni di Chimica Agraria tradotte dal francese e pubblicate nel 1857, il chimico Faustino Malaguti (Pragatto 1802- Rennes 1878) parlando di concimi, foraggi e valutazione dei raccolti da terreni diversi si domandava, sconsolato: Che cosa può fare, a fronte di elementi così variabili, chi ignora i dati della chimica?

Margherita Hack, il cantore schietto dell'astronomia

Margherita Hack è morta. La Signora delle Stelle se n’è andata in punta di piedi, senza chiasso, com’era suo costume; lei che era avvezza al clamore di folle plaudenti. Se n’è andata lasciando l’astronomia orfana del suo cantore più ascoltato. Se n’è andata portandoci via, ora che maggiormente ci servivano, il suo buon senso e la sua palese rettitudine, il suo pacato coraggio e la sua semplicità.

Naturale e artificiale a 50 anni dal Nobel a Natta

Quest’anno ricorre il cinquantenario del premio Nobel per la chimica assegnato a Giulio Natta, unico chimico italiano insignito di tale onorificenza. Molte sono le iniziative per ricordare il suo contributo, da quella che si è svolta il 7 Maggio al Politecnico di Milano alla copertina, con relativo articolo, della rivista La Chimica nella Scuola.

Trenta anni di OGM

Cosa è successo di rilevante nel 1983? Posta così a bruciapelo, questa domanda ci troverebbe forse incapaci di rispondere. Nel 1983 è stato fotografato per la prima volta il virus dell’HIV e Barbara McClintock aveva ottenuto il premio Nobel per il suo pioneristico lavoro sui trasposoni di mais. La tazzina del caffè in Italia costava 17 centesimi e la benzina 50 centesimi al litro, in un Paese che aveva per la prima volta un Governo guidato da un socialista.

Rilanciamo la storia della chimica

Tralasciando il ventennio fascista, durante il quale vide la luce l’Istituto Italiano di Storia della Chimica e ci si adoperò con zelo “patriottico” per esaltare l’apporto italiano alle conquiste della chimica, il bilancio nostrano di questa disciplina non è fra i migliori. Certo non sono mancati studiosi di fama internazionale, ricerche pregevoli, libri (pochi) e l’attenzione di riviste qualificate, ma la storia è rimasta in coda agli interessi dei chimici e la bibliografia non è confrontabile con quella degli altri settori disciplinari.

Karl Marx, matematico per passione?

La mattina del 18 marzo 1871, Parigi fu svegliata dal tuono dei cannoni che inneggiavano: "Vive la Commune!". Karl Marx dalla sua casa di Londra commentò con soddisfazione gli eventi rivoluzionari in corso a Parigi, dove l'aspirazione dei socialisti era quella di "una repubblica che non avrebbe dovuto eliminare soltanto la forma monarchica del dominio di classe, ma lo stesso dominio di classe."

Scienziati e Ministri d’Italia

Maria Chiara Carrozza, laureata in fisica, docente di bioingegneria e già rettore S. Anna di Pisa – una delle scuole di eccellenza italiane – è certo la prima ricercatrice nella storia d’Italia a essere nominata Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ma non è la prima persona che sa di scienza a dirigere la politica della ricerca e dell’istruzione in Italia.

Vaccini: la più grande conquista della salute

Come tutte le cose importanti, anche la vaccinazione è spesso oggetto di critiche indiscriminate, fatte nella maggior parte dei casi da persone che ne ignorano l’effettiva importanza. E così alcuni attribuiscono ai vaccini malattie di cui non sappiamo l’origine, come la sindrome del golfo dei militari americani che tornavano dalla guerra in Iraq, oppure l’autismo che in Inghilterra sarebbe causato dal vaccino MMR (morbillo-orecchioni-rosolia), mentre in America dal timerosale.

