fbpx Marani: l’alluvione di due anni fa in Emilia Romagna ora ci impone "l'invarianza climatica"

Marani: l’alluvione di due anni fa in Emilia-Romagna ora ci impone "l'invarianza climatica"

--
Tempo di lettura: 1 min

Doppiato il secondo anno nella distrazione generale, l’alluvione di maggio 2023 in Emilia-Romagna è stata seconda solo a quella del Polesine del 1951. Nella ricostruzione e nelle opere di adattamento bisogna farsi guidare dalla bussola della “invarianza climatica”, un nuovo concetto proposto da Marco Marani, docente di idrologia all'Università di Padova e direttore del Centro Critical di Rovigo, in collaborazione con la Fondazione RETURN. «Bisogna che i nostri interventi garantiscano alla popolazione che da qui a fine secolo non aumenti il rischio a cui saranno esposte. E questo nonostante il fatto che il riscaldamento globale sia destinato ad aumentare l’intensità delle precipitazioni in quell’area particolarmente vulnerabile del 30-50%». Questo l’impegno del ricercatore, intervistato da Luca Carra.

 

Audio
Alluvione Emilia Romagna: "Della mia casa a Traversara mi resta un album di foto pieno di fango", Fanpage.it
Voce e intervista: Luca Carra. Musica e montaggio: Jacopo Mengarelli
Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Research agency: our proposals to the government and parliament

Gruppo 2003: It is important that the Research Agency is transparent and independent from politics, starting from the choice of its governing bodies.

The Italian Government has finally proposed a National Agency for Research, which has been advocated for many years by the Gruppo 2003, a charity of Italian highly Cited scientists focused on Italian research policy. For the moment, information on the characteristics of the Agency is contained in Article 28 of the Draft Budget Law for 2020, which will be discussed in the Chambers in the coming days.