fbpx L'OMS abbassa i limiti per gli inquinanti atmosferici: intervista a Francesco Forastiere | Scienza in rete

L'inquinamento fa male anche a basse dosi

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Le nuove linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità rivedono al ribasso le soglie di sicurezza dei principali inquinanti, rendendo ancora più urgente archiviare le fonti fossili e contrastare con tutti i mezzi il traffico privato a favore di quello pubblico pulito. Luca Carra ne parla con l'epidemiologo Francesco Forastiere, insignito dall’International Society for Environmental Epidemiology (ISEE) del prestigioso premio John Goldsmith 2022, per aver contribuito allo sviluppo e ai metodi dell’epidemiologia ambientale.

Musica:
Jacopo Mengarelli

 

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In Italy 30,000 people die every year because of air pollution caused by fine particulate matter (PM2.5) only – which corresponds to 7% of all deaths (excluding accidents). In terms of life expectancy this means that, on average, air pollution shortens the life of every Italian citizen by 10 months; 14 months for those living in Northern Italy; 6.6 months for those living in Central Italy and 5.7 for the inhabitants of Southern Italy and the islands of the country. Northern Italy is the most affected area. Respecting laws would save 11,000 lives every year.