Scienze militari

Svuotare gli arsenali, costruire la pace

Bomba nucleare B61 - Credit: photo by Kelly Michals - Flick. Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Il 20 e 21 aprile 2018 si è tenuta a Ischia la terza edizione del convegno “Svuotare gli arsenali, costruire la pace”. Il convegno, che aveva come scopo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto giovanile, sui temi del disarmo e della costruzione della pace, si è articolato in tre diverse tavole rotonde, ciascuna delle quali ha trattato un tema specifico: il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPMW); le Armi Nucleari Tattiche in Europa; le Armi cibernetiche, armi autonome e infrastrutture critiche.

I comunisti sulla Luna

Foto originale di Jurij Gagarin durante il training fatta da un fotografo anonimo. Pubblico dominio. Credit: TASS. Immagine delle stelle e delle galassie ripresa dall'Hubble Space Telescope. Pubblico dominio. Credit: NASA - Immagine composta da Robert Couse-Baker - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Il 31 gennaio 1958, sessant’anni fa, gli Stati Uniti d’America posero in orbita Explorer I. Iniziava così l’avventura americana nello spazio. Preceduta e per molti anni superata da quella dell’Unione Sovietica, come sostengono e dimostrano Stefano e Marco Pivato in un libro, I comunisti sulla Luna, pubblicato da Il Mulino (2017, pagg. 240, € 16,00).

Alfred Nobel, inventore dell’impossibile

Valentin Serov - Portrait of Alfred Nobel (1909) - Oil on canvas, 87.5 114 cm

La ricerca di nuovi esplosivi, in particolare quelli derivati dai nitrati, è un’attività alla quale i chimici si sono dedicati fin da quando la loro disciplina ha assunto lo status di scienza moderna. Un risultato importante fu la sintesi della nitroglicerina, realizzata nel 1847 dal chimico piemontese Ascanio Sobrero (Casale Monferrato, 1812 – Torino, 1847).

I pericoli dei killer robot

MQ-9 Reaper si prepara ad atterrare dopo una missione di supporto all'operazione Enduring Freedom in Afghanistan, 2007. L'MQ-9 Reaper è un aeromobile a pilotaggio remoto capace di trasportare sia bombe ad alta precisione che missili aria-terra. Credit: U.S. Air Force photo / Staff Sgt. Brian Ferguson. Licenza: Public Domain.

Lo scorso 21 agosto a Melbourne, durante lo svolgimento del più importante congresso internazionale nel campo dell’intelligenza artificiale (IJCAI - International Joint Conference on Artificial Intelligence), più di cento imprenditori attivi nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale (IA), inclusa la “tech-star” Elon Musk, hanno rivolto un forte appello alla

Arsenali nucleari, il bando che mai arrivò

L'esplosione "Baker", parte dell'operazione Crossroads, il test di nucleare condotto dagli Stati Uniti sull'atollo di Bikini in Micronesia, il 25 luglio 1946. Credit: U.S. military Department of Defense.

Nell’anno 1986 l’arsenale nucleare mondiale tocca il suo apice, con 64.449 testate nucleari. Usa e URSS ne schierano, complessivamente 63.476, pari al 95,8% del totale.

Il 31 gennaio 1991 Usa e Urss firmano il Trattato START I (Strategic Arms Reduction Talks) e iniziano un processo di parziale disarmo che determina un notevole riduzione del loro arsenale e, di conseguenza di quello mondiale: nell’anno 2007 le testate schierate da USA e Russia (erede dell’URSS) sono 11.995, pari al 18,9% delle testate schierate 11 anni prima.

Ad un passo dall’abisso delle guerre “intelligenti”

A causa dell'ostruzionismo degli Stati Uniti e del Regno Unito, i colloqui sulle armi autonome nell'assemblea generale delle Nazioni Unite potrebbero rimanere bloccati. (Credits Photo: Miguel Bernas/flickr/cc)

L’era della globalizzazione, dello sviluppo iper-tecnologico, dei mercati pervasivi e della comunicazione orizzontale sembravano averci portato ormai fuori dalle vecchie logiche di contrapposizione militare tra Stati.

