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La progressione della seconda ondata in Italia e nelle regioni per classi di età

Gruppo di lavoro promosso da AIE*

Aggiornamento XVIII - 4 aprile 2021
(Data di pubblicazione: 13 aprile 2021)


Regioni

Toscana

ToscanaDiffusione dell'epidemia in fase di crescita esponenziale con tempo di raddoppio uguale a circa 3 giorni.

Veneto

Veneto Diffusione dell'epidemia in fase di crescita esponenziale con tempo di raddoppio uguale a circa 3 giorni.

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Padovadida

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La descrizione dell’incidenza di COVID-19 per età nelle diverse regioni mostra l’andamento dell’infezione tra i vari gruppi di popolazione e l’effetto delle diverse misure restrittive su base regionale. L’analisi è condotta sul totale delle aree partecipanti e descrive quanto osservato fino a due settimane prima con dati consolidati e la settimana precedente con dati provvisori.
Indicatori più tempestivi (come ad esempio l’indice di replicazione diagnostica Rdt) dell’andamento dell’incidenza, basati sul complesso delle età come da dati della Protezione Civile), sono disponibili sul sito Monitoraggio e Analisi dei Dati dell'Epidemia (MADE).

I dati raccolti si riferiscono a 12 regioni e alla Provincia Autonoma di Trento per una popolazione totale di circa 51.300.000 abitanti. Nelle figure generali (figura 1 e 2) sono riportati i tassi di incidenza fino al 4 aprile, l’ultima settimana tuttavia deve essere considerata provvisoria. Anche in questa ultima settimana di rilevazione, per effetto dei provvedimenti restrittivi in atto in tutte le regioni, si osserva la diminuzione dell’incidenza in tutte le fasce di età della popolazione (figura 1).

Il confronto con le settimane precedenti mostra come la recrudescenza di incidenza registrata nel mese di marzo 2021 sia stata inferiore in tutte le classi di età a quella registrata a partire dal mese di ottobre 2020. Se l’incremento recente di incidenza è dovuto all’introduzione di varianti di SARS-CoV-2 più contagiose, è da notare che, l’aumento è stato contenuto, probabilmente anche per l’adozione di contromisure nelle diverse regioni colpite in tempi diversi. Nell’ondata dell’autunno 2020 un notevole contributo è stato dalla popolazione anziana oltre gli 84 anni di età. Nell’incremento recente il contributo di questo gruppo di popolazione è stato limitato, probabilmente per l’avvio prioritario della campagna di vaccinazione su queste persone.

Figura 1
Tassi incidenza, per 100.000 abitanti, per classi di età nel totale delle 12 regioni e nella P.A. di Trento
dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Figura 2
Tassi incidenza, standardizzati per età, per 100.000 abitanti nelle 12 regioni e nella P.A. di Trento
dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Dal momento che la composizione per età non è uguale in tutte le regioni, e che l’incidenza di Covid-19 è differente per classi di età, a fronte del numero di casi segnalati in una settimana, è opportuno effettuare un confronto tra le regioni con tassi standardizzati per età (figura 2). Rispetto alla settimana precedente diminuisce molto l’incidenza in Friuli-Venezia Giulia, nella P.A. di Trento e in Emilia-Romagna e Marche mentre in aumento l’incidenza in Puglia e Sicilia.

Nella mappa si riportano i dati delle regioni e della P.A. di Trento per l’ultima settimana, 29 marzo-4 aprile. L’incidenza più bassa si registra in Umbria (119 casi ogni 100.000 residenti) quello più alto si registra invece in Piemonte (303 casi ogni 100.000 residenti) in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Oltre al Piemonte sopra i 250 casi su 100.000 residenti anche Toscana e Puglia.

Mappa
Tasso di incidenza settimanale Covid-19, standardizzato per età, per 100.000 abitanti,
nelle 12 regioni e nella P.A. di Trento dall'8 al 14 marzo.



Approfondimenti per singola regione

Il tasso di incidenza standardizzato per età della PA di Trento risulta 178/100.000; rispetto alla settimana 22-28 marzo, la variazione è pari a -30%, questo è collegabile alle misure restrittive adottate in quanto dal 15 marzo la PA di Trento è in zona rossa. I tassi di incidenza età specifici si riducono in misura più o meno marcata in tutte le fasce di età fino agli 84 anni. Nella fascia di età 85+ i tassi aumentano del 9% rispetto alla settimana precedente, ma il livello del tasso età specifico 85+ resta tra i più bassi registrati da gennaio in poi. Al 2 aprile il 77% della popolazione 80+ della PA di Trento è stata vaccinata con 1 dose e il 54% è stata vaccinata con 2 dosi.