La ricerca della complessità: il caos

Nella cosmologia greca, il caos è l’insieme disordinato e indeterminato degli elementi materiali che preesiste al cosmos, al tutto meravigliosamente ordinato. Oggi, almeno per i matematici e i fisici, la parola caos ha un significato decisamente meno generale. E anche più deterministico. Il caos, anzi il caos deterministico, è la scienza che studia i grandi effetti provocati da piccole cause.

La ricerca della complessità: proprietà emergenti

«More is different», sostiene Philip Warren Anderson, premio Nobel per la fisica nel 1977. L’insieme è, spesso, più della somma delle sue parti. Perché presenta, spesso, proprietà che non sono la semplice somma delle proprietà delle sue parti. Presenta proprietà emergenti. Difficilmente prevedibili studiando le sue singole componenti.

New England Journal of Medicine, una storia lunga due secoli

Cosa c'entra il più grande giornale di medicina del mondo, il New England Journal of Medicine (ha appena celebrato i 200 anni dalla sua fondazione) con la rivoluzione americana? C'entra, ed è per via di un dottore molto speciale, Joseph Warren, un uomo elegante, brillante e anche molto bello. Si laurea a diciott’anni e a neppure trenta è già famoso per saper curare il vaiolo.

Alla ricerca della complessità

In un articolo, Science and Complexity, pubblicato nel 1948 sulla rivista American Scientist, il matematico Warren Weaver sosteneva che in natura esistono tre diverse classi di sistemi dinamici:

         a) i «sistemi semplici», caratterizzati dalla presenza di poche variabili e tradizionali oggetto di studio della fisica e delle discipline medico-biologiche fino all'800;

Un riconoscimento a Lévy, il chimico vittima del Titanic

Come è logico, la lista dei passeggeri che viaggiavano in seconda classe sul Titanic quando il famoso transatlantico affondò nell’oceano (1912) riporta di ciascuno di essi solo pochi dati identificativi e d’interesse commerciale. A proposito del passeggero René Jacques Lévyapprendiamo che aveva 36 anni, risiedeva a Montreal (Quebec) e si era imbarcato mercoledì 10 aprile 1912 a Cherbourgh (Francia), diretto al luogo di residenza. Sappiamo anche il numero del suo biglietto, il prezzo che aveva pagato e il numero di cabina.

Dallo gnomone alla Big Science

Il più semplice (e antico) strumento scientifico è sicuramente lo gnomone: un bastone diritto infilato verticalmente in un terreno piano ed esposto alla luce del Sole. Anassimandro già lo conosceva; se l’avesse inventato lui o piuttosto l’avesse semplicemente importato a Sparta dalla Mesopotamia, è questione per gli storici. È comunque assai probabile che osservazioni del variare delle ombre proiettate al suolo dal Sole al passare dei giorni e delle stagioni siano ben più antiche e risalgano addirittura al periodo neolitico.

Il Papa (dimissionario) e Charles Darwin

L’uomo è voluto e non evoluto. Basta una lettera a misurare tutta la distanza che passa tra il dimissionando Papa e gran parte della scienza moderna. Per forza di cose in tono mediaticamente minore, oggi si festeggia in tutto il mondo il Darwin Day, l’anniversario della nascita di Charles Darwin, padre di una teoria che come poche ha aperto uno squarcio nella già piuttosto lacerata coscienza moderna.

Scienziati senza scarpe (ma guidati dalla curiosità)

Mi capita spesso durante un viaggio, vuoi in treno, vuoi in aereo, di scambiare due chiacchiere con chi mi sta seduto vicino. Inevitabilmente a un certo punto arriva la domanda: “E lei che lavoro fa?”. Ho due possibili risposte. Se la conversazione è gradevole e mi fa piacere continuarla, rispondo che sono un astronomo; se invece non vedo l’ora di riprendere la lettura del libro che ho con me, oppure sono un po’ stanco e desidero sonnecchiare, rispondo che sono un fisico.

