Neuroscienze

Luce nel cervello

Una sonda riesce a esplorare le aree più nascoste del cervello. Credit: Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Un nuovo strumento per analizzare, grazie a stimoli luminosi, aree più ampie e profonde del cervello al fine di comprendere meglio le basi fisiopatologiche di alcune malattie: questo il risultato pubblicato su Nature Neuroscience lo scorso 19 giugno, frutto di un lavoro di ricerca condotto dall’IIT di Lecce in collaborazione con la Harvard Medical School di Boston.

Disegnata la nuova mappa del cervello

I neuroscienziati hanno a lungo cercato di suddividere il cervello umano in un mosaico di aree, anatomicamente e funzionalmente distinte benché spazialmente contigue (aree corticali e nuclei sottocorticali), come prerequisito per capire come funziona il cervello. Ciascuna area differisce da quelle circostanti per quanto concerne l’architettura microstrutturale, la specializzazione funzionale, la connettività con altri settori e/o l’ordinata organizzazione topografica intra-area (per esempio, la mappa dello spazio visivo nelle aree corticali visive).