Alimentazione

Nutri-Score: perché non dobbiamo averne paura

Paolo Vineis1, Elio Riboli2, Walter Ricciardi3, Mauro Serafini4, Silvio Garattini5

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La tassa sulle merendine è motivata? Uno sguardo ai dati delle iniziative europee

Crediti: AJEL/Pixabay

L'idea di una tassa sulle merendine ha scatenato uno sciame di polemiche e discussioni che, al solito, non sempre si basano su fonti affidabili, letteratura scientifica, report internazionali e dati delle sorveglianze di popolazione. In realtà, c'è molto interesse a utilizzare le tasse e i sussidi per migliorare la qualità delle diete nazionali, come ha evidenziato un recente studio dell'OMS, e diversi Paesi ha adottato politiche fiscale per le merendine e le bevande zuccherate. E dai dati presentati a giugno 2019 dall’iniziativa OMS European Childhood Obesity Surveillance Initiative, l'Italia emerge come uno dei Paesi in cui sono state rilevate le più alte percentuali di bambini in eccesso ponderale

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La salute umana vale quanto la sostenibilità del pianeta

Crediti: jplenio/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Pubblichiamo i commenti di Giuseppe Bertoni, professore di zootecnia in quiescenza e presidente dell’Associazione Ricercatori Nutrizione Alimenti, all'articolo “Una dieta per l'Antropocene”, pubblicato su Scienza in rete a giugno; di seguito, la risposta di Paolo Vineis, Roberto Cingolani e Luca Carra, autori dell'articolo.

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Una dieta per l'Antropocene

Un recente rapporto pubblicato su The Lancet suggerisce che in una dieta insieme sana e sostenibile per il pianeta la maggior parte delle proteine della nostra alimentazione dovrebbe provenire da legumi e frutta secca. Crediti: zuzyusa/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Un recente rapporto firmato da un gruppo indipendente di scienziati e pubblicato sul Lancet analizza la “dieta per l'Antropocene”, usando il modello dei nove confini planetari per stabilire l’impatto sull’ambiente della produzione di cibo. L'insieme delle loro conclusioni suggerisce che la maggior parte delle proteine nella dieta dovrebbe venire da cibi di origine vegetale, legumi e noci, con il pesce e il pollame opzionali, poche uova e poca o nessuna carne rossa. Sono indicazioni che consentono molta flessibilità nelle raccomandazioni dietetiche e che, stimano gli autori del rapporto, se seguite potrebbero evitare 11 milioni di morti all’anno da malattie legate all’alimentazione entro il 2050. Inoltre, l’agricoltura e l’uso del territorio dovranno passare entro il 2050 dall’essere una sorgente positiva di immissioni di carbonio a una fonte di assorbimento

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Gruppo sanguigno e dieta: un'altra pseudo-scienza

Who killed the white rabbit? Credit: riccardo f.m / Flickr. Licenza: CC BY-SA 2.0.

La “dieta del gruppo sanguigno” è un regime alimentare piuttosto popolare che si basa su una presunta relazione tra il gruppo sanguigno del soggetto e le sue necessità, o preferenze nutrizionali.

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Mangiare insetti? Già lo facciamo

Grilli al Thai green curry - Credits: photo by Flavio Ensiki - Flick. Licenza: CC BY-SA 2.0.

Una recente indagine condotta su un campione di cittadini italiani dal Centro per lo Sviluppo Sostenibile (CSS) e l’Università IULM di Milano, ha evidenziato che più del 47% degli intervistati è favorevole alla liberalizzazione degli insetti per uso alimentare e che il 28% proverebbe a mangiarli. Dalle risposte ottenute, se si volesse tracciare un identikit “dell’italiano pro-insetti”, si otterrebbe una persona amante dei cibi etnici e dei viaggi, e rispettosa dell’ambiente.

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Il futuro nelle microalghe

La crescita continua della popolazione mondiale e la parallela necessità di superfici da coltivare hanno portato la FAO a valutare nuove risorse sostenibili. Le alghe sono diventate così di grande interesse fra i ricercatori: facili da coltivare in zone desertiche o in contenitori sigillati, la loro particolare composizione rende queste piante acquatiche molto versatili.

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Sei pronto a mangiare le meduse?

Moon jellyfish - Aurelia aurita - Credits: photo by Diego - Flickr - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Meduse nel piatto, non più cibo del futuro, ma realtà. Cucinate da secoli in Asia, con l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2018 della nuova normativa europea 2283/2015 sui novel food nei prossimi mesi in Europa, Italia compresa, sarà possibile trovare nei menu dei ristoranti e nei supermercati anche questo prodotto ittico.

