Prima è diventato ufficiale l’addio di Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del Nerviano Medical Sciences, che si vociferava da tempo e da luglio lascerà il Centro; poi si è concluso e firmato a Washington l’accordo che libera il centro di ricerca oncologica dell’hinterland milanese dall'accordo con Pfizer. Sebbene infatti il distacco dal colosso farmaceutico statunitense risalga al 2004, l’azienda deteneva un diritto di prelazione nei confronti dei risultati ottenuti a Nerviano (quello che in gergo si chiama right of first refusal). Una clausola che secondo i dirigenti del centro di Nerviano scoraggiava gli investimenti da parte di altri soggetti potenzialmente interessati, istituzionali o industriali che fossero. E’ a questi possibili partner che ora guardano i 530 tecnici e 170 ricercatori che lavorano nel centro, nella speranza di poter uscire finalmente dall’emergenza finanziaria che, indipendentemente dai promettenti risultati scientifici, continua a mantenere i lavoratori col fiato sospeso.
Nerviano: è l'ora dei divorzi
Primary tabs
Autori:
Sezioni:
Ricerca
prossimo articolo
Keeping track of influenza through the web
Bad weather means fever, cough, earache and more other symptoms. Flu, in a word. To monitor the trend of this illness, in Europe there is Influenzanet, a network where people can share their own symptoms, thus playing an active role in data collection. Data that scientists may then study, to analyze every anomaly in a more accurate way. “When somebody joins the system, he fills out a form with some information about him: gender, age, zip code and so on,” explains Daniela Paolotti, project