fbpx Economia circolare: le risorse e il riciclo | Scienza in rete

Economia circolare: riusciremo a chiudere il cerchio?

--
Tempo di lettura: 1 min

La sfida dell’economia circolare è quella di chiudere il cerchio del sistema produttivo, e quindi usare risorse naturali e smaltire rifiuti entro le disponibilità della nostra biosfera. È il tema del convegno di quest’anno di Orvietoscienza, che si terrà dal 27 febbraio al 1° marzo 2025: Dalla culla alla culla. Riusciremo a chiudere il cerchio?

In questo episodio intervistiamo uno dei relatori: Emanuele Bompan, direttore della rivista internazionale Materia Rinnovabile - Renewable Matter e autore del libro Che cos’è l’economia circolare (Edizioni Ambiente, 2022).

 

Interviste, sigla e montaggio: Jacopo Mengarelli
Fonti audio
President Zelensky rejects Trump’s bid for $500bn of Ukraine’s natural resources | BBC News
EU lost in translations #Metsola #eudebates #bureaucracy #bureaucrats #bureaucrat #EU #EuropeanUnion, @EUdibatesLIVE
Direttive europee menzionate e altri atti
Due diligence
Corporate sustainability reporting
EU taxonomy for sustainable activities
Carbon Border Adjustment Mechanism (CMAB)

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Rebuilding Italian research

The condition of Italian research is far from being positive. From some perspectives, it may be described as dramatic. The lack of financial resources, aggravated by the indiscriminate cuts that public research continues to suffer, is not the only issue of the Italian research system, which clearly needs a strong intervention in order to save it from the decline it is running towards. But how and where to intervene?