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Prevenire e ridurre lo spreco alimentare

Spreco di cibo - Credit photo: U.S. Department of Agriculture - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Sedersi alla mensa scolastica o in un fast-food per il pranzo o accomodarsi in casa o in un ristorante per la cena non fanno certamente pensare a un atto che porta un’offesa o un danno all’ambiente. Eppure, nel lungo viaggio che affronta prima di arrivare sulle nostre tavole - dalla preparazione del terreno alla semina, dalla difesa delle colture dai parassiti e dai patogeni alle altre cure colturali, dalla raccolta in campo al trasporto, dalla trasformazione alla distribuzione - quel cibo non avrà fatto molti favori e cortesie al pianeta.

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Lettera a Elena Cattaneo sul glifosato

Roundup, Monsanto, 2/2015, by Mike Mozart of TheToyChannel and JeepersMedia on YouTube

Con questa lettera gli epidemiologi ed esperti di cancerogenesi ambientale Benedetto Terracini, Paolo Vineis, Annibale Biggeri e Franco Merletti hanno voluto rispondere all'articolo che la senatrice Elena Cattaneo ha pubblicato lo scorso 1° dicembre su La Repubblica titolata "Gli equivoci sul glifosato", in cui la staminologa avanzava dubbi sulla classificazione dell'erbicida come "probabile cancerogeno" stabilita dalla IARC di Lione, adombrando non meglio pr

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Gli OGM sono "contro natura"? Per una storia "laica" del cibo

Il viaggio, nello spazio e nel tempo, parte dai media: con il Gabibbo, il rosso pupazzone di Striscia la notizia, che l’8 maggio 2001 incalza un ingegnere dell’ENEA, Ermete Riva, ormai in pensione, che ha partecipato alla creazione del “grano Creso”, quello duro, usato per fare la pasta, ottenuto mediante esperimenti di modificazione genetica con radiazioni nucleari. «Esperimenti di modificazione genetica ne

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Sistema alimentare mondiale, ambiente e cambiamento climatico

Il sistema alimentare mondiale (World Food System nella letteratura anglosassone) è da qualche anno al centro dell’attenzione da parte di scienziati, economisti, giuristi e esperti di politica e relazioni internazionali; restano tuttavia incerte le caratteristiche, i contenuti e il significato stesso dell’espressione.

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La ricerca sui cereali contro la fame e a favore della sostenibilità dei sistemi agroalimentari

Il sorgo, il mais, il grano, il miglio perlato sono cereali che rimandano spesso a scenari di agricoltura di sussistenza in Africa e altri continenti ancora in lotta per sfamare la loro popolazione. Non è così scontato quindi trovarsi di fronte a un drappello di genetisti, agronomi e biologi molecolari impegnati a studiare questi cereali con le tecniche più moderne della genomica, delle scienze dei materiali oltre a studi di scenario insieme ai loro colleghi africani.

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Tutt’altro che una cura di emme

Il trapianto di feci (o batterioterapia fecale o trapianto di microbioma fecale) sta rivelandosi un presidio terapeutico molto promettente nelle situazioni infettive di particolare impegno e in altre condizioni patologiche dell’intestino; a livello internazionale, viene ormai praticato in circa 500 centri gastroenterologici, per lo più riforniti da un unico laboratorio con sede a Boston; anche in Italia, la batterioterapia è in via di sperimentazione in centri come il policlinico Gemelli di Roma e il Sacco di Milano.

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Quanta confusione sulla carne rossa

La valutazione della cancerogenicità della carne rossa da parte dell’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (e non da parte dell’OMS, come quasi tutti i giornali hanno detto) ha dato origine a numerose incomprensioni ed è stato un esempio di come sia difficile la comunicazione scientifica su temi che hanno un grande impatto sull’opinione pubblica.

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Intestino e cervello sempre più simili

L’epitelio intestinale ha un ruolo strategico per la salute umana, che deve giocare su due fronti: da una parte deve essere totalmente impenetrabile ai microrganismi che affollano il tubo digerente, sia residenti funzionali (il cosiddetto microbiota) sia provenienti dall’esterno con il cibo e, dall’altra, deve lasciare il “via libera” alle molecole di nutrienti che dal cibo devono arrivare al sangue circolante, dopo aver superato il “dazio” del passaggio epatico.

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C come cancro. E come carne

La carne lavorata è cancerogena, la carne rossa non lavorata potrebbe esserlo.

