Neuroscienze

Quanto sono diversi maschi e femmine?

Maschi e femmine, uguali o diversi? Una domanda che ha sollecitato infiniti tentativi di risposte. Cosa possono dire biologia e cultura delle differenze che ci separano? Quali sono le differenze che contano veramente e quali le comunanze? E alla fine, se un po’ siamo uguali e un po’ diversi, non potremmo semplicemente tessere un elogio della diversità e una nuova consapevolezza della co-appartenenza?

L'intelligenza artificiale per studiare il plancton

Campione di plancton del Mare del Nord in un preparato del 1932. Crediti: Picturepest/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

L’intelligenza artificiale (IA) è uno dei maggiori avanzamenti tecnologici degli ultimi anni. In genere, l’associamo alla produzione di automi che potrebbero, in un futuro non molto lontano, coadiuvare o anche sostituire l’essere umano nello svolgimento di attività pesanti o routinarie. Tuttavia, l’IA è uno degli strumenti di analisi di dati più promettenti tra quelli attualmente a disposizione del mondo scientifico.

Amico robot

L'idea di un robot che aiuta gli umani nelle loro mansioni affonda le sue radici in tempi antichissimi, nel golem della mitologia ebraica, negli automi che aiutavano il dio Efesto nella mitologia greca. In molti casi, il mito è condito dalla minaccia che i robot rappresentano, che diventa un tema predominante durante il XX secolo.

A.I. am Human. Intelligenza artificiale e umana a confronto

Lo sviluppo e la ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale (AI) è uno dei campi con maggior investimento scientifico degli ultimi anni. Gli interessi politici ed economici, che crescono di pari passo allo sviluppo delle conoscenze, lasciano intravedere le possibili conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Se da un lato è allettante immaginare un futuro condiviso con i robot, non possiamo evitare di chiederci quali saranno le ripercussioni nella nostra vita quotidiana.

Bilinguismo: perché ha ragione il Consiglio di Stato

Credit: Pixabay - Illustrazione libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta. CC0 Creative Commons -

Una recente sentenza del Consiglio di Stato, applicando il dettato della Corte Costituzionale, ha codificato il diritto di affiancare Italiano e Inglese nell’insegnamento universitario. L’introduzione ufficiale del bilinguismo nei percorsi formativi dei nostri Atenei rappresenta una novità così imprevista che il suo significato è stato generalmente mal compreso. Eravamo abituati a studiare le lingue classiche e moderne, ma non ad usarle per insegnare ed apprendere altre discipline.

Disamorarsi della cocaina con la medicina magnetica

'Strutture cercebrali.' . Credit: Wellcome CollectionCC BY

La dipendenza da cocaina è un problema che affligge milioni di persone, attratti dai suoi effetti: annientare la fatica, incrementare i ritmi, migliorare la performance. Come si sa, il consumo prolungato di cocaina, però, conduce facilmente alla dipendenza, dalla quale è estremamente difficile liberarsi. Le terapie consolidate sono tradizionalmente impostate sull’associazione di farmaci e psicoterapia, ma i risultati sono in generale deludenti.

Microbioma e sclerosi multipla: c'è correlazione?

Escherichia coli, una delle molte specie di batteri presenti nel microbiota umano. Credit: Rocky Mountain Laboratories, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, National Institues of Health.

Due gruppi distinti di scienziati hanno dimostrato che i batteri intestinali svolgono un ruolo nella sclerosi multipla (MS), una malattia in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca il rivestimento mielinico dei neuroni causando tremore, stanchezza, problemi cognitivi e altri disturbi del sistema nervoso.

Le grandi pulizie durante il sonno

Tamara de Lempicka (1898-1980), "The Sleeping Girl (Kizette)", circa 1933.

Sul perché periodicamente non possiamo fare a meno di ritirarci dal mondo abbandonando momentaneamente la coscienza sul nostro caro materasso tarda ancora ad arrivare una risposta definitiva. Di una sola cosa abbiamo la certezza: la privazione assoluta del sonno dopo un certo tempo porta alla morte: e non solo noi, anche gli animali.

