Scuola

Scienza, sostantivo maschile

Rita Levi Montalcini - Credits: photo by audrey_sel - Flickr - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Che esistano pregiudizi di genere è un fatto talmente scontato che non mette conto dilungarsi in spiegazioni. Ma la scienza ne è immune? Quali e quanti pregiudizi si annidano ancora, in maniera conscia o inconscia, nella mente e nelle azioni di chi partecipa o gestisce un’impresa scientifica?

E’ una delle domande che abbiamo posto tramite un concorso, nell’ambito del progetto europeo GENERA1, a studentesse e studenti degli istituti secondari superiori italiani.

Bilinguismo: perché ha ragione il Consiglio di Stato

Credit: Pixabay - Illustrazione libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta. CC0 Creative Commons -

Una recente sentenza del Consiglio di Stato, applicando il dettato della Corte Costituzionale, ha codificato il diritto di affiancare Italiano e Inglese nell’insegnamento universitario. L’introduzione ufficiale del bilinguismo nei percorsi formativi dei nostri Atenei rappresenta una novità così imprevista che il suo significato è stato generalmente mal compreso. Eravamo abituati a studiare le lingue classiche e moderne, ma non ad usarle per insegnare ed apprendere altre discipline.

Se pensate che l’università sia costosa, provate con l’ignoranza

Aula Scarpa, ex teatro anatomico dell'Università di Pavia intitolato al celebre anatomo-chirurgo Antonio Scarpa. Fu progettata nel 1785 da Giuseppe Piermarini e portata a termine l'anno successivo da Leopoldo Pollack. Credits: F125d - Wikimedia - Licenza: CC BY-SA 4.0

Siamo in campagna elettorale. E senza voler esprimere in questa sede alcuna preferenza per alcuna proposta politica, esprimiamo un desiderio che, pensiamo, sia largamente condivisibile: che nei programmi elettorali di ogni partito o movimento una delle priorità sia la formazione. E, in particolare, la formazione universitaria.

L’accesso al terzo e più alto livello di studi è decisivo non solo per la crescita culturale di un paese (e non sarebbe davvero poco) ma anche per la competizione - ne conviene la maggior parte degli economisti - nella società della conoscenza.

I colori del bosone di Higgs

Immagine tratta dalla brochure della mostra "I colori del bosone di Higgs". Credit: CREATIONS, CERN / CMS, INFN.

Un progetto di “arte e scienza partecipate”, in un contesto - è il caso di dirlo - unico al mondo. Il progetto partecipato consiste in una mostra che propone 55 opere di studenti delle terze e quarte classi dei licei classici, scientifici e artistici di Firenze insieme a 26 opere di artisti contemporanei, provenienti dalla collezione [email protected] del CERN di Ginevra.

Dalla diagnosi di dislessia all’università

Children Reading Pratham Books and Akshara. Credit: Photo by Ryan Lobo - Pratham Books - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Le seguenti osservazioni nascono da cinque anni di insegnamento in una scuola superiore di Verona, liceo Classico e Scientifico. Io stessa, insegnante, mai diagnosticata, mi ritrovo in molti degli aspetti che riporto.

L’università italiana, povera e classista

L’OECD, l’Organizzazione per lo cooperazione e lo sviluppo economico, ha nei giorni scorsi reso pubblico l’OECD Skills Strategy Diagnostic Report Italy, un rapporto di 280 pagine sulle strategie per migliorare le abilità nel lavoro degli italiani. Il rapporto si divide in vari capitoli. E poiché oggi viviamo nell’economia della conoscenza, molte pagine sono dedicate alla scuola e un intero capitolo riguarda l’università.

Superare la chemofobia

Gas Mask In Shadow, George Hodan. CC0 Public Domain.

Da tempo la comunità scientifica si interroga sull’importanza della comunicazione della scienza e della disseminazione dei risultati scientifici nella società della conoscenza. Anche la comunità dei chimici italiani, riuniti dal 10 al 14 settembre scorso nella splendida cornice del sito archeologico di Paestum, ha dedicato un'intera sessione al tema della comunicazione della chimica durante il Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana.

