Vincenzo Balzani

Vincenzo Balzani, accademico dei Lincei, è professore emerito di Chimica all'Università di Bologna. E' autore di circa 600 pubblicazioni su riviste internazionali. Per la sua attività scientifica ha ricevuto vari riconoscimenti, fra i quali lauree "Honoris Causa” presso le Università di Friburgo (CH) e di Shanghai (Cina), premi dalle società chimiche italiana, inglese, tedesca e francese, e il premio Italgas per la Ricerca e l'Innovazione. Nel 2013 ha ricevuto il Nature Award for Mentoring in Science.
I suoi studi riguardano le reazioni chimiche provocate dalla luce, la fotosintesi artificiale e l'ideazione di dispositivi e macchine molecolari. Alla ricerca scientifica affianca un'intensa attività di divulgazione sul rapporto fra scienza e società e fra scienza e pace, con particolare riferimento ai temi dell'energia e delle risorse. E' autore di vari libri, fra i quali: “Energia per l'Astronave Terra” (con N. Armaroli, Zanichelli, 2008) che ha ricevuto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica; “Molecular Devices and Machines. A Journey into the Nano World" (con A. Credi e M. Venturi, Wiley-VCH, 2003), tradotto in cinese e giapponese; “Energy for a Sustainable World – From the Oil Age to a Sun-Powered Future” (con N. Armaroli, Wiley-VCH, 2011); “Photochemistry and Photophysics: Concepts, Research, Applications” (con P. Ceroni e A. Juris, Wiley-VCH, 2014); “Reading and Writing the Book of Nature” (con M. Venturi, Royal Society of  Chemistry 2015).

E' coordinatore del gruppo di scienziati energiaperlitalia.

Cop21 e Laudato si’. Il vento è cambiato: una punto di svolta nell’Antropocene

L’accordo di Parigi alla Cop21 è stato accolto nei modi più svariati. Si va da stroncature preventive (un inutile rituale [1]),  a un nugolo di commenti negativi sul web (inutile e assurdo [2]), alla sottolineatura delle tante ombre [3], alle sue due facce [4], fino a giudizi sostanzialmente positivi: un segno di speranza [5], motivo di soddisfazione [6], un inizio importante [7].

Il nucleare non è la soluzione

Nel dibattito sul cambiamento climatico, oggetto della appena conclusa COP21 di Parigi, ogni tanto rispunta il nucleare.
Su Scienzainrete, il 9 dicembre è stato pubblicato un articolo dal titolo ”Cosa può fare il nucleare contro il cambiamento climatico?” nel quale gli autori sostengono che “secondo molti il nucleare è un ingrediente essenziale per rispettare l’obiettivo di non più di 2°C di aumento di temperatura nel 2050.”