fbpx Valentina Bollati | Science in the net
Covid-19/

Valentina Bollati

È laureata in Biotecnologie mediche (2004) e Dottore di ricerca in Medicina del lavoro (2007). È stata visiting student presso il Norris Cancer Comprehensive Center, University of Southern California (Los Angeles, USA), ed è attualmente responsabile del Laboratorio di Epigenetica Ambientale dell'Università degli Studi di Milano.

La sua ricerca è principalmente volta a indagare come l'ambiente modifichi i meccanismi epigenetici e molecolari e come queste modifiche siano correlate allo sviluppo di patologie acute e croniche. Il suo approccio di ricerca è altamente multidisciplinare e mira ad integrare public health, medicina, epidemiologia, biologia cellulare e molecolare. La sua prima linea di ricerca indipendente si è occupata di indagare le “Epimutazioni germinali nel melanoma maligno”, attraverso un progetto finanziato nel 2010 dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Nel 2011,ha iniziato una ricerca pionieristica sul ruolo di vescicole extracellulari e microRNA nel mediare gli effetti cardiovascolari e respiratori dell'inquinamento atmosferico. Lo studio "SPHERE: Susceptibility to Particle Health Effects, miRNAs and Exosomes" è stato finanziato dal prestigioso ERC Starting Grant.

Complessivamente ha oltre160 pubblicazioni peer-reviewed e indicizzate, con più di 7.000 citazioni (H-index di Scopus = 40).

Covid-19 in Italia da settembre? Alcune domande e risposte sullo studio

Valentina Bollati, co-autrice dello studio pubblicato su Tumori Journal che suggerisce una presenza di SARS-CoV-2 in Italia già dal settembre 2019, risponde ad alcune delle domande sollevate riguardo alla ricerca.

Crediti immagine: Hand photo created by teksomolika - www.freepik.com

Molto scalpore ha suscitato, e sta suscitando, l’osservazione prodotta dal team di ricerca composto da Istituto Nazionale dei Tumori, Università di Siena e Università degli Studi di Milano, di cui io faccio parte. L’articolo, ripreso anche da Luca Carra su Scienza in rete, propone una storia diversa da quella che conosciamo per quanto riguarda la presenza di SARS-CoV-2 in Italia.