Laura Mosca

Laureata in Biologia Molecolare e PhD in Translational and Molecular Medicine presso l’Università di Milano-Bicocca. Ha lavorato presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano e il laboratorio di Biologia Molecolare dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano partecipando a studi relativi alla caratterizzazione molecolare di neoplasie oncoematologiche. Collabora come scientific writer presso alcune riviste online in ambito salute e benessere.

 

Microbioma e sclerosi multipla: c'è correlazione?

Escherichia coli, una delle molte specie di batteri presenti nel microbiota umano. Credit: Rocky Mountain Laboratories, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, National Institues of Health.

Due gruppi distinti di scienziati hanno dimostrato che i batteri intestinali svolgono un ruolo nella sclerosi multipla (MS), una malattia in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca il rivestimento mielinico dei neuroni causando tremore, stanchezza, problemi cognitivi e altri disturbi del sistema nervoso.

Come contrastare l'astuzia evolutiva del glioblastoma

Il glioblastoma (GBM) è il più comune ed aggressivo tumore cerebrale primario negli adulti. Le opzioni terapeutiche sono limitate e consistono essenzialmente nell’intervento chirurgico e nel trattamento con radioterapia più un agente alchilante orale denominato temozolomide (TMZ). Nonostante i benefici derivati dall’utilizzo di TMZ, i tempi di sopravvivenza dei pazienti si prolungano di ~ 2 mesi e mezzo e il tumore invariabilmente si ripresenta con esito fatale.

Disegnata la nuova mappa del cervello

I neuroscienziati hanno a lungo cercato di suddividere il cervello umano in un mosaico di aree, anatomicamente e funzionalmente distinte benché spazialmente contigue (aree corticali e nuclei sottocorticali), come prerequisito per capire come funziona il cervello. Ciascuna area differisce da quelle circostanti per quanto concerne l’architettura microstrutturale, la specializzazione funzionale, la connettività con altri settori e/o l’ordinata organizzazione topografica intra-area (per esempio, la mappa dello spazio visivo nelle aree corticali visive).