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I segreti dei geni sono racchiusi nel DNA dei Sardi

Ci sono circa 10.000 malattie che vedono in qualche modo convolti i nostri geni, ed è quindi importante per noi conoscere cosa sono e cosa fanno. E' importante per migliorare la diagnosi, la prognosi e naturalmente la cura di quelle malattie.

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OGM: polemiche geneticamente modificate

Tecnologia innovativa in grado di risolvere il problema della fame dei paesi in via di sviluppo, o potenziale pericolo per l'uomo e l’ambiente? Negli ultimi anni il dibattito sugli OGM non ha smesso di alimentare polemiche. Ma mentre continua il “dialogo” tra ambientalisti, politici e comunità scientifica, l'applicazione delle biotecnologie all'agricoltura è in rapida espansione.

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Un metodo nuovo per salvaguardare e migliorare il nostro cibo

Alla fine dell’ultima glaciazione, intorno a 10.000 anni fa, in diversi luoghi del pianeta, indipendentemente gli uni dagli altri, alcuni cacciatori-raccoglitori hanno iniziato a coltivare le piante, dando inizio di fatto all’agricoltura.
Non è chiaro cosa li abbia spinti a diventare agricoltori, molto probabilmente la necessità di affrancarsi dalla caccia (alcune volte va bene, ma tante altre si resta a mani vuote) oltre alla curiosità e allo spirito inventivo.

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Amicizie geneticamente modificate

Caro Marcello,

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Parte Lifepath: invecchiare in salute un diritto anche dei meno abbienti

Ricercatori di dieci diversi paesi hanno dato inizio a un nuovo e ambizioso consorzio interdisciplinare per studiare l’impatto delle condizioni socioeconomiche delle persone sulla loro salute. Si tratta di Lifepath, un progetto che ha ottenuto un finanziamento di sei milioni di euro nell’ambito del programma dell’Unione Europea Horizon 2020 e che include quindici istituzioni in Europa, Stati Uniti e Australia. 

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Il cibo: esperienza sensoriale e fatto sociale

Chi pensa che il gusto sia qualcosa di molto personale e che il legame con il nostro piatto preferito sia solo una faccenda consumata all'interno della cucina famigliare o una questione di palato personale, è sulla cattiva strada. Quello del gusto è, per dirla con le parole del sociologo Lucio Meglio, un vero e proprio "fatto sociale", estremamente ricco e corrispondente ad una forma plastica di rappresentazione collettiva.

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Ricette dal paleolitico

In una vignetta di Alex Gregory apparsa sul New Yorker, due cavernicoli si domandano come mai la loro aspettativa di vita sia di circa trent’anni nonostante non ci sia inquinamento dell’aria, l’acqua sia pulita, facciano esercizio fisico tutti i giorni e tutto quello che mangiano sia a chilometro zero. Tutti gli ingredienti, insomma, che oggi vengono indicati per una vita lunga e sana. 

Come vivevano i nostri progenitori

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Verso un'alimentazione sostenibile

"Un piatto di grilli e una spremuta d'arancia, grazie". Sarà questo il futuro dei nostri ordini al ristorante?
Quando scegliamo la nostra alimentazione, non solo contribuiamo al benessere del nostro fisico, ma influenziamo anche la salute del Pianeta.
Tanto maggiori sono le risorse necessarie per produrre gli alimenti che mangiamo, infatti, tanto più estesa è l’impronta ecologica che lasciamo sulla Terra. In particolare, l’alimentazione è responsabile del 25% dell’impatto che ciascuno di noi ha sull’ambiente.

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L’alimentazione può migliorare le prestazioni sportive?

Lo sport è fatica, impegno, dedizione, passione, ma anche ricerca: delle tecniche migliori, dei materiali più performanti, delle abitudini alimentari corrette e più indicate per condurre una vita da sportivo. Perché “essere uno sportivo” è molto più che svolgere un’attività fisica; significa seguire dei valori, adottare una filosofia di vita che pone al centro dell’attenzione il corpo e le sue espressioni. Lo sport entra così in tutti gli ambiti della quotidianità, anche – e soprattutto – a tavola. Ma in che modo e in che misura il cibo condiziona l’attività fisica?

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Malattie non trasmissibili: ecco gli obiettivi per il 2025

Nel 2012 le cosiddette malattie non trasmissibili (NCD), come cancro, diabete o malattie cardiocircolatorie, hanno mietuto 38 milioni di vittime, il 68% di tutte le morti registrate nel mondo nello stesso anno. Fra queste, 16 milioni le persone con meno di 70 anni e oltre l'80%, nei paesi poveri.