Non sottovalutiamo la ricerca militare della Corea del Nord

Il leader del Corea del Nord, Kim Jong-un, incontra scienziati e tecnici impegnati nelle ricerche sulle armi nucleari in questa fotografia senza data, diffusa dall'agenzia ufficiale nordcoreana (KCNA) a Pyongyang il 9 marzo 2016. Credits: REUTERS / KCNA.

Mentre non accenna a diminuire la tensione fra Corea del Nord e Stati Uniti, ci si chiede come sia possibile che il dittatore trentatreenne della Corea del Nord possa tenere sotto scacco il mondo intero.

6 agosto 1945. E oggi?

Hiroshima dopo il bombardamento. Versione ritagliata con annotazioni di Paul Tibbets. Credit: US Navy Public Affairs.

Il ricordo della distruzione atomica di Hiroshima e Nagasaki e della strage dei loro abitanti tocca profondamente l’animo di ciascuno, ma non deve ridursi a una commemorazione di un tragico segno della crudeltà della guerra e dell’inumana potenza distruttrice delle nuove armi. Questo evento deve farci razionalmente esaminare la situazione attuale e i rischi cui gli attuali sistemi nucleari stanno esponendo tutta l’umanità e incalzarci ad azioni per il loro superamento.

Lettera aperta al Governo Italiano

Cittadini di Hiroshima partecipano a una fiaccolata di fronte all'Hiroshima Peace Memorial il 15 giugno scorso per chiedere l'eliminazione delle armi nucleari. Credits: KYODO

Lettera aperta al Governo Italiano

Conferenza ONU per negoziare una proibizione delle armi nucleari indetta con Risoluzione 71/58 dell'Assemblea Generale dell'ONU del 23/12/2016

 

Due minuti e mezzo a mezzanotte

Le preoccupazioni quotidiane, i problemi immediati e più vicini ci fanno dimenticare o rimuovere i pericoli che tutta l’umanità sta correndo a causa della minaccia legata alla stessa presenza delle armi nucleari e ai cambiamenti climatici che stanno modificando le condizioni di vita sul nostro pianeta.

Dall'alchimia alle armi chimiche nella Grande Guerra: convegno a Rimini

Non solo in Italia ma nell’intera Europa il nome di Rimini richiama alla mente un’idea di vacanza spensierata ed allegra. Difficile immaginare per i vacanzieri occupati tra spiaggia e discoteche che nel centro storico, adorno di importanti monumenti come il celebre ponte di Tiberio e il Tempio Malatestiano, ci sia una splendida biblioteca civica, la “Gambalunga”, ricca di antichi testi scientifici conservati con amorevole cura. Pochi sanno, inoltre, che la città diede i natali, intorno al 1456, ad Augurèllo, il poeta-alchimista autore di  Chrysopoeia.

Dall'atomica alla slow science

Il 6 e il 9 agosto del 1945 gli USA sganciarono su due popolose città giapponesi le prime due bombe atomiche della storia. Una distrusse Hiroshima, l’altra Nagasaki: centinaia di migliaia i morti e altrettanti se non di più i feriti e i traumatizzati, molti non ancora nati. Il Giappone s’arrese e finì così la seconda guerra mondiale. Ma quelle due bombe segnalarono all’umanità l’inizio di un’era da cui potrebbe anche non uscire e che comunque vive e vivrà con l’angoscia che la sopravvivenza sua e della vita quale la conosciamo è a rischio.

Nucleare, la difficile strada verso il disarmo

Venerdì 22 maggio si è conclusa a New York la quinquennale Conferenza di Rassegna del Trattato di Non Proliferazione (TNP), iniziata il 27 aprile. Dopo quattro settimane di discussioni, dichiarazioni e negoziati, i diplomatici degli Stati firmatari del TNP (circa 190) non sono riusciti a raggiungere il consenso generale sul documento conclusivo.