Il bello e il buono dei giardini scolastici

Lo school gardening è un metodo innovativo per utilizzare il cortile scolastico come un’aula, per avvicinare gli studenti alla natura e alla fonte della loro alimentazione, insegnare loro preziosi concetti e abilità di giardinaggio e agricoltura; questa modalità didattica si integra con i diversi percorsi scolastici tradizionali come la scienza, la salute e l’attività fisica e soddisfa gli obiettivi educativi promuovendo la responsabilità sociale, la realizzazione personale e l’autostima.

Nativi digitali: un mito?

"Baby Sees The iPad Magic". Credit: Steve Paine / Flickr.

Lo spartiacque si colloca nel 1980: i nati dopo questa data sono “nativi digitali”, aborigeni del computer e di internet, quelli nati prima sono “immigrati digitali” e sono destinati a restare per sempre stranieri in un territorio alieno fondato sull’informatica.

Immanuel Kant: un tipo alla mano

La filosofia ha fama di disciplina astratta. Al massimo l’idea di “pratica filosofica” si accompagna ad un agire etico-politico, ma certamente non ad un fare manuale. Lo stesso Aristotele stigmatizzava la poiesi (l’azione diretta alla produzione di un oggetto) come il livello più basso dell’azione umana, antitetico alla teoresi, il pensiero astratto per eccellenza.

Ritornare a Euclide

Gli Elementi di Euclide sono uno dei grandi classici della cultura umana. E anche uno dei più attuali, tant’è che continua a essere il testo base non solo per chi si occupa di geometria, ma anche per chi si occupa, più in generale, di scienza. Davvero difficile sopravvalutarne l’importanza. Anche se spesso, l’importanza degli Elementi è stata ed è sottovalutata. Persino da qualche matematico.

Buone idee per il futuro

Si è concluso venerdì 10 febbraio, presso l’Auditorium Levi dell'Università Statale di Milano, Future Recoded, programma voluto da Microsoft e Fondazione Cariplo e coordinato da Fondazione Filarete, finalizzato a stimolare le competenze scientifiche, tecnologiche e digitali degli studenti delle Università e scuole medie superiori.

I test PISA fanno male alla scuola?

Che cos’è la scuola? La più grande risorsa per un Paese, l’investimento per il futuro della specie umana, un fenomeno sociale difficile da modellizzare e del quale è impossibile prevedere gli sviluppi futuri. La sua complessità impedisce di capire quale sarà l’impatto di una modifica seppur apparentemente superficiale, nel lungo periodo. In particolare alcuni docenti delle più influenti e importanti università del mondo si sono interrogati sugli effetti potenzialmente dannosi nel tempo dei test PISA (Programme for International Student Assessment).

Il declino della Università italiana secondo l'ANVUR

L’Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca (ANVUR) ha reso pubblica, nei giorni scorsi, una sintesi del Rapporto Biennale sullo Stato del Sistema Universitario e della Ricerca 2016 che sarà pronto a giorni nella sua forma definitiva. L’occasione, tuttavia, è già utile per fare il punto dello stato dell’università nel nostro paese. In un prossimo articolo faremo il punto sulla ricerca.

Un tagliando per il 3+2

La contrazione della popolazione studentesca fa parte dei temi caldi dell’università. Il problema è rilevante, e non nuovo. L’introduzione nel 1999 del cosiddetto 3+2, ossia il passaggio, da corsi unitari di laurea, a due livelli in successione di corsi di laurea, il secondo dei quali denominato laurea magistrale, ha avuto un iniziale impatto positivo sugli ingressi in università. Dopo pochissimi anni, tuttavia, il processo si è interrotto.

Dal 2004 sempre meno matricole

Studiare in mondi virtuali: le nuove frontiere della didattica

Immaginiamo un prato verde ma di un verde non naturale, potremmo definirlo un verde pixel. Immaginiamo uomini e donne con tratti somatici particolari, potremmo definirli tratti somatici virtuali.
Immaginiamo un mondo in cui gli elementi costituenti non siano gli atomi come, già a partire da Democrito viene concepito il mondo reale, ma un mondo costituito dagli enti della geometria.