Luce nel cervello

Una sonda riesce a esplorare le aree più nascoste del cervello. Credit: Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Un nuovo strumento per analizzare, grazie a stimoli luminosi, aree più ampie e profonde del cervello al fine di comprendere meglio le basi fisiopatologiche di alcune malattie: questo il risultato pubblicato su Nature Neuroscience lo scorso 19 giugno, frutto di un lavoro di ricerca condotto dall’IIT di Lecce in collaborazione con la Harvard Medical School di Boston.

Disegnata la nuova mappa del cervello

I neuroscienziati hanno a lungo cercato di suddividere il cervello umano in un mosaico di aree, anatomicamente e funzionalmente distinte benché spazialmente contigue (aree corticali e nuclei sottocorticali), come prerequisito per capire come funziona il cervello. Ciascuna area differisce da quelle circostanti per quanto concerne l’architettura microstrutturale, la specializzazione funzionale, la connettività con altri settori e/o l’ordinata organizzazione topografica intra-area (per esempio, la mappa dello spazio visivo nelle aree corticali visive).

Cingolani ce l'ha fatta: parte Human Technopole

Il grande progetto per un “Umanesimo” tecnologico italiano ha levato ufficialmente le ancore. Oggi a Milano il Premier Renzi presenta ufficialmente la versione definitiva di Human Technopole, che riceverà un finanziamento di circa 150 milioni di euro l'anno per 10 anni, e che sorgerà nei luoghi di Expo Milano, coinvolgendo 1.500 persone in 30 mila metri quadri di laboratori. 

La nostra marijuana

Tra i numerosi neurotrasmettitori presenti nel cervello umano si trovano alcune molecole di natura lipidica – derivanti cioè dai grassi della cellula – che non sono né immagazzinate in vescicole né liberate attraverso un processo di neurosecrezione, ma sono invece prodotte "su richiesta" dai neuroni quando questi sono stimolati da trasmettitori eccitatori quali il glutammato o l’acetilcolina.

Da un farmaco antiasmatico segnali di ringiovanimento cerebrale

Uno studio internazionale ha mostrato come un farmaco già in commercio da anni per la cura dell'asma (un antagonista dei leucotrieni1), è in grado di invertire il corso dell'invecchiamento cerebrale e la perdita delle funzioni cognitive in animali anziani ai quali il farmaco è stato somministrato per 6 settimane a dosaggi compatibili con quelli già in uso nell’uomo. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications.

Potere della mente: curare il Parkinson con il placebo

Il potere dell’aspettativa potrebbe rappresentare un’arma in più nella cura della malattia di Parkinson.
È questo in sostanza il risultato di una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience e condotta dai ricercatori dell’Università di Colorado Boulder e della Columbia University. Secondo questo studio infatti nei pazienti affetti da Parkinson l’attività cerebrale correlata all’apprendimento aumenterebbe sia in risposta a un trattamento con placebo che con il farmaco vero e proprio.

Scoperta una molecola che cura la depressione nei topi

Si chiama beta-catenina e potrebbe essere la chiave per sconfiggere o limitare gli effetti della depressione.
Questo, almeno, è il risultato che è stato ottenuto da uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature, nel quale si è ottenuta una reversione dei disturbi con l’aumento di una particolare proteina in una regione specifica del cervello.

Una donna controcorrente

Non serve alcuno sforzo di immaginazione. La vediamo realmente scendere le scale, con la cartella di pelle tenuta ben stretta a sé, avvolta in una scultura di velluto dai colori cangianti e un piccolo strascico che disegna una coda sul suo corpo da uccellino. Gli occhi grigio-verdi incorniciati da un’onda di capelli bianchi, acconciatura tanto originale quanto raffinata. Rita Levi Montalcini, all’età di 77 anni, riceve dalle mani del Re di Svezia Gustavo XVI il premio Nobel per la medicina per la scoperta dell’NGF, il fattore di crescita nervoso.

L'Alzheimer visto dalle piastrine: nuove prospettive

L’accumulo di placche amiloidi nel sistema nervoso centrale è stato associato all’insorgenza del morbo di Alzheimer (AD) ma i peptidi beta-amiloide (Ab) si accumulano anche nel sistema cerebrovascolare causando malattie quali ictus e angiopatia cerebrale amiloide (CAA). I peptidi Ab sono infatti responsabili dello stato protrombotico dei pazienti con AD nei quali la formazione di coaguli, la riduzione della fibrinolis

Ai "neuroni GPS" il Nobel per la medicina e la fisiologia

John O’Keefe, May-Britt e Edvard Moser hanno vinto il Nobel per la Medicina 2014.
Sono state premiate le loro scoperte relative alle cellule nervose che costituiscono il sistema di posizionamento nel cervello: un sistema che ci permette di orientarci, come una sorta di “Gps biologico”.

