Terra

La meteorite di Cavezzo catturata dalla rete Prisma

La Terra è costantemente bombardata da materiale interplanetario, e nella maggior parte dei casi l'atmosfera agisce come un efficace scudo protettivo. A volte, tuttavia, non riesce a disgregare completamente l’intruso cosmico, frammenti del quale arrivano al suolo: sono le meteoriti. In Italia ne erano state trovate una quarantina; fino allo scorso 4 gennaio, almeno, quando la lista ha potuto essere aggiornata grazie al ritrovamento della meteorite di Cavezzo, reso possibile dal lavoro di squadra compiuto dagli astronomi della rete PRISMA e dai citizen scientist. Claudio Elidoro ne parla con Albino Carbognani, ricercatore INAF presso l’Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello spazio di Bologna e membro dell’Advisory committee di PRISMA.
Nell'immagine: in primo piano la camera all-sky di Pino Torinese, il primo rilevatore della rete PRISMA a entrare in servizio nel 2016. A questa camera è toccato il compito di fare da banco di prova per i controlli dell’affidabilità dei rilevatori e del software preposto alla rilevazione dei bolidi. Crediti: Alberto Cora

Per la prima volta una meteorite italiana viene recuperata dopo che, nella sera di Capodanno, in molti avevano assistito alla sua spettacolare entrata in atmosfera. Un importante risultato reso possibile anzitutto dalla rete osservativa PRISMA, coordinata dall’INAF e dagli astronomi che analizzano e studiano i dati che raccoglie, ma anche dalla collaborazione di quanti hanno segnalato il bolide e ovviamente di chi, verso l’imbrunire del 4 gennaio, ha infine ritrovato i due frammenti in provincia di Modena.

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Cronologia di una estinzione

Deccan Traps

Panorama dei Deccan Traps nei pressi di Matheran, a est di Mumbai. Crediti: Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.5

L’estinzione di massa che si consumò 66 milioni di anni fa al limite tra il Cretaceo e il Paleogene (evento K-Pg) è l’unica che può essere ricondotta a due differenti cause: l'impatto di un asteroide di almeno 10 km e una catena di eruzioni vulcaniche. Determinare quale sia stato l'evento decisivo per l'estinzione dei grandi sauri, che ha permesso l'emergere dei mammiferi come nuova classe dominante di animali, è piuttosto complicato. Due studi recentemente pubblicati su Science giungono a conclusioni contrastanti: per fare chiarezza, Claudio Elidoro intervista Sandro Montanari, direttore dell’Osservatorio geologico di Coldigioco a Frontale di Apiro ed esperto mondiale dell'evento K-Pg

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"Degli alberi e verdure": Leonardo da Vinci e la botanica

Leonardo Da Vinci, 1506 circa. Crediti: WIkimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

In “Degli alberi e verdure”, sesto capitolo del "Trattato della pittura", Leonardo da Vinci si occupa della raffigurazione delle piante. Insieme alle considerazioni di tecnica pittorica, Leonardo anticipa alcuni concetti che saranno formulati in modo compiuto solo con lo sviluppo della botanica come disciplina indipendente; nei suoi scritti è inoltre evidente l'amore per la Natura, della quale sotto certi aspetti l'artista può anche essere cosiderato un anticipatore nel campo della conservazione.

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Eva Kondorosi, premio Balzan per l'agricoltura del futuro

Eva Kondorosi-premio Balzan

La biologa delle piante Eva Kondorosi riceve dal presidente Sergio Mattarella il premio Balzan (700.000 euro) all'Accademia Nazionale dei Lincei.

Eva Kondorosi ha vinto uno dei premi Balzan 2018 per i suoi studi sulla fissazione dell'azoto, che possono permettere un'agricoltura più sostenibile

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Lettera a Elena Cattaneo sul glifosato

Roundup, Monsanto, 2/2015, by Mike Mozart of TheToyChannel and JeepersMedia on YouTube

Con questa lettera gli epidemiologi ed esperti di cancerogenesi ambientale Benedetto Terracini, Paolo Vineis, Annibale Biggeri e Franco Merletti hanno voluto rispondere all'articolo che la senatrice Elena Cattaneo ha pubblicato lo scorso 1° dicembre su La Repubblica titolata "Gli equivoci sul glifosato", in cui la staminologa avanzava dubbi sulla classificazione dell'erbicida come "probabile cancerogeno" stabilita dalla IARC di Lione, adombrando non meglio pr

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Ecco i dati corretti sul terremoto a Ischia

Con un comunicato ufficiale, che è possibile consultare in allegato, ma anche con notevole velocità e onestà intellettuale, la sezione dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale dei Geofisica e Vulcanologia diretta da Francesca Bianco, ha riesaminato la localizzazione del terremoto di Ischia, confermando invece la magnitudo.