In Friuli-Venezia Giulia prosegue la complessiva riduzione dell’incidenza per tutte le fasce di età ad eccezione della classe 0-2 anni, la cui stima, tuttavia, si basa su numerosità contenute. La riduzione maggiore si osserva nella classe 80-84 anni, con una diminuzione pari al 43%. Le fasce 14-18 e 19-24 si confermano quelle che presentano valori di incidenza più elevati, rispettivamente 285 e 280 casi su 100000 abitanti, con una riduzione per entrambe del 26% rispetto la settimana precedente. Considerato il passaggio da zona rossa ad arancione effettivo dal 12/04/2021 ed il ritorno alla didattica in presenza al 50% per le scuole medie superiori, sarà importante valutare nel corso delle prossime settimane l’andamento dell’incidenza nella fascia 14-18.

Nell'ultima settimana in Veneto si conferma la tendenza alla diminuzione del tasso di incidenza in tutte le fasce d'età; il dato sulla popolazione generale si assesta sui 188 casi per 100.000 abitanti. La riduzione del tasso di incidenza si osserva in particolare nelle fasce di età 3-5 anni (-42%) ed 11-13 anni (-37%). Inoltre, il tasso di incidenza si riduce di un terzo anche nella popolazione di età 80-84 anni.

Nella settimana di riferimento, in Lombardia, si osserva un calo del tasso di incidenza per le classi di età superiori o uguali a 19 anni, più accentuato per gli over 85. In riferimento ai minorenni possiamo notare sempre un trend in diminuzione, ma meno evidente soprattutto per la fascia di età 11-13. L’unico tasso di incidenza per cui si osserva un lieve incremento risulta essere quello riferito alla popolazione fra i 3 e i 5 anni.

In Emilia-Romagna il calo del tasso di incidenza, cominciato a inizio marzo, si è mantenuto nelle ultime settimane portando ora il tasso sotto il livello di 250 casi per 100.000 abitanti. Questa tendenza alla diminuzione interessa tutte le fasce d'età con l’eccezione della fascia 0-2, in cui sembra esserci una stabilità, e sembra essere più marcata nella fascia 80-84 anni., il tasso di incidenza si riduce di un terzo anche nella popolazione di età 80-84 anni.

In Toscana, dopo alcune settimane di stabilità, la curva dell’incidenza diminuisce leggermente, -1% rispetto alla settimana precedente. Diminuiscono i nuovi positivi in tutte le fasce d’età 0-18 anni, ma si rileva un aumento tra i più anziani. Va detto che le fasce d'età più anziane hanno comunque sempre mantenuto livelli di incidenza decisamente più bassi rispetto al resto della popolazione in questa nuova ondata di febbraio-marzo. La Regione dal 12 aprile è di nuovo in zona arancione, ad eccezione delle provincie di Firenze e Prato, le più popolose, manutenute ancora in zona rossa avendo registrato un incidenza superiore ai 250 nuovi casi per 100mila abitanti nell’ultima settimana.

I dati di incidenza dei nuovi casi nel Lazio in questa settimana evidenziano complessivamente una riduzione dei casi (-8.4%) rispetto alla settimana precedente. Si osserva un trend in diminuzione per tutte le fasce di età, ad eccezione delle class i0-2 anni e 65-79 anni dove i tassi rimangono costanti.

In Campania continua il, seppur lento, decremento dell'incidenza dei casi di contagi da Covid19. La riduzione interessa tutte le fasce d'età ad esclusione della fascia 3-5 anni che conferma il trend in leggera ascesa della settimana precedente. Il tasso regionale di 220 casi per 100.000 abitanti è ancora in larga parte ascrivibile ai contagi che si registrano nei territori della provinica di Napoli, unici, in Regione, dove si osserva ancora un tasso superiore ai 200 casi per 100.000 abitanti (240*100.000). La Regione Campania è ancora classificata tra le regioni in "zona rossa" di cui al DM 30 Aprile 2020.

In Puglia, l’analisi per fascia di età nell’ultima settimana di monitoraggio evidenzia come la riduzione dei casi interessa diffusamente tutte le fasce di età, con l’eccezione della classe 65-79 anni (+3%); la variazione più rilevante, rispetto al tasso di incidenza della settimana precedente, è associata al decremento dei contagi nelle classi 6-10 anni (-18%), 11-13 anni (-16%) e 14-18 anni (-10%): tuttavia, nelle classi 6-10 e 11-13 si assiste anche ad una riduzione dell’attività di accertamento diagnostico (rispettivamente – 24% e -17%), che ha interessato anche la classe 80-84 anni (-10%). Il tasso di incidenza settimanale più elevato si riscontra nelle classi 19-24 anni e 45-64 anni (325 casi per 100.000 abitanti), e 25-44 anni (310 casi per 100.000), tutte in riduzione del 5%. La più elevata proporzione di test diagnostici positivi si rileva nelle classi 11-13 anni (29%), 6-10 anni (25%), mentre il tasso di test per 100.000 è più elevato nelle classi 25-44 anni, a cui è associato una proporzione di test positivi del 16%.

