fbpx Recensioni | Science in the net
Covid-19/

Recensioni

"Prevenire". La metafora dei tre debiti

Tre debiti per la nostra specie. Ma se il debitore è noto, chi è il creditore? E soprattutto, come si rimedia al pasticcio? Roberto Satolli recensisce "Prevenire", dell'epidemiologo Paolo Vineis, del fisico Roberto Cingolani e di Luca Carra.
Crediti immagine: Brian Merrill/Pixabay. Licenza: Pixabay License

La parola debito è odiosa. Nessuno ama sentirsi ricordare di avere una pendenza, che sia un individuo, un’impresa, un popolo o l’intera specie umana. Per questo forse gli autori hanno scelto un titolo costruttivo come “Prevenire”, anziché qualcosa di deprimente come “I tre debiti dell’umanità”, che avrebbe descritto meglio il principale contenuto del libro.

Giacomo Leopardi tra scienza e letteratura

È poco noto, ma prima del greco Giacomo Leopardi ha incontrato le scienze. Dell'amore per l'astronomia, delle letture di fisica e chimica racconta il nuovo libro di Giuseppe Mussardo e Gaspare Polizzi, "L'infinita scienza di Giacomo Leopardi" (Scienza Express, 2019). La recensione di Valentina Sordoni.
Crediti: Carlo Raso/Flickr. Licenza: dominio pubblico

Basta un titolo per immaginare orizzonti sconfinati. Soprattutto se echeggia il bicentenario della poesia tra le più famose nella storia della letteratura italiana, nell’annus mirabilis di anniversari, tra arti e scienza tout court. Dei cinquecento dalla morte di Leonardo da Vinci, dei cinquanta dall’allunaggio, e dei centocinquanta della tavola periodica di Dmitrij Ivanoviĉ Mendeleev.

Viaggio di aggiornamento tra gli elementi chimici

L'UNESCO ha dedicato il 2019 alla tavola periodica degli elementi, e l'anno è stato l'occasione di diverse pubblicazioni sull'argomento. Tra queste, il libro di di Silvano Fuso “L’alfabeto della materia. Viaggio nel mondo degli elementi chimici” (Carocci 2019). La recensione di Marco Taddia per Scienza in rete.
Crediti immagine: Chris RubberDragon/Flickr. Licenza: CC BY-SA 2.0

Grazie all’UNESCO, che le ha dedicato l’intero 2019, la Tavola Periodica degli Elementi Chimici ha catturato in questi mesi l’attenzione del pubblico e dei mass media internazionali in maniera inusitata. C’è da rallegrarsene perché oggi la distinzione fra scienza e pseudo-scienza, almeno in taluni campi (vaccini, OGM ecc..), sembra più incerta rispetto al passato e alla seconda non mancano mezzi e spazi per esprimersi.

La Terra dopo di noi, il libro di Telmo Pievani

Pietro Greco recensisce “La Terra dopo di noi”, il libro nel quale Telmo Pievani e il fotografo Frans Lanting ci propongono d'immaginare un pianeta senza traccia umana. Un libro per riflettere sulla crisi ambientale e su quella sociale. Perché, come spiega Pievani, la scomparsa improvvisa della nostra specie non è uno scenario plausibile nel breve e medio termine: noi sulla Terra ci resteremo. Il problema è come.
Crediti immagine: Sonja Sonja/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Dobbiamo dotarci, noi membri della specie Homo sapiens, di umiltà evoluzionistica. E inaugurare la stagione di un nuovo ambientalismo, scientifico e umanistico. Per fare tutto ciò, Telmo Pievani, filosofo della biologia in forze all’Università di Padova, nel suo nuovo libro realizzato insieme al fotografo Frans Lanting, ci propone un esercizio che non è, sia ben chiaro, un augurio: immaginare una Terra senza di noi. Un pianeta senza i sedicenti sapiens.

Due punti di vista sulla storia della tavola periodica degli elementi

Crediti: vubp/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Si avvia pian piano alla conclusione l’Anno Internazionale della Tavola Periodica degli Elementi Chimici, che ha visto la comparsa di articoli e gadget, ma anche, nel nostro Paese, dell'uscita di due libri dedicati proprio alla storia del sistema periodico. Il primo è “L’avventura periodica”, del chimico e giornalista Gianno Fochi; il secondo “Il segreto degli elementi”, di Marco Ciardi. Marco Taddia li ha recensiti per noi

Alla scoperta dell’ultimo orizzonte

Disomogeneità (anisotropie) del fondo cosmico a microonde (CMB) osservate dal satellite Planck. È l'istantanea della luce più antica del nostro Universo, la prima che è riuscita a liberarsi quando, 380 mila anni dopo il Big Bang, il gas che lo costituiva è diventato trasparente. Crediti: ESA e Planck Collaboration.

Claudio Elidoro racconta “L'ultimo orizzonte”, il libro  dell'astronomo e astrofisico Amadeo Balbi: un appassionante viaggio attraverso le idee che ci hanno portato alle attuali conoscenze sulla nascita e l’evoluzione dell’Universo