fbpx Live 3 luglio: L’atomica, la scienza, la pace | Scienza in rete

L’atomica, la scienza, la pace

--
Tempo di lettura: 1 min

Il webinar “L’atomica, la scienza, la pace”, a partire dal nuovo libro di Pietro Greco L’atomica e la responsabilità della scienza (L’asino d’oro edizioni), vuole fare il punto su deterrenza ed equilibrio del terrore, le responsabilità storiche della scienza e di come i fisici hanno trovato nel trauma della bomba le ragioni di un impegno per la pace e il disarmo. Intervengono Giorgio Parisi, Premio Nobel per la fisica 2021. Ilaria Maccari, Istituto di fisica teorica Politecnico federale (ETH), Zurigo. Alessia Nota, Gran Sasso Science Institute (GSSI), L’Aquila. Giulia Venditti, Dipartimento Quantum Matter Physics Università di Ginevra. Conducono Luca Carra e Jacopo Mengarelli.

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

We cannot archive Covid-19 yet

Coexistence with Covid-19 cannot yet be said to be stable, especially due to the great variability of SARS-CoV-2. For this reason, as the number of cases in Italy is increasing, it is necessary to limit the impact of infections by acting on two fronts, which are not alternatives to each other: reduce the share of people who have become partially susceptible and limit the likelihood of the emergence of new variants.

Image credits: Prasesh Shiwakoti (Lomash)/Unsplash

Several attempts have been made to archive Covid-19, trying to leave behind an experience worthy of the worst dystopian novel (about 770 million officially registered cases worldwide and an estimated 18 million deaths), but it seems that the anticipated "coexistence" with the family of viruses has not yet stabilized, and it will take several years to get there.