Ogm

La rivoluzione della biologia sintetica

Scansione a colori con microscopio elettronico di cellule di lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae). Credits: SciencephotoLibrary.

Saccaromices cerevisiae è un fungo unicellulare (quindi appartenente al regno dei Funghi) fondamentale per l'alimentazione umana. Il suo utilizzo è noto fin dall'antichità per la lievitazione del pane e per la fermentazione di vino e di altre bevande alcoliche.

Rivoluzione CRISPR

 

Immaginiamo degli studiosi che conducono ricerche sui sistemi di difesa dei batteri dall’aggressione dei virus: apparentemente quanto di più “di base” si possa immaginare nella ricerca scientifica. Poi succede che una coppia di brillanti ricercatrici compia il salto che porta questo filone di ricerca a generare uno strumento capace di cambiare l’uomo, le piante e gli animali, a correggere e manipolare il patrimonio genetico con la finezza di un correttore di bozze. Lettera per lettera.

Gli OGM sono "contro natura"? Per una storia "laica" del cibo

Il viaggio, nello spazio e nel tempo, parte dai media: con il Gabibbo, il rosso pupazzone di Striscia la notizia, che l’8 maggio 2001 incalza un ingegnere dell’ENEA, Ermete Riva, ormai in pensione, che ha partecipato alla creazione del “grano Creso”, quello duro, usato per fare la pasta, ottenuto mediante esperimenti di modificazione genetica con radiazioni nucleari. «Esperimenti di modificazione genetica ne

OGM: sfida in campo aperto

Negli ultimi tredici mesi la percezione pubblica verso gli OGM ha cominciato ad aprirsi a un dibattito un po' più equilibrato e soprattutto science-based. Questo è avvenuto anche attraverso articoli di stampa firmati da diversi scienziati e intellettuali e interventi riportati anche su Scienza in Rete (vedi il dossier).
Anche in Parlamento qualcosa è cambiato o, almeno, sembra stia cambiando.

OGM: polemiche geneticamente modificate

Tecnologia innovativa in grado di risolvere il problema della fame dei paesi in via di sviluppo, o potenziale pericolo per l'uomo e l’ambiente? Negli ultimi anni il dibattito sugli OGM non ha smesso di alimentare polemiche. Ma mentre continua il “dialogo” tra ambientalisti, politici e comunità scientifica, l'applicazione delle biotecnologie all'agricoltura è in rapida espansione.

Un metodo nuovo per salvaguardare e migliorare il nostro cibo

Alla fine dell’ultima glaciazione, intorno a 10.000 anni fa, in diversi luoghi del pianeta, indipendentemente gli uni dagli altri, alcuni cacciatori-raccoglitori hanno iniziato a coltivare le piante, dando inizio di fatto all’agricoltura.
Non è chiaro cosa li abbia spinti a diventare agricoltori, molto probabilmente la necessità di affrancarsi dalla caccia (alcune volte va bene, ma tante altre si resta a mani vuote) oltre alla curiosità e allo spirito inventivo.

Siamo tutti OGM: allarme rosso?

Lo scorso agosto la rivista The New Yorker, nota per le sue posizioni liberali e le sue pungenti vignette, ha pubblicato un articolo di M. Specter, autore d’un discusso libro (Denialism, o Negazionismo), che nel sottotitolo denunciava come il pensiero irrazionale ostacola il progresso scientifico, danneggia il pianeta e minaccia le nostre vite(sic).

Pane e Bugie: un libro per smascherare le bufale sul cibo

“Una sorta di ‘vaccino’ contro i pericoli della cattiva informazione a tavola”. Queste le prime parole di Dario Bressanini, per descrivere il proprio libro “Pane e Bugie”. Dario Bressanini è un ricercatore in chimica e fisica teorica e cura il blog  “Scienza In Cucina”. Ma perché un chimico si interessa tanto di cibo, al punto da scrivere un libro a riguardo? Intanto perché ogni cuoco, come dice lui stesso, è un po' un chimico, anche se non se ne rende conto.

Una punizione esemplare

Nel luglio 2014 sono stati rasi al suolo dalla Guardia Forestale del Friuli due campi di mais Ogm entrambi condotti da Giorgio Fidenato. Nei due casi sono state applicate due differenti leggi, una regionale nel primo caso, una nazionale nel secondo. Anche solo il fatto di usare leggi sempre nuove e sempre diverse spiega molte cose.

“Chi sbaglia, paga”. L’approccio agli OGM in Europa

Quali sono i costi che società e agricoltori pagano a causa della rinuncia alla coltivazione, ma non al consumo, delle piante transgeniche? Questa scelta migliora o peggiora la sostenibilità dell'agricoltura dal punto di vista colturale, ambientale o economico?
Queste sono state alcune delle domande al centro del convegno “Il costo della non scienza in agricoltura”, che si è tenuto il 12 giugno 2014, presso la facoltà di Agraria dell’Università di Milano.

Le mie ragioni a favore del Golden Rice

La carenza di micronutrienti come vitamina A, iodio, ferro o zinco è fra le principali cause sia di una maggiore sensibilità alle malattie sia di mortalità nel mondo. Questo problema colpisce soprattutto i bambini, indebolendo il loro sistema immunitario, interferendo con il loro sviluppo, causando malattie e portando infine alla morte.
Il modo migliore per evitarla è seguire a una dieta varia, ricca di vegetali, frutta e prodotti animali.

