Spazio

Quel Giove che non t’aspetti

Fantastico collage delle riprese del Polo Sud di Giove catturate da JunoCam nel corso di tre distinti passaggi; al momento degli scatti la sonda si trovava poco più di 50mila chilometri al di sopra delle nubi di Giove. Grazie alla particolare elaborazione cui è stata sottoposta l’immagine, risultano molto evidenti i complicati meandri che caratterizzano le nubi di Giove e gli ovali chiari dei numerosi cicloni, anche di 100 chilometri di diametro, che vi imperversano (Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Betsy Asher Hall/Gervasio Robles).

Dalla pubblicazione dei primi risultati delle indagini della sonda Juno emerge un ritratto del pianeta Giove molto differente da quello che conoscevamo. I dati raccolti dagli strumenti della sonda della NASA stanno mostrando un pianeta ancora più enigmatico e dai tratti più estremi di quanto ci si potesse aspettare. Un’autentica sorpresa per i planetologi.

Fenomenologia degli UFO

I dischi volanti hanno fatto la loro comparsa ufficiale il 24 giugno 1947 quando Kenneth Arnold, che pilotava il suo aereo nei pressi delle Cascade Mountains, nello Stato di Washington, vide nove forme luminose disposte in formazione diagonale che sfrecciavano in cielo. Per descriverle disse che assomigliavano a saucer (piattini, come quelli del servizio da the) che rimbalzavano sull’acqua. Ai giornalisti piacque l’immagine dei piattini volanti, che divennero dischi volanti in italiano.

Doccia fredda per ExoMars

Raggiunto Marte dopo sette mesi di viaggio, ExoMars si è separato nei giorni scorsi nelle sue due componenti: l’orbiter TGO e il lander Schiaparelli. Inizialmente, la delicata fase di discesa di quest’ultimo verso la superficie del pianeta sembrava si fosse completata con successo. Poi, inaspettata, la doccia fredda: segnale perso un minuto prima del contatto con il suolo marziano.