Alzheimer, il cervello “compensa” i primi danni

Molte persone in età avanzata sperimentano un declino della capacità mnemonica, un sintomo comune anche alla fase precoce della malattia di Alzheimer (AD). Di quest’ultima non sono note le cause ma le recenti teorie vedono l’accumulo di peptide beta-amiloide (Ab) nelle regioni cerebrali implicato nelle fasi precoci della patogenesi.

Neurocomic, il cervello a fumetti

"Con questo libro spero di stimolare la curiosità del pubblico, di far capire che la scienza non è una fredda collezione di fatti ma una vera e propria avventura e, soprattutto, che c’è un intero mondo da scoprire all’interno del nostro cervello.”
Sono parole di Matteo Farinella, coautore e disegnatore di Neurocomic, graphic novel che racconta il funzionamento del cervello appena tradotto in Italiano e pubblicato da Rizzoli Lizard.

Neuroscienziati boicottano lo Human Brain Project

Più di 600 neuroscienziati hanno firmato una lettera di protesta indirizzata alla commissione europea, avanzando forti perplessità nella gestione dello Human Brain Project (HBP).

Il progetto di ricerca lanciato dall’Unione europea con un finanziamento di 1,2 miliardi di euro che ha lo scopo di raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo super computer.

C’era una volta un neurone a teatro

“C’era una volta un neurone…Storia di un groviglio chiamato cervello” è il titolo di uno spettacolo teatrale sul sistema nervoso per i bambini delle elementari. Il protagonista di questo ardito esperimento di divulgazione scientifica è Federico Luzzati, un ricercatore dell’Istituto di neuroscienze NICO (Neuroscience Intitute Cavalieri Ottolenghi) di Torino.

L’etica delle neuroscienze

Quanto è giusto spingerci nella ricerca? Qual è il ruolo della scienza nella creazione di un Bene comune, e quali sono i rischi ad essa associati? Le discussioni etiche rivestono infatti un ruolo fondamentale nello sviluppo delle scienze biomediche odierne. Ciò è particolarmente vero quando si parla di neuroscienze, campo di studio in cui convergono concetti legati a doppio filo con l’etica quali la mente, l’intelligenza o il libero arbitrio.

Sconfiggere le malattie neurodegenerative con l’epigenetica

L’epigenetica potrebbe essere l’arma vincente per affrontare numerose malattie neurodegenerative.
È quanto proposto nel corso di un workshop all’interno del FENS 2014, in cui esperti provenienti da tutto il mondo hanno presentato i risultati delle proprie ricerche.

L'area 12 divide l'uomo dal macaco

Saper decidere, progettare, pensare al futuro, imparare dagli altri: è soprattutto questo che ci distingue dagli animali. Anche da quelli che ci sono più vicino nella scala dell'evoluzione come le scimmie e in generale i primati non umani. Ma com'è che il nostro cervello sa orchestrare tutto questo e perché  le scimmie queste capacità non le hanno proprio? Se lo chiedevano in tanti da anni.

MiTo: oltre la musicoterapia per curare il disagio

Sabato 14 settembre, nell'ambito del Festival MITO SettembreMusica, il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà con Musica & Cervello la giornata Oltre la musicoterapia: curare il disagio, organizzata dal Festival in collaborazione con Esagramma, il Politecnico di Milano, la Fondazione IRCSS, l'Ospedale Niguarda Ca'Granda e l’Istituto Neurologico Carlo Besta, dedicato al rapporto tra musica e cervello.

Memi e libertà

Una convinzione profondamente radicata in tutti noi è che siamo liberi e che decidiamo liberamente che cosa fare. Questa nostra convinzione non è determinata dalla ragione, che ci dice che liberi non possiamo essere (Laplace, A Phylosophical Essay on Probabilities, 1840), ma dall’esperienza che nella vita di tutti i giorni alcune decisioni su come agire nascono in noi, altre ci sono imposte. Il vero contrasto quindi con libertà è costrizione.

