Thomas Vaccari

Thomas Vaccari si e' laureato in Biologia all' Universita' di Milano. Si e' poi specializzato al Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) in Germania dove ha conseguito il suo Ph.D. Successivamente ha lavorato all'Universita' della California a Berkeley. Dal 2009 dirige al Campus IFOM-IEO di Milano il laboratorio che di occupa di capire come la trasduzione del segnale tra cellule contribuisca alla soppressione tumorale.

Nobel per la Chimica: ecco come ti riparo il DNA

Tre scienziati, tre storie diverse accomunate solo da una “semplice” cassetta per gli attrezzi.

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Lo strano caso delle cellule STAP

Un gruppo di ricercatori annunciano di aver trovato un modo molto semplice di differenziare cellule staminali in vitro. Grandi speranze e clamore da parte dell’opinione pubblica. Stiamo parlando di nuovo del metodo Stamina? No, parliamo della procedura nota come STAP (Stimulus-triggered acquisition of pluripotency) messa a punto recentemente da un gruppo di ricerca giapponese del CDB di Kobe, uno dei migliori centri di ricerca di base in Giappone.

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Mai vista un'elica così

Come reagireste se tutto a un tratto vi trovaste davanti un libro scritto con delle lettere che non esistono nell’alfabeto? Questo è più o meno quello che è successo a popolazioni di batteri costruiti per usare due mattoncini in più nel codice della vita. 

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La mia avventura nella Abilitazione Scientifica Nazionale

Da pochi mesi sono stati pubblicati i risultati della Abilitazione Scientifica Nazionale 2012 che doveva selezionare su basi oggettive i ricercatori con i requisiti per insegnare nelle università pubbliche italiane come professori ordinari o come professori associati. Anche io ho partecipato, nel settore biomedico, alla “tornata 2012”.
Ho voluto fare un esperimento: esaminare la qualità della selezione operata dalle diverse commissioni di Biologia.

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Il sistema CRISPR dai formaggi alla medicina di domani

No, non parliamo di eccellenze Italiane, come il parmigiano o moda Milanese. Parliamo di come la recente scoperta di un sistema immunitario adattativo nei batteri, già di per sè inaspettata, stia rivoluzionando la manipolazioni di geni, con importanti implicazioni per la medicina di domani.

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Bollettino sulle acque agitate dell'editoria scientifica

Condivido l'analisi del bell'articolo di Francesco Aiello sulla “tirannia” dei giornali scientifici “di lusso”, scaturita dalla denuncia sul Guardian di Randy Schekman, Premio Nobel per la medicina 2013 e aggiungo qualche considerazione e un po’ dettagli per chi ne vuole sapere di piu’.

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Silenzio, va in scena la ricerca di base

“Pare che siate tutti stupefatti, forse non ve lo aspettavate...” cosi’ commenta Göran Hansson, il segretario del comitato del Nobel per la Medicina alla platea ammutolita di giornalisti. Siamo al Karolinska Instutute a Stoccolma appena dopo l’annuncio del Nobel 2013 per la Medicina a Randy Schekman, Jim Rothman e Thomas Sudhof per la scoperta del sistema di trasporto vescicolare nelle cellule.

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L’incertezza di un sistema senza valutazione del merito

La nuova procedura di abilitazione per aspiranti ordinari e associati dell’ANVUR, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del settore Universita’ e Ricerca, contiene il primo esempio di valutazione meritocratica su larga scala nel settore.

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L'omicidio della scienza e il suicidio degli scienziati

Nel corso degli ultimi mesi si sono verificati nella comunità scientifica internazionale alcuni eventi epistemologicamente preoccupanti. Il primo riguardava il divieto di pubblicare i metodi sperimentali relativi alla modificazione del virus N5H1, il secondo aveva a che fare con la pubblicazione di articoli scientifici in cui i dati erano totalmente o parzialmente non divulgati, mentre il terzo riguardava un passo indietro nelle politiche di libertà di accesso alle pubblicazioni scientifiche.

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The murder of science and the suicide of the scientists

Over the last months some epistemologically worrying events have occurred in the scientific community. The first concerns the prohibition to publish the experimental methods concerning how the virus N5H1 has been modified; the second regards published scientific papers with totally or partially non-disclosed data; and the third a potential step back with open access policies for scientific publishing.