Ricerca Finalizzata e Giovani Ricercatori, ecco i vincitori

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Lo scorso 23 gennaio la Commissione Nazionale Ricerca Sanitaria (CNRS) presieduta dal Ministro della Salute ha approvato la graduatoria finale dei progetti risultati vincitori dei 134 milioni di euro di finanziamenti promossi dal bandoRicerca Finalizzata e Giovani Ricercatori 2011-2012”. Il bando, che copriva tutti i settori medici, in particolare nel settore delle neuroscienze, dell’oncologia, della genetica, della genomica e dell’health care, prevedeva una suddivisione dei finanziamenti in cinque categorie: italiani all’estero, giovani ricercatori, progetti ordinari e progetti di rete e al termine del bando nel marzo 2013, si contavano 3.353 progetti partecipanti, di cui 377, circa il 10%, sono poi stati finanziati.
Più nel dettaglio, vediamo che oltre la metà dei progetti premiati, ben 201, riguardano l’ambito dei Giovani Ricercatori, mentre 137, il 36%, andranno a finanziare Progetti Ordinari. Molti meno invece i fondi per gli Italiani all’Estero, per i progetti Cofinanziati e di Rete, rispettivamente vincitori di 30, 5 e 4 finanziamenti. Queste cifre non significano però una scarsa attenzione per queste tre ultime tipologie di progetto rispetto alle prime due. La commissione ha infatti finanziato il 36% dei Progetti Cofinanziati che erano stati presentati, il 20% dei Progetti di Rete, il 16% di quelli per Giovani Ricercatori, il 12% di quelli in cui sono coinvolti Ricercatori Italiani all’Estero e l’8% degli Ordinari tra quelli che erano stati sottoposti.

 

Il processo valutativo, basato su un sistema di peer review a cui hanno partecipato 580 revisori,  è stato molto lungo e articolato e prevedeva per ogni progetto un punteggio, a partire da 5 per i migliori, che significava una soddisfazione del 100% della richiesta di finanziamento, fino a oltre il punteggio 10, che prevedeva un’erogazione del  76%. Così facendo i progetti selezionati hanno beneficiato nel loro insieme di un finanziamento di 134 milioni di euro, di cui 125 milioni previsti dal bando e la differenza costituita da somme vincolate da altri bandi di partecipazione e da istituti zoo profilattici veterinari sperimentali. Di questi 125 milioni di euro – come è evidenziato dal grafico sottostante – la metà, e più precisamente 58 milioni di euro, hanno finanziato i 201 progetti che coinvolgevano i Giovani Ricercatori, 45 milioni di euro i Progetti Ordinari, con un fondo residuo di circa 1.733.000 euro, 10 milioni di euro sono andati agli Italiani all’Estero, 8 milioni  di euro ai Progetti di Rete e infine 600.000 euro ai Progetti Cofinanziati.

 

Ma chi sono i destinatari di questi finanziamenti? 
I dati nelle ultime ore stanno facendo il giro del web, grazie al caso di tre Atenei calabresi che per un errore burocratico da parte di uno dei funzionari incaricati di inviare la pratica, si sono resi conto solo a graduatorie pubblicate non solo di non risultare fra i progetti premiati dal bando, ma nemmeno di comparire tra quelli presentati. Le università infatti  - si legge nel bando - non sono i destinatari istituzionali dei finanziamenti, ragione per cui i ricercatori coinvolti si erano dovuti affidare alla Regione. Ma al di là di episodi incresciosi come questo che sarebbero potuti accadere ovunque lungo la nostra penisola, i dati forniti dal sito del Ministero della Salute fotografano una disparità ancora presente tra nord e sud del paese. Sul podio degli istituti che hanno ottenuto un maggior numero di fondi troviamo infatti il San Raffaele con 51 finanziamenti vinti, seguito dalla Toscana con 33 e al terzo posto l’Istituto Superiore di Sanità con 26 fondi. Una quantità notevole di finanziamenti è andata anche all’Emilia Romagna, 22, e all’Ospedale Santa Lucia, 12 finanziamenti. Il divario tra nord e sud sembra dunque essere ancora presente, sebbene al sud si contino strutture d’eccellenza che non mancano di collezionare finanziamenti. Come emerge dai dati infatti, la massima concentrazione di fondi si trova al centro-nord, con ben 197 finanziamenti andati a strutture che operano nel nord Italia (compresa l’Emilia Romagna), 109 al centro, che comprende anche la Capitale, contro 45 al sud, che in termini percentuali significa un 56% al nord, un 32% al centro e un 12% al sud e isole. Anche se si osserva la situazione dal punto di vista del numero istituzioni vincitrici il panorama non cambia di molto: il 50% delle istituzioni premiate si trova al nord, il 29% al centro e il 22% a sud.
Questi ultimi infine dati mettono in luce un ulteriore aspetto: a differenza del centro nord dove meno istituzioni in proporzione si contendono più finanziamenti ciascuna, al sud la situazione pare più disgregata con più istituzioni destinatarie che si “suddividono” meno finanziamenti.

 

 

CRISTINA DA ROLD

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