fbpx Un premio all'IFOM | Page 23 | Science in the net

Un premio all'IFOM

Read time: 1 min

Assegnato ieri sera a Fabrizio d'Adda di Fagagna dell'IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano il premio EACR Young Cancer Researcher Award che l'European Association for Cancer Research conferisce annualmente a un giovane scienziato che si è segnalato per un importante contributo alla ricerca sui tumori. Gli studi di D'Adda di Fagagna - che dal 2003 dirige in IFOM il Gruppo di Ricerca Telomeri e Senescenza - hanno svelato i meccanismi con cui la cellula si difende dalla formazione del tumore attivando un processo di senescenza.
"Le cellule normali umane si difendono dall'insorgenza di tumori diventando precocemente vecchie o 'senescenti'" spiega d'Adda di Fagagna. "Questo fenomeno è stato scoperto per la prima volta nel 1997 ma non era ancora chiaro quali fossero i meccanismi capaci di instaurare la senescenza cellulare in seguito all'attivazione di un oncogene." Le nuove ricerche hanno fatto luce appunto su questo processo: l'attivazione di un oncogene, ovvero un gene mutato che causa l'inizio del cancro, porta all'attivazione di un sistema di protezione definito checkpoint che arresta la proliferazione cellulare. "Stiamo ora studiando i meccanismi di questo arresto permanente e approfondendo il potenziale terapeutico delle nostre scoperte".

Autori: 
Sezioni: 
Oncologia

prossimo articolo

Oppenheimer, a film that equally addresses science and ethics

The story of the physicist Robert Oppenheimer is a controversial one, filled with both highlights and shadows. Although it has already been the subject of numerous biographies, it is now the focus of the eponymous film directed by Christopher Nolan. Fabio Terragni reviews it for 'Scienza in rete'.

It's true: Robert Oppenheimer didn't "invent" the atomic bomb. The most tragic achievement of 20th-century science and technology was the result of the first example of Big Science: the Manhattan Project, an unprecedented effort by the American government to outpace Nazi Germany, which cost over two billion dollars and involved tens of thousands of top-tier physicists, engineers, and technicians.