Gaetano Di Chiara

Nato a Cagliari il 22/11/1945, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Cagliari. Dopo la laurea , ha trascorso un periodo di circa 3 anni presso il Laboratory of Chemical Pharamcology del National Institutes of Health , a Bethesda nel Maryland (USA). Rientrato in Italia , diventò Contrattista di Ricerca e quindi Assistente Ordinario alla Cattedra di Farmacologia, Facoltà di Medicina, della stessa Università. In quel periodo ha ricoperto per incarico l'insegnamento di Tossicologia e di Farmacologia II a Medicina.

Nel 1979 ha vinto il concorso a cattedra di Farmacologia ed è stato chiamato dalla Facoltà di Medicina a ricoprire la cattedra di Tossicologia. Dopo i tre anni dello straordinariato il Prof. Di Chiara è stato chiamato dalla Facoltà di Farmacia dell'Università di Cagliari, presso la quale ha fondato il Dipartimento di Tossicologia e di cui è Preside dal 1997.

Il Prof.Di Chiara è stato Presidente della Conferenza dei Presidi di Farmacia , della European behavioural Pharmacology Society (EBPS) e della Federation of the European Neuroscience Societes (FENS). Il Prof .Di Chiara è tra i ricercatori più citati (Highly Cited) secondo l'ISI (Institute for Scientific Information) di Philadelfia (USA) nelle discipline Neuroscienze e Farmacologia. Le sue ricerche riguardanno il meccanismo d'azione di farmaci ad azione centrale (antiparkinsoniani, antidepressivi, neurolettici) e i meccanismi neurotrasmettitoriali alla base di del comportamento predatorio, stereotipato e tossicomanico.

Animal experimentation: Italy’s fine mess

The legislative decree recently approved by the Council of Ministers for the implementation of EU 2010/63 directive is full of holes. The European dictate that it has been quite “mistreated” by the Italian Parliament Commissions – which he had the misfortune to encounter – in particular for two “memorable” cheap shots. Poor figure apart, many are asking now if the Italian law is ready to be thrown away yet, perhaps by appealing to the European Court of Justice.

Sperimentazione animale: il gran pasticcio italiano

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2010/63 dell’Unione Europea, recentemente approvato dal consiglio dei ministri, fa acqua da tutte le parti. Il dettato europeo è uscito abbastanza malconcio dalle commissioni parlamentare italiane da cui ha avuto la cattiva ventura di passare, imbarcando in particolare un paio di topiche memorabili.

Modelli animali e malattie: due facce della stessa medaglia

Dopo le azioni violente, come l’assalto allo stabulario del Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Milano e la "liberazione" e trasferimento degli animali dagli ambienti perfettamente condizionati in cui vivevano, ai freddi, umidi e malsani bagni di casa, ora gli animalisti ci provano con la "moral suasion" (absit iniuria verbis, dato che finora la si è riferita al Presidente Napolitano). Così la Sen.

Betting on research: here is Obama's Brain Activity Map

Who said that research does not pay? That this is not the case is demonstrated by the Human Genome Project, launched by the U.S. in 1999 at a cost of slightly less than $ 4 billion in 10 years but that, to date, has yielded $ 796 billions in business activities and has created 310,000 new jobs.

Puntare sulla ricerca: ecco il Brain Activity Map di Obama

Chi ha detto che la ricerca non paga. Che non sia così lo dimostra il progetto Human Genome, lanciato dagli USA nel 1999 e costato un po’ meno di 4 miliardi di dollari in 10 anni ma che, a tutt’oggi, ha fruttato 796 miliardi di dollari in attività economiche ed ha generato 310.000 posti di lavoro.

Una "valutazione della valutazione"

L'istituzione di un sistema di valutazione della qualità della ricerca è una misura irrinunciabile per un paese che voglia investire nell’innovazione e rimanere competitivo. L'entrata in funzione dell'Agenzia per la valutazione dell'Università e della Ricerca (Anvur) dimostra che anche l'Italia si sta finalmente muovendo nella direzione della valutazione della ricerca e questo fatto non può che essere accolto positivamente.

Cannabis: why it is becoming dangerous

Cannabinoid Drugs and Medical Cannabis

On 2 May, the Regional Council of Tuscany approved by majority vote a law that will make it easier for residents to use cannabinoid drugs as opioid adjuvants in pain therapy and palliative treatment of chronic debilitating conditions (AIDS, anorexia, cachexia, etc.) . To this end, hospitals and local health authorities will ensure the import of cannabinoid drugs, which will be administered under the supervision and at the expense of the regional health system.

Ma è vero che uno spinello ogni tanto non fa male?

Qualche settimana fa il governatore della Regione Toscana, ai microfoni di Radio24, ha detto che uno spinello ogni tanto non fa male. La Regione toscana è quella che ha approvato a maggioranza una legge che attribuisce al servizio sanitario regionale il compito e l'onere di fornire medicamenti derivati dalla Cannabis ai pazienti per i quali questi farmaci siano indicati.

Cannabis: perché ora è pericolosa

Farmaci cannabinoidi e Medical Cannabis

Il 2 maggio il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza una legge volta a facilitare per i residenti l'uso di farmaci cannabinoidi come coadiuvanti degli oppioidi nellla terapia del dolore e nella terapia palliativa di condizioni croniche debilitanti (AIDS, anoressia, cachessia etc). A tale scopo, le strutture ospedaliere e le ASL provvederanno all'importazione di farmaci cannabinoidi, che saranno somministrati a carico e sotto stretto controllo del sistema sanitario regionale. 

La leggenda del ratto empatico e il principio del piacere

''I ratti liberano gli amici e mostrano compassione ed empatia''; '' I ratti amano di più i loro amici che il cioccolato''; ''Persino i ratti sono empatici, come mai i Repubblicani no?''. Sono alcune delle migliaia di frasi che si ottengono googlando ''empathy in rats''. Centinaia di pagine di Google e migliaia di siti che parlano dello studio di Decety e collaboratori.

Il caso Martone e la piaga dei concorsi

L'uscita di Michel Martone (''Chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato'') ha finito per spostare su di lui i riflettori dei media. Pur potendo vantare una carriera a dir poco fulminante, avendo vinto un concorso a cattedra universitario alla tenera età di 29 anni, l'esame degli atti del suo concorso mostra qualche anomalia.

Dalle facoltà ai dipartimenti

Il 29 luglio scade il termine concesso dalla legge Gelmini alle università per elaborare il nuovo Statuto. Alcune sedi, come Genova e Roma, avevano modificato lo statuto ancor prima dell'approvazione della legge; altre, come Bologna, hanno un progetto organico e un target preciso; altre, invece, procedono a piccoli passi, emendando, articolo per articolo, il vecchio statuto, senza un faro, ma alla luce di una lanterna, ma non per cercare l'Uomo, come Diogene, ma per trovare il modo per mantenere lo status quo e conservare piccoli poteri personali e rendite di posizione.

Pensione a 65 anni: non ci sto

 In occasione dell'approdo in Senato del ddl sulla riforma dell'Università, il ministro Gelmini dichiara: “La cosa migliore sarebbe abbassare l’eta’ pensionabile a 65 anni, e non escludo che il governo possa presentare un emendamento in tal senso'' Con quale scopo? Liberare posti di docente per i giovani.

Queste dichiarazioni hanno avuto l'effetto di una bomba nell'ambiente universitario, che ha già visto nel giro di tre anni una riduzione di 5 anni dell'età pensionabile.