Turing - A staged case history

Matematico, crittografo, filosofo, biologo, padre del calcolo computazionale alla base dei moderni computer, Alan Turing nasce in Inghilterra nel 1912 e muore, suicida, 41 anni dopo. La sua vita, geniale e drammatica, è ricordata nel centenario della nascita attraverso una serie di manifestazioni e con uno spettacolo multimediale nato dall’incontro della regista, Maria Elisabetta Marelli, con il maestro Massimo Marchi di AGON.

Il telescopio di Galileo

Il 13 marzo 1610 dalla tipografia di Tommaso Baglioni, a Venezia, iniziano a uscire le prime copie sciolte, senza copertina e fresche d’inchiostro, di un libro, anzi di un «breve trattato» di appena 56 pagine, destinato a fare storia. Anzi, come scriverà tre secoli dopo, Ernst Cassirer, a dividere le epoche. C’è, nella storia dell’uomo, un prima e un dopo il Sidereus Nuncius scritto da Galileo Galilei, nobile fiorentino e docente di matematica presso lo Studio di Padova.

Il folle volo di Hess (Victor, però)

Coloro di noi che nell’ultimo anno del liceo sono arrivati ad addentrarsi nello studio della Seconda Guerra Mondiale, hanno probabilmente una qualche reminiscenza di un episodio più o meno oscuro e senz’altro molto controverso: il volo di Hess (Rudolf Hess), nel maggio del 1941, dalla Germania al Regno Unito, da solo, a bordo del suo Messerschmitt.

Celebrare il ricordo per progettare il futuro

Abbastanza frequentemente si organizzano simposi per celebrare l’anniversario della nascita e della morte di grandi scienziati, mentre è raro che si organizzi un simposio per celebrare l’anniversario della pubblicazione di un lavoro scientifico e ancor meno di una conferenza. Lo facciamo a Bologna il 13 ottobre presso il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università.

Einstein aveva ragione

Non sono solo le nuove scoperte della fisica che ci dicono che Einstein aveva ragione. In qualche modo anche la storia e la politica ci portano alla stessa constatazione. Albert Einstein non è stato solo un genio della fisica, il più grande. E' stato anche un ispiratore della politica. Non di quella politicante che ben conosciamo, ma di quella alta, visionaria dei grandi personaggi che hanno forgiato il XX secolo, da Roosevelt a Gandhi, da Russel a Nehru.

Eroe di guerra

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale agli scienziati fu chiesto di “sporcarsi le mani” con applicazioni pratiche che sarebbero servite a vincere il conflitto. Anche i matematici furono coinvolti e fu proprio in quel periodo che Alan Turing entrò a far parte dei servizi segreti britannici. Lavorò fino alla fine della guerra alla Government Code e Cypher School (GCCS) a Bletchley Park dove, assieme ad altri matematici, si occupò di decrittazione.

Il secolo di Turing

Nel 1936 Alan Turing, giovane fresco di laurea in matematica che lavorava come dottorando a Princeton, pubblicò l'articolo "On computable Number, with an application to the Entscheidungsproblem" dove descriveva, per la prima volta, quella che sarebbe poi stata definita come la macchina di Turing. E inventò così l'informatica.

L'omosessuale perseguitato

Se la strega Biancaneve uccide con una pillola

di Adriana Schepis

Condannato nel 1952 per omosessualità, allora considerata reato, Turing fu costretto a scegliere tra la galera e la castrazione chimica. Scelse la seconda.

Da "Little" a "Big Science"

Nel XX secolo, in particolare dopo la fine della seconda guerra mondiale, si è verificata una transizione netta nel modo di fare scienza: se Ernest Rutherford all’inizio del ‘900 poteva esplorare le proprietà dell’atomo con una strumentazione che stava tutta sul suo tavolo, oggi per studiare i componenti della materia sono necessarie le enormi apparecchiature del Large Hadron Collider al CERN.