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Che sfortuna! L’articolo è sbagliato

Ormai non solo la stampa quotidiana ma anche quella scientifica è alla ricerca del sensazionalismo. Nel tentativo di nuotare contro la corrente di notizie che costantemente ci vengono riversate addosso (poche delle quali realmente informative), una rivista prestigiosa come Science accetta di pubblicare un articolo che nel riassunto dice che il cancro è dovuto alla “sfortuna” (“bad luck”, termine ripreso nell’editoriale di accompagnamento). Ohibò: sarà vero? O è una trovata pubblicitaria?

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Ma il cancro dipende veramente dalla “sfortuna”?

La notizia sembrerebbe - il condizionale è d'obbligo - veramente rivoluzionaria come di fatto appare nei titoli dei siti dei quotidiani e delle agenzie di stampa. Ricercatori della prestigiosa John Hopkins School of Medicine che fanno capo a Vogelstein avrebbero stabilito che ben il 66% dei tumori non dipenderebbe dagli stili di vita ma semplicemente da "cattiva fortuna".

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Inflessibilità metabolica: quando i mitocondri sono indecisi

L’obesità e il sovrappeso sono uno dei mali più diffusi nei paesi occidentali e si associano a sindromi metaboliche quali insulino resistenza, ipertensione, steatosi epatica, dislipidemia, intolleranza al glucosio e iperinsulinemia che a loro volta aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

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Scienziati e massaie

Oggi, più che in passato, si parla di intolleranze e allergie alimentari. L’attenzione verso questo argomento è aumentata anche in seguito alla recente entrata in vigore della Direttiva Ue che impone ai ristoratori di segnalare sui menu gli alimenti potenzialmente pericolosi. Tanti si lamentano e anche gli chef sono sul piede di guerra ma i consumatori dovrebbero accogliere con soddisfazione la novità perché le conseguenze di un’alimentazione sbagliata possono essere drammatiche. 

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Idee innovative per rilanciare il settore agroalimentare

Fare impresa in Italia ed essere competitivi non è facile, anzi. Secondo l’ultimo rapporto del Global Economic Forum, siamo al 49esimo posto per competitività, sotto Portogallo, Polonia e Thailandia.
Questo nonostante la nostra economia sia tra le più avanzate e il paese risulti 29esimo come capacità di innovare (“Innovation and sophistication factor”).

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SERRES presenta i suoi frutti

Un altro pezzo del progetto AGER per la ricerca scientifica in campo agroalimentare, promosso da 13 Fondazioni che hanno messo a disposizione complessivamente quasi 30 milioni di euro, presenta i suoi frutti.

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La globalizzazione fa bene alla salute?

È possibile istituire un parallelo tra i fenomeni economici e quelli sanitari? Certamente i paralleli sono molti, soprattutto se esaminiamo gli andamenti nel tempo in diverse aree del mondo.
Se per esempio consideriamo la crescita dell’aspettativa di vita in relazione al reddito pro capite, osserviamo una sequenza di fenomeni che coincidono approssimativamente con gli andamenti economici:

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Pane e Bugie: un libro per smascherare le bufale sul cibo

“Una sorta di ‘vaccino’ contro i pericoli della cattiva informazione a tavola”. Queste le prime parole di Dario Bressanini, per descrivere il proprio libro “Pane e Bugie”. Dario Bressanini è un ricercatore in chimica e fisica teorica e cura il blog  “Scienza In Cucina”. Ma perché un chimico si interessa tanto di cibo, al punto da scrivere un libro a riguardo? Intanto perché ogni cuoco, come dice lui stesso, è un po' un chimico, anche se non se ne rende conto.

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Interleuchina-22: un potenziale target i disturbi metabolici

La correlazione tra l’alterazione della flora intestinale e la comparsa di disturbi metabolici quali obesità, diabete e malattie cardiovascolari è cosa nota. Difetti nella preservazione dell'integrità della barriera mucosa possono causare endotossiemia sistemica che contribuisce a un infiammazione cronica di basso grado, la quale promuove ulteriormente lo sviluppo di sindromi metaboliche.

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Clima e agricoltura: il caso del frumento duro

Molti dei cambiamenti climatici previsti per i prossimi decenni, quali ad esempio il riscaldamento globale del pianeta, i crescenti rischi di siccità in alcune aree geografiche e una maggiore frequenza di eventi meteorici intensi, sono in maggior parte causati dal rapido aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera.

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Quanta scienza per migliorare il grano duro

La crisi tra Ucraina e Russia ha già provocato alcune ripercussioni economiche. C'è stato il solito allarme sull'approvvigionamento di gas in Europa occidentale, anche se le riserve garantiscono parecchi mesi di gas nell'ipotesi (improbabile) che Mosca chiuda i rubinetti. Ma ad aumentare di prezzo sono in questo momento soprattutto i cereali.