Trenta anni di OGM

Cosa è successo di rilevante nel 1983? Posta così a bruciapelo, questa domanda ci troverebbe forse incapaci di rispondere. Nel 1983 è stato fotografato per la prima volta il virus dell’HIV e Barbara McClintock aveva ottenuto il premio Nobel per il suo pioneristico lavoro sui trasposoni di mais. La tazzina del caffè in Italia costava 17 centesimi e la benzina 50 centesimi al litro, in un Paese che aveva per la prima volta un Governo guidato da un socialista.

Clonare dinosauri, neanderthal, mammut...e supermaiali?

Anche i cloni ritornano, come gli zombi. Il 20 marzo 2013 La Repubblica riprende dal New York Times un articolo d’una giornalista, Kolata, che nel 97 aveva contribuito allo tsunami Dolly con una raffica di scoop e nel 98 li aveva rielaborati in ‘Clone’, un discutibile ‘instant bestseller’.

Comunicazione del rischio e libertà di stampa

Una delle più grandi conquiste democratiche dei nostri costituenti è certamente l'articolo 21 della Costituzione italiana, che dichiara la libertà di stampa e disciplina il diritto di cronaca e il diritto di critica. Un'opportunità preziosa, ma anche uno strumento delicato, soprattutto se esercitato durante la comunicazione del rischio, scrivendo, per esempio, di salute, farmaci o alimenti.

La torrida estate degli OGM

Tra pochi giorni è attesa la sentenza della Corte Europea di Giustizia per la causa n.C-­‐36/11, Pioneer Hi Bred Italia Srl c/MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), che verte sulla compatibilità tra le norme comunitarie e quelle italiane in materia di autorizzazione alla messa a coltura di varietà OGM iscritte al Catalogo comune europeo.

OGM: termometro per valutare il ritardo culturale del Paese

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha rilasciato il 15 marzo una intervista per cercare di riaprire il dibattito sulla sperimentazione e l’uso degli OGM (organismi geneticamente modificati) in agricoltura. Si tratta di uno dei maggiori terreni di scontro tra la comunità scientifica ed i media che influenzano l’opinione pubblica.

La battaglia del biologo furioso

Dopo il secolo della chimica (l’Ottocento) e quello della fisica (il Novecento) il nostro è il secolo delle scienze della vita: medicina rigenerativa, biologia sintetica, biotecnologie agroalimentari, bioingegneria (sempre che l'exploit dei neutrini non rilanci alla grande la fisica...). Oggi, più di ieri, è importante conoscere il linguaggio delle scienze per comprendere la realtà che ci circonda.

Fine della valutazione meritocratica della ricerca

Notizia d'agenzia: il 25 gennaio 2011, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta è stato presentato a Ladispoli un progetto di ricerca scientifica concordato da sette Ministeri (Università e Ricerca, Agricoltura, Economia, Ambiente, Beni Culturali, Sviluppo Economico, Affari Esteri e Politiche Comunitarie). Si tratta di un progetto di ricerca nel settore agricolo che si propone, essenzialmente, di utilizzare la "nuova" tecnologia MAS ("Marker Assisted Selection ") per il miglioramento genetico delle piante coltivate.

In Italia la politica uccide la scienza

Un'epidemia di politica, ecco cosa affligge la scienza in molti paesi del mondo, anche in democrazie mature come gli Stati Uniti e l'Italia. Negli USA la presidenza di George Bush ha fortemente condizionato la libertà di ricerca scientifica. Lo stesso è avvenuto in Italia in più fasi storiche: subito dopo l'Unità di Italia, durante il fascismo e nell'ultimo ventennio.

Vero o falso sugli OGM

A seguito del via libera da parte dell’Unione Europea alla commercializzazione di alcuni organismi geneticamente modificati (tra cui la patata transgenica di cui si è occupato anche Scienza in rete: I pomi della discordia, Le prime vittime della patata ogm: i fatti) si è ricostituita una contrapposizione tra favorevoli e contraria agli OGM. In questo quadro il senatore Tomaso Zanoletti (link alla pagina personale del Senato) ha scritto una interrogazione parlamentare af

I pomi della discordia

L’ultima far parlare di sé è stata Amflora, la patata geneticamente modificata nata nei laboratori dalla grande azienda chimica tedesca Basf. Alcune settimane fa la Commissione Europea ne ha autorizzato la coltivazione in campo aperto e la vendita, rompendo una moratoria che durava da dodici anni. La patata on arriverà sulla nostre tavole. Verrà utilizzata solo a fini industriali, per la produzione di amido.

Le prime vittime della patata ogm: i fatti

Nel bailamme sull’approvazione della patata Amflora della BASF da parte della commissione europea se ne sono sentite di cotte e di crude. Dalla difesa del consumatore a quella dei prodotti tipici si trovava di tutto. Peccato però che le prime vittime siano state i fatti. Nella buona scienza (così come nella vita onesta) a ognuno son concesse le proprie opinioni, ma non i propri fatti. Detto altrimenti, la buona scienza, come la vita onesta, devono fare i conti con la realtà. Proviamo allora, in sintesi, a ripartire dai dati.

Togliamo i ceppi al riso d'oro

Nei paesi in via di sviluppo il riso è un alimento fondamentale per più di due miliardi di persone. Pur essendo una fonte eccellente di calorie, il riso non fornisce però alcuna forma di vitamina A; la conseguenza è la diffusione di una condizione di deficit vitaminico nelle fasce più povere delle popolazioni che non possono avere accesso a una dieta diversificata.