fbpx Colloquio su L’intelligenza del suolo | Scienza in rete

Colloquio su L’intelligenza del suolo

--
Tempo di lettura: 1 min

Il suolo non è solo un immenso "deposito" di carbonio che ci risparmia guai ancora maggiori con il cambiamento climatico. Il suolo è un mondo magnifico e poco noto, "poesia vivente" come scriveva Henry David Thoreau, fonte di vita e biodiversità. Ciononostante noi italiani il suolo lo consumiamo al ritmo di 2 metri quadrati al secondo, tanto che a oggi quasi il 10% del nostro territorio è sigillato e inerte, e un’altra grande quota è sterilizzato da attività agricole insostenibili.

Paolo Pileri, urbanista del Politecnico di Milano e - fra le altre cose - ideatore della ciclovia VENTO, ha scritto il libro L’intelligenza del suolo: Piccolo atlante per salvare dal cemento l’ecosistema più fragile (Altraeconomia edizioni, 2022) in cui racconta la ricchezza ecologica del suolo e le dimensioni di questo consumo dissennato. Lo intervista Luca Carra in questo webinar di "Le Voci della Scienza", giovedì 16 giugno dalle 13:30 alle 14:30. 

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Molecular machines, an already written future

In a world in which chemists assemble devices and machines billion times smaller than the usual ones, it is possible to develop systems similar to those created by nature within cells. The intricate arrangement of cellular organelles and enzymatic systems, muscle contraction, intracellular transport and ATP synthesis are examples of biological motors. For chemists this is a real challenge; to design active nanostructures that can operate as molecular machines, to increase our understanding of biological nanomotors and to construct a new generation of devices capable, for