fbpx I neutrini mutano | Page 7 | Science in the net

I neutrini mutano

Read time: 2 mins

Per la prima volta è stata osservata in modo diretto una metamorfosi del neutrino, indicazione del fatto che i neutrini hanno una massa e che possono oscillare passando da una “famiglia” a un’altra. Questo implicherebbe una revisione del Modello Standard elaborato dai fisici per spiegare l’Universo, che invece prevede che i neutrini non abbiano una massa.
Attraverso diversi esperimenti si era già ipotizzata l’oscillazione per spiegare la sparizione di quantità di neutrini provenienti dal Sole o da altre sorgenti. Ora è stato osservato direttamente un neutrino che oscilla in un altro.

l fenomeno è stato osservato dall’esperimento internazionale OPERA: il neutrino, al termine di un viaggio che lo ha portato dal laboratorio europeo del CERN (da dove è stato “sparato” in fasci puntati verso il Gran Sasso) fino all’interno della montagna abruzzese (732 chilometri di corsa sotto la crosta terrestre in soli 2,4 millisecondi) ha mutato la propria natura. Una impresa resa possibile dalla collaborazione tra CERN e Laboratori dell’INFN del Gran Sasso nel progetto CNGS (Cern Neutrino sto Gran Sasso). Un solo neutrino “mutante” (in termini fisici si parla di oscillazione) da muonico a tau, è stato osservato dagli scienziati su miliardi di miliardi di neutrini lanciati dal CERN e arrivati ai laboratori dell’INFN dal 2007.

Questa scoperta è frutto oltre che del lavoro di una squadra internazionale anche dell’intelligenza italiana, fu infatti il fisico italiano Bruno Pontecorvo, del gruppo dei "ragazzi di via Panisperna" di Enrico Fermi, verso la metà del secolo scorso, a ipotizzare la possibilità di trasformazione dei neutrini. E furono i fisici italiani a progettare i laboratori del Gran sasso in modo tale da poter ricevere dei fasci di particelle dal CERN.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

The Log and the Speck: The True Causes of Wildfires and Floods

The Parable of the Speck and the Log. Ottmar Ellinger the Younger

The wildfires in Los Angeles and other extreme events, as well as their media coverage, highlight how immediate causes often overshadow the real issue: climate change, which increases the intensity and frequency of catastrophic phenomena. Tackling this crisis requires urgent action to reduce greenhouse gas emissions using already available technologies and investments to strengthen territorial resilience. Only a combination of mitigation and adaptation can prevent irreversible damage, ensuring a sustainable future for the next generations.

In the image: The Parable of the Speck and the Log. Ottmar Ellinger the Younger

Even in the face of the vast Los Angeles wildfires—still ongoing—as in other recent circumstances, the media's attention is primarily focused on the most immediate and “proximal” causes: the malfunctioning of the power grid, insufficient water reserves, the unpreparedness of newly hired firefighters, and so on.