Prima è diventato ufficiale l’addio di Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del Nerviano Medical Sciences, che si vociferava da tempo e da luglio lascerà il Centro; poi si è concluso e firmato a Washington l’accordo che libera il centro di ricerca oncologica dell’hinterland milanese dall'accordo con Pfizer. Sebbene infatti il distacco dal colosso farmaceutico statunitense risalga al 2004, l’azienda deteneva un diritto di prelazione nei confronti dei risultati ottenuti a Nerviano (quello che in gergo si chiama right of first refusal). Una clausola che secondo i dirigenti del centro di Nerviano scoraggiava gli investimenti da parte di altri soggetti potenzialmente interessati, istituzionali o industriali che fossero. E’ a questi possibili partner che ora guardano i 530 tecnici e 170 ricercatori che lavorano nel centro, nella speranza di poter uscire finalmente dall’emergenza finanziaria che, indipendentemente dai promettenti risultati scientifici, continua a mantenere i lavoratori col fiato sospeso.
Nerviano: è l'ora dei divorzi
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Scientific research: Milan calls Europe
di Luca Carra
Milan may be considered one of the main centers of Italian research, at least in its international and cooperative dimension, as it is demonstrated by the data regarding the Seventh Framework Programme (FP7) that Scienceonthenet have analyzed(1). From such data, the great research centers of Milan clearly stands out, especially in the fields of biomedicine, energy and information technology, but there are also hundreds of small enterprises that collaborate with partners from abroad, in a “Europe of knowledge” that is still to be fully discovered.
