Amelia Morrone

Amelia Morrone si è laureata in Scienze Biologiche nel 1987 presso l’Università di Firenze, dove si è specializzata in Genetica Medica nel 1997 ed in Biochimica Clinica nel 2001. E’ stata visiting fellow presso il Dept. of Cell Biology and Genetics, Erasmus University-Rotterdam (laboratorio dott.ssa Sandra D'Azzo) dal 1991 al 1993 e presso il Dept. of Molecular Genetics and Biochemistry, Pittsburgh University (laboratorio dott. Eric P Hoffman) dal 1993 al 1995. Dal 2001 è ricercatrice di ruolo in Pediatria Generale Specialistica presso l’Università di Firenze e nel 2014 ha ricevuto l’abilitazione a Professore di II fascia in Genetica Medica, Pediatria Generale, Specialistica e Neuropsichiatria Infantile e Biochimica Generale e Biochimica Clinica presso lo stesso Ateneo. Nel 2015 è stata invitata come consultant e visiting professor presso il Department of Pathology and Laboratory Medicine del King Faisal Specialist Hospital & Research Centre di Riyhad, Arabia Saudita. Dal 2011 è responsabile della S.S. Laboratorio di Diagnostica delle Malattie del Sistema Nervoso e del Metabolismo: Biologia Molecolare e Cellulare dell’AOU Meyer.

"La zona grigia" della genetica nelle malattie metaboliche

Biochimica e genetica sono essenziali per confermare la diagnosi delle Malattie metaboliche, dette anche Errori Congeniti del Metabolismo (ECM). Si tratta di malattie rare che in media colpiscono un bambino su 5000 nati vivi, ma ogni bambino può costituire un caso che si somma a pochi altri in tutto il mondo.