Spazio

Nanni Bignami, la stella che non c'è

Geminga, con la g iniziale dura all’olandese. Traslitterazione in linguaggio universale dal milanese «Gh’è minga»: non c’è mica. Ci vuole, nel medesimo tempo, una bella ironia, una notevole capacità di giocare con le parole e anche una buona dose di coraggio per dare un nome così a una stella che lì, nella costellazione di Gemini, emette raggi gamma eppure non si vede.

La lunga strada per il Pianeta rosso

Marte. Credits: Shutterstock/mr.Timmi, NASA.

Marte è sempre di più nel mirino delle Agenzie spaziali di tutto il mondo, sia nazionali che private. Il progetto di gran lunga più ambizioso non è certo farvi orbitare nuove sonde o atterrare nuovi rover, bensì quello di una missione umana. Le recenti prese di posizione della NASA e dello stesso Elon Musk, però, sembrano mettere un drastico freno ai facili entusiasmi. Proviamo a fare il punto su questa impegnativa sfida spaziale, pericolosamente al confine tra scienza e fantascienza.

Addio, fantastica Cassini

In questo fotogramma del film di animazione Cassini's Grand Finale la distruzione della sonda dopo l'ingresso nell'atmosfera di Saturno. La fine della missione è prevista per il 15 settembre 2017. Credit: NASA/JPL-Caltech.

Ormai manca davvero poco. Ancora un’orbita, spingendosi di nuovo con audacia tra Saturno e il suo anello più interno, poi il tuffo finale durante il quale, per un paio di minuti, la sonda riuscirà a violare l’atmosfera di Saturno prima d’essere distrutta. Occhio al calendario, dunque: il prossimo 9 settembre la sonda Cassini compirà l’ultimo sorvolo del pianeta, passando a poco meno di 1.700 chilometri dalla sommità delle sue nubi, mentre il 15 settembre sarà il giorno dell’addio.