La fotochimica di Ciamician per superare carbone e petrolio

Nel primo decennio del secolo XX l’inquinamento da carbone si faceva sentire un po’ ovunque, come dimostrato anche da studi recenti (Science, 2007) sui depositi nevosi della Groenlandia, laddove si è osservato un impennarsi della concentrazione di fuliggine proprio in quel periodo. Oggi molti si chiedono con preoccupazione come ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, come contenerne i danni e come passare alle energie rinnovabili.

Da Brera alla Ande: una finestra sul cielo

Se visitate l’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera (in Palazzo Brera a Milano) avrete modo, percorrendo il corridoio principale, di ammirare una serie di strumenti astronomici antichi. Appena entrati vi imbatterete in due telescopi rifrattori Dollond con obiettivi acromatici di 7,6 e 9 cm. Il più recente, installato nel 1785, aveva una serie di oculari con i quali si potevano rag- giungere ingrandimenti fino a 130 volte. In seguito furono preparati a Milano altri oculari che permettevano ingrandimenti di circa 1500 volte. L’acromatismo nei telescopi era stato

Scienza e religione in Vita di Galileo di Bertolt Brecht

Il dramma teatrale Vita di Galileo di Bertolt Brecht affronta con profondità le problematiche che si instaurano nel rapporto tra scienza e potere, ed in particolare tra la scienza e il potere temporale della Chiesa. La conflittualità che viene descritta nell’opera ha diverse sfaccettature: la scienza entra in conflitto con il potere politico rappresentato dalla Chiesa, ma anche con i dogmi teologici su cui la dottrina cattolica si fonda, affrontando così il tema delicato del rapporto tra scienza e religione.

Il Galileo di Paolini nei Laboratori del Gran Sasso

Il 25 aprile l’attore Marco Paolini proporrà il suo spettacolo ITIS Galileo in una delle sale della parte sotterranea dei Laboratori INFN del Gran Sasso. La7 lo proporrà in diretta dalle ore 21. Sarà la prima volta che uno spettacolo teatrale viene trasmesso in diretta tv da un laboratorio scientifico italiano.

Neutrini e lezioni filosofiche dimenticate

C’era un tempo in cui filosofia e scienza dialogavano in modo fruttuoso e i fisici (scienziati) sapevano di filosofia, anzi co-costruivano la filosofia della scienza (ricordate che dissero Ernst Mach, Pierre Duhem, Henri Poincaré, Norman Campbell, Percy Bridgman, Heinrich Hertz, Hermann von Helmholtz, Albert Einstein, Niels Bohr ecc.?). Poi venne il tempo in cui le discipline si separarono e nulla fu più come prima.

Sposare gli elementi

“Solo il chimico può dire e non sempre, cosa verrà fuori dall'unione di fluidi o solidi. E chi può dire come uomini e donne reagiranno fra loro o quali figli ne risulteranno?”  Questi versi di Edgar Lee Masters compaiono nell’Antologia di Spoon River, un libro che molti di noi hanno amato fin dall’adolescenza, ricavato da una serie di epitaffi pubblicati sul “Mirror” di St. Louis tra il 1914 e il 1915. Il poeta faceva dire queste parole a Trainor il farmacista, mentre riposava per sempre sulla collina, accanto al giudice, al medico, al violinista e ad altri compaesani.

Non solo fisica

La scienza moderna, quella che si fa risalire a Galileo, nacque in ambito fisico, anzi più propriamente meccanico. Essa creò un nuovo rapporto tra il reale e il suo studio tramite i concetti di esperimento e di modello. Il primo è ben noto ed evidente a tutti; il secondo è più nascosto, ma altrettanto importante.

Luigi Ferdinando Marsili, esempio d’ingegno poliedrico

Luigi Ferdinando MarsiliLuigi Ferdinando Marsili nasce a Bologna nel 1658 e muore nella stessa città nel 1730. Esploratore, scienziato, soldato, uomo eclettico e di vastissimi interessi, ha goduto di grande fama all’estero, meno in Italia. Tra i suoi maestri, l’astronomo e matematico Geminiano Montanari (1633- 1687) e il medico e fisiologo Marcello Malpighi (1628-1694).