Una mimosa per Clara

Tra le conquiste più importanti della chimica c’è la sintesi industriale dell’ammoniaca a partire dai costituenti, azoto e idrogeno, presenti nella molecola in rapporto atomico 1:3. L’ammoniaca ha vari impieghi ma soprattutto è indispensabile per la produzione dei fertilizzanti azotati, i prodotti che hanno consentito all’agricoltura moderna di incrementare la produzione e assicurare il cibo per tutti noi.

Farm Hall 45, il dramma atomico

Immaginiamo un esperimento ideale. Si isolino per sei mesi in segreto in una villa di campagna in località Godmanchester, nei pressi di Cambridge, nel 1945, prima e dopo il lancio delle due prime (e ultime) bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, dieci tra i maggiori scienziati tedeschi, che si sono occupati delle ricerche sulla fissione atomica.

Einstein aveva ragione

Non sono solo le nuove scoperte della fisica che ci dicono che Einstein aveva ragione. In qualche modo anche la storia e la politica ci portano alla stessa constatazione. Albert Einstein non è stato solo un genio della fisica, il più grande. E' stato anche un ispiratore della politica. Non di quella politicante che ben conosciamo, ma di quella alta, visionaria dei grandi personaggi che hanno forgiato il XX secolo, da Roosevelt a Gandhi, da Russel a Nehru.

Cadono i muri, ma le armi nucleari restano al loro posto

Mentre dopo il 6 ed il 9 Agosto del 1945 le armi nucleari non sono più state usate, nemmeno da parte di Paesi che le possedevano e che stavano perdendo una guerra (Stati Uniti in Vietnam e Unione Sovietica in Afganistan, per esempio), il numero delle vittime di guerre convenzionali è semplicemente terrificante: circa tre milioni nella guerra in Corea (1950-1953), più di 4 milioni nella guerra in Viet Nam (1960-1975), circa 1.2 milioni nella guerra in Afganistan (1979-1989), circa 1.5 milioni nella guerra Iran-Iraq (1980-1989), 1 milione in Ruanda (1990-1993), 250.000 nella guerra in Bosnia

A congresso sul disarmo nucleare

Nel mese di Ottobre del lontano 1985, grazie anche all’illuminata, e ancora oggi tenace, disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Rosignano Marittimo (LI), l’Unione degli Scienziati Per Il Disarmo (USPID-ONLUS, http://www.uspid.org) organizzò – con il patrocinio delle Presidenze di Camera e Senato - il Primo Convegno Internazionale di Castiglioncello, dedicato alla questione – ancora oggi in parte non risolta (cfr.: Le armi nucleari tatti

La difesa antimissile della NATO: due volte pericolosa

Nell’autunno del 2007, in occasione del dodicesimo Convegno Internazionale di Castiglioncello organizzato dall’USPID (il quatordicesimo si terrà dal 23 al 25 Settembre 2011), molti studiosi ed esperti di controllo degli armamenti davano per certo che con il termine dell’Amministrazione Bush anche il progetto di installare un sistema di difesa antimissile in Europa sarebbe tramontato. Come è ben noto, così non è stato e non è.

Ecco perché dico no ai caccia F-35

Perchè dire no agli F-35? Scienzainrete ha già dedicato attenzione alla questione dei caccia F-35 Joint Strike Fighter, anche sostenendo e diffondendo la mozione del Senatore Umberto Veronesi sulla assurdità e la incostituzionalità della scelta del nostro Paese di dotarsi di questi caccia. Ecco alcune informazioni aggiuntive, di carattere preminentemente tecnico, che potrebbero contribuire a rendere ancora più evidente la giustezza di quella mozione e delle tante analoghe iniziative e prese di posizione.

Scudo antimissile in Europa, accordo tra NATO e Russia?

Il 19 e il 20 Novembre prossimi si terrà a Lisbona il vertice NATO che dovrà approvare il nuovo “Concetto Strategico” dell’Alleanza predisposto dal Segretario Generale, Anders Fogh Rasmussen. Nel nuovo "Concetto Strategico", che sostituirà il precedente risalente al 1999, gli Stati membri della NATO definiranno il ruolo e i compiti che intendono affidare all’Alleanza. I compiti verranno fissati in base ad una comune valutazione delle minacce.

