Aldo Tagliabue

Immunologo,  dal 1974 all’Istituto Mario Negri di Milano, poi dal 1976 al National Cancer Institute a Bethesda. Nel 1981 diventa Capo dell’Immunologia all’Istituto Sclavo di Siena. Nel 1990 costruisce e dirige il Centro di ricerche Dompè a L’Aquila.  Dal 2002 al 2005 è Direttore dell’International Vaccine Institute (IVI) di Seul, nella Corea del Sud. Da questa esperienza nasceranno nuove iniziative come la creazione del non profit Novartis Vaccine Institute for Global Health a Siena e dell’Associazione Achille Sclavo per l’avanzamento delle tecniche di immunizzazione. In parallelo fonda nel 1998 la società di servizi ALTA che diviene presto una delle più importanti società europee per il management di progetti della Commissione Europea, soprattutto nel campo delle Scienze della Vita.

http://www.altaweb.eu/

Working towards Horizon 2020

The European Commission embarked on the preparation stages for the next financing program for research activities for the 2014-2020 period. It will be called “Horizon 2020”, thanks to the “You name it” competition launched by the Commission to enable European citizens to select the future name of the research and innovation program online. However, there is still time before it begins. In fact, the seventh and penultimate call for the 7th PQ projects has just ended and assessment is in progress.

Horizon 2020, parliamentary discussions

On the 13 November, some members of the European Parliament in Brussels, even via live streaming, discussed the research and development budget for the next framework program. The subject is very topical as it is estimated that the economic crisis may affect the future expenses of a sector which is increasingly receiving less support on a national level in many countries, amongst which, Italy.

Horizon 2020, il parlamento ne parla

Il 13 novembre alcuni membri del parlamento Europeo hanno discusso nella sede di Bruxelles, e anche in live streaming, del budget per la ricerca e sviluppo del prossimo programma quadro. L’argomento è molto attuale perché si teme che la crisi economica possa influenzare queste future spese per un settore che va ricevendo a livello nazionale sempre meno sostegno in vari paesi, tra cui l’Italia.