Le stelle sopra Urbino

Il volume "Le stelle sopra Urbino. Storie di astrologi alla corte dei Montefeltro", sesta perladella collana "Quaderni del Centro Internazionale di Studi Urbino e la Prospettiva", è dedicato agli astrologi. Il libro descrive le fortune (e alcune disavventure) dell’astrologia presso le corti dei Montefeltro a Urbino nell’arco di tempo che va dalla seconda metà del Duecento ai primi del Cinquecento, il periodo d’oro dell’astrologia in Occidente. Sono i secoli in cui principi, re e papi si facevano fare l’oroscopo.

L'incredibile storia dell'"hamburger magnetico"

A partire dagli anni Sessanta la fisica delle particelle elementari ha utilizzato come elemento principale della propria strumentazione una nuova generazione di acceleratori, detti “collisori”, in cui nello stesso anello vengono immagazzinati, portati ad alte energie e quindi fatti collidere un fascio di particelle e uno delle corrispondenti antiparticelle. L’ultimo e più grande di questi acceleratori è il Large Hadron Collider del CERN.

Un Nobel negli appunti

Per chi s’interessa di chimica, quello che volge al termine è un anno da ricordare. Un anno per così dire “promozionale”, ma anche di storici anniversari. La chimica è salita alla ribalta grazie soprattutto all’Assemblea Generale dell’ONU che il 19 Dicembre2008, nel corso della 72° riunione plenaria, aveva adottato la risoluzione 63/209 in cui si proclamava il 2011 Anno Internazionale della Chimica.

Ospedale S. Spirito, precursore del SSN

Chi si prendeva cura dei malati nell’800? E come era organizzata l’assistenza ospedaliera? A queste e ad altre domande cercano di rispondere gli autori del libro edito da Aracne ‘L’Arcispedale S. Spirito in Saxia. L’assistenza sanitaria nel più grande spedale dell’Urbe. Un viaggio nella vita sanitaria della città di Roma attraverso l’analisi del più antico e più importante nosocomio al mondo: l’Ospedale Santo Spirito in Saxia.

Il rapporto incrinato fra scienzati e società in Italia

Discutere della storia della scienza nell’Italia unita conduce a ripensare al ruolo dell’intellettuale scientifico in Italia, richiamando anche gli esempi di scienziati che unendo alla competenza scientifica l'apertura alla dimensione pubblica, insieme politica e imprenditoriale, abbinata a una forte vocazione pedagogica, hanno contribuito non poco allo sviluppo italiano. Ne abbiamo parlato a Siena il 10 novembre insieme a Lucio Russo, Angelo Guerraggio, con il coordinamento di Roberto Barzanti.*

L'eclissi della scienza in Italia

Della morte di Cavour e del racconto che ne hanno fatto il Lancet, il British Medical Journal e negli Stati Uniti il New England Journal of Medicine tra il 15 giugno e il 17 agosto del 1861 s’è già scritto (Corriere 23 aprile). E dell’ammirazione incondizionata che emerge da quegli scritti “per l’eroe della libertà e per il letterato che sapeva di scienza”.

Le metamorfosi di Atlantide

Ci sono tre aspetti interessanti (più uno) nel libro Le metamorfosi di Atlantide che Marco Ciardi, storico della scienza presso l’Università di Bologna, ha pubblicato con l’editore Carocci. Il primo è la puntuale ricostruzione storica di un “concetto nomade”, migrato attraverso i secoli cambiando continuamente pelle, per esserci restituito oggi così come ce lo ha presentato per la prima volta Platone, nel Timeo, nel 360 avanti Cristo. Il secondo è la funzione creativa che Marco Ciardi, riprendendo le parole del fisico Michio Kaku attribuisce alla «scienza dell’im

Tutto cominciò con il colore della birra

Chiara o scura? Chissà quante volte, al momento di ordinare una birra per dissetarvi nel corso di queste serate estive, vi sarete trovati di fronte a tale alternativa, talvolta estesa anche all’opzione “rossa”. Come sanno bene gli esperti, è il grado di tostatura del malto che determina il colore della popolare bevanda. A bassa temperatura si ottengono i malti chiari (lager, pale), a temperatura maggiore quelli più scuri (crystal). Si può giungere fin quasi a bruciarli per arrivare ai malti neri.

