fbpx Stravince Balzani | Page 14 | Science in the net

Stravince Balzani

Read time: 2 mins

"Calvino diceva che per capire bene una cosa devi guardarla da lontano, ecco perchè abbiamo parlato di 'Astronave Terra' per affrontare un tema come quello dell'energia necessaria alla nostra vita": spiega così il chimico Vincenzo Balzani il titolo del libro vincitore della terza edizione del "Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica-Padova 2009" - Energia per l'astronave Terra" (ed. Zanichelli,2008), scritto a quattro mani con Nicola Armaroli del CNR di Bologna.

Ha avuto infatti luogo oggi, 7 maggio, nel Palazzo della Ragione di Padova, con un parterre straordinario di scienziati e uomini di cultura lo spoglio in diretta dei voti assegnati della giuria popolare - composta quest'anno da oltre 2500 ragazzi di tutta Italia - ai cinque libri finalisti del cosiddetto Campiello delle Scienze, selezionati nel gennaio scorso dalla giuria scientifica della manifestazione.

Balzani, tra i maggiori esperti di nanotecnologie in Italia e rappresentante del gruppo 2003, e Armaroli, studioso di fotochimica e fotofisica, hanno vinto con 63 preferenze (più della metà delle classi partecipanti) questa terza edizione del premio Galileo.

Gli altri finalisti: "Vito Volterra" di Angelo Guerraggio e Gianni Paoloni (Franco Muzzio Editore, 2008)"Keplero. Una biografia scientifica" di Anna Maria Lombardi(Codice Edizioni, 2008), "Vito Volterra" di Angelo Guerraggio e Gianni Paoloni (Franco Muzzio Editore, 2008)"Keplero. Una biografia scientifica" di Anna Maria Lombardi (Codice Edizioni, 2008),"L'Immagine del mondo nella testa" di Valentino Braitenberg (Adelphi, 2008)e "L'eleganza della verità. Storia della simmetriadi Ian Stewart (Einaudi, 2008) "L'Immagine del mondo nella testa" di Valentino Braitenberg (Adelphi, 2008)e "L'eleganza della verità. Storia della simmetriadi Ian Stewart (Einaudi, 2008).

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Premio Galil

prossimo articolo

COP28: It's Up to the Oil Tycoon to Say Goodbye to Fossils

Source: UNFCCC.

It had to be an oil tycoon to say goodbye to fossils, like the smoker extinguishing his last cigarette and the alcoholic giving up the Negroni. And so it was: for the first time at a United Nations climate change Conference of the Parties, we declare in black and white our desire to abandon coal, gas, and oil. COP28 was held in Dubai, one of the countries most dependent on fossil fuels, and was coordinated by the extremely capable Sultan al-Jaber, president of the largest oil company, ADNOC.