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Quanto è inquinata la Terra dei Fuochi

Al tempo dei Romani era chiamata Campania Felix. Più tardi era nota come Terra del Lavoro. Oggi è conosciuta come Terra dei Fuochi. Gli storici potrebbero storcere il naso, perché non c’è una identificazione esatta tra le tre aree che nel corso della storia hanno assunto queste diverse denominazioni. E tuttavia la dinamica del nome con cui in diverse epoche storiche è stata chiamata una vasta area a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta ha un forte significato simbolico.

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Siamo quello che mangiamo o che non mangiamo?

La copertina del numero di maggio scorso della rivista National Geographic riporta l’immagine di un bambino accompagnata da un titolo provocatorio “Questo bambino vivrà fino a 120 anni”. Indubbiamente, l’aspettativa di vita media nel mondo ha superato la soglia dei 70 anni, ma siamo ben lontani dal pensare di poter diventare ultracentenari. In verità, il problema principale non è quanto a lungo riusciamo a vivere, ma in che modo.

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Foodly l'app per sapere tutto sul cibo

Foodly è una app gratuita per iPad e iPhone che attraverso un quiz interattivo permette di testare la propria conoscenza sul cibo: dall’economia alla società, dalla biologia all’agricoltura, passando per l’econofisica e le neuroscienze. La progettazione e lo sviluppo dell'app rientrano all'interno del progetto FoodCAST.

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Un appello per una corretta educazione alimentare

Secondo indiscrezioni il cosiddetto “decretone” sulla Sanità che dovrebbe approdare mercoledì 5 settembre al Consiglio dei Ministri, non conterrà più la norma sulla tassazione delle bevande gassate. La veemente reazione delle parti interessate sembra averne avuto ragione. Il dibattito in proposito ha visto affermazioni lapidarie sulla scarsa fondatezza di questo tipo di interventi per contrastare il rischio crescente di sovrappeso e obesità, problema importante per la salute che riguarda adulti e soprattutto bambini di tutti i Paesi più ricchi.

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Verso una nuova consapevolezza del cibo

L'alimentazione ha da sempre ricoperto un ruolo fondamentale nella vita dell'uomo: negli ultimi vent'anni, tuttavia, ha cominciato a svilupparsi una nuova concezione del rapporto con il cibo. A partire dal biologico negli anni '90, passando per il vertiginoso aumento di vegetariani e vegani, sempre più persone cambiano le loro abitudini alimentari con l'obiettivo di rendere sostenibile il loro stile di vita. Il cibo non viene più visto solo come fonte di sostentamento ma come parte integrante di un sistema complesso in cui coesistono natura ed economia.

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Dimagrire: missione impossibile?

Che i chili persi con tanti sacrifici, per chi è seriamente soprappeso, alla fine tornino sempre da oggi potrebbe essere ben più di un luogo comune o di un incubo ricorrente. La colpa però non sarebbe della mancanza di disciplina o di forza di volontà, ma del nostro stesso corpo che per una serie di reazioni biologiche, in determinate circostanze, sembra settato per contrastare la perdita di peso. Questa è la conclusione dello studio condotto dal gruppo guidato da Joseph Proietto dell’Università di Melbourne e recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine.

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Fino a prova contraria, il sale fa male

Fino a qualche mese fa le strategie volte a ridurre il consumo di sodio e a incrementare quello di potassio venivano considerate di grande importanza nei vari paesi, in quanto basate su una solida evidenza scientifica che supportava i benefici effetti rispetto al costo per la riduzione delle malattie cardio e cerebrovascolari, della malattia renale cronica, e di altre malattie cronico-degenerative compresi i tumori.

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Il catastrofismo è un problema malposto

La contraddizione tra gli andamenti demografici che presentavano ritmi incrementali geometrici e quelli relativi alle risorse alimentari, la cui produzione presentava una progressione aritmetica, o comunque, con una dinamica inferiore, ha trovato un referente storico di particolare autorevolezza in Thomas Robert Malthus.

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Togliamo i ceppi al riso d'oro

Nei paesi in via di sviluppo il riso è un alimento fondamentale per più di due miliardi di persone. Pur essendo una fonte eccellente di calorie, il riso non fornisce però alcuna forma di vitamina A; la conseguenza è la diffusione di una condizione di deficit vitaminico nelle fasce più povere delle popolazioni che non possono avere accesso a una dieta diversificata.