Alchimia quantistica

Anche se i paragoni arditi ormai non stupiscono più di tanto, agli esperti del ramo potrà sembrare davvero stravagante accostare la chimica quantistica all’alchimia. La prima, come si sa, è un complesso e sofisticato campo di studi che rientra nell’ambito della chimica teorica e ricorre a soluzioni dell’equazione di Schrödinger per prevedere le proprietà delle molecole e risolvere problemi chimici.

Appunti per una storia degli intellettuali italiani nel '900

Il Centro PRISTEM ha organizzato il 16–18 giugno 2011 presso l’Università “Bocconi” di Milano un workshop dal titolo “Appunti per una storia degli intellettuali italiani nel Novecento”. Come ha ricordato Angelo Guerraggio, direttore del Centro, la questione degli intellettuali appare in Italia particolarmente importante, a partire dai problemi di una definizione univoca, o almeno convergente, del concetto stesso di “intellettuale” e di una sua descrizione storica nei, pur ampi, limiti del Novecento.

Il miracolo scippato

C’era una volta l’Italia del secondo dopoguerra, che risorgeva dalle ceneri e dall'onta della guerra per occupare un posto di grande rilievo nel nuovo, pacificato, ordine politico mondiale come avanzato paese scientifico-tecnologico. Il nostro paese, al contrario di oggi, era la destinazione di molti cervelli. Ma questa è una fotografia vecchia, oggi l’Italia non è più un paese tegnologico.

Qualche riflessione in occasione dell’anno della chimica

Le scienze fisiche e chimiche hanno cambiato profondamente le condizioni di vita dell’umanità. La chimica in particolare ha avuto un ruolo fondamentale: il suo potere creativo ha reso disponibili un gran numero di materiali e processi per la trasformazione della materia: che però sono stati spesso percepiti come non naturali, in opposizione a quelli naturali. Per conseguenza, il problema del loro controllo da parte della società è divenuto sempre più attuale.

La scienza nell’Italia Unita

L’Osservatorio Vesuviano è, in ordine di tempo (ma non solo), il primo centro di ricerca vulcanologica al mondo. Fu inaugurato nel 1845, nel corso della settima “Riunione degli Scienziati Italiani”, che portò nella capitale borbonica oltre 1.600 uomini di scienza provenienti da tutta Italia. Il suo fondatore e primo direttore fu Macedonio Melloni, uno dei più grandi fisici italiani dell’Ottocento. Era stato destituito dall’insegnamento a Parma dopo che, nel 1830, aveva parlato in termini entusiastici della rivolta di Parigi ai suoi studenti.

La rivincita dell’esule Malaguti

revisione critica del Risorgimento è un esercizio al quale non pochi politici e intellettuali italiani si dedicano da tempo con un certo zelo.  E’ giusto riflettere sui difetti e gli errori di un processo che è costato tanto sangue  ma occorrerebbe anche soffermarsi sulle cause  e soprattutto non sorvolare  sull’amministrazione di alcuni Stati

Chimica e chimici a Palermo

Chimico, patriota, organizzatore della ricerca. Stanislao Cannizzaro (1826-1910) è una figura che, nell'anniversario dell'Unità d'Italia e nell'Anno internazionale della chimica, vale  davvero la pena di ricordare, come è avvenuto il 26 febbraio scorso a Palermo, sua città natale, nel corso della manifestazione EsperienzaInsegna 2011 http://www.palermoscienza.it/esperienza-insegna, bella rassegna di divulgazione dedicata quest'anno interamente alla chimica.

