fbpx Le signore della savana | Page 18 | Science in the net

Le signore della savana

Read time: 1 min

Se vi dovessero chiedere qual è l'animale più importante nell'influenzare l'ecosistema della savana africana non pensate ai feroci predatori o ai voraci erbivori che la popolano. Un recente studio, infatti, punta il dito sulle termiti.
Nella loro ricerca, pubblicata su PloS Biology, Robert M. Pringle (Harvard University) e i suoi collaboratori hanno analizzato l'impatto che la distribuzione delle popolazioni di termiti e delle loro costruzioni hanno nell'ecosistema della savana africana. Grazie a dettagliate osservazioni anche satellitari, i ricercatori hanno potuto dedurre che la posizione dei termitai coincide con notevoli abbondanze di piante e animali (insetti e loro predatori).
Ciascun termitaio, insomma, favorisce lo sbocciare di una densa aggregazione di flora e fauna. Complici gli elevati livelli di sostanze nutritive (fosforo e azoto), gli alberi crescono più rapidamente in prossimità del termitaio e con essi la popolazione animale. Questa abbondanza di insetti e di biomasse, poi, decresce man mano ci si allontana.
La distribuzione altamente regolare dei termitai costituisce dunque una sorta di rete di fertilità estremamente efficiente che incrementa notevolmente i livelli produttivi dell'ecosistema della savana.

Harvard University

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Biologia

prossimo articolo

The embarrassing Covid

There's a certain discomfort in having to talk about Covid-19 again, as demanded by the increase in cases that is also recorded in Italy. The reason, writes epidemiologist Stefania Salmaso, might perhaps be identified in the lack of a transparent process that allows understanding on what basis the health authority formulates recommendations, leading to reliance on pundits.

Image credits: visuals/Unsplash

“An embarrassing Covid-19”: It could be the title of a short story by Calvino or a rhyme by Rodari, but it's what we're witnessing these days. The increasing frequency of SARS-CoV-2 infections in various areas of the world, including Italy, has forced mainstream media to address it again. However, it's often discussed with a sort of embarrassment and only for the sake of reporting. When discussing possible countermeasures, the discomfort becomes even more apparent.