Cristina Da Rold

Freelance (data) journalist & science communicator.

Mi occupo di giornalismo e comunicazione della scienza come freelance. Soprattutto in rete e soprattutto data-driven.

Lavoro per la maggior parte su temi legati a salute, sanità, nuove tecnologie, economia.

Web: www.cristinadarold.com

Twitter: @CristinaDaRold

Ricerca finalizzata: più giovani, ma meno soldi

Recentemente il Ministero della Salute ha reso noti i fondi destinati per il triennio 2017-2019 alla ricerca finalizzata innovativa in ambito biomedico: un totale di 95 milioni di euro di cui 50 milioni riferiti all’anno finanziario 2016 e 45 milioni riferiti all’anno finanziario 2017. Si tratta di cifre assai inferiori rispetto al precedente bando, pubblicato nel giugno 2016, che stabiliva l’erogazione, riferita agli anni finanziari 2014 -2015, di 135.392.176,05 euro di cui 54.460.000 euro destinati ai progetti riservati ai giovani ricercatori.

I ragazzi del 1995, fra studio e lavoro

Foto di Paolo Valdemarin. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Giovani e lavoro: ma come stanno le cose davvero? AlmaLaurea ha recentemente pubblicato i risultati di un sondaggio che ha coinvolto un’ampio campione di ragazzi diplomati nel 2014 – cioè nati nel 1995 o negli anni appena precedenti – per capire oggi, a 22 anni, com’è la loro vita, fra chi studia e chi (anche) lavora.

Provaci ancora, scienziato

A large table in a lecture hall with many medical practitioners of dubious fame seated around it: in the background are many tiers of spectators. Engraving, 1748. Wellcome Trust Collection.

«Soltanto quando certi eventi ricorrono in accordo con regole, o regolarità, come nel caso degli esperimenti ripetibili, le nostre osservazioni possono esser controllate – in linea di principio – da chiunque. Non prendiamo neppure sul serio le nostre proprie osservazioni, né le accettiamo come osservazioni scientifiche, finché non le abbiamo ripetute e controllate.