MISSION: insegnare il metodo scientifico

Ogni volta che un insegnante prepara un’unità didattica si domanda quali sono i contenuti che lo studente apprenderà, quali quelli che ricorderà in futuro e quali saprà applicare nei diversi contesti. L’insegnamento delle materie scientifiche richiede uno sforzo ulteriore da parte degli insegnanti, quello cioè di cercare di modificare una visione negativa o evanescente della scienza, vista come lontana dalla quotidianità e spesso difficilmente comprensibile.

Diritto allo studio: ancora troppe borse “virtuali"

Nell'anno accademico 2013-14, l'ultimo di cui possediamo i dati, sono stati oltre 46mila gli studenti universitari italiani dichiarati idonei a ricevere una borsa di studio, ma che non l'hanno ricevuta, che non sono cioè fra i cosiddetti “beneficiari”. In media, su 10 studenti considerati idonei, i borsisti effettivi sono solo 7. E le cose vanno sempre peggio: negli anni della crisi il numero di studenti idonei per una borsa di studio a livello universitario è scesa del 4,16%, e il numero dei borsisti addirittura del 9,17%.

Appello al Presidente per la ricerca di base

Con un appello al nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a favore della ricerca di base e con la proclamazione dei vincitori del doppio concorso del “Premio Romeo Bassoli”, si è conclusa sabato 28 febbraio la due giorni di Orvieto Scienza 2015.
Organizzata e interpretata dagli studenti del liceo “Ettore Majorana” di Orvieto, diretti dai docenti Peppe De Ninno e Adele Riccetti, la terza edizione di Orvieto Scienza aveva per titolo: “Democrito aveva ragione?” ed è stato dedicata alla fisica delle alte energie.

Istruzione: l'Italia migliora ma l'Europa è lontana

Un mese fa sono stati assegnati i Premi Nobel e anche se quest'anno non abbiamo portato a casa nessuna medaglia, è altrettanto vero che l'Italia è al settimo posto nel mondo con 20 premi da quando il premio è stato istituito.  Nobel a parte, fra i 3.200 ricercatori più citati del mondo, 55 sono italiani.
Per non parlare per esempio di una realtà come quella del Cern di Ginevra, dove tra un tunnel e l'altro si parla parecchio l'italiano. Fabiola Gianotti è stata appena nominata, per esempio, Direttore generale del Cern.

Microcosmo: batteri, virus, atomi e molecole in 3D

Microcosmo 3D Free è una app che consente di osservare modelli 3D di batteri, virus, atomi, molecole e particelle. 
Nella versione gratuita sono disponibili 9 modelli 3D dei 20 della versione a pagamento e per ogni modello è disponibile una breve descrizione.
Microcosmo 3D Free è stata realizzata da Online Science Classroom che sviluppa app educative per bambini.

Alice e il Cappellaio Matto

Dal 25 ottobre al 4 novembre, Genova è stata invasa da centinaia di magliette asteriscate indossate da Animatori di tutta Italia con il desiderio di mettersi in gioco professionalmente durante un breve ma intenso periodo lavorativo. L’occasione è stata data dal Festival della Scienza, un momento eccezionale per conoscere la scienza in modo divertente attraverso exhibits, laboratori, conferenze, spettacoli rivolti al pubblico di ogni età.

Domitilla: SOS operazione Terra

Teresa stava arrampicandosi su un larice quando viene chiamata da Domitilla, un'aquila appollaiata su un grosso ramo ricoperto di muschio e barbe grigie. La bambina, stupita di sentire un uccello pronunciare il suo nome, si avvicina subito  all'aquila incuriosita. Domitilla e' molto seria e racconta ai due bambini che sta succedendo una cosa terribile, una catastrofe che potrebbe spaccare la Terra in due come un cocomero: "Nessuno degli umani lo sa, ma noi animali ne siamo al corrente da molto tempo, da quando tutto e' cominciato".