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Ischia, un terremoto da capire

Ischia, lunedì 21 agosto, ore 20.58. Un boato forte e secco, come un colpo di cannone, accompagna un movimento breve – pochi secondi – ma violento del terreno. Tra Casamicciola, nelle zone più lontane dalla costa, e nella parte alta di Lacco Ameno si registrano gravi lesioni a centinaia edifici e almeno 20 crolli. Muoiono due signore, i feriti sono una quarantina. Gli sfollati a tutt’oggi un numero indeterminato compreso fra 300 e 400.

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Si fa presto a dire “terra dei fuochi”

Fuochi. Un contesto

Quando si dice “terra dei fuochi”, il pensiero corre subito a quelle aree fra le province di Caserta e Napoli nelle quali gruppi di delinquenti (coperti in passato dalle tre scimmiette che non sentono, non vedono, non parlano) hanno sepolto grosse quantità di rifiuti soprattutto tossici e nocivi.

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Geofisica, scienza a rischio di estinzione in Italia

Il campanile di Sant'Agostino ad Amatrice, crollato in seguito alle scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia a gennaio 2017.

Il numero di docenti e ricercatori in geofisica nelle università italiane sta raggiungendo la soglia critica per la sopravvivenza della geofisica in Italia. La disciplina – o meglio, la massa critica per un settore di ricerca all’avanguardia – rischia di scomparire. L’allarme lo lancia Aldo Zollo, geofisico e ordinario di Sismologia presso l’Università Federico II di Napoli: una dei due soli atenei in cui questo rischio è scongiurato.

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L’elefante nella stanza del clima

The Elephant in the Room, Banksy. Foto di Bit Boy/Flickr.

Nella lingua inglese, l’“elefante nella stanza” è una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata: un pachiderma accoccolato nel salotto non rappresenterebbe solamente un evento insolito ma un fenomeno impossibile da ignorare se voi foste gli inquilini. Eppure, i miliardi di persone seduti sulla poltrona planetaria negli ultimi decenni hanno negato la presenza e la crescita serrata del nostro personale pachiderma demografico.

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Rivoluzione CRISPR

 

Immaginiamo degli studiosi che conducono ricerche sui sistemi di difesa dei batteri dall’aggressione dei virus: apparentemente quanto di più “di base” si possa immaginare nella ricerca scientifica. Poi succede che una coppia di brillanti ricercatrici compia il salto che porta questo filone di ricerca a generare uno strumento capace di cambiare l’uomo, le piante e gli animali, a correggere e manipolare il patrimonio genetico con la finezza di un correttore di bozze. Lettera per lettera.

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Dieci anni di ecologia sul campo


L'ecologia studia le relazioni tra organismi viventi e ambiente. Nella prospettiva di lungo termine, variabili biologiche ed ambientali sono poste in comparazione tra di loro e con l'incidenza delle attività umane. Queste ricerche sono condotte in "siti sentinella", sparsi sul territorio nazionale, riuniti in una Rete fatta da scienziati ed enti di ricerca, che quest'anno compie dieci anni. 

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Alessandro Amato: una lezione sui terremoti, da Lisbona ad Amatrice

Al Festival della scienza Alessandro Amato, geologo e dirigente di ricerca presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha tenuto una conferenza sui terremoti partendo dal sisma in centro Italia di questi giorni. Nell'intervista l'esperto spiega perché i sismi non sono prevediibili, e perché si è parlato nei giorni scorsi di magnitudo diverse (6.1 scala Richter, 6.5 magnitudo del momento sismico).

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Inside the Xylella Story

Gli olivi del Salento, da qualche anno, sono stati colpiti da un grave fenomeno di disseccamento che, dopo aver interessato una piccola area a ridosso del golfo di Gallipoli, ha continuato ad espandersi varcando ora i confini della provincia di Lecce. Il nemico dell'olivo salentino si chiama Xylella, un batterio Gram - che vive esclusivamente nei vasi xilematici delle piante ospiti e che non era mai stato segnalato prima in Italia e in Europa.

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Cosa fare prima e dopo il terremoto

Il sisma che ieri ha scaricato la sua energia mortale fra Marche e Umbria ripropone il tema della prevenzione e - più nell'immediato - dell'early warning. “A terra! Copriti! Tieniti forte!”. E' questo in sostanza ciò che va fatto quando un sistema di early warning emette il suo segnale di allarme annunciando l’imminente arrivo di un terremoto. Il tempo di preavviso di questi sistemi (letteralmente sistemi di allarme precoce) può variare da decine di secondi a pochi minuti.

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Cingolani ce l'ha fatta: parte Human Technopole

Il grande progetto per un “Umanesimo” tecnologico italiano ha levato ufficialmente le ancore. Oggi a Milano il Premier Renzi presenta ufficialmente la versione definitiva di Human Technopole, che riceverà un finanziamento di circa 150 milioni di euro l'anno per 10 anni, e che sorgerà nei luoghi di Expo Milano, coinvolgendo 1.500 persone in 30 mila metri quadri di laboratori. 

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Xylella fastidiosa: come contrastare il "batterio killer"

Precedenti

E’ del 2013 l’individuazione del primo caso di presenza del batterio di Xylella in Europa.

