fbpx Cosa dice il rapporto AIFA sulla sicurezza dei vaccini? | Scienza in rete

Cosa dice il rapporto AIFA sulla sicurezza dei vaccini?

Primary tabs

--
Tempo di lettura: 1 min

Cosa ci dice il rapporto sulla sicurezza dei vaccini anti-Covid-19 dell'Agenzia italiana del farmaco? Le segnalazioni di eventi avversi sono state 117mila su 108 milioni di dosi somministrate nel 2021. Poco meno di una ogni mille dosi, l'83% delle quali riferite a eventi minori, come dolore nella sede di iniezione o mal di testa. Ma come vanno interpretate le segnalazioni? Come funziona la farmacovigilianza? E come vanno interpretati i 22 morti segnalati al sistema? Ne abbiamo parlato con Ugo Moretti, responsabile della farmacovigilanza del Veneto e membro della commissione AIFA.

Voce: Luca Carra. Sigla: Jacopo Mengarelli.

 

Gli operatori sanitari che volessero approfondire l'argomento possono farlo seguendo il corso ECM di formazione a distanza La sorveglianza dei vaccini anti COVID-19: principi di vaccinovigilanza

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

A tour through European scientific governance

European research is fundamental for guaranteeing future competitiveness to our economies, as acknowledged by all EU member States that committed to reach investments in research and development equal to 3% of GDP. Up to date, however, the funds allocated by the 28 Countries of the Union remain below the 2% of GDP and on average do not exceed 0.7% (Fig. 1). Some Nations, however, are reversing their route. In 2000, Germany and France presented similar balance sheets; ten years later, Germany remains the only country that constantly increased public funds.