Molecole come squadre di calcio

È da molto tempo che sostengo un’ottica sistemica in scienza.
Essa può essere anche un’utile chiave di lettura del mondo quotidiano e rappresentare un collante tra questo e il mondo scientifico. La similitudine tra questi due mondi può essere usata anche in didattica, sia per motivare gli studenti sia per “umanizzare” la scienza. Qui vorrei mostrare la similitudine tra una squadra di calcio e una molecola.

Bergamoscienza in un tap

Grazie all'applicazione ufficiale della X edizione di BergamoScienza, a Bergamo dal 5 al 21 ottobre 2011, è possibile avere sul proprio smartphone il programma aggiornato in tempo reale, il calendario completo della manifestazione, la descrizione dettagliata delle conferenze, delle mostre, dei laboratori e di tutte le iniziative del festival.
Nell'app sono inoltre contenute informazioni per organizzare la propria visita a Bergamo, prenotare gli eventi e navigare tra i contenuti multimediali del festival.

Scatta una foto a una foglia e scopri il suo nome

Columbia University, University of Maryland e Smithsonian Institution hanno elaborato un software in grado di riconoscere una pianta utilizzando una foto di una delle sue parti. Leafsnap attraverso una fotografia di una foglia, un fiore, un frutto, un picciolo o un seme è infatti in grado di risalire al nome delle pianta di appartenenza.

Il Nilo bagna Sucate?

A chi pensa ancora che la geografia sia un'arida disciplina che si occupa di altezze di monti, lunghezze di fiumi, capitali e confini, consigliamo il Piccolo libro delle curiosità sul mondo di Paolo Gangemi. Nel quale si parla sì di altezze di monti, ma per simpatizzare con il misconosciuto Kanchehjunga, che con i suoi 8.586 metri è il terzo monte più alto dopo l'Everest e il K2, il quale però fino a metà Ottocento (quando gli inglesi effettuarono misure più precise) era ritenuto il monte più alto del mondo.

Tanta bioluminescenza tutta in una app

[video:http://www.youtube.com/watch?v=NW1NZNkF8zU]

Creatures of Light è nata in occasione della mostra "Creatures of Light: Nature's Bioluminescence" organizzata dal American Museum of Natural History di New York.
L'app è compatibile con l'iPad e offre uno sguardo ravicinato sugli organismi bioluminescenti.

BLiSS Sim: imparare a coltivare piante nello spazio

[video:http://www.youtube.com/watch?v=60RX_tBqZ0k]

Il Bioregenerative Life Support System Simulator, BLiSS Sim, è un simulatore e si basa sulle ricerche condotte da scienziati e ingegneri della NASA per conoscere come coltivare le piante in modo tale da fornire aria, acqua e cibo agli astronauti di una base lunare.

RU486: storia di obiettori, politica ma soprattutto donne

di MCS

Non sarebbe stato un natale come tutti gli altri questo. Francesca l’aveva capito subito, dal ritardo ormai protrattosi per troppo tempo. Lei che, ritardataria cronica, aveva invece per compenso un ciclo mestruale preciso, sempre perfettamente in orario. Strano come la vita a volte sia piena di contraddizioni. Ma niente, stavolta proprio le sue cose non davano segni di vita. Nessun mal di pancia sospetto, nessun mal di denti, pelle perfetta e soprattutto umore stranamente tranquillo.

Scintille nella palude

Non studiate!, esclamava Ilvo Diamanti dalle pagine di Repubblica, alcuni mesi fa. Non perdete tempo con un’attività che nel nostro paese non serve a nulla. Una provocazione diretta contro una società che sempre più pare disprezzare istruzione e cultura, come fotografa impietosamente l’ultima indagine Almalaurea: il numero dei laureati, triennali o quinquennali che siano, che trovano lavoro entro un anno dal conseguimento della laurea cala di anno in anno, come pure il loro guadagno mensile.

Anche i dinosauri facevano la cacca!