Tnp, un Medio Oriente senza armi nucleari

Sui test nucleari, la recente ottava conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT) richiede sia l’adesione e ratifica del trattato per il bando totale delle esplosioni nucleari (Comprehensive Test Ban Treaty - CTBT) sia di lavorare per facilitarne l’entrata in vigore. Si afferma l’importanza del raggiungimento di un trattato per il bando della produzione di materiali fissili e la riduzione di quelli esistenti (Fissile Material Cutoff Treaty, Pascolini 2008), sotto il controllo dell’Agenzia atomica internazionale di Vienna (IAEA).

I progressi deI Trattato di non proliferazione nucleare

La sera del 28 maggio scorso si è conclusa a Nuova York l’ottava conferenza di revisione del trattato di non proliferazione (NPT), con l’adozione unanime di un documento finale. Fino all’ultimo momento era rimasta incerta l’adesione al documento da parte dell’Iran, e il raggiungimento dell’unanimità è stato salutato con un applauso liberatorio da parte dei 2000 delegati dei 172 paesi, 15 agenzie internazionali e 121 organizzazioni non governative che hanno partecipato alla conferenza, iniziata il 3 maggio sotto la presidenza dell’ambasciatore filippino Libran Cabactulan.

Un nuovo START, finalmente!

Ieri 8 aprile 2010 nella sala spagnola del castello di Praga i presidenti russo e americano, Medvedev e Obama, hanno firmato un nuovo trattato (Treaty between the United States of America and the Russian Federation on measures for further reduction and limitation of strategic offensive arms, vulgo “New Start”) per riduzioni delle armi nucleari offensive dei due paesi, come concordato un anno fa nel loro incontro di Londra.

Gorbaciov e quell'idea di un mondo senza armi nucleari

25 anni fa, l’11 marzo 1985, Mikhail Gorbaciov divenne segretario generale del PCUS, dopo la morte, a distanza di un anno l’uno dall’altro, dei precedenti segretari generali Leonid Brezhnev, Yuri Andropov e Konstantin Cernenko, acquisendo l’effettivo controllo dell’Unione Sovietica e anche dei paesi nell’orbita socialista. Nei 6 anni in cui rimarrà al potere introdurrà cambiamenti epocali, che rivoluzioneranno la geografia politica del mondo, liberando la Russia e l’Europa orientale dai regimi comunisti, liquidando la guerra fredda e ponendo le basi del presente assetto mondiale.

Europa, continente senza armi nucleari tattiche?

Dopo anni di teorizzazione e messa in atto di guerre preventive da parte dell’Amministrazione Bush, il Presidente Obama ha avviato un processo di teorizzazione – e in parte, compatibilmente con i pesanti vincoli ereditati da Bush, di messa in atto – di una strategia di “pace preventiva”. L’assegnazione del premio Nobel per la Pace 2009 ad Obama suona appunto – secondo me – proprio come un riconoscimento di questo nuovo corso ed un invito al mondo intero a perseguirlo.

Il nuovo approccio alla difesa antimissile in Europa

Il 17 settembre scorso il presidente americano Barak Obama ha annunciato di aver approvato il nuovo programma americano per la difesa antimissile balistico in Europa sviluppato dal Segretario alla difesa Robert Gates e dai capi di stato maggiore delle forze armate, nel contesto della revisione globale del programma antimissile richiesta dal Congresso nel 2008. Il nuovo approccio cancella di fatto il piano di Bush del 2007 per la creazione in Europa di un terzo “piede” di difesa degli USA dai missili balistici intercontinentali. di ALESSANDRO PASCOLINI