La medicina nazista

Non c’è stato regime politico che abbia esaltato e idolatrato la medicina come l’ha esaltata e idolatrata il nazismo. Nel 1934 un intellettuale assai apprezzato dal regime, Hans Weinert, scrive: “Ci troviamo all’inizio di una nuova epoca, l’uomo stesso riconosce le leggi del vivente che lo modellano individualmente e collettivamente; e lo Stato nazionalsocialista si è dato il diritto per quel che è in suo potere, d’influenzare il divenire umano come esigono il benessere del popolo e dello Stato”.

Agorà

Sullo sfondo delle complesse e tormentate vicende di Alessandria d’Egitto, nella seconda metà del IV secolo dopo Cristo, si intrecciano le passioni dei protagonisti di questo film, straordinario per la profondità e la ricchezza di pensieri e riflessioni, oltre che per il fascino delle immagini.

La lettera di Pascal

La storia che Keith Devlin racconta in questo bel libro prende le mosse da una lettera, o meglio, dallo scambio di lettere intercorso tra Blaise Pascal e Pierre de Fermat, due geniali matematici del Seicento. Quella corrispondenza, scrive Devlin, “ci offre uno sguardo illuminante su come due delle più grandi menti matematiche del mondo s’arrovellarono su un problema, inciampando e facendo ‘banali’ errori per poi essere infine ricompensate da lampi di brillanti intuizioni”. Di che problema di tratta? Devlin lo spiega cominciando dalla lettera che Pascal scrisse a Fermat il 24 agosto 1654.

Scienza, diamo ritmo alla sua storia

Virulenta come un accesso febbrile, una dilagante fede positivistica contagiò gran parte dei suoi contemporanei. Stizzito da tanta semplicioneria, Victor Hugo pensò allora bene di scuoterne le fondamenta con una delle sue solite geniali osservazioni: «la scienza è l’asintoto della verità». La conoscenza scientifica si avvicina indefinitamente alla verità, costantemente la sfiora, ma per quanto possa arrivarle vicino, proprio non le è dato di possederla. E non certo perché la verità sia un concetto metafisico, trascendente, accessibile solo a chi abbia avuto il dono della vera fede.

I Gesuiti e Galileo

Nel saggio qui allegato ho cercato di ricostruire le tensioni all’interno della Società di Gesù, soprattutto nel Collegio Romano, al tempo di Galileo. E ho cercato anche di ricostruire come quelle tensioni sono state risolte (o non risolte) in uno spirito di accomodamento che stava maturando a quel tempo e che è poi entrato nel sistema stesso di circolazione sanguigna della Compagnia di Gesù. I Gesuiti del Collegio Romano confermarono le scioccanti osservazioni di Galileo, riportate nel Sidereus Nuncius. Pubblicato il 12 marzo 1610: quattrocento anni fa.

Modelli della spiegazione scientifica

Nel suo nuovo libro, Modelli della spiegazione scientifica (Florence University Press, Firenze 2009, pp. 231, € 18,90) Alberto Peruzzi, ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Firenze e filosofo del linguaggio (disciplina alla quale ha dedicato il suo precedente libro Il significato inesistente: lezioni sulla semantica, FUP, Firenze 2004), si cimenta su una questione cruciale per la filosofia della scienza, quella appunto della spiegazione scientifica, posta a tema da importanti esponenti dell’empirismo logico e della “filosofia scientifica” come Carl G.

Premio Balzan 2009 per la storia delle scienze a Paolo Rossi

Dal 1961, anno dell’attribuzione del primo Premio Balzan, pochi sono gli italiani cui è stato conferito il prestigioso e ricco riconoscimento (660 mila euri, di cui metà andranno alla ricerca). E solo uno nell’ambito della storia della scienza (nel 1986 a Otto Neugebauer). È quindi duplice la soddisfazione di questo premio 2009: il riconoscimento a un grande studioso italiano, e il contestuale riconoscimento di un settore di ricerca che purtroppo nel nostro Paese non ha il credito che merita. di GIULIO PERUZZI