Un libro piacevole fatto di grosse pagine colorate in cui il lettore attraverso disegni fumetti e brevi spiegazioni viene introdotto nel mondo della paleontologia. Come preannuncia il titolo oggetto di studio del libro sono i coproliti, ossia escrementi pietrificati (dal greco sterco si dice kopros mentre lithos vuol dire pietra).

Video esperimenti per giocare con la scienza

L'app Video Science mette a disposizione circa 70 video esperimenti (in inglese) per giocare con la scienza. In ogni video Dan Menelly, insegnante di scienze presso la Scuola Internazionale delle Nazioni Unite e Einstein Fellow della National Science Foundation in ciber infrastrutture, spiega la teoria scientifica alla base degi esperimenti, gli strumenti da utilizzare e le vari fasi per realizzarli. I video durano tra i 2 e i 5 minuti.

Il merito nella "battaglia" fra CUN e ANVUR

Prima delle vacanze estive sembrava si fosse ingaggiata la partita finale per definire uno dei processi più importanti della legge di riforma dell’università, l’abilitazione nazionale alle posizioni di professore. Raccontai in un articolo su Scienzainrete [Parametri di valutazione, discutiamo di numeri] come fosse in corso un braccio di ferro fra il CUN e l’ANVUR per definire i criteri e parametri valutativi dei prossimi concorsi all’abilitazione nazionale.

L'astronave dei sogni. Storie e fiabe di scienza

Attraverso sei storie magiche l’autrice, Loredana Frescura, insegnante da quasi tre decenni, introduce il bambino nel mondo della scienza. Il volo, gli arcobaleni, il telefono, i concetti scelti vengono spiegati attraverso esperimenti pratici. Ogni racconto è seguito da una sezione “Scienza in scena” in cui il lettore è stimolato raccontare la storia mentre svolge le diverse tappe dell’esperimento, accompagnandosi con oggetti semplici e tanta immaginazione.

Anatomia delle prove INVALSI 2011

L’obiettivo delle prove INVALSI, com’è possibile leggere nel documento “Le caratteristiche tecniche delle prove INVALSI 2011” pubblicato sul sito dell’Istituto, è quello di “misurare i livelli  di apprendimento raggiunti dagli studenti italiani relativamente ad alcuni aspetti di base di due ambiti fondamentali: la comprensione della lettura e la matematica”, ovvero di misurare i “livelli di apprendimento nei suddetti ambiti, comunemente ritenuti condizione necessaria per un accesso consapevole alla cittadinanza attiva”.

Proposta equa per migliorare l'università

Gli atenei italiani sono strangolati dai tagli ai finanziamenti abbinati all'impossibilità di ridurre posti di lavoro intoccabili indipendentemente dalla performance dei singoli. Le retribuzioni sono uguali per tutti, a parità di anzianità, e i migliori se ne vanno, se già non sono all'estero, lasciando qui chi si accontenta spesso per mancanza di alternative. Si potrebbero liberare risorse rilevanti tagliando chirurgicamente i molti sprechi e le rendite parassitarie che pullulano nelle nostre università ma questo richiede tempo.

Prove INVALSI…sì o no?

Il 10 maggio 2011 gli studenti delle classi seconde degli Istituti d’Istruzione Secondaria di Secondo Grado, sono stati chiamati, per la prima volta, a sottoporsi alle tanto discusse prove INVALSI. Ma perché sono così temute dai docenti? E dagli studenti? È molto difficile riuscire a rispondere a queste due domane, ma tenteremo di fornire alcuni spunti di riflessione, iniziando dalla presentazione di tre elementi normativi circa la valutazione.

I limiti della riforma

La riforma dell’Università è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio scorso. Come molti avevano denunciato è tutt’altro che una riforma epocale. In attesa della miriade di decreti attuativi (quasi 50) che dovranno essere emanati per darle una fisionomia definitiva, si evidenziano gli enormi limiti di una stesura approssimativa, confusa e pasticciata.