La percezione della bellezza? Dipende dal vostro sesso

Donne e uomini sono diversi. Dal punto di vista scientifico l’affermazione può apparire banale, dato che le differenze tra femmine e maschi sono il punto centrale della riproduzione sessuale, cioè del sistema di maggiore successo prodotto  dalla selezione naturale durante l’evoluzione di animali e piante: esseri umani inclusi. Ovviamente, le differenze psicologiche sono di grande importanza al momento della scelta del partner.

La mente entra in tribunale

I cittadini sono considerati uguali di fronte la legge, ma le neuroscienze mettono in discussione il libero arbitrio. I crimini sarebbero non solo il frutto della volontà individuale, ma anche di complesse interazioni neurali, ambientali e biologiche. Una maggiore comprensione di questi meccanismi, potrebbe aprire a una nuova collaborazione tra scienza e diritto, per garantire soluzioni processuali più giuste.

Il confine tra neuroscienze e libero arbitrio

Fra le notizie di cronaca di questi giorni che hanno destato più clamore, sicuramente sono rientrate le dimissioni di Papa Benedetto XVI. Fiumi di inchiostro sono stati scritti e quasi tutti i commentatori, pur cercando di fornire quante più spiegazioni possibili, hanno chiuso i loro pezzi con qualcosa tipo “i veri motivi che l’hanno spinto a farlo potrebbe, alla fine, dirli soltanto lui”.

Puntare sulla ricerca: ecco il Brain Activity Map di Obama

Chi ha detto che la ricerca non paga. Che non sia così lo dimostra il progetto Human Genome, lanciato dagli USA nel 1999 e costato un po’ meno di 4 miliardi di dollari in 10 anni ma che, a tutt’oggi, ha fruttato 796 miliardi di dollari in attività economiche ed ha generato 310.000 posti di lavoro.

Le ambizioni del Brain Activity Map Project

Lo scorso 12 febbraio, nel Discorso sullo stato dell’Unione, Barack Obama ha annunciato di voler intraprendere un nuovo colossale progetto scientifico, non dissimile per metodo e grandiosità da quelli che, nei decenni passati hanno permesso agli Stati Uniti di arrivare sulla Luna, e agli scienziati di tutto il mondo, sotto la guida dei National Institutes of Health, di decifrare il genoma umano.

Nella mente dei kamikaze

All’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001, il genetista Richard Dawkins scrisse un articolo sui «martiri» di al-Qaida dipingendoli come «ragazzi inzuppati di testosterone ma troppo poco attraenti per avere una donna in questo mondo». Da qui l’impellente necessità di ottenere i favori «delle settantadue spose vergini garantite, colme di desiderio ed esclusivamente per loro».

Intelligenza artificiale e malattia mentale

Ricorre in questi giorni il centenario della nascita di Alan Turing, i cui studi sono ora più attuali che mai alla luce dei passi da gigante già compiuti verso la creazione dell’intelligenza artificiale. Il metodo elaborato da Turing nel famoso “Imitation game” (spesso ricordato come “Turing test”) è ancora un punto fermo nell’immaginare un sistema per accertare se i computer, oggi sempre più sofisticati, siano dotati di autonoma intelligenza. Turing

Cyber Brain: il centro di ricerca sulla neurocibernetica

Non basta aprire una finestra sulla mente. Da quella finestra i ricercatori coinvolti nel progetto Cyber Brain intendono entrare per influenzare direttamente l’attività cerebrale e curare così le malattie neurologiche e psichiatriche in modo del tutto innovativo.

Cannabis: perché ora è pericolosa

Farmaci cannabinoidi e Medical Cannabis

Il 2 maggio il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza una legge volta a facilitare per i residenti l'uso di farmaci cannabinoidi come coadiuvanti degli oppioidi nellla terapia del dolore e nella terapia palliativa di condizioni croniche debilitanti (AIDS, anoressia, cachessia etc). A tale scopo, le strutture ospedaliere e le ASL provvederanno all'importazione di farmaci cannabinoidi, che saranno somministrati a carico e sotto stretto controllo del sistema sanitario regionale. 

