Maria Montessori

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Maria Montessori (Chiaravalle, 1870 – Noordwijk, 1952), è stata una delle prime donne italiane a laurearsi in Medicina, nel 1896, anno in cui partecipa a un congresso per l’emancipazione delle donne a Berlino. Si è poi specializzata in Psichiatria infantile, ed è considerata una delle più grandi pedagogiste di tutti i tempi. Ha diretto la Scuola ortofrenica di Roma tra il 1899 e il 1900. Nel 1907 ha fondato la “Casa dei bambini” in un quartiere popolare della capitale, San Lorenzo, trasportando nell’insegnamento i metodi e le esperienze acquisiti nella cura dei bambini portatori di handicap. Nel 1909 ha scritto "Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nella casa dei bambini", la prima delle sue opere, che le diede grande notorietà in Italia e all’estero. Nel 1913, al suo arrivo in America, il New York Tribune la definì «the most interesting woman in Europe», la donna più interessante d’Europa.

L’idea di Maria Montessori era che ogni bambino ha una capacità creativa e una capacità affettiva che devono trovare possibilità di esprimersi, attraverso la diretta gestione dell’ambiente di apprendimento. In sostanza, la libertà come metodo d’insegnamento. La classe deve essere uno spazio aperto dove il bambino impara da solo, per prova ed errore. La direttrice deve evitare di interferire con le esigenze dei bambini e intervenire solo quando richiesta. Nella scuola materna come nella scuola elementare, dunque, vi devono essere strutture adeguate alle esigenze di autonomia del bambino.   

Il metodo Montessori si è diffuso presto in ogni parte del mondo. Nel 1934 le “Case del bambino” furono chiuse da Mussolini. Nel 1936 l’avversione al fascismo portò Maria Montessori ad abbandonare l’Italia. Cambiò molte residenze prima di approdare a Leida, in Olanda. 

Se v'è per l'umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l'uomo (Maria Montessori, Educazione per un mondo nuovo)

Nonostante la grande popolarità del suo nome, l’influenza della Montessori sulla scuola italiana è stata trascurabile (Lucio Russo ed Emanuela Santoni, "Ingegni minuti", Feltrinelli)