Il consiglio dell'ANVUR: buon inizio ma tanta strada da fare

L’attivazione dell’Agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca (ANVUR), istituita con un percorso bipartisan, costituisce uno snodo essenziale in un percorso di rinnovamento necessario e auspicabile. In particolare per chi ha sempre pensato che la valutazione e la premialità, ossia la distribuzione cioè di risorse sulla base dei risultati della valutazione, costituiscano l’elemento cruciale capace di innescare un circuito virtuoso di rinnovamento del sistema di ricerca del Paese (www.gruppo2003.it).

La babele delle discipline

Riguardo alla questione delle specifiche discipline e del loro fondamento, oggigiorno in ambito scientifico si verificano due fenomeni per certi versi opposti. Da un lato, lo specializzarsi sempre più del lavoro crea divisioni su divisioni, portando alla nascita di sotto discipline scientifiche sempre meno ampie; dall’altro, alcuni campi di lavoro pretendono di essere nuove discipline, se non di sostituire del tutto le vecchie discipline. Esempi, noti anche al vasto pubblico, possono essere quelli di Scienza dei Materiali, Scienza Ambientale, eccetera.

La riforma sul "riordino dei cicli" nella scuola superiore

Con la pubblicazione delle prime bozze ministeriali di riordino è iniziata un’intensa attività dell’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali) volta a difendere l’insegnamento delle scienze naturali e a sollecitare il MIUR per modifiche e integrazioni. A tale scopo la nostra Associazione ha prodotto documenti di analisi e di proposta destinati all’amministrazione scolastica e al Parlamento (pubblicati su www.anisn.it) e ha richiesto e realizzato numerosi incontri con i responsabili del MIUR.

Non si fanno le nozze coi fichi secchi

Qualità vo' cercando. Il rapporto tra quantità delle risorse disponibili e qualità del sistema formativo e della ricerca è complesso, niente affatto semplice da dipanare. Ma, a costo di commettere un peccato di riduzionismo, proviamo a schematizzarlo. La quantità da sola non basta a generare qualità. Ce ne ha dato dimostrazione Pervez Hoodbhoy nel suo appassionato commento sulla situazione in Pakistan.

Il Kit del giornalista

Comprendere il funzionamento dei meccanismi che regolano l'università italiana non è impresa facile, tanto che a volte alcune sottigliezze sfuggono anche a chi nell'università ci lavora. Ciò è dovuto al fatto che, nel tempo, si sono succedute diverse leggi e regolamenti: in particolare negli ultimi 15 anni l'università ha subìto una vera e propria overdose di riforme, in genere rimaste incompiute, che si sono stratificate una sull'altra.

La riforma non è ideale, ma è una occasione da non sprecare

L’intervento di Sylos Labini sulla “riforma da rottamare” richiama dati importanti e valutazioni condivisibili (per esempio lo stipendio dei ricercatori), ma anche errori o mancanze fattuali cruciali per la formulazione del giudizio globale (“da rottamare”). Mi soffermo su alcuni punti specifici in particolare sul tema valutazione-premialità-ricerca:

Il processo di Bologna, dieci anni dopo

Nei giorni scorsi presso l’Università di Bologna si è svolta una serie di eventi internazionali per il XXII anniversario della firma della Magna Charta Universitatum, il documento che enuncia i principi fondamentali di libertà di pensiero, di conoscenza, di ricerca e di insegnamento dell’università e per il decennale del “Bologna Process”, la riforma degli atenei europei suddivisa per cicli (laurea triennale, specialistica e dottorato), più nota come il 3+2.

P2K: un festival della scienza per ragazzini

L’11 giugno presso il Palataurus di  Lecco, con un evento finale colorato e giocoso, volgerà al termine, ma solo per quest’anno, un progetto di disseminazione della cultura scientifica che per certi versi non ha precedenti in Italia. Attraverso il progetto P2k (Poli To Kids) è infatti la prima volta che un ateneo, in questo caso il Politecnico di Milano - sede di Lecco decide di prendersi a cuore la formazione tecnico-scientifica dei ragazzi delle scuole medie inferiori.

