Prima è diventato ufficiale l’addio di Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del Nerviano Medical Sciences, che si vociferava da tempo e da luglio lascerà il Centro; poi si è concluso e firmato a Washington l’accordo che libera il centro di ricerca oncologica dell’hinterland milanese dall'accordo con Pfizer. Sebbene infatti il distacco dal colosso farmaceutico statunitense risalga al 2004, l’azienda deteneva un diritto di prelazione nei confronti dei risultati ottenuti a Nerviano (quello che in gergo si chiama right of first refusal). Una clausola che secondo i dirigenti del centro di Nerviano scoraggiava gli investimenti da parte di altri soggetti potenzialmente interessati, istituzionali o industriali che fossero. E’ a questi possibili partner che ora guardano i 530 tecnici e 170 ricercatori che lavorano nel centro, nella speranza di poter uscire finalmente dall’emergenza finanziaria che, indipendentemente dai promettenti risultati scientifici, continua a mantenere i lavoratori col fiato sospeso.
Nerviano: è l'ora dei divorzi
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Forest management and climate change
We can not
move through time, looking at future scenarios, but we can travel in space.
Climate is changing, bringing severe repercussions on ecosystems and
environments. In the case of forests, causes and consequences are tied with
double strings: climate changes could affect forestry equilibrium and forestry impairment
could enhance climate change, since they play an important role in carbon
fixation.
In order to paint future scenes, scientists could assess forests' condition by taking
some common trees (Pinus, Quercus and Eucalypt) as models and moving through