fbpx A.I. am Human. Intelligenza artificiale e umana a confronto | Science in the net

A.I. am Human. Intelligenza artificiale e umana a confronto

Primary tabs

Tempo di lettura: 3 mins

Lo sviluppo e la ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale (AI) è uno dei campi con maggior investimento scientifico degli ultimi anni. Gli interessi politici ed economici, che crescono di pari passo allo sviluppo delle conoscenze, lasciano intravedere le possibili conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Se da un lato è allettante immaginare un futuro condiviso con i robot, non possiamo evitare di chiederci quali saranno le ripercussioni nella nostra vita quotidiana.

Saremo capaci di generare e seguire lo sviluppo di un’intelligenza artificiale autonoma? Come si costruirà il rapporto tra l’uomo e macchine sempre più sofisticate? Come stabiliremo le differenze e i limiti fra noi e loro? Quali mansioni svolgeranno e quale sarà il loro ruolo nella società? Queste saranno alcune delle domande a cui potremo rispondere giovedì 18 ottobre, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca nel convegno “A.I. am Human”.

Federico Pedrocchi, giornalista di scienza, sarà il moderatore della conferenza. Dopo i saluti istituzionali di Carla Facchini, Presidente della Conferenza nazionale dei Direttori di Dipartimento di Sociologia, Andrea Cerroni, sociologo della Scienza dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e direttore del Master MaCSIS, parlerà della crescita dell’intelligenza delle macchine.

Nel primo intervento, analizzeremo con l’ingegnere informatico Federico Cabitza il ruolo dell’AI come strumento di analisi decisionale in campo medico. “Considerare l’intelligenza artificiale come un supporto al processo decisionale è un pensiero ben allineato alla visione oggettivista dell’AI, che la considera come qualcosa dotata di agenzia autonoma e potenzialmente contrapponibile a quella umana”.

Il filosofo della scienza Edoardo Datteri presenterà poi alcuni esempi concreti di robot utilizzati per prevedere, spiegare e intervenire sul comportamento animale. Chiarirà inoltre l'importante ruolo che la filosofia della scienza può svolgere in queste nuove sfide tecnologiche e scientifiche.

Successivamente, la filosofa della scienza Viola Schiaffonati si occuperà di introdurre il tema dell’etica nell’intelligenza artificiale. Partendo da un intervento di James Moor si concentrerà soprattutto sul tema della moralizzazione della tecnologia.

Con il pedagogista Paolo Ferri analizzeremo gli effetti dello sviluppo delle tecnologie legate alla ricerca sull’AI sulle nuove generazioni.

Dopo la pausa pranzo, il filosofo e accademico dei Lincei Carlo Sini svilupperà il tema del rapporto tra tecnica e uomo. Marcello D’Agostino, filosofo della scienza, spiegherà che cos’è la teoria dell’argomentazione formale, uno degli ultimi paradigmi sviluppati nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

La giornata si concluderá con l’intervento di Umberto Bottazzini, che ci parlerà del concetto d’infinito e della sua evoluzione successiva all’avvento dei computer, mettendo a confronto le capacitá di elaborazione della mente umana e di quella artificiale. L’evento è organizzato da MaCSIS – Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con Scienza in Rete, web journal del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, e Triwu, la web tv dell’innovazione. La conferenza s'inserisce nell’ambito della Settimana della Sociologia 2018.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

My Portrait of Anthony Fauci

Anthony Fauci, at 85, has been called to testify before the Senate committee investigating the origins of the Covid-19 pandemic, in what feels like a settling of scores by the very party that, at the time, was recommending chloroquine as a defence. The eminent physician is once again at the centre of controversy, not least for choosing to invoke the Fifth Amendment rather than answer questions. Guido Poli, immunologist at the San Raffaele Hospital and president of Patto Trasversale per la Scienza, who worked with him for many years, recalls in this article Tony Fauci's battles in the history of American and international public health, from AIDS to the pandemic. The image is taken from the footage (public domain) of A. Fauci's hearing on 29 July 2026 before the Senate Homeland Security and Governmental Affairs Committee.

In recent days, Anthony (“Tony”) Fauci has once again become a prominent figure in the international media, and to some extent in Italy as well. As the physician-scientist who has played one of the leading roles in U.S. public health over the past several decades, he became known throughout the world during the darkest days of the COVID-19 pandemic. Having had the privilege and good fortune to work with him from 1986 to 1993, I would like to offer my personal account of the scientist and the man.