Dove va l'università?

Dove vogliamo che vada l’università italiana? Che ruolo deve assolvere nella cultura e nella società del nostro paese? Le domande sono da molto tempo sul tappeto, ma rese di stringente attualità dall’ipotesi di riforma del «decreto Gelmini», dai giudizio della Corte dei Conti sul “3+2” e, più in generale, da un «modello di sviluppo economico senza ricerca e senza alta qualificazione» che da almeno vent’anni non regge più, che ha precipitato l’Italia in una condizione di stabile declino e che negli ultimi mesi è entrata in una fase più acuta di crisi.

CHESS: un nuovo centro per studiare università e società

Un gruppo di studiosi dell’Università di Milano ha creato CHESS, un centro interdipartimentale per lo studio dell’istruzione superiore e dei suoi rapporti con la società. Perché un centro di questo tipo? Perché l’istruzione superiore o terziaria, che in Italia coincide quasi completamente con l’università ma altrove è più vasta e articolata, è sempre più importante in tutti i paesi sviluppati. Infatti, aumenta la partecipazione dei neo-diplomati: ormai oltre la metà dei diciannovenni italiani si iscrive all’università, percentuale in linea con quella delle economie più avanzate.

Uniti, per studiare l'università

Gli atenei di Milano, Bologna e Pavia, assieme alla Fondazione CRUI, hanno dato vita a un nuovo Centro di ricerca inter-universitario.

UNIRES (Italian Centre for Research on Universities and Higher Education Systems) ha sede nell’Università statale di Milano e intende studiare il mutamento dei sistemi di istruzione superiore in chiave comparata e multidisciplinare.

La fisica in un laboratorio, di teatro

Una indagine riguardante la percezione della Fisica effettuata su un campione di circa mille studenti di scuola secondaria di secondo grado di Milano e provincia [1] mostra che, malgrado i risultati scoraggianti delle indagini OCSE-PISA [2], la maggior parte degli studenti di scuola secondaria di secondo grado considera la Fisica un'utile risorsa.

Vita di un atomo raccontata da sé medesimo

Vi sono libri per bambini e vi sono libri per adulti. Vi sono poi libri per bambini che anche gli adulti possono leggere con interesse, traendone soddisfazione. Tra questi va senz’altro ricordato Le Petit Prince di Antoine de Saint-Exupéry, così bello da essere tradotto in più di 180 lingue, forse anche nella lingua degli Inuit; senz’altro anche in dialetto milanese.

Al centro della cellula

Dopo 5 anni dall’idea e 5 milioni di sterline investite, è ora aperto a Londra il Centre of the Cell (Barts and The London, Queen Mary’s School of Medicine), un centro mirato a far vivere ai bambini e ai ragazzi fra i 9 e i 15 anni il fascino e lo stupore della biologia cellulare e della medicina. Il centro è diretto e guidato da Frances Balkwill (che ne è stata anche l’ideatrice), un’oncologa che da sempre ha dedicato parte del suo tempo all’educazione e alla divulgazione scientifica per i bambini.

I saperi in rete, la conoscenza libera di Federica

Il moltiplicarsi dei saperi e delle tecnologie ha certamente modificato il modo di studiare, di informarsi e di lavorare. Il Web è diventato fonte di ricerca, informazione, condivisione: cercando documenti e materiali, consapevolmente o meno si costruiscono e modellano i propri percorsi, fino a giungere in alcuni casi anche alla ricostruzione di una vera e propria memoria storica, tenendo insieme i fili di diverse esperienze e conoscenze.

Insegnare la scienza con il teatro

Insegnare non è mai facile, ma insegnare la scienza lo è ancora meno, soprattutto in una scuola come la nostra dove ci si ostina ad applicare il modello della lezione frontale. Si veda a questo proposito anche quanto emerso dall’indagine GfK Eurisko, “Problemi, bisogni e aspettative del docente di materie scientifiche nella scuola superiore”, condotta per conto di Linx.

Le peculiarità della scienza e le soluzioni del teatro