Paolo Vineis

Since 2004, Chair of Enviormental Epidemiology, Imperial College, London, UK 

Since 2001: Adjunct Professor of Epidemiology, J Mailman School of Public Health, Columbia University, New York http://www.mailmanschool.org/msphfacdir/
profile.asp?uni=pv2014

Since 1999: Head, Section of Epidemiology and Life Sciences, Foundation ”Institute for Scientific Interchange” (ISI), Torino
http://www.isi.it/main.php?liv1=research&liv2=
epidemiology_and_life_sciences

1984-1990: Adjunct Professor of Epidemiology, Post-doctoral School of Biometrics and Medical Statistics, University of Milano

Epidemiological research on climate change is conducted at the Grantham Institute on Climate Change at Imperial College.

Epigenetica della disuguaglianza

Si può iniziare a parlare del libro di Michael Marmot (La salute disuguale, Il Pensiero Scientifico editore, Roma 2016) citando alcune delle tante agghiaccianti statistiche: un ragazzo di 15 anni che vive in Russia ha una probabilità di soli due terzi di arrivare a 60 anni, e la Russia si colloca a livelli simili a quelli di molti paesi africani dal punto di vista sanitario. Ma gli USA non vanno certo benissimo: usando la stessa statistica del ragazzo quindicenne, gli Stati Uniti si collocano solo al 50esimo posto mondiale.

Prevenire la paranoia: terrorismo, disordini mentali e comunicazione

In questi giorni la notizia di una nuova strage è esperienza quasi quotidiana, una situazione che è il riflesso non solo della jihad ma anche di altri fenomeni come il dark web (che consente il facile acquisto di armi) e la diffusione di disordini mentali e di disturbi della personalità. Il fatto che la malattia mentale sia in gioco è talmente evidente da far sì che l’attribuzione alla jihad non sia necessariamente l’unica preoccupazione, ma che si richieda una seria riflessione su quanto sappiamo della distribuzione delle malattie mentali, dei disturbi