Anna Lombardi

Laureata in fisica, appassionata di nanotecnologie e microscopia. Nel 2013 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in fisica presso l’università francese Claude Bernard di Lione, con una tesi sulle proprietà ottiche di nanoparticelle metalliche. Ha trascorso tre anni come post-doctoral fellow presso l’Università di Cambridge (UK), dove ha sviluppato nanosensori plasmonici con potenziali applicazioni nella campo della medicina e della catalisi. Frequenta ora il Master in Comunicazione della Scienza presso la SISSA di Trieste. Scrive di scienza e tecnologia sul suo blog “A pinch of science” (https://annalombardi87.wordpress.com/).

KAUST, l'Harvard d'Arabia

Arabia Saudita. Longitudine 22° 17′ N, latitudine 39° 6′ E: l’occhio del satellite rileva soltanto una distesa d’un ocra polveroso, una terra raggrinzita che si srotola dall’entroterra fino alle acque cristalline del Mar Rosso. Qui, a una cinquantina di chilometri a nord di Gedda, sorge Thuwal, un piccolo villaggio di pescatori che ha attraversato interi secoli in religioso silenzio. Ingrandendo un po’ l’inquadratura, si inizia a distinguere una quanto mai inverosimile chiazza verde.