Tania Salandin

Politologa, laureata a Milano, indirizzo internazionale-storico. Un master in Diritti Umani all’Università di Bologna, e Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste.

Le parole corrette del cambiamento climatico

Smettetela di chiamarlo cambiamento climatico! Ha intimato l’amministrazione Trump ai dipendenti del Ministero dell’Agricoltura Usa. Meglio “maltempo estremo”. Di conseguenza, invece di “adattamento al cambiamento climatico”, si parli di “resilienza al maltempo estremo”. E ancora, al posto di “ridurre l’emissione dei gas serra” si consiglia caldamente l’utilizzo della formula “preparare un suolo organico e accrescere l’efficienza nella coltivazione della terra”.

Artico bollente

Al Polo Nord fa caldo. Oltre 20 gradi centigradi sopra la media del periodo con picchi fino a 33 gradi in alcune aree della Russia artica. Durante il 2016 sono stati via via superati tutti i record precedenti. L’Artico si è ritrovato a fine anno con temperature dell’aria spesso attorno allo 0 con punte di 8°C in una stagione che solitamente presenta temperature ben al di sotto dei -20°C.

Un nuovo paradigma scientifico per il clima

Il cambiamento climatico ha catapultato l’Artico al centro dell’agenda geopolitica mondiale.
Da frontiera inospitale, dove solo la scienza osava avventurarsi, è diventato terra di conquista. Interessi commerciali, militari e ambientali si muovono rapidi sullo scacchiere polare, ma tutto quello che succede lassù avrà un impatto anche quaggiù.