Il sistema antimissile non funziona

Il 2 Luglio di quest’anno venti illustri scienziati americani hanno inviato al Presidente Obama, ai Segretari di Stato e della Difesa ed a diversi consiglieri del Presidente, una lettera nella quale motivano il loro convincimento che i sistemi di difesa antimissile basati in Europa, progettati dall’Amministrazione Bush, non avrebbero “essenzialmente alcuna capacità di difendere da un attacco missilistico reale”. di FRANCESCO LENCI

Usa e Russia: riparte la corsa al disarmo

Stati Uniti e Federazione russa hanno raggiunto un accordo, nel summit del 6 e 7 luglio a Mosca, per ridurre le testate nucleari a 1.500, massimo 1.675 a testa. L'accordo prevede anche la riduzione dei vettori balistici, che consentono a uno dei due paesi di colpire il territorio dell'altro e viceversa, a un numero compreso tra 500 e 1.100 a testa. Si tratta di un risultato che riaccende "la corsa al disarmo nucleare". E getta buone premesse per bloccare anche la cosiddetta "proliferazione orizzontale": l'aumento dei paesi che detengono l'atomica. All'Aquila il presidente Obama ha annunciato una conferenza a marzo tra tutti questi paesi per intraprendere un cammino negoziale che sposti indietro le lancette dell'orologio atomico. di FRANCESCO LENCI

Obama e Medvedev: facciamo tornare indietro le lancette dell'orologio atomico

Il processo concordato di riduzione delle armi nucleari tra Stati Uniti e Russia ha ripreso a marciare. Il presidente russo Medvedev e quello americano e Obama si incontreranno a Mosca il prossimo 6 luglio e per tre giorni faranno il punto della situazione nel tantativo di stabilire almeno le basi un nuovo trattato che preveda la ulteriore drastica riduzione delle armi nucleari offensive dei due paesi, come concordato nel loro incontro di Londra del primo aprile scorso. Se il negoziato verticale tra le due massime potenze nucleari andrà in porto, anche il più generale e orizzontale Trattato di non proliferazione potrebbe subire un'accelerazione. di ALESSANDRO PASCOLINI

Il Pakistan e la bomba

Undici anni fa, un milione di pakistani ballarono per le strade alla notizia che sei armi nucleari erano state sperimentate con successo. Era stato detto loro che costruire bombe nucleari era la cosa più grande che un paese potesse fare; il Pakistan era dunque un grande paese. Ma la scorsa settimana il test nucleare nella Corea del Nord ha dato una solida prova che qull'affermazione è in realtà una bugia.

La Corea del Nord contro tutti

La Corea del Nord ha realizzato oggi, 25 maggio, un test nucleare sotterraneo. La potenza dell'esplosione sembra compresa tra 10 e 20 kiloton, del medesimo ordine di grandezza della bomba di Hiroshima. Il test è stato condannato anche dalla Cina. E rischia di mandare in frantumi la politica tesa a contenere la proliferazione orizzontale. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, conndanna con fermezza ma non rinuncia al progetto di un mondo senza armi nucleari. di FRANCESCO LENCI

Più definita l'agenda del disarmo

Venerdì 15 maggio si sono concluse presso la sede dell’ONU a New York due settimane di lavori della terza (e ultima) sessione del Comitato di preparazione della prossima conferenza quinquennale di revisione del Trattato di non proliferazione (NPT), fissata per il mese di aprile 2010. L’ambasciatore dello Zimbabwe all’ONU, Boniface Chidyausiku, che ha presieduto la sessione, ha reso noto con notevole soddisfazione che i dibattiti preparatori hanno permesso di definire all’unanimità un’ambiziosa agenda di lavoro per la conferenza del 2010, in grado di affrontare i molteplici problemi del NPT. di ALESSANDRO PASCOLINI

Start: iniziamo a uscire dall'incubo atomico?

La recente dichiarazione dei presidenti russo e americano, Medvedev e Obama, al G20 di Londra auspicante un mondo privo di armi nucleari riecheggia il memoramdum del Reykjavik Summit dell’ottobre 1986, in cui Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan convennero di mirare all’obiettivo di una totale eliminazione delle armi nucleari. di ALESSANDRO PASCOLINI