Covid-19/

Massimo Trotta

Presidente della Education and Training Committee della Società Europea di Fotobiologia.

La luce ultravioletta può far male al virus (ma anche alle persone)

L’irraggiamento con radiazione ultravioletta per combattere il SARS-CoV-2 negli ambienti è un’idea valida e condivisibile tra gli scienziati, e merita di essere approfondita. E’ però necessario specificare che la radiazione dev’essere del tipo UV-C, e precisamente ad una lunghezza d’onda di 207-222 nanometri. Inoltre bisogna considerare che l’efficacia e la mancanza di rischio per la salute umana dipende dall’intensità e durata dell’esposizione. Le radiazioni ultraviolette (non soltanto l’UV-C) sono potenzialmente pericolose per gli esseri umani e devono essere utilizzate solamente sotto stretto controllo di personale esperto.
Nell'immagine: UV Light in a photography studio (Robertgombos, Wikimedia).

In un articolo pubblicato sulla rubrica Scienze di Repubblica il 30 Aprile scorso, intitolato “La luce (ultravioletta) può far male al virus”, Marco Tedesco descrive la ricerca del gruppo del Prof. Brenner della Columbia University Medical Center di New York.