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Eroica, folle e visionaria. Storie di medicina spericolata

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Storie di medici spericolati, che hanno sperimentato su di sé le loro ipotesi, a volte con risultati dirompenti. Eroica, folle e visionaria – Storie di medicina spericolata, di Silvia Bencivelli, da poco uscito per Bollati Boringhieri (288 pagine, 19 euro) parla di autoesperimenti e autosperimentatori, medici che hanno deciso di provare le proprie idee direttamente su sé stessi, spesso con un tocco di incoscienza, altre volte con sincero altruismo e cocciuto coraggio. Talvolta il gesto non ha portato a risultati apprezzabili e si è perso nel nulla, altre volte è stato fatale; in qualche caso ha spianato la strada a un premio Nobel e ha segnato un avanzamento fondamentale delle conoscenze in campo medico. Ma perché sperimentare su di sé? Qual è la molla che ha spinto questi medici e ricercatori? Lo scopriremo discutendone con l’autrice del libro. Eva Benelli intervista l’autrice Silvia Bencivelli, giovedì 25 maggio alle 17 in diretta streaming sul sito di Scienza in rete.


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Close encounters of the third kind

In the globalised environment, the interconnection and interdependence of economies enable pathogens to spread in unprecedented ways and extents. Human to human transmission (close encounters of the first kind) occur with pathogens that are well adapted to the human host, and spread between countries and continents. In a similar way, pathogens spreading between animals (close encounters of the second kind) spread not only within a farm, but also between different farms, due to trade, or live animals or vector movement, in a transboundary manner.