La leggenda del ratto empatico e il principio del piacere

''I ratti liberano gli amici e mostrano compassione ed empatia''; '' I ratti amano di più i loro amici che il cioccolato''; ''Persino i ratti sono empatici, come mai i Repubblicani no?''. Sono alcune delle migliaia di frasi che si ottengono googlando ''empathy in rats''. Centinaia di pagine di Google e migliaia di siti che parlano dello studio di Decety e collaboratori.

In memoria di Ennio Esposito

Ennio Esposito, noto neurofisiologo e neurofarmacologo, è scomparso improvvisamente, per un attacco cardiaco, il 23 Ottobre 2011, a Guardiagrele (Chieti). Ennio Esposito era, da oltre 20 anni, capo del Laboratorio di Neurofisiologia del Consorzio Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (Chieti), consorzio tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e la Provincia di Chieti, creato nel 1980 con fondi dell’Agenzia per il Mezzogiorno. Era nato a Casalincontrada (Chieti), il 21 settembre 1955 e aveva compiuto i suoi studi all’Università “G.

Diritto e neuroscienze finalmente insieme

Nel corso dei processi civili e penali di tutto il mondo, la perizia tecnico-scientifica ha sempre assunto un ruolo fondamentale, anche se giudici e giurie hanno poi mantenuto il controllo e la valutazione dei suoi risultati in relazione al caso concreto e la competenza a decidere il caso. Quello tra “esperti della mente” e giuristi, in particolare, è sempre stato un rapporto controverso.

Un poligrafo avrebbe salvato Troy Davis?

La notizia della morte di Troy Davis, condannato in Georgia (USA) alla pena capitale per omicidio, ha fatto il giro del mondo. Il fatto risale a una calda notte di agosto del 1989. Mark MacPhail, guardia notturna in servizio, si dirigeva verso un gruppo di persone (tra cui Troy Davis, giovane di colore) che stavano malmenando un uomo, colpito poi da uno sparo mortale.

lI futuro dei neuroni specchio

Chiamatela, se volete, serendipity: caso, fortuna. Serendipità, appunto: trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Chiamatela, se volete, contingenza. Nell’accezione che al concetto ha dato il biologo Stephen Jay Gould: trovarsi non solo al posto giusto e nel momento giusto, ma con tutte le capacità per cogliere al volo l’imprevista opportunità. Sta di fatto che, per serendipity o per contingenza:

Quante emozioni nei ricordi!

E’ una bella sera d’estate. Stiamo camminando per le vie del centro. Improvvisamente, uno sconosciuto si avvicina e con voce minacciosa ci aggredisce. Da questo momento, il ricordo di quell’evento così emotivamente coinvolgente tenderà a persistere nel nostro cervello. Tutte le volte che risentiremo quella voce o rivedremo quella persona ne avremo paura e rabbia. In maniera analoga, ricordiamo molto bene le voci e le fisionomie delle persone a noi care, o che comunque hanno avuto un ruolo importante e positivo nella nostra vita.

Delitti, genetica e neuroscienze

L’introduzione nel processo penale di nuovi metodi di accertamento scientifico del vizio di mente degli imputati è terreno di dibattito sempre acceso all’interno della comunit à giuridica internazionale. Terreno diventato ardente in seguito a due recenti casi italiani, in cui il giudice ha accolto le conclusioni delle perizie della difesa che si erano avvalse di indagini non solo psichiatriche, ma anche neuroscientifiche e di genetica comportamentale.

Il linguaggio, la scienza e la società

L’intervento di Rino Falcone su queste pagine è relativo al disegno di legge in materia di Lingua Italiana dei Segni (LIS), richiama giustamente l’attenzione sui rischi di una approvazione parlamentare di un testo che, come conclude Falcone, “rischia di assumere...la paradossale descrizione dei limiti in cui la politica italiana sta restringendo la propria capacità di comprensione del mondo.”

La lingua dei segni

Lo scorso 26 luglio la XII Commissione “Affari Sociali” della Camera dei Deputati ha licenziato un testo  riguardante la “Lingua dei Segni Italiana” (LIS) che approderà in Aula dopo le vacanze estive. L’Iter della Legge ha già proposto una prima versione, uscita dal Senato, in cui venivano salvaguardati buona parte dei principi base individuati dall’ONU nel dicembre 2006 nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.