Arte e scienza

La gerarchia di Ackermann

Ancora una volta, è uno scienziato il protagonista di questo romanzo di Giuseppe O. Longo (La gerarchia di Ackermann, Jouvence, Milano, 2016, pagg. 365, € 20,00),1 come già accadeva in Di alcune orme sopra la neve2 e L’acrobata.3 Ma qui il giovane fisico e il matematico nel pieno dell’attività scientifica lasciano il posto a una figura dolente e problematica di scienziato di mezz'età, spinto dagli eventi a gettare uno sguardo intenso sul passato e a tentarne un bilancio.

Ricordando Primo Levi

La ricorrenza del Giorno della Memoria (27 gennaio) è l’occasione per ricordare un aspetto di Primo Levi che forse i lettori di Se questo è un uomo e de La tregua non conoscono a sufficienza: quello dell’osservatore curioso e del divulgatore giocoso. Chi non vuole ignorare un tratto essenziale della poliedrica personalità di questo intellettuale, non deve perdere la mostra itinerante “I mondi di Primo Levi.

Canaletto e Bellotto: pittori o geometri?

Canaletto, Campo Santi Giovanni e Paolo, 1738 circa.

Dovendo scegliere tra un pittore e un topografo, a chi affidereste il compito di rappresentare realisticamente ed efficacemente un determinato paesaggio, urbano o rurale? Ipotizziamo che decidiate di affidare il lavoro a un artista con cui pattuite l’esecuzione di un dipinto a olio su tela. E se l’artista che avete incaricato facesse uso di mezzi tecnici, ad esempio di apparecchiature ottiche, in un certo senso invadendo il campo e appropriandosi dei trucchi del mestiere e delle competenze della concorrenza?