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Un metodo nuovo per salvaguardare e migliorare il nostro cibo

Alla fine dell’ultima glaciazione, intorno a 10.000 anni fa, in diversi luoghi del pianeta, indipendentemente gli uni dagli altri, alcuni cacciatori-raccoglitori hanno iniziato a coltivare le piante, dando inizio di fatto all’agricoltura.
Non è chiaro cosa li abbia spinti a diventare agricoltori, molto probabilmente la necessità di affrancarsi dalla caccia (alcune volte va bene, ma tante altre si resta a mani vuote) oltre alla curiosità e allo spirito inventivo.

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I vulcani di fango in Italia

I vulcani di fango sono edifici troncoconici formatisi in seguito all’emissione di materiale argilloso in superficie.
Essi sono generalmente collocati in aree in cui predomina una tettonica compressiva. La sovrappressione dei fluidi interstiziali in depositi profondi, generalmente acque salate fossili e metano, rendono i sedimenti semiliquidi e li spingono verso la superficie attraverso fratture nella crosta.
Il fenomeno è abbastanza diffuso in Italia, ma le manifestazioni più spettacolari si trovano in Emilia-Romagna e in Sicilia.

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Riflessioni sulle piante geneticamente modificate

Introduzione

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Amicizie geneticamente modificate

Caro Marcello,

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Xylella fastidiosa: il "batterio killer" degli olivi

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Valorvitis, anche dell'uva non si butta via niente

La valorizzazione dei sottoprodotti delle filiere agricole è oggi una realtà anche in viticoltura.

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Ma l’Early Warning dei terremoti è una cosa seria!

Recentemente si è fatto un gran parlare nei media italiani di un dispositivo a basso costo, pubblicizzato sulle reti di un’importante piattaforma televisiva, che offriva una soluzione domestica per la protezione personale durante un terremoto, emettendo un segnale sonoro di allarme, all’arrivo  delle onde primarie del terremoto (onde P).
Queste onde hanno normalmente un’ampiezza minore rispetto alle onde secondarie (onde S), che arrivano successivamente ma a cui è associato il danneggiamento delle strutture.

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Siamo tutti OGM: allarme rosso?

Lo scorso agosto la rivista The New Yorker, nota per le sue posizioni liberali e le sue pungenti vignette, ha pubblicato un articolo di M. Specter, autore d’un discusso libro (Denialism, o Negazionismo), che nel sottotitolo denunciava come il pensiero irrazionale ostacola il progresso scientifico, danneggia il pianeta e minaccia le nostre vite(sic).

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Maria Bianca Cita: quando il Mediterraneo si prosciugò

Lunedì 10 novembre, con un convegno tenuto all'Accademia di Brera a Milano, l'Istituto Lombardo - Accademia di Scienze e Lettere ha festeggiato una delle personalità più prestigiose della comunità scientifica italiana, dei geologi in particolare: Maria Bianca Cita Sironi, classe 1924, una dei maggiori esperti, riconosciuta a livello internazionale, in stratigrafia, micropaleontologia e geologia marina, settori che ha contribuito a far crescere in modo innovativo e rivoluzionario.

Maria Bianca Cita, pioniere della geologia marina

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Un Nobel… microscopico

Premio Nobel per la Chimica 2014 all’americano William E. Moerner, 61 anni, all’americano Eric Betzig, 54 anni, e al rumeno residente in Germania Stefan W. Hell, 52 anni, per lo sviluppo della microscopia a fluorescenza super-resolved, ovvero una microscopia ottica ad altissima risoluzione, capace di farci vedere oggetti alla scala dei nanometri e, anche per questo, definita nanoscopia.

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I gelidi giorni dei mammut

Ufficialmente è noto come stadiale del Dryas recente (Younger Dryas). In pratica si tratta di un periodo di tempo caratterizzato da un abbassamento globale della temperatura la cui breve durata (approssimativamente 1300 anni) non permette di considerarlo come una vera e propria era glaciale.

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Quanta scienza per migliorare il grano duro

La crisi tra Ucraina e Russia ha già provocato alcune ripercussioni economiche. C'è stato il solito allarme sull'approvvigionamento di gas in Europa occidentale, anche se le riserve garantiscono parecchi mesi di gas nell'ipotesi (improbabile) che Mosca chiuda i rubinetti. Ma ad aumentare di prezzo sono in questo momento soprattutto i cereali.

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Un convegno in Senato per discutere di Ogm

Qualche settimana fa, si è tenuto in Senato un convegno intitolato “L’impatto degli OGM in agricoltura: aspetti scientifici, agricoli ed economici”, organizzato dalla Senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Fattori, nota per essere contraria agli Ogm.

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AgerInnovapero: la scienza al servizio dell’agricoltura

Pochi giorni fa si è tenuto presso il Centro Congressi di Ferrara la presentazione dei risultati del progetto AGER Innovapero: innovazioni di processo e di prodotto per una pericoltura di qualità.
Un’attività di ricerca e sperimentazione triennale che a partire dal 2011 ha cercato di trovare nuove soluzioni per il sostegno della pericoltura italiana.

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L'eruzione fantasma del 1257

I carotaggi ottenuti negli ultimi trent'anni dagli strati di ghiaccio dell'Antartide e della Groenlandia indicavano senz'ombra di dubbio che intorno al 1257 doveva essere accaduto qualcosa di veramente sconvolgente per l'intero pianeta. Dai depositi di zolfo rinvenuti tra quegli strati di ghiaccio si poteva dedurre che un'eruzione vulcanica aveva iniettato in atmosfera una quantità di solfati almeno otto volte maggiore di quella - già notevole - prodotta dall'eruzione del Krakatoa nel 1883.

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La macchina del fango. Quella vera

Una compagnia petrolifera trivella a tutt'andare ed ecco che una faglia nelle vicinanze inizia a sparare fango: 14 morti, 40.000 sfollati, interi villaggi distrutti, piantagioni inondate. Succedeva nel 2006, sul lato orientale dell'isola di Giava.

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I segreti dei fiori e della rugiada

In una intervista del 1999 rilasciata alla rivista .eco, il chimico e ambientalista Enzo Tiezzi (1938-2010) affermava: “La conoscenza scientifica non può essere "fredda": occorre un uso combinato di ragione e passione, di intuito e di emozione, di logica e di sentire”. Come non sentirsi coinvolti da questo ragionamento specialmente adesso che la natura ci offre il meglio di sé?  Anche i primi filosofi naturali che, trascurando altri oggetti di studio più “utili”, s’interessarono ai fiori e alla rugiada erano mossi, probabilmente, da passione ed emozione.

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Le cattedre ambulanti

Nella prima delle sue Nuove Lezioni di Chimica Agraria tradotte dal francese e pubblicate nel 1857, il chimico Faustino Malaguti (Pragatto 1802- Rennes 1878) parlando di concimi, foraggi e valutazione dei raccolti da terreni diversi si domandava, sconsolato: Che cosa può fare, a fronte di elementi così variabili, chi ignora i dati della chimica?

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Un terremoto è sempre naturale e imprevedibile?

La popolazione italiana percepisce un'intensificazione dell'attività sismica nel nostro Paese, in particolare in aree che nonostante siano classificate sulla mappa della pericolosità sismica, non registravano terremoti da lungo tempo. L’Aquila (Aprile ‘09 – M 6,3; prof 8,0Km), l’Emilia (Maggio ‘12 – M 5,9; prof 6,3Km) la Garfagnana (Gennaio ‘13 – M 4,8; prof 15,5Km) la Lunigiana (Giugno ‘13 – M 5,2; prof. 5,1Km) sono, per esempio, i luoghi in cui negli ultimi anni si sono verificate scosse di terremoto di magnitudo (M) vicine o superiori a 5.

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La foresta in farmacia: il mercato delle botanical drugs

"Mio giovane puledro affamato, non ci sono piante buone per il cibo che non lo siano anche per la cura, purché prese in giusta misura”: così l'erborista Severino ammonisce il giovane Adso (desideroso in realtà di carpire il nome delle “erbe che provocano cattive visioni”) nel romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Dallo studio delle “piante buone” è nata la farmacologia moderna, che però, nell'ultimo secolo, si è sviluppata nella sintesi chimica dei principi attivi e nell'industrializzazione degli stessi, relegando l'erboristeria a un ruolo sostanzialmente marginale.

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Terremoti: con meno vulnerabilità riparte l'economia reale

Una serie di piccole scosse di minore entità ha continuato a interessare le province di Modena, Lucca, Pistoia, con sconfinamenti in Lunigiana (SP). La prima - di magnitudo 4.8, verificatasi nel distretto sismico della Garfagnana il 25 Gennaio 2013 e avvertita in buona parte del centro-nord - ha ricordato che le motivazioni della sentenza dell’Aquila non hanno risolto il problema della previsione e prevenzione dei terremoti nel nostro paese.

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Creare e condividere il proprio orto

Facilitare la creazione e il mantenimento di orti, meglio se urbani: questa è la mission di Grow the planet, un sito pensato come una community che ogni giorno offre consigli e news sulle tecniche di coltivazione dell'orto, dalla semina al raccolto, attraverso anche altri social media come Seedvillage, Facebook e Twitter, con una grafica che strizza l'occhio al popolare Farmville. L'idea di Gianni Gaggiani e Leonardo Piras di unire l'innovazione tecnologica con le conoscenze più antic

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Dalle Ande agli Appennini

Il titolo (rovesciato) del racconto di Edmondo De Amicis (1846-1908) compreso nella raccolta Cuore (Treves, 1886), che ascoltavamo trepidanti quando, molti anni fa, ci veniva letto dalla maestra delle elementari, sembra fatto su misura per il naturalista cileno Juan Ignacio Molina (Guaraculén-Talca, 1740- Bologna, 1829).

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Rumore ambientale e terremoti: possibile distinguere?

I danni provocati dai terremoti possono essere considerati come il risultato delle caratteristiche geologiche dei siti in cui avvengono, le quali sono studiate al meglio osservando direttamente i movimenti del suolo dovuti ai terremoti. Studi di questo tipo, però, sono ristretti alle aree che presentano un alto livello di sismicità [Nakamura, 1989]. Per ovviare a questa limitazione, sono state effettuate analisi sistematiche del rumore ambientale, che possono essere facilmente realizzate in aree con sismicità bassa o addirittura nulla [Dikmen & Mirzaoglu, 2005].

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I terremoti: un'emergenza di comunicazione

Stiamo forse vivendo un periodo di emergenza terremoti? 

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Una sentenza inadeguata contro gli scienziati

In relazione alla condanna inflitta ai membri della Commissione Grandi Rischi dal Tribunale de L'Aquila, esprimiamo la nostra solidarietà ai ricercatori della Commissione. Si tratta infatti di una condanna che attribuisce alla Commissione responsabilità che non poteva avere né dal punto di vista istituzionale, essendo la sua funzione puramente consultiva e quindi priva di poteri decisionali, spettanti agli amministratori locali, né dal punto di vista scientifico.

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I tanti errori sul terremoto dell'Aquila

Una delle frasi più abusate in questo strano Paese è “le sentenze non si commentano, si rispettano”. L'ha ripetuta anche ieri Fabio Picuti, sostituto procuratore de L'Aquila, dopo la lettura della sentenza che, andando oltre le sue stesse richieste, ha condannato a sei anni di reclusione per omicidio colposo i sette membri della Commissione Grandi Rischi (sei più uno, a dire il vero) da un anno sotto processo per i fatti legati al terremoto del 6 aprile 2009. Un pubblico ministero è tenuto a rispondere così, noi no.

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Campi Flegrei e città di Napoli: passato, presente e futuro

L'area urbana napoletana, con oltre un milione di persone residenti, e visitata da milioni di turisti ogni anno, è inclusa nel più vasto distretto dei Campi Flegrei. Queste due zone, che insieme costituiscono l'area Flegrea, rappresentano un ampio complesso vulcanico attivo cui è associato un elevato rischio vulcanico. Il rischio vulcanico è definito come il prodotto della pericolosità per la quantità di danni (a edifici, persone e beni) che possono essere provocati. 

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Scatta una foto a una foglia e scopri il suo nome

Columbia University, University of Maryland e Smithsonian Institution hanno elaborato un software in grado di riconoscere una pianta utilizzando una foto di una delle sue parti. Leafsnap attraverso una fotografia di una foglia, un fiore, un frutto, un picciolo o un seme è infatti in grado di risalire al nome delle pianta di appartenenza.

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Orrendi, giganteschi mostri

A credere alla gran parte degli organi d’informazione che in questi giorni hanno rilanciato la ricerca di Seralini e coautori (tra cui la microscopista elettronicaitaliana Manuela Malatesta) la ricerca pubblicata su Food and Chemical Toxicology è la pistola fumante che prova la colpevolezza degli OGM.

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Il Nilo bagna Sucate?

A chi pensa ancora che la geografia sia un'arida disciplina che si occupa di altezze di monti, lunghezze di fiumi, capitali e confini, consigliamo il Piccolo libro delle curiosità sul mondo di Paolo Gangemi. Nel quale si parla sì di altezze di monti, ma per simpatizzare con il misconosciuto Kanchehjunga, che con i suoi 8.586 metri è il terzo monte più alto dopo l'Everest e il K2, il quale però fino a metà Ottocento (quando gli inglesi effettuarono misure più precise) era ritenuto il monte più alto del mondo.

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La torrida estate degli OGM

Tra pochi giorni è attesa la sentenza della Corte Europea di Giustizia per la causa n.C-­‐36/11, Pioneer Hi Bred Italia Srl c/MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), che verte sulla compatibilità tra le norme comunitarie e quelle italiane in materia di autorizzazione alla messa a coltura di varietà OGM iscritte al Catalogo comune europeo.

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La deriva dei radiotelescopi

Non sono mai stati così vicini come quest’anno, Pierguido Sarti e il suo collega Wolfgang Schlüter. Entrambi geodeti, studiano la Terra usando i radiotelescopi. Pierguido lavora presso quello di Medicina dell’INAF, in provincia di Bologna.

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Verso una nuova consapevolezza del cibo

L'alimentazione ha da sempre ricoperto un ruolo fondamentale nella vita dell'uomo: negli ultimi vent'anni, tuttavia, ha cominciato a svilupparsi una nuova concezione del rapporto con il cibo. A partire dal biologico negli anni '90, passando per il vertiginoso aumento di vegetariani e vegani, sempre più persone cambiano le loro abitudini alimentari con l'obiettivo di rendere sostenibile il loro stile di vita. Il cibo non viene più visto solo come fonte di sostentamento ma come parte integrante di un sistema complesso in cui coesistono natura ed economia.

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La reggia fra i rifiuti

La Reggia di Carditello, con circa 15 ettari circostanti, è quanto resta dell’ex tenuta borbonica, prestigiosa testimonianza delle tradizioni agrarie del territorio casertano e dell’antica Terra di lavoro. Si trova nel comune di San Tammaro (CE), a metà strada tra Napoli e Caserta, in un’area circondata da discariche legali e illegali, in un drammatico stato di degrado e di abbandono, oggetto di atti vandalici e furti. Ci sarebbero tutti gli elementi per considerare la Reggia di Carditello uno scandalo internazionale simile alla Villa Adriana insidiata dalla nuova discarica di Roma.

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Il sisma fa sprofondare l'Emilia nella sabbia

Non si può dire che “era già tutto previsto” perché come è noto i terremoti non si possono ancora prevedere. Tuttavia era da tempo che i geologi della zona colpita in questi giorni dal sisma facevano notare che l'alto Ferrarese e parte del Modenese erano terre ballerine. Forse addirittura con un grado di rischio superiore di quanto formalizzato dalla Carta del rischio sismico, che nel 2002 ha inserito anche queste strane terre “padane” nel novero delle zone sismiche. Perchè “strane”?

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BLiSS Sim: imparare a coltivare piante nello spazio

[video:http://www.youtube.com/watch?v=60RX_tBqZ0k]

Il Bioregenerative Life Support System Simulator, BLiSS Sim, è un simulatore e si basa sulle ricerche condotte da scienziati e ingegneri della NASA per conoscere come coltivare le piante in modo tale da fornire aria, acqua e cibo agli astronauti di una base lunare.

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La matematica spiega la fine di Pompei

Il Vesuvio entra nella storia della vulcanologia con l'eruzione del 79 d.C. Essa fu descritta in modo molto accurato nella lettera inviata a Tacito da Plinio il Giovane, che da Miseno (distante 20 km dal vulcano) la poté osservare in tutto il suo sviluppo. Studi più recenti, qualitativi e quantitativi (simulazioni numeriche), consentono di descrivere in modo più dettagliato la dinamica delle eruzioni pliniane sostenute e collassanti, nonché delle correnti piroclastiche associate a quest'ultimo tipo di eruzioni.

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Le meraviglie della scienza delle piante

Il 18 maggio si svolgerà la prima giornata dedicata al meraviglioso mondo delle piante, "The Fascination of Plants Day", evento internazionale che avrà luogo in 39 paesi, tra cui l'Italia, sotto l'egida dell’European Plant Science Organization (EPSO). Più di 450 istituzioni sono coinvolte nell’organizzazione di eventi (vedi qui).

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iSave the Plant

iSaveThePlant è un'app utile agli appassionati di giardinaggio. Studiata sia per chi il pollice verde non lo possiede e con buona volontà ha intenzione di rimediare a questa mancanza sia per chi il pollice verde lo possiede e condivide volentieri il suo know how.
iSavethePlant, come specificato sul sito, si basa quindi sull'aiuto reciproco tra pollici verdi o aspiranti tali.

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Da un’aula di Tribunale agli ultimi terremoti padani

12 gennaio 2011

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Darwin e la discendenza delle piante

Charles Darwin e la sorella Catherine ritratti da Ellen Sharples nel 1816

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I vantaggi dell'agricoltura tradizionale

Il messaggio è sempre più forte e chiaro: la cosiddetta agricoltura tradizionale permette di preservare l’ambiente favorendo la sopravvivenza dell’agricoltore locale. Tra le diverse testimonianze sparse nel mondo particolarmente significativa è l’azione di alcune associazioni boliviane, tra cui l’AOPEB (Asociación de Organizaciones de Productores Ecológicos de Bolivia), volte a sostenere il sistema agroforestale (SAF), una tecnica multistrato ad alta densità di specie per parcella, in alcuni casi fino 60 e più.

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L'allerta meteo c'è, ma il resto?

Messina allunga la lista dei danni da alluvioni che si sono succedute nel mese di novembre, e che ha colpito prima le Cinque terre e la Lunigiana e poi Genova. Resta la domanda di sempre: è possibile intercettare questi eventi in modo da prepararsi adeguatamnte prima che sia troppo tardi? A che livello sono le nostre capacità previsionali meteo, e come queste si relazionano alla macchina della Protezione civile e dei piani di intervento? Ne parliamo con Carlo Cacciamani, direttore del servizio Idro-meteo-clima dell'Arpa Emilia Romagna.

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Ustica 1906: un terremoto dimenticato

Ustica, 18 Marzo 1906, è notte fonda. Gli isolani riposano dopo una giornata di preparativi e ferventi attese per la festa di San Giuseppe, che dovrà essere celebrata l’indomani. E quando la terra comincia a tremare, alcuni di loro non se ne accorgono. La prima scossa non riesce a destarli dal sonno; la seconda neppure. Ma all’arrivo della terza, più sensibile e violenta, l’intera popolazione si sveglia di soprassalto e, presa dal panico, si precipita in strada.

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Tutto o quasi sui terremoti Italiani con l'app dell'INGV

INGVterremoti è l'app ufficiale rilasciata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
L'app fornisce informazioni sui terremoti registrati dall'Istituto negli ultimi 15 giorni.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=HgQW2hQgdKc]

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Vesuvio, spaventosa meraviglia

Il Vesuvio è (anche) un bene comune, un bene, cioè, di cui tutti possono usufruire, ma su cui nessuno può reclamare un diritto esclusivo. La “montagna”, come i vesuviani doc chiamano il Vesuvio, non è cattiva, in contrapposizione al “buon Vesuvio” che Renzo Piano ha progettato a Nola. Renato Fucini la definiva “il grande delinquente” e certamente ne ha compiuti di atti delinquenziali  durante la sua millenaria storia di eruzioni più o meno catastrofiche.

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La riscoperta della Canapa

E’ stata usata per secoli nella produzione di tessuti, carta, cordame e vele durante l’espansione delle Repubbliche Marinare. Fino alla metà degli anni ’50 era una delle coltivazioni più diffuse a livello internazionale, solo in Italia si contavano circa 100.000 ettari utilizzati per la sua coltivazione, con città nate attorno alla sua filiera.

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Progetti europei per mitigare il rischio sismico

Il Progetto REAKT (Acronimo di Strategies and Tools for Real Time Earthquake Risk Reduction) è stato definito nell’ambito della Commissione Europea come uno dei più ambiziosi progetti di ricerca sulla Riduzione del Rischi Naturali in Europa finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro.

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Come conservare un patrimonio che si sta perdendo

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un fenomeno di impoverimento genetico delle varietà fruttifere, cerealicole e orticole coltivate. In Italia, per esempio l’80% delle mele consumate appartiene a sole tre varietà e a livello mondiale la popolazione si nutre con sole 30 piante coltivate. Si tratta di un fenomeno di erosione genetica che coinvolge tutte le colture agricole.

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Terremoti e onde

Terremoti e Onde. Metodi e pratica della sismologia moderna è un eccellente e moderno testo di sismologia. Dieci capitoli che dagli elementi basilari della sismologia classica (misure e osservazioni, l'equazione d'onda, le onde sismiche, la loro propagazione) arrivano alle frontiere attuali della indagine sulla sorgente sismica (analizzata dal punto di vista cinematico e dinamico), passando attraverso l'attenuazione delle onde e la struttura della Terra. L'ultimo capitolo tratta poi della pericolosità sismica in maniera sintetica ma esaustiva.

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La geofisica esclusa dal finanziamento: un appello

Con l'ultima valutazione dei progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN 2009), pubblicata nel mese di Luglio, il Ministero dell'Istruzione, Ricerca ed Università ha sancito la fine delle ricerche nel settore Geofisico presso le Università italiane, non ammettendo al finanziamento nessuno dei progetti di ricerca presentati per i settori di competenza. I ventidue progetti finanziati nell'area delle Scienze della Terra vedono coinvolti esclusivamente i ricercatori e le tematiche dei settori disciplinari di geologia e geochimica, mentre sono tagliati fuori i progetti di Geofisica.&nb

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Coi micro-quanti spieghiamo sismi e global warming

Un lavoro pubblicato su Applied Physics Research, maggio 2011, segnala l'ottenimento di una nuova verifica del paradigma dei Micro-quanti che spiega diversi fenomeni naturali comprendenti, oltre a quelli classici della Relatività generale, diversi altri fenomeni astrofisici e planetari che viceversa non trovano risposta.

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Di terremoti e tribunali. Qualche puntino su qualche "i"

C'è molto di discutibile, nella spinosa questione del processo alla Commissione Grandi Rischi che valutò il rischio sismico prima del terremoto de L'Aquila. Ma conviene partire da cosa non c'è. Nella richiesta di rinvio a giudizio dei PM, accolta mercoledì scorso dal Giudice per l'Udienza Preliminare, non ci sono le accuse di “mancato allarme”, “mancata evacuazione”, tantomeno mancata previsione del terremoto, nonostante queste formule continuino a venire citate dai resoconti giornalistici.

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I terremoti giganti

Il mega-terremoto dell’11 Marzo scorso al largo della costa orientale del Giappone ha prodotto danni enormi, circa 20.000 tra vittime accertate e persone scomparse. Soprattutto a causa del maremoto, che ha investito la costa ed ha sepolto sotto un’onda solida di fango e detriti una larga fascia costiera della provincia di Sendai a circa 120 km ad ovest dell’epicentro del terremoto.

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Il terremoto, secondo i matematici


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 Figura 1 Andamento nel tempo
del numero totale di eventi avvenuti nell'arco
delle ventiquattro ore

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Per una storia della geofisica italiana

Anno 1938.

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Il terremoto e la comunicazione

Un pensatore non accademico americano, Peter Sandman, ha escogitato una formuletta che spiega bene i danni della cattiva comunicazione del rischio: R = H + O, dove R è il rischio percepito, H il rischio misurabile (hazard) e O è l'outrage, cioè il senso di offesa, oltraggio, ingiustizia patita che il pubblico prova ogniqualvolta non viene informato adeguatamente di un rischio.

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E' successo di nuovo, ad Atrani

È successo di nuovo ad Atrani, 924 abitanti, uno splendido borgo della costiera amalfitana, e uno dei comuni più piccoli d’Italia. Ma è anche uno di quelli più esposti al rischio frane. Già il 4 gennaio di questo 2010 una frana si era abbattuta sul piccolo borgo travolgendo il ristorante Zaccaria e uccidendone lo chef. Quel locale non doveva trovarsi in quel posto fortemente esposto al rischio. E certo se non ci fossero nemmeno quei 924 abitanti non si starebbe a piangere vittime e a lamentare danni. Ma non è così che si ragiona.

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Terremoto dell’Aquila: mancato allarme o mancata previsione?

La notizia che la Procura della Repubblica dell’Aquila indaga sulle responsabilità penali per “mancato allarme di terremoto” i ricercatori universitari, i funzionari dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e del Dipartimento della Protezione Civile, tutti componenti della Commissione Grandi Rischi, ha fatto il giro del mondo e la comunità scientifica nazionale ed internazionale si è mobilitata per esprimere la propria solidarietà ai colleghi ricercatori italiani coinvolti in questa triste, e per certi versi assurda, vicenda.

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La prevenzione resta la "strada maestra"

Nel suo editoriale Il terremoto dell’Aquila e la geofisica in tribunale Pietro Greco pone la questione su quale debba essere la politica di prevenzione dal rischio sismico in relazione alle capacità previsionali oggi disponibili.

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Il terremoto dell’Aquila e la geofisica in tribunale

La notizia è rimbalzata su tutti i giornali italiani nei giorni scorsi. La Procura della Repubblica dell’Aquila accusa di omicidio colposo la Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile per il “mancato allarme” nei giorni precedenti il forte terremoto dell’Aquila dello scorso anno.

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Terremoto dell'Aquila: più attenzione ai precursori

Tra le sfide lanciate dal terremoto di Abruzzo alla comunità scientifica, ha non trascurabile importanza quella riguardante i precursori sismici a breve termine, cioè quei fenomeni che talvolta sono seguiti, nella stessa zona e entro un breve intervallo di tempo Δt, da un forte terremoto. A proposito di questi fenomeni precursori è nata una polemica nel corso della quale sono state dette e scritte cose inesatte e fuorvianti nei riguardi delle possibili future strategie della Protezione civile e della comunità scientifica.

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L’agricoltura biologica del futuro sarà un’agricoltura Ogm!

L’affermazione nel titolo sembrerà piuttosto provocatoria. Ma cercherò in queste brevi note di argomentarla.

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Contrordine, il terremoto non ha spostato l'asse terrestre

Lo scorso 27 febbraio, si è verificato in Cile uno dei terremoti più violenti degli ultimi cento anni.

Alcuni giorni dopo quella data, il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, rendeva pubbliche le sue stime, riprese da Scienzainrete, sullo spostamento dell'asse terrestre provocato dal forte terremoto. Secondo le sue valutazioni, l'asse terrestre si era spostato dal suo asse di rotazione di 2,7 millisecondi di arco, che equivalgono a 8 centimetri.

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Charles Darwin, testimone diretto del terremoto in Cile

«Mi trovavo a terra, sdraiato nella foresta per riposarmi. Arrivò improvvisamente e durò due minuti (che sembravano molto più lunghi). La scossa sembrò a me e al mio compagno venire da est. Non era difficile rimanere in piedi, ma il movimento mi procurò un capogiro. La sensazione potrebbe essere paragonata a quella che si prova quando si pattina su uno strato di ghiaccio molto sottile».

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Il terremoto del Cile ha spostato l'asse terrestre

Il terremoto che si è verificato lo scorso 27 febbraio al largo delle coste cilene, oltre ad aver provocato immensi danni a persone e cose, sembra aver modificato anche l'inclinazione dell'asse terrestre.

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Le prime vittime della patata ogm: i fatti

Nel bailamme sull’approvazione della patata Amflora della BASF da parte della commissione europea se ne sono sentite di cotte e di crude. Dalla difesa del consumatore a quella dei prodotti tipici si trovava di tutto. Peccato però che le prime vittime siano state i fatti. Nella buona scienza (così come nella vita onesta) a ognuno son concesse le proprie opinioni, ma non i propri fatti. Detto altrimenti, la buona scienza, come la vita onesta, devono fare i conti con la realtà. Proviamo allora, in sintesi, a ripartire dai dati.

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Il "terremoto" Giuliani

Il 6 aprile 2009, alle ore 3:32 locali, un scossa di terremoto – di magnitudo Richter 5,8 – colpì la zona dell’Aquila, facendo quasi 300 vittime.

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