In Sicilia dalla seconda metà di febbraio si mantiene un trend in costante in crescita in tutte le fasce d età; l’incidenza si mantiene costantemente più alta nelle età tra gli 11 e i 18 anni mentre resta più bassa negli ultraottantenni.

Piemonte

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Lombardia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

P.A. Trento

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Veneto

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Friuli Venezia Giulia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Emilia-Romagna

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Toscana

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Umbria

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Marche

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Lazio

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Campania

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Puglia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Sicilia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 9/2021 (1-7 marzo) alla settimana 13/2021 (29 marzo-4 aprile)


Composizione Gruppo di lavoro promosso da AIE (Sorveglianza regionale dell'incidenza per età ed impatto delle misure): Paola Angelini, Serena Broccoli (Regione Emilia-Romagna); Lucia Bisceglia, Anna Maria Nannavecchia (Regione Puglia); Federica Michieletto, Eliana Ferroni, Filippo Da Re (Regione Veneto); Salvatore Scondotto, Alessandro Arrigo (Regione Sicilia); Paolo Vineis, Carlo Di Pietrantonj (Regione Piemonte); Mario Braga, Carla Rizzuti, Francesco Profili (Regione Toscana); Angelo D'Argenzio, Pietro Buono, Alessandro Perrella, Pasquale Arena (Regione Campania); Marco Pompili, Daniel Fiacchini, Carla Bietta (Regione Marche); Federica Asta, Lisa Bauleo, Paola Michelozzi, Federica Nobile, Francesco Vairo, (Regione Lazio); Marco Cristofori (Regione Umbria); Danilo Cereda, Claudia Gallana, Manuel Maffeo, Andrea Cinnirella (Regione Lombardia), Luigi Castriotta, Valentina Moretti, Fabio Barbone (Friuli Venezia Giulia); Maria Adalgisa Gentilini, Giulia Giovanazzi e Riccardo Pertile (PA di Trento); Francesco Forastiere, Stefania Salmaso, Vittorio Simeon, Carla Ancona (AIE).

Scarica la base dati dal repository su Github.


Il punto sulla epidemia secondo AIE
Data di aggiornamento: 12 aprile 2021


L’incidenza settimanale a livello nazionale è in flessione rispetto alla settimana precedente ed è pari a circa 170 per 100.000 mentre l’indice di replicazione diagnostica Rdt a 7 giorni è in continuo calo dal 27 febbraio. Al 12 aprile registra il valore 0,75 confermando che le proiezioni sono in favore di un declino del numero dei casi a livello nazionale.

Nel panorama nazionale, solo 3 regioni (Basilicata, Calabria e Sicilia) hanno un valore di Rdt superiore a 1.

La recrudescenza di incidenza registrata nel mese di marzo 2021 sia stata inferiore in tutte le classi di età a quella registrata a partire dal mese di ottobre 2020, in cui un notevole contributo è stato dalla popolazione anziana oltre gli 84 anni di età.

Se l’incremento recente di incidenza è dovuto all’introduzione di varianti di SARS-CoV-2 più contagiose, è da notare che, l’aumento è stato contenuto, probabilmente anche per l’adozione di contromisure nelle diverse regioni colpite in tempi diversi.

Nell’incremento recente il contributo delle persone oltre 84 anni di età è stato limitato, probabilmente per l’avvio prioritario della campagna di vaccinazione su queste persone.

Tra le regioni che partecipano alle analisi per età AIE, Piemonte e Puglia hanno i tassi di incidenza standardizzati per età più elevati.

In tutte le regioni si osserva una diminuzione dell’incidenza in tutte le fasce di età della popolazione.

Il rapporto tra numero di decessi e numero di casi diagnosticati 13 giorni prima è in aumento negli ultimi giorni e si è discostato dal 2% osservato precedentemente, avvicinandosi al valore di 2,5%. La presenza di fluttuazioni giornaliere nei diversi giorni della settimana può alterare il calcolo della letalità ed è indicativa di problemi di qualità nel flusso di dati dei decessi nel sistema di segnalazione.


Fonte dei dati: Protezione Civile con elaborazione sistema MADE | Sistema di Sorveglianza 12 regioni e P.A. Trento, dati raccolti direttamente da AIE in collaborazione con Regioni e PA.

Il calcolo dell’indice di replicazione diagnostica, disponibile su MADE, fornisce indicazioni circa l’accelerazione o meno dell’incidenza, è aggiornato quotidianamente e quello qui citato è basato sui dati al 6 Aprile. Tale sistema fornisce anche una previsione della evoluzione epidemica a 14 gg. I dati sulla distribuzione per età, forniti dalle singole regioni e P.A., descrivono come l’infezione si sposti nei diversi sottogruppi di popolazione, e si fermano al 28 marzo. Le diverse osservazioni possono essere integrate per fare il punto della